Caschi

HJC Smartro

HJC Smartro è un casco con interfono integrato, studiato per rimanere connessi a navigatore, telefono, musica, podcast nella mobilità urbana che, grazie agli studi aero ereditati dai caschi HJC utilizzati dai ciclisti professionisti, offre una ventilazione interna e una ridotta resistenza aerodinamica, consentendo altresì un utilizzo più ampio nel gravel e con la bici da corsa.

Il casco HJC Smartro è un prodotto particolare poiché oltre alla protezione passiva integra nella calotta un sofisticato interfono che consente di essere sempre connessi con il mondo. Si può ascoltare musica, podcast o le indicazioni sul percorso fornite dal navigatore, oppure avviare conversazioni telefoniche, ma anche avere un canale di conversazione sempre aperto con altri ciclisti dotati di interfono compatibili.

E’ un casco è pensato per un impiego urbano, ambiente in cui abbiamo svolto la maggior parte del test, ma grazie allo studio dei flussi esterni e interni ereditato dagli altri prodotti della gamma road del marchio coreano, si comporta benissimo anche in contesti più sportivi, nelle uscite con la bici da corsa o gravel e anche in mtb. In tutte le situazioni la possibilità di parlare liberamente con i propri amici è un valore aggiunto al quale, una volta provato, diventa difficile rinunciare.

HJC ci ha fornito un casco Smartro sottoporre ai i nostri test. Lo abbiamo quindi messo alla prova con il caldo torrido dell’inizio estate 2026, nei trasferimenti casa-lavoro, nelle gite di famiglia e anche durante uscite più impegnative.

Analisi Tecnica
E’ realizzato mediante tecnologia in-mold, processo che permette di unire in corpo unico la calotta in policarbonato con la struttura il polistirene espanso che integra al suo interno sia la gabbia di protezione che l’elettronica di bordo.

La calotta è divisa in quattro parti che vanno a coprire completamente la struttura interna in polistirene per proteggerla e aumentare la sua durata nel tempo. Altoparlanti e microfono sono annegati nella struttura, i primi sono posti sopra le orecchie mentre il secondo è in posizione anteriore centrale. I comandi audio e accensione/spegnimento sono sul lato sinistro.

Nella parte posteriore si trova la luce con il suo pulsante di accensione/spegnimento e selezione dei due modi di illuminazione, e la batteria con la porta di ricarica USB protetta da una copertura in gomma che ne garantisce l’impermeabilità.

La calotta presenta 17 aperture. Le 10 anteriori producono 5 flussi d’aria interni che vanno a rinfrescare il capo. Sulla parte superiore è presente una apertura che, a seconda dell’inclinazione della testa, aumenta o diminuisce la quantità di aria in ingresso. Nella parte posteriore del casco 6 aperture di uscita, con le due centrali molto grandi, provvedono a smaltire il calore.

Il sistema di ritenzione è identico ai modelli di gamma più alta. La culla posteriore è dotata di appoggi di dimensioni minime ma adatte a conferire ottima stabilità al casco. Il supporto verticale, ampiamente regolabile in altezza, presenta un grande spazio centrale utile a chi porta la coda di cavallo. Il rotore, di dimensioni ridotte, permette facili regolazioni anche con i guanti, grazie anche al suono nitido di ogni click. Il tensore, in un pezzo unico, passa davanti alla fronte e distribuisce la tensione su tutta la circonferenza cranica. Per la stabilità sono previsti due punti di ancoraggio posti davanti alle tempie.

Il cinturino è in Nylon, morbido e leggero, diviso in due pezzi, uno per lato, fissati molto in alto per avvolgere meglio il capo. Gli sdoppiatori sotto le orecchie sono regolabili in altezza.

L’imbottitura è in quattro parti, frontale, superiore e due laterali. Lo spessore è piuttosto consistente. Il tessuto è il classico antibatterico lavabile.

L’elettronica di bordo è prodotta dall’azienda tedesca Sena, leader mondiale specializzata nei sistemi interfono per motociclisti. Il modulo integrato nel casco HJC Smartro è un sofisticato interfono, miniaturizzato e alleggerito nei pesi e negli ingombri, da connettere via Bluetooth 5.2 al proprio smartphone per effettuare chiamate, ascoltare musica e podcast e conversare con altri utenti dotati di moduli interfono compatibili.

L’interfono, quando connesso ad altri impianti (caschi HJC Smartro o sistemi interfono Sena), permette di conversare liberamente e gratuitamente con i compagni di viaggio senza usare le mani. La comunicazione tra i vari apparati interfono avviene via radio senza utilizzare il traffico dati o la rete telefonica.

Il microfono è dotato di “Advanced Noise Control”, tecnologia per la soppressione dei rumori brevettata da Sena che trasmette la voce con una qualità del suono molto elevata, chiara, pulita e priva di interferenze.

La connessione tra i device interfono avviene mediante il protocollo Mesh Intercom, un canale di comunicazione senza procedura di pre-raggruppamento che può connettere un numero virtualmente illimitato di utenti in ciascuno dei sei canali disponibili.

Il casco HJC Smartro è impostato di serie sulla nuovissima tecnologia Mesh 3.0 che garantisce collegamenti più stabili e audio pulito. E’ sempre possibile comunicare con apparati più datati, purchè compatibili, utilizzando Mesh 2.0, attivabile tramite l’app Smart HJC BT. L’App consente inoltre di comandare tutte le funzioni audio oltre alla luce posteriore.

La portata dell’interfono, in campo libero, è di 1.200 metri. Su strada un device che si trovasse dietro a una curva potrebbe essere fuori campo anche se vicino, però va notato che la portata si sviluppa anche in altezza, il che consente di parlare con i propri compagni di uscita che ci precedono in salita o che seguono e si trovano a quote altimetriche diverse.

La batteria ai polimeri di litio ha una durata di circa 18 ore di conversazione e si ricarica in 2,5 ore. Tutta l’elettronica è garantita 2 anni.

Il casco HJC Smartro è omologato EN 1078: 2012+A1 ed è disponibile in due taglie: M ed L. La taglia M da noi avuta in prova è adatta a circonferenze craniche comprese tra 55 e 59 cm, la L copre le misure che vanno da 58 a 61 cm. L’unico colore disponibile è il nero opaco.

Il peso da noi rilevato per la taglia M è di 421 grammi contro i 410 grammi dichiarati da HJC, ampiamente all’interno delle tolleranze di lavorazione. Il prezzo di listino è di 179 euro.


Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

ooo

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• App di controllo
• Comfort
• Durata batteria
• Facilità accesso comandi
• Facilità connessione a smartphone
• Facilità di manutenzione (pulizia, ecc)
• Finiture
• Imbottitura interna I (morbidezza)
• Imbottitura interna II (smaltimento sudore)
• Qualità audio I (ascolto)
• Qualità audio II (trasmissione voce)
• Regolazioni I (facilità di esecuzione)
• Regolazioni II (capacità di mantenimento)
• Ventilazione













Il nostro test
Il nostro test si è svolto su percorsi urbani, trasferimenti casa-lavoro e gite ricreazionali con la famiglia, ma anche in un contesto più sportivo nelle uscite con la bici da corsa, gravel e mtb. Nel periodo di test abbiamo incontrato temperature che dai +18°C al mattino in maggio ai +38°C di giugno e luglio.

Il casco
Indossato, questo casco fa percepire molto bene il tensore del sistema di ritenzione che avvolge il capo sulla circonferenza, mentre l’appoggio sulla sommità della testa è minimo, quasi impercettibile. La taglia M in prova è risultata perfetta per i 57 cm di circonferenza cranica del tester. Con il sistema di ritenzione allentato lascia il giusto spazio libero intorno al capo, spazio che si annulla serrando il sistema di ritenzione.

Il peso, inevitabilmente superiore rispetto ai caschi tradizionali, è ben distribuito e in pochi minuti il casco fa corpo unico con la testa. Il cinturino rimane aderente al viso e gli sdoppiatori, una volta regolati, tengono perfettamente la posizione.

Il rotore del sistema di ritenzione si manovra facilmente, ha una dimensione che favorisce bene la presa, ogni movimento è accompagnato da un click secco e udibile. La culla posteriore è ampiamente regolabile in altezza, si adatta a qualsiasi forma del capo e offre una presa avvolgente e consistente. Il casco è sempre stabile e non accenna a muoversi nemmeno sui terreni più sconnessi. La sensazione generale è di grande protezione e sicurezza.

I flussi interni, derivati dagli studi fatti per i modelli HJC dedicati alle competizioni, sono decisamente efficienti. In movimento, alle velocità tipiche del ciclismo urbano, le 7 aperture frontali, coadiuvate dalle 4 laterali più piccole, garantiscono un buon flusso d’aria che mantiene la testa alla giusta temperatura. Sulle salite urbane, generalmente brevi, la dissipazione permette di smaltire rapidamente il calore in eccesso.

Nell’impiego più sportivo le performance aumentano ulteriormente: i flussi d’aria interni, più intensi grazie alla maggiore velocità, garantiscono una dissipazione del calore più che buona, con un movimento dell’aria sulla testa omogeneo e rinfrescante. In discesa il casco non produce particolari turbolenze nella zona posteriore che possono affaticare i muscoli del collo. Per l’utilizzo con bici da corsa, gravel e mtb, in estate offre una ventilazione sufficiente, non appena il clima diventa più fresco e le necessità di smaltimento del calore diminuiscono, il casco HJC Smartro diventa un compagno di allenamento prezioso, molto più sicuro degli auricolari, peraltro vietati dal Codice Stradale, con una qualità audio sorprendente.

Le imbottiture, dato il loro spessore, assorbono facilmente il sudore al loro interno e per asciugarsi richiedono tempi abbastanza ridotti. Nell’impiego urbano, come i trasferimenti casa-lavoro, il tempo di permanenza in ufficio è sempre stato sufficiente per asciugare completamente le imbottiture dopo la pedalata del mattino e ritrovare il casco asciutto alla sera. Nella pratica sportiva l’asciugatura, in discesa, favorita dal vento della corsa, avviene in tempi brevi, tali da percepire raffreddamento cutaneo solo per un breve tratto iniziale e con temperature basse.

Il cinturino è morbido, confortevole e rimane sempre aderente al viso. Sotto sforzo o con il caldo torrido si bagna di sudore ma non provoca la sensazione di freddo sulla pelle. Il sistema di ritenzione svolge un ottimo lavoro per tenere il casco sempre ben fermo sulla testa, è ampiamente regolabile e non interferisce con le astine degli occhiali, siano essi modelli sportivi o “lifestyle”. Il peso del casco, anche se leggermente concentrato nella parte posteriore, non si avverte in modo particolare.

La luce posteriore di grandi dimensioni è abbastanza visibile di giorno, soprattutto in modalità lampeggio, mentre di notte è decisamente ben visibile con qualsiasi modalità.

Sul retro un singolo tasto controlla la luce posteriore con una sequenza programmata ad ogni pressione, primo click accensione (luce fissa), secondo click lampeggio notturno (dissolvenza), terzo click lampeggio diurno (rapido), quarto click spegnimento.

Il comparto audio
Il casco HJC Smartro integra nella calotta un micro-impianto audio personale, con un’alta qualità del suono, che lascia le mani libere e soprattutto permette di sentire i rumori del traffico per pedalare sicuri e connessi con il mondo.

Attraverso il casco si può ascoltare musica o podcast provenienti dal nostro smartphone, fare e ricevere telefonate e, con i comandi integrati sul lato sinistro, gestire la playlist in ascolto, iniziare chiamate veloci alla lista dei contatti prioritari. E’ inoltre possibile connettere altri utenti dotati di interfono compatibile e avere con questi una linea di comunicazione sempre attiva.

I pulsanti di controllo, completamente impermeabili, sono contenuti in un pod annegato nel casco, posto sul lato sinistro. Sono ridotti all’essenziale: due tasti lunghi, facilmente individuabili al tatto anche con i guanti lunghi, contrassegnati con + e – controllano il volume e la lista dei numeri di telefono prioritari. Un terzo tasto, più piccolo, serve per accensione e spegnimento, per avviare o interrompere la ricerca Bluetooth. Tutte le funzioni e le combinazioni di tasti si trovano sul manuale scaricabile dal sito hjcsports.com.

L’interfono comunica all’utente l’esecuzione dei comandi mediante messaggi vocali, alcuni si possono disinserire, altri sono fissi. Ogni funzione è controllabile dalla App, semplice e intuitiva. Funzionalità utile per chi tiene lo smartphone sul manubrio.

La caratteristica dell’interfono che abbiamo apprezzato immediatamente è l’eccellente qualità audio. Dagli altoparlanti escono suoni morbidi e puliti, con una grande e ben controllata gamma dinamica, perfetto e cristallino sulle note medie e alte mentre i bassi risultano un po’ limitati dalle dimensioni fisiche dell’altoparlante.

L’ascolto risulta sempre piacevole e per niente affaticante anche per sessioni di musica o telefonate molto lunghe. Il microfono è dotato di un sistema di soppressione del rumore che cancella ogni suono proveniente dall’esterno lasciando solo la voce che viene catturata e riprodotta con una qualità, per chi ascolta, decisamente elevata.

Abbiamo fatto ascoltare musica e telefonate riprodotta dal modulo interfono del casco HJC Smartro ad alcuni amici appassionati di alta fedeltà che sono rimasti sbalorditi durante l’ascolto. Le prestazioni audio di questo piccolo impianto sono da applauso. Ci hanno spiegato che il sistema Bluetooth non è nato per trasmettere audio di qualità ma, evidentemente, i tecnici sono riusciti a ottenere un suono quasi perfetto malgrado le limitazioni del protocollo di trasmissione.

Per collegare la prima volta l’interfono allo smartphone si segue una procedura molto semplice: dopo aver scaricato la App Smart HJC BT basta premere contemporaneamente il tasto centrale e il tasto “+” per 1 secondo, il sistema si avvia in modalità connessione, selezionare Smartro sulla App e i due sistemi si allineano. In seguito la connessione è automatica. La gestione della riproduzione audio e delle telefonate è affidata a combinazioni di tasti ben spiegate sul manuale utente disponibile sul sito HJC o a questo indirizzo: https://oem.sena.com/hjcsports/documents/UserGuide_SMARTRO_1.0.1_it_250321.pdf.

Su strada si pedala ascoltando musica sopra i rumori del traffico che rimangono chiaramente udibili, un pò come succede in auto con la radio accesa, solo che, essendo all’aperto, i suoni che arrivano dalla strada sono più chiari. L’audio del casco non riesce a coprire i rumori del traffico nemmeno se alzato al massimo, purtroppo i veicoli a motore hanno ancora la meglio.

Su percorsi più aperti, come le ciclabili lungo un fiume, i parchi cittadini o l’aperta campagna, si può fruire del sottofondo musicale preferito mantenendo la percezione dei rumori esterni, e ciò rende la pedalata molto piacevole.

Con il casco Smartro abbiamo effettuato e ricevuto chiamate di lavoro e personali durante le nostre pedalate, in pratica siamo sempre rimasti collegati con la redazione e/o con gli amici e la famiglia. La qualità audio durante le conversazioni telefoniche è ottima, in ascolto abbiamo rilevato una pressione sonora piacevole e un audio pulito con voci cristalline sempre udibili. In trasmissione il software di soppressione del rumore del microfono svolge un lavoro eccellente, nei test abbiamo provato a effettuare telefonate di lavoro senza che il nostro interlocutore si rendesse conto che eravamo all’aperto e in bicicletta. Nel caso, e soprattutto se a chiamare è il vostro capo, ricordatevi che i rumori esterni non si sentono ma il fiatone si.

Il casco Smartro consente di conversare con i compagni di uscita, purchè dotati di analogo casco Smartro o di impianti interfono compatibili. Per il nostro test abbiamo collegato un casco e un modulo Pi, prodotto da Sena, applicato al nostro HJC Crosser.

La possibilità di parlare con i compagni di uscita senza doversi girare, gridare, accelerare o rallentare per arrivare a portata di voce e senza nemmeno spostare le mani dal manubrio è un plus che porta comodità e sicurezza ad un altro livello. Con il casco Smartro basta parlare ed il nostro interlocutore potrà sentirci senza problemi e soprattutto a costo zero.

Avere una conversazione aperta con chi pedala con noi cambia radicalmente la vita. Attraverso l’interfono del casco Smartro la conversazione è facile e naturale e aumenta considerevolmente il piacere di ogni uscita, che si tratti di una pedalata rilassante o di una granfondo.

Per chi fa bikepacking e ama immergersi nella natura, il collegamento con i compagni di viaggio permette di assaporare meglio il panorama e il percorso. L’interfono funziona anche a grande distanza e questo è un plus non indifferente, soprattutto in montagna.

Chi pedala con i figli, specie se piccoli, ha la possibilità di accompagnarli nel traffico con una sicurezza impareggiabile, poiché è sempre possibile indicare a voce il lato migliore da tenere o la velocità più consona al percorso e rispondere alle domande se si trovano in difficoltà.

Per i più agonisti, bici da corsa, gravel o mtb, il collegamento radio sempre aperto dona una sensazione professionale. Parlare con i compagni di uscita è veramente comodo e utile anche se, quando si spinge, le conversazioni sono limitate all’essenziale. I vantaggi però si apprezzando subito, soprattutto quando si viaggia in scia. Bisogna solo abituarsi a parlare a turno lasciando finire gli altri prima di rispondere, il sistema infatti ordina numericamente tutti i contatti e dunque assegna una priorità in base al numero. Quando i numeri più bassi si aprono in fonia hanno la precedenza, interrompendo la conversazione dei numeri più alti. E’ una configurazione di sicurezza per dare sempre al contatto primario, che si suppone essere il leader del gruppo, la possibilità di avvisare di un pericolo nel momento in cui serve.


– Sito web HJC Sports


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio