Bioracer, kit estivo Epic

Analisi tecnica e test per questo completo estivo prodotto dall’azienda belga Bioracer, rivelatosi uno dei più versatili e performanti tra quelli da noi provati finora.
Bioracer è una azienda belga con sede a Tessenderlo, nel Limburgo, a circa 70 km da Bruxelles. Di recente ha vestito il nostro Filippo Ganna durante il record dell’ora, Remco Evenepoel nella sua doppietta Olimpica, Lotte Kopecky nei due titoli mondiali consecutivi. E’ altresì partner di Belgian Cycling, che racchiude le nazionali di ogni specialità di ciclismo del Belgio, dal 1994. Trentasei anni di medaglie e di successi, iniziati proprio nel lontano 1994 con la vittoria di Paul Herygers nel mondiale ciclocross, sport nazionale belga.
Bioracer è stata fondata nel 1986 da Raymond Vanstraelen, ex ciclista amatoriale di alto livello, con una visione olistica: rendere ogni ciclista più veloce. La base della sua filosofia è un pensiero semplice: l’uomo è la misura di ogni cosa. Raymond è stato un pioniere della biomeccanica. Inizialmente realizzava bici e scarpe su misura per esaltare le caratteristiche di ogni ciclista. Questa sintesi di precisione biomeccanica e passione per le gare ispirò il nome della sua ditta.
Nel 1989 Bioracer iniziò a innovare e produrre abbigliamento per ciclisti conquistando il gruppo dei professionisti con la rivoluzionaria “Isofilm Rain Jacket”. Il primo team professionista supportato da Bioracer arrivò nel 1991, seguito dalla nazionale belga nel 1994. Oggi Bioracer possiede un laboratorio all’avanguardia, presso la sede di Tessenderlo, dove esegue innumerevoli test, per mettere a disposizione di ogni ciclista le stesse innovazioni vincenti nelle gare mondiali e olimpiche.
Questa propensione ai test di Bioracer ci ha spinto a programmare una nostra prova di un classico della loro produzione: il kit estivo Epic, composto da maglia, pantaloncini e calze. Bioracer Italia ci ha inviato un kit a fine settembre 2025, in tempo per uscire con temperature superiori ai +30°C. Il test, interrotto per l’inverno, è ripreso nella primavera 2026 con clima decisamente mutevole, mattine con aria fredda e sole caldo a metà giornata. Condizioni ideali per provare al limite il kit Epic.

Maglia Epic
La maglia Epic è disegnata in Belgio e prodotta in Europa, la manifattura è di ottima qualità. E’ realizzata in Lycra, il corpo principale è composto da tessuto con il 91% di poliestere e il 9% di Elastan. Le fasce laterali sono in poliestere per il 58% ed Elastan per il 42%. Il range di temperature di utilizzo va da +15°C a oltre +30°C.
Il taglio è Racing Fit, cioè aderente da gara, grazie alla morbidezza del tessuto garantisce massima libertà di movimento e buona aerodinamica. La vestibilità è un buon equilibrio tra prestazioni e comfort.
Le maniche hanno il taglio raglan per fasciare meglio nella zona delle spalle. Il fondo manica è tagliato al vivo con un sottile grigliato in silicone per aumentare l’aderenza e la stabilità. Il colletto è presente ma basso e non arriva a coprire la gola. Sui fianchi è presente una banda in tessuto a rete finissima.
Le tre tasche posteriori nascondono scelte geniali per la posizione e il tessuto: la parte esterna infatti è in tessuto elastico a rete finissima, ciò le rende più traspiranti quando sono vuote e più capienti quando vengono riempite. Per la posizione Bioracer ha considerato che con le maglie aero, tendenzialmente più corte, le tasche si spostano più in alto sul dorso aumentando la difficoltà di accesso, pertanto Bioracer ha scelto di abbassarle sovrapponendole all’elastico a fondo maglia, anch’esso a rete. In tal modo la comodità di accesso alle tasche è superlativa, nonostante la sua realizzazione richieda ulteriori, precise e accurate fasi di lavorazione.
La cerniera è intera con tiretto dotato di bloccaggio in posizione aperta/chiusa. Agli estremi sono presenti due bande protezione per il collo e i pantaloncini. La stabilità della maglia è assicurata dall’elastico a fondo busto con superficie interna in silicone.
Nella collezione 2026 la maglia Epic è disponibile in sei taglie, dalla XS alla 2XL, e sette colori: Grafite Blu, Burgundy Red (bordeaux), Botanical Tint (verde chiaro), Origin Blueprint (verde scuro), Sand Storm (sabbia), Race debut (bianca con logo su schiena) e il Cool Grey (grigio chiaro) del nostro test. Il peso rilevato sulla bilancia della redazione, per la taglia M in prova, è di 145 grammi. Il prezzo di listino è di 109 euro.
Il nostro test
La vestibilità della maglia Epic è particolare, un classico Racing Fit, aderente come una seconda pelle, mitigato dalla morbidezza del tessuto, che fascia bene il busto senza stringere.
Il taglio, studiato sulla posizione che il ciclista assume durante la pedalata, garantisce le migliori prestazioni quando in sella, con il tessuto ben steso sulla pelle senza pieghe e senza tensioni per la migliore aerodinamica possibile. Anche il comfort generale del capo si apprezza meglio in sella. Ovviamente in posizione eretta il tessuto non appare ben steso e compaiono alcune pieghe che vanno a sparire non appena si sale in bici.
La banda elastica a fondo maglia della Epic prevede un tessuto elastico con interno a nido d’ape, l’altezza generosa permette di gestire al meglio la temperatura in questa zona, dissipandola con il caldo o tenendola vicino alla pelle con il fresco, l’elastico si adatta meglio alle forme del corpo migliorando il comfort.
Sul retro la banda elastica con inserto in silicone è posta sotto le tre tasche, nascosta alla vista, soluzione geniale per abbassare la posizione delle tasche e renderle più facilmente accessibili. Da notare che tasche ed elastico non sono uniti ma sovrapposti, in tal modo l’elastico mantiene sempre la giusta tensione a prescindere dagli oggetti riposti nelle tasche.
Il colletto ha una altezza minima, corretta per chi pedala in condizioni variabili di temperatura, da quelle più fresche a quelle torride. La cerniera, alle estremità, presenta due inserti di protezione, è abbastanza morbida per non produrre pieghe sul busto, il tiretto con self lock si aziona facilmente. Le maniche, con taglio raglan, scendono fin quasi al gomito e sono tagliate al vivo, a fondo manica un sottile strato in silicone fornisce il grip necessario.
La caratteristica che ci ha colpito di più della maglia Epic è la sua capacità di essere fresca e traspirante con il caldo intenso e al contempo di garantire quel minimo di protezione e tepore per pedalare comodi con le temperature fresche tipiche delle prime ore del giorno. Per chi esce al mattino presto, per chi pedala in montagna o per chi vive in zone climatiche fresche, questa versatilità della maglia è una qualità fondamentale. Nel nostro test abbiamo visto che con temperature appena sotto i +15°C e aria frizzantina, nei tratti in pianura, il busto rimane più caldo e protetto del solito, nelle stagioni intermedie quando il clima è un po’ più mite è possibile evitare lo smanicato nelle discese in ombra.
Con temperature di +30°C e oltre, la maglia Epic dissipa bene il calore in eccesso, con la sudorazione il tessuto si bagna ma non si avverte la sensazione di freddo sulla pelle. L’asciugatura è decisamente rapida. Basta una discesa di media lunghezza per essiccare completamente il tessuto.
Sul versante aero il tessuto perfettamente steso e l’assenza di pieghe, soprattutto sul busto, contribuiscono a diminuire il drag, l’aria scorre bene sopra la maglia senza generare particolare resistenza. Tenendo gli avambracci orizzontali, per chi ha una buona flessibilità della schiena, la lunghezza delle maniche copre tutta la zona esposta al vento migliorando la penetrazione aerodinamica.

Pantaloncini Epic
Sono realizzati in Lycra composta da 80% di poliammide e 20% di Elastan, e dal tessuto HoneyWave a compressione graduata, caratterizzato dalla superfice esterna a nido d’ape, composto ad 54% di poliestere e 46% di elastan. Il range di temperature di utilizzo va da +16°C a oltre +30°C.
Il taglio è studiato per avere il tessuto perfettamente steso sui muscoli quando il ciclista si trova nella posizione aerodinamica sulla bici. La vestibilità è di tipo racing, aderente come una seconda pelle e confortevole grazie all’elasticità del tessuto. Pensato per le gare, gli allenamenti ad alta intensità, le uscite endurance di lunga durata e le granfondo.
Il fondello Wave Pad è studiato per garantire la posizione ottimale sulla sella e il comfort necessario ad affrontare percorsi estremi. L’imbottitura integra un cuscinetto anatomico ad alta densità, stampato in 3D, che protegge dagli impatti le zone più sensibili del ciclista, distribuisce in modo ottimale la pressione sulla sella migliorando il flusso sanguigno, riduce gli attriti e conferisce una maggiore stabilità. Tutto questo permette un miglioramento delle prestazioni su qualsiasi fondo stradale.
Il cuscinetto 3D ha la capacità di conformarsi all’anatomia del ciclista, in pratica prende l’impronta del corpo nella zona di appoggio, nella parte superiore e alla sella in quella inferiore. Secondo i tecnici Bioracer servono un paio di giorni in sella per “personalizzare” il fondello. Dopodiché, durante la pedalata, segue e si adatta perfettamente ai contorni del ciclista riducendo l’attrito e aumentando la stabilità.
I pantaloncini Epic sono dotati di una tasca interna, posta alla base della bretella sinistra, nella quale i professionisti sono soliti tenere il dispositivo radio per comunicare con il Direttore Sportivo in ammiraglia. Il suo utilizzo alternativo può essere quello di ospitare oggetti di piccole dimensioni che non ricoprano urgenti necessità nel corso della pedalata. Alla base della bretella destra è presente un’asola in tessuto. Le bretelle hanno i bordi elastici collegati da un tessuto retato, leggero e traspirante. Il fondo gamba è tagliato al vivo e presenta una banda gommata interna per stabilizzare il tessuto.
La zona posteriore centrale presenta un doppio strato di tessuto che dona maggiore consistenza e aiuta a tenere la parte anteriore sempre ben stesa. Il che induce a pensare che questi pantaloncini siano concepiti per durare a lungo.
I pantaloncini Epic sono disponibili in sei taglie, dalla XS alla 2XL, e due colorazioni: Black e Nautica, ossia il blu marino del nostro test. Il peso rilevato sulla bilancia della redazione, per la taglia M in prova, è di 223 grammi. Il prezzo di listino è di 159 euro.
Il nostro test
I pantaloncini Epic appaiono leggeri, estremamente morbidi e fascianti al punto giusto tanto da sembrare tagliati su misura. La vestibilità è studiata per la posizione che si assume in sella, ciò significa che dimensioni, tagli del tessuto e cuciture vengono definiti basandosi su un soggetto che pedala realmente.
Le prime uscite servono a personalizzare il fondello, che all’inizio appare molto sottile ma con un appoggio molto ampio. Prima di raggiungere la perfezione abbiamo sperimentato qualche fastidio e arrossamento, sintomi che scompaiono quando il fondello è conformato. Il tempo necessario a questa personalizzazione è funzione del peso del ciclista e della durata delle uscite, ma raggiunta la forma adatta il fondello è molto comodo. L’assenza di sfregamenti e la migliore stabilità, soprattutto durante gli sforzi intensi e prolungati, sono evidenti.
In sella, si percepisce una maggiore comodità rispetto alla posizione eretta, il Race Position Fit consente al tessuto di rimanere ben steso sui muscoli delle gambe senza generare pieghe o costrizioni nella piega inguinale dove il tessuto sembra letteralmente sparire. Un piccolo dettaglio che aumenta il comfort e massimizza l’aerodinamica del capo.
La conformità alle taglie è precisa, basta seguire la procedura presente sul sito Bioracer inserendo le proprie misure per avere la taglia corretta. Nel dubbio tra due taglie noi abbiamo scelto la più piccola per una vestibilità aderente. Una volta indossata è risultata perfetta.
I pantaloncini Epic sono un prodotto di qualità, la conferma arriva non appena si inizia a pedalare. Il tessuto HoneyWave produce una compressione quasi impercettibile sulla pelle che si dimostra reale, consistente ed efficace quando andiamo a vedere il miglioramento nelle prestazioni. I settori ad alta intensità si affrontano con una maggiore freschezza muscolare che si mantiene per lungo tempo. Dopo uno sforzo o al termine di una salita il recupero è più rapido e si attiva in modo profondo all’interno dei muscoli, piccoli vantaggi che nelle percorrenze medio lunghe possono fare la differenza.
Il comfort complessivo è elevato anche nelle percorrenze più lunghe. Nel nostro test abbiamo raggiunto le 6 ore di pedalata con la massima comodità, senza sfregamenti né arrossamenti cutanei. Le bretelle hanno la giusta tensione per sorreggere senza infastidire. La banda gommata a fondo gamba è leggera, come una carezza, non aumenta la consistenza del tessuto nè riduce la dissipazione del calore ed è estremamente efficace per stabilizzare i pantaloncini.
Il tessuto, con le temperature estive, è molto traspirante, la pelle dei quadricipiti è sempre fresca anche nelle lunghe salite esposte al sole dove i colori scuri, come il blu del nostro test, attirano i raggi solari. Con temperature miti, tendenti al fresco, il tessuto riesce a mantenere un minimo di calore vicino alla pelle per rendere più confortevoli le prime ore delle uscite mattutine.
La taschina interna, nella bretella sinistra, quando non ospita il dispositivo radio è perfetta per avere sempre sottomano un gel o una barretta da raggiungere rapidamente. Molto utile nei momenti di sforzo intenso e decisamente comoda in tutte le altre situazioni. Con oggetti di peso contenuto non se ne avverte la presenza.
Tra tutti i pantaloncini che abbiamo provato i Bioracer Epic sono sicuramente i più versatili, perfetti per chi spinge forte sui pedali e ottimi per chi mantiene medie orarie più tranquille, con un eccellente equilibrio tra comfort e prestazioni. Meritano un posto tra i migliori tre da noi provati finora.

Calze Classic
Sono in speciale tessuto Climawell, un filato ottenuto dalla combinazione di polipropilene funzionale e aditivi biogenici inorganici potenziati con ioni di argento (Ag+). La composizione vede 55% di Elastane, 30% di polipropilene, 10% Climawell e 5% poliammide. Il range di temperature di utilizzo va da +14°C a oltre +30°C.
Il filato unisce caratteristiche di elasticità, compressione, leggerezza, capacità di tenere il piedi asciutti e isolati dai cambi di temperatura. Inoltre le proprietà antibatteriche dell’argento aiutano a controllare gli odori e la proliferazione di batteri e funghi.
Le calze Classic sono disponibili in quattro taglie, dalla S alla XL, e quattro colorazioni: nero, blu nautica, Verde Oliva e il Bianco del nostro test. Il peso rilevato sulla bilancia della redazione, per la taglia M in prova, è di 35 grammi. Il prezzo di listino è di 16 euro.
Il nostro test
Abbiamo utilizzato le calze Classic da fine estate 2025 con temperature vicine ai +30°C e continuato a utilizzarle fino a fine dicembre. Quindi abbiamo ripreso a indossarle a partire dalla metà di febbraio 2026 con temperature fredde, vicine ai +15°C, e continueremo a indossarle anche nel corso dell’estate.
Le dimensioni della taglia M si adattano bene al piede N.42 del nostro tester. La loro altezza, circa 18 cm sopra il malleolo, è nello standard delle calze attuali. Il tessuto ben steso sui piedi non diventa trasparente, anche se lo spessore è minimo e si presta all’utilizzo con varie tipologie di calzature.
La tenuta alla temperatura è ottima, nel periodo fresco fino ai primi freddi mantengono il piede a una temperatura ottimale. Con il clima caldo e torrido riducono al minimo la sudorazione dissipando rapidamente il calore in eccesso prodotto dallo sforzo. Gli ioni d’argento aggiungono una sensazione di freschezza e pulizia che fa sempre piacere.
– Sito web Bioracer
Articolo e foto a cura di Sergio Doria





















Buongiorno
Col tessuto della maglietta non avete rilevato gli antiestetici aloni della sudorazione, che compaiono sui capi di altre aziende?
Buongiorno a te Andrea e grazie per la domanda.
Se ti riferisci alle zone che, quando sono intrise di sudore assumono un colore più scuro, sulla maglia in test si sono presentate durante lo sforzo ma, dal punto di vista estetico, erano visibili solo ad un occhio attento.
I colori chiari, come il grigio che abbiamo, o molto scuri, aiutano a ridurre la visibilità delle zone bagnate, così come indossare un intimo tecnico di qualità.
Se ti riferisci agli aloni bianchi, residuo dei sali minerali, che compaiono quando il sudore evapora, nei nostri test non abbiamo rilevato aloni di questo tipo sul tessuto.