Alé Cycling, tre accessori invernali

Con l’aggiunta di tre capi di abbigliamento (gilet Alpha, giubbotto Fan e gambali Termico) abbiamo aumentato la protezione del kit base primavera/autunno per renderlo adatto ad affrontare l’inverno, mantenendo leggerezza e vestibilità simile a quella dei prodotti primaverili. In questa configurazione abbiamo pedalato agevolmente con temperature comprese tra +4°C e +15°C.
Gilet Alpha
È composto interamente da tessuto Polartec® Alpha®, un isolante sintetico avanzato, che garantisce eccezionale calore, leggerezza, traspirabilità e rapidità di asciugatura, composto per il 63% da poliestere ottenuto da fibre riciclate e 37% di poliestere.
Il tessuto Polartec® Alpha® è progettato per mantenere il calore durante le soste, isolare anche quando è bagnato, rilasciare umidità e calore in eccesso durante lo sforzo e garantire tempi di asciugatura più rapidi del 60% rispetto alla media.
Queste eccezionali prestazioni si devono alle sue origini militari: Polartec® Alpha® è stato sviluppato per le forze speciali USA come isolante termico con gestione attiva del calore, capace di adattarsi ai cambi di intensità prevenendo il surriscaldamento, per l’abbigliamento tattico in condizioni di freddo estremo.
Il tessuto è caratterizzato da una struttura composta da fibre isolanti collegate per formare una rete “nuda” eliminando la necessità di un rivestimento, fattore che riduce il peso e aumenta la traspirabilità. Può essere indossato a diretto contatto con la pelle o come strato intermedio.
La costruzione è minimale, Alé Cycling ha previsto una fettuccia di protezione e rifinitura dei bordi, una zip intera con tiretto self-lock e un elastico siliconato a fondo maglia. La vestibilità è aderente.
Il range di temperature di utilizzo va da +5°C a –10°C. Il gilet Alpha è disponibile in quattro taglie, dalla S alla XL, nel colore grigio naturale del tessuto. Il peso rilevato per la taglia M in prova è di 99 grammi. Il prezzo di listino è di 99 euro.
Il nostro test
Il gilet Alpha, grazie all’elasticità del tessuto, ha una vestibilità aderente ma comoda. Nel corso del nostro test lo abbiamo indossato sia sotto la maglia a maniche lunghe Fondo 3.0 sia sotto la giacca Fan.
Se la presenza visiva è minimale, la presenza termica del gilet Alpha è ben evidente. Nel nostro test abbiamo pedalato con temperature comprese tra –3°C e +5°C. In condizioni di freddo intenso la sensazione di tepore che sviluppa sul busto è piacevolmente e facilmente percepibile.
Durante le salite, sotto sforzo, il livello di calore prodotto non è mai eccessivo, segno di un’ottima dissipazione. Nelle soste e all’inizio delle discese si può contare sulla capacità del tessuto di mantenere il calore anche se bagnato, busto e dorso sono sempre avvolti da un tepore omogeneo e costante.
Con temperature superiori ai +5°C e fino ai +15°C il gilet Alpha produce una quantità di calore che solo la nostra tester, particolarmente freddolosa, è riuscita ad apprezzare. È un capo versatile, grazie alla sua capacità di mantenere il calore anche se il corpo non è sotto sforzo. Lo abbiamo indossato spesso nel tempo libero aumentando di molto la capacità termica di un normale piumino da città, ma le possibilità di utilizzo sono ben più ampie.

Giacca Fan
È realizzata in tessuto Event® a tre strati, morbido ed elastico con proprietà traspiranti e idrorepellenti, composto da 86% e 14% Elastan. La fodera è in pile a struttura tridimensionale a esagoni, composto da 95% Poliestere con il 5% di Elastan. Sui fianchi e nella parte interna delle maniche, seguendo una disposizione strategica basata sul sistema Body Mapping, è presente un tessuto traspirante cui è affidata la ventilazione, composto da Poliestere (89%) ed Elastan. Il pannello delle tasche posteriori è in poliestere (90%) ed Elastan (10%).
Il taglio è di tipo Performance, cioè aderente quasi racing, la vestibilità è un buon equilibrio tra prestazioni e comfort. Per chi ordina online le taglie riportate nella tabella del sito Alé Cycling sono rispettate con precisione.
Le maniche hanno il taglio dritto, a camicia, che consente alla maglia di seguire i movimenti mantenendo il tessuto aderente alla pelle. I polsini sono in tessuto molto elastico per sigillare perfettamente il fondo manica e impedire l’ingresso dell’aria. Il colletto è alto per coprire e proteggere bene la gola ed è dotato di una estensione di tessuto nella parte posteriore che sale fino alla nuca.
Le tre tasche posteriori sono formate da un unico pannello, con due cuciture a dividere gli spazi. La zip è intera con tiretto dotato di bloccaggio in posizione aperta/chiusa. Dietro la zip è presente una striscia di tessuto che corre per tutta la lunghezza e impedisce l’ingresso di aria fredda. La stabilità è assicurata dall’elastico a fondo maglia, presente sui fianchi e sul retro, con superficie interna ad alta aderenza griffata Alé Cycling.
La sicurezza passiva è affidata al logo Alé Cycling e a una striscia posta sulla parte esterna della spalla sinistra, entrambi catarifrangenti.
Il range di temperature di utilizzo va da -3°C a +6°C. La giacca Fan è disponibile in nove taglie, dalla XXS alla 4XL, e tre colori: laguna (blu), nero e il rosso passione del nostro test. Il peso rilevato per la taglia M in prova è di 430 grammi. Il prezzo di listino è di 215 euro.
Il nostro test
La giacca Fan è pensata per clima freddo e temperature rigide, nel nostro test l’abbiamo indossata sempre con intimo termico, a volte abbinata al gilet Alpha. La vestibilità è simile a una maglia a maniche lunghe, leggera e morbida, il taglio è aderente senza stringere.
La lunghezza delle maniche copre bene il polso nella posizione distesa che si assume in sella. Le estremità, polsini e fondo maglia non stringono. Sull’esemplare del nostro test il colletto era stranamente largo, non aderente al collo. Malgrado ciò, non abbiamo avvertito ingresso di aria fredda, con le temperature più estreme abbiamo comunque indossato uno scaldacollo per una protezione più estesa.
Il tessuto termico ha mostrato una notevole protezione dal freddo e dal vento e un’ottima capacità di mantenere il calore corporeo. Anche a temperature vicine allo zero il busto è sempre rimasto caldo e ben isolato dall’ambiente esterno. In salita la dissipazione del calore, grazie al tessuto traspirante sui fianchi, è rapida con tempi di asciugatura abbastanza veloci. Nelle discese non abbiamo mai percepito la sensazione di tessuto bagnato sulla pelle. I polsini sigillano perfettamente il fondo manica impedendo qualsiasi ingresso di aria fredda sulle braccia.
Al limite minimo delle temperature di utilizzo, -3°C, garantisce un ottimo isolamento in tutte le situazioni: pianura, salite e discese, anche veloci. Nei nostri test ha tenuto bene anche sui percorsi gravel nel fango con pioggia leggera e aria gelida dove oltre a mantenere la temperatura ha tenuto all’asciutto il busto. Il tutto con la sensazione di indossare un capo leggerissimo.
Con temperature superiori a +6°C, quelle giornate in inverno in cui il clima concede temperature più miti, il tessuto riesce a dissipare il calore e soprattutto l’umidità prodotta dallo sforzo, mantenendo un ottimo isolamento dal vento. Nel nostro test siamo arrivati a +16°C in febbraio, segno di una grande versatilità di utilizzo della giacca.

Gambali Termico
Sono il prodotto perfetto ed economico per trasformare i pantaloncini Winter 2.0 in una calzamaglia con ottime prestazioni termiche fino a circa +5°C. Sono realizzati in tessuto Thermo Fleece 200 composto da poliammide (86%) ed elastan (14%) e sono felpati internamente. Il range di temperature di utilizzo consigliato va da +4°C a +12°C.
La lunghezza è tale da coprire il tratto dalla caviglia fino a metà coscia. Alle estremità presentano un elastico con banda in silicone per stabilizzare il capo. Il fondo gamba è dotato di cerniera per facilitare il passaggio del piede. Non è prevista una discriminante tra gamba destra e sinistra.
I gambali Termico sono disponibili in ben nove taglie, dalla XXS alla 4XL, solo in colore nero. Il peso rilevato per la taglia M della nostra prova è di 122 grammi (dichiarati 120 grammi). Il prezzo di listino è di 39 euro.
Il nostro test
In inverno sono il complemento ideale per estendere il range di utilizzo dei pantaloncini termici Winter 2.0, poiché hanno un tessuto più consistente, simile al Super-Roubaix, ma si possono anche utilizzare con un kit estivo per rimanere caldi quando si esce la mattina presto in primavera e autunno.
Molto pratici da indossare grazie alla cerniera a fondo gamba che facilita il passaggio sui piedi, salgono fino a metà coscia aumentando la protezione termica sui quadricipiti. Seguendo le indicazioni di Alé Cycling li abbiamo indossati con temperature inferiori a +12°C. Durante le pedalate offrono un’ottima protezione termica alle estremità solitamente più esposte (ginocchia e caviglie). La differenza tra il tessuto dei gambali e quello dei pantaloncini è netta, i gambali scaldano di più e, spingendo in salita, può capitare di percepire maggior calore dal ginocchio in giù.
– Sito web Alé Cycling
Articolo e foto a cura di Sergio Doria



















