Caschi

Julbo Finisher

Analisi tecnica e test di un anno per questo casco ben ventilato, con aerodinamica sofisticata, molto versatile e confortevole, utilizzato anche dai professionisti del Team Groupama-FdJ.

In un mondo di caschi aerodinamici, Julbo si distingue con questo casco aperto e ventilato, in grado di competere ad armi pari con i modelli più chiusi, con profilo velocistico. Queste performance si devono principalmente alla collaborazione con il team professionistico Gruopama-FdJ che ha tracciato le linee guida per lo sviluppo del progetto: performance di alto livello, ventilazione e aerodinamica per adattarsi a qualsiasi percorso, sicurezza in caso di urto e comfort sulle lunghe distanze.

I tecnici Julbo hanno studiato accuratamente l’aerodinamica esterna e interna in armonia con le richieste del team e il risultato è il casco Finisher, un prodotto curato fin nei minimi dettagli per soddisfare le esigenze dei corridori professionisti.

Lo studio aerodinamico ci ha colpito fin dal primo momento. Ralizzare un casco ventilato, caratterizzato da ampie prese d’aria, con una prestazione aerodinamica vicina ai caschi chiusi è una sfida impegnativa. Trovare un buon equilibrio tra le performance richieste dalle velocità raggiunte dai corridori professionisti e l’utilizzo dell’amatore medio complica ulteriormente lo sviluppo del progetto.

Queste considerazioni ci hanno ispirato un test di lungo periodo, attraverso le quattro stagioni, per verificare la versatilità e le performance con qualsiasi condizione climatica, e la tenuta nel tempo del prodotto. Per il colore invece del classico, richiestissimo bianco, abbiamo optato per la versione grigia, giocata sull’alternanza di parti lucide e semi opache, e dotata di struttura in polistirolo e cinturino in bianco splendente. Colorazione che ci è piaciuta fin da subito per l’estetica accattivante.

Analisi tecnica
Il casco Julbo Finisher è studiato per offrire un ottimo equilibrio tra ventilazione ed efficienza aerodinamica a qualsiasi velocità. Forma e dimensioni, frutto di approfonditi studi in galleria del vento, consentono all’aria di passare sopra la calotta con un flusso pulito che si fonde con il flusso d’aria calda che esce dal casco limitando turbolenze e vortici che possono aumentare la resistenza all’avanzamento.

Il casco Finisher è realizzato mediante tecnologia in-mold: la struttura portante in polistirolo, rinforzato da un telaio interno, viene unita al semi-guscio superiore e alla corona inferiore, entrambi in policarbonato. Ciò consente di aumentare la protezione della testa e la durata nel tempo della struttura interna.

La ventilazione può contare su 19 aperture distinte. Le prese d’aria anteriori hanno forme diverse: le cinque primarie si sviluppano sull’asse longitudinale del casco, dalla fronte alla nuca, interrotte da piccole costole di rinforzo, che nelle aperture esterne e in quella centrale lasciano a vista la gabbia di protezione interna. Le due secondarie sono posizionate ai lati della fronte, sono più piccole e producono un flusso d’aria diretto verso i lati del capo, coadiuvate da due ulteriori aperture laterali. Nella zona posteriore tre ampie bocche d’uscita provvedono all’espulsione dell’aria calda e umida.

All’interno della calotta si trova il sistema di protezione MIPS Air Node, innovazione che in caso d’impatto offre maggiore protezione contro le lesioni cerebrali. La particolarità che distingue l’Air Node dagli altri sistemi di protezione à la sua completa integrazione con le imbottiture. In tal modo è possibile sovradimensionare l’effetto protettivo mantenendo leggerezza, ventilazione, prestazioni aerodinamiche e comfort del casco.

Il sistema di ritenzione 360° Julbo Fit System è studiato per adattarsi facilmente a qualsiasi morfologia del capo. La culla dalle forme essenziali offre un ottimo avvolgimento della testa e conferisce stabilità al casco anche sui percorsi più sconnessi. Il supporto verticale lascia ampio spazio a quanti portano i capelli lunghi e raccolti. Il piccolo rotore è facilmente regolabile anche con i guanti invernali.

Il cinturino XTra-lite è in Nylon, morbido, leggero e sottile viene fissato direttamente alla calotta e presenta le due classiche regolazioni: larghezza del sottogola e altezza dello sdoppiatore, ultraleggero, sotto le orecchie. La chiusura del sottogola è dotata di aggancio magnetico FidLock.

Il casco Finisher è omologato CE, secondo le normative armonizzate EN1078:2012+A1:2012. Da notare la data precisa di produzione indicata all’interno del casco, un vero esempio di correttezza verso il consumatore da parte di Julbo. L’esemplare della nostra prova è stato costruito il 30/12/2024.

Le misure disponibili sono tre, S (52-56), M (56-59 cm) e L (59-63 cm), con tre colorazioni: bianco, nero, entrambi con interno nero, e grigio lucido/opaco con interno bianco. Il peso da noi rilevato sulla taglia M in prova è di 323 grammi. Rispetto ai 300 grammi dichiarati da Julbo rientra pienamente nelle tolleranze di lavorazione. Il prezzo di listino è di 279,90 euro.


Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

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Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Comfort
• Facilità di manutenzione (pulizia, ecc)
• Finiture
• Imbottitura interna I (morbidezza)
• Imbottitura interna II (smaltimento sudore)
• Regolazioni I (facilità di esecuzione)
• Regolazioni II (capacità di mantenimento)
• Ventilazione







Il nostro test
Abbiamo voluto verificare sia le prestazioni del casco in tutte le stagioni sia la tenuta alla prova del tempo della calotta ma soprattutto del cinturino bianco, colore dal forte impatto estetico ma sempre delicato e sensibile alla luce solare.

Con il Finisher abbiamo quindi pedalato per un anno intero, dal caldo afoso con temperature massime di +30°C, alla pioggerella e fango durante i nostri test gravel invernali, fino al freddo intenso con aria gelida proveniente dal nord Europa che ha fatto scendere il termometro fino a 0°C. Abbiamo scelto percorsi vallonati, il classico mangia e bevi, con salite lunghe su pendenze oltre il 10% e tratti e pianeggianti dove potevamo raggiungere alte velocità.

L’appoggio sulla testa è particolare: inizialmente si avverte una distanza minima tra la testa e la calotta con le imbottiture integrate nel sistema Air Node che sembrano più consistenti del solito, sensazioni che vanno a scomparire dopo pochi minuti. Non si avverte la sensazione di peso sulla testa, chiaro indicatore di un prodotto ben studiato.

Il cinturino rimane ben aderente ai lati della testa, le regolazioni sono semplici ed intuitive. Gli sdoppiatori sotto le orecchie tengono perfettamente e a lungo la posizione, nel nostro test, dopo la prima regolazione, non abbiamo più avuto necessità di riposizionare il cinturino. Il sistema di aggancio magnetico del sottogola è di ottimo livello, basta una mano per aprire e chiudere anche in movimento e con i guanti.

La culla di ritenzione si regola facilmente. Il rotore, seppur di piccole dimensioni, offre una buona presa anche con i guanti invernali. Il sistema 360° Julbo Fit System, ampiamente regolabile in altezza, produce una pressione omogena sulla testa e fornisce un supporto consistente alla nuca. La stabilità è ottima, il casco rimane sempre ben fermo anche se sottoposto a movimenti bruschi su asfalto sconnesso.

La compatibilità con gli occhiali Julbo è garantita, con occhiali di altre marche ci possono essere interferenze tra astine e sistema di ritenzione, quasi sempre risolvibili infilando i terminali delle astine sotto il cavetto di ritenzione. Il tensore, nella zona appena dietro le orecchie, passa leggermente distante dalla pelle, quel tanto che basta per poter posizionare le astine sopra o sotto a seconda della loro lunghezza e della forma della testa. Il nostro consiglio è sempre quello di provare il casco con i vostri occhiali preferiti prima dell’acquisto.

Il sistema Eyewear Storage System funziona egregiamente, i terminali delle astine vanno inseriti in due piccole guide in plastica, posizionate all’interno delle prese d’aria laterali, dove vengono bloccate da una bandella in gomma. Idea semplice, efficace che protegge il casco da sfregamenti e gli occhiali da potenziali cadute.

Le imbottiture offrono un alto livello di comfort, morbide e capaci di assorbire e trattenere grandi quantità di sudore senza perdere nemmeno una goccia. Con il Finisher ci si dimentica del sudore che cola dalla fronte o che cade sulle lenti degli occhiali. I tempi di asciugatura sono leggermente più lunghi a causa della grande quantità di liquido che possono immagazzinare, in compenso non emanano odori sgradevoli e quando sono bagnate non provocano la sensazione di freddo sulla pelle.

In velocità il cinturino rimane sempre ben steso sul viso e mantiene la posizione senza mai aprirsi controvento, il suo tessuto quando è bagnato di sudore non provoca la sensazione di freddo sulla pelle. Ovviamente il bianco è più sensibile alla polvere della strada che aderisce al tessuto bagnato ma basta lavarlo con acqua e sapone, con frequenza variabile a seconda della stagione, per farlo tornare al colore candido, come se fosse nuovo.

Alla prova del tempo, dopo un anno di uso intenso sia su strada che nel gravel, la struttura interna in polistirolo bianco ha mantenuto il suo colore, anche dopo prolungate esposizioni al sole. La polvere della strada, o il fango del gravel, che si accumula nelle pieghe interne è ben visibile, richiede una pulizia più frequente con acqua e poco sapone neutro per non intaccare il materiale.

Il cinturino, sottoposto al sudore e al contatto con la pelle, tende a sporcarsi di più, soprattutto nella parte interna. Il tessuto non ingiallisce, per farlo tornare al colore bianco originale lo abbiamo lavato periodicamente con acqua e detersivo sciacquando poi con acqua corrente evitando accuratamente il contatto del detergente con il polistirolo.

In movimento si apprezza l’aerodinamica raffinata del Finisher, all’esterno l’aria scorre con facilità con un flusso pulito, la sensazione è quella di muoversi quasi senza resistenza all’avanzamento. Nella parte posteriore le forme studiate dai tecnici Julbo aiutano il flusso d’aria a staccarsi dal casco generando pochissimi vortici, riducendo sia il drag sia le leggere fluttuazioni del casco che possono affaticare i muscoli del collo. Nella categoria caschi aperti e ventilati è uno dei migliori che abbiamo provato.

Mentre all’esterno l’aria scorre velocemente, l’aerodinamica interna invece muove l’aria a una velocità differente, molto più lenta rispetto all’esterno e quasi impercettibile sulla testa. Questa caratteristica influisce in maniera positiva sul comfort del ciclista. I flussi d’aria interni sono costanti e presenti anche alle basse velocità, il Finisher ha infatti un’ottima capacità di smaltimento del calore prodotto dallo sforzo. L’aria passa sempre sul capo a velocità costante, in qualsiasi condizione, dalle velocità minime delle salite ripide alle alte velocità in discesa si può contare su una dissipazione continua e permanente.

Il comportamento del casco Finisher al variare del clima è stato costante durante tutto l’anno di test. Nel periodo estivo lo abbiamo utilizzato potendo sempre beneficiare di una temperatura ottimale sulla testa. Anche con temperature sopra i +30°C non abbiamo avuto sensazione di caldo. Nelle stagioni intermedie questo casco dà il meglio di sè, grazie al particolare movimento d’aria all’interno della calotta che mantiene una temperatura confortevole quando il clima esterno è fresco e mutevole. Anche in inverno è possibile utilizzarlo senza cuffia sottocasco termica fino ai +5°C, dimostrando un’ottima versatilità.

La risposta all’invecchiamento è risultata ottima, le foto sono state realizzate di proposito dopo 10 mesi di uso intenso tra strada e gravel e dimostrano la tenuta del colore della calotta e del cinturino. Il bianco richiede qualche lavaggio in più rispetto al classico nero ma torna sempre alla tonalità originale.

Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Il casco nuovo presentava sul bordo inferiore della culla di ritenzione un residuo plastico sporgente, che provocava dolore e arrossamento epidermico durante l’uso del casco. Con una limetta per unghie abbiamo limato e arrotondato il bordo risolvendo l’inconveniente. Durante i bike festival di Misano e di Riva del Garda, all’insaputa di Julbo, abbiamo verificato tutti i caschi esposti senza rilevare alcuna imperfezione. Quasi certamente si è trattato di un problema circoscritto al nostro esemplare.



– Sito web Julbo


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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