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In arrivo l’airbag di Castelli

Castelli e Ragaz hanno presentato il primo Airbag per ciclisti. Un brevetto nuovo studiato dall’ing. Francesco Ragazzini, con il supporto di Castelli e la collaborazione scientifica del dott. Raugei che, oltre ad aver seguito come medico il Giro d’Italia 2020 e 2023, è un chirurgo vascolare esperto nella diagnosi della endometriosi iliaca del ciclista.

Per comprendere meglio in cosa consiste questo progetto innovativo abbiamo fatto una lunga chiacchierata con l’ing. Ragazzini che ci ha parlato della tecnica e della possibile evoluzione dell’airbag per ciclisti.

Innanzitutto, Francesco è un ciclista praticante, ben conscio dei rischi a cui ogni amatore è esposto tutte le volte che esce in bici. In questo contesto avere la possibilità di proteggersi in modo efficace e sicuro può cambiare l’esito di un incidente.

L’airbag dell’ing. Ragazzini nasce per proteggere la parte più importante: la colonna vertebrale. La scelta di localizzare la protezione alla sola spina dorsale è dovuta a due fattori: il primo è medico, la colonna vertebrale è la parte più delicata ed esposta e un incidente può provocare danni molto gravi. Il secondo fattore è più pratico, in questo modo si mantiene una buona ventilazione e dissipazione della zona dorsale. Bisogna anche considerare che, al presente, i tessuti non sono stati sviluppati per la gestione di un airbag dorsale e che in futuro studi specifici potrebbero migliorarne le prestazioni.

Al momento l’airbag pesa circa 80 grammi e in caso di caduta si gonfia in 2 decimi di secondo. Lo sgonfiaggio è automatico e progressivo, in modo da non stringere eccessivamente il ciclista in caso di impatto.

In prima battuta l’airbag verrà introdotto nel mondo professionistico poiché la reciproca collaborazione e la sperimentazione sui corridori professionisti consentono test più accurati e uno sviluppo più rapido del prodotto. In questa prima fase Castelli ha ottenuto l’appoggio del Team Soudal Quick-Step. In ottica amatoriale questo airbag sarà ricaricabile e riutilizzabile proprio per garantire a qualsiasi ciclista un acquisto che duri nel tempo, oltre ad aumentare la sicurezza in caso di caduta.

L’ing. Ragazzini ha pensato anche al lato economico, allo stato attuale il costo di un kit airbag è proibitivo, ma è una situazione normale, siamo a livello di preserie, con piccoli numeri di produzione per ammortizzare i costi di ricerca e sviluppo. L’airbag però è studiato per arrivare, con volumi di produzione normali, a costare all’incirca come un casco di alta gamma.

A breve incontreremo di persona l’ing. Ragazzini per approfondire ogni dettaglio e toccare con mano il suo Airbag. Se avete domande o curiosità scrivete pure nei commenti e noi gliele sottoporremo volentieri.


– Sito web Castelli Cycling


Articolo a cura di Sergio Doria
Foto: © Castelli Cycling (Ufficio Stampa)

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