Abbigliamento

X-Bionic, jersey e bibshorts Corefusion

Test stagionale e analisi tecnica per l’innovativo kit Corefusion di X-Bionic che adotta un tessuto brevettato in grado di mantenere costantemente a +37°C la temperatura corporea sia con il caldo torrido sia nelle giornate più fresche della mezza stagione. Un kit aerodinamico dimostratosi ottimo per l’endurance.


La linea di abbigliamento Corefusion rappresenta il vertice della gamma X-Bionic ed è un concentrato di soluzioni tecniche e tessuti all’avanguardia, studiati per migliorare la performance globale del ciclista sia sulla velocità che sulla distanza.

I capi Corefusion fondono peso leggero, vestibilità racing ma comoda, ottime caratteristiche aerodinamiche del tessuto e una soluzione geniale sul dorso per aumentare la traspirazione quando serve. Tale innovazione si chiama “3D Bionic Sphere® System with Thermosyphon® Technology”, particolare tessuto tridimensionale che si comporta come un sifone permettendo il passaggio dell’aria calda e umida in una sola direzione e regolandone la direzione in base alla temperatura esterna. Ciò consente di mantenere la temperatura corporea costantemente a +37°C, valore a cui il ciclista può esprime la migliore performance. In pratica il calore in eccesso viene eliminato quando fa caldo, mentre quando fa più fresco il corpo può beneficiare del calore prodotto sotto sforzo.

La particolare colorazione della maglia cha abbiamo ricevuto in test rappresenta la mappa termica del corpo del ciclista sotto sforzo. Le zone bianche indicano le temperature più alte e sono concentrate sulla schiena, mentre le zone blu-viola quelle più fresche. Il dorso rappresenta la zona più calda ma anche più delicata, in estate c’è la necessità di dissipare tanto calore ma appena rinfresca è più esposta ai colpi di freddo proprio perché bagnata di sudore. Ecco che il tessuto 3D ivi posizionato offre traspirazione e protezione quando serve, aumentando il livello di comfort globale.

Per mettere alla prova tutte queste caratteristiche positive, X-Bionic ci ha fornito un kit Corefusion composto da maglia e pantaloncini. L’abbiamo provato sul finire della scorsa estate, con temperature abbondantemente superiori ai +34°C, proseguendo poi con il clima più fresco dell’autunno. I test sono in seguito ripresi nella primavera 2024 non appena le temperature hanno superato i +15°C. Oltre a valutare le performance dei capi ne abbiamo verificato la costanza sul lungo periodo e la tenuta ai ripetuti lavaggi, entrambe le prove superate con successo. Dopo mesi di utilizzo i capi si presentano in ottime condizioni.

Sebbene maglia e pantaloncini si possano utilizzare “spezzati”, abbinandoli ad altri capi, è solo utilizzandoli insieme che si consegue il livello di performance elevato per cui sono stati studiati. Questo perché i due settori nell’innovativo tessuto “3D Bionic Sphere® System with Thermosyphon® Technology” sono studiati per allinearsi perfettamente e coprire tutta l’area dorsale dove sono presenti le ghiandole sudorifere atte a dissipare il calore prodotto dallo sforzo.

Corefusion jersey
Per ottimizzare le performance globali, questa maglia è realizzata con tessuti diversi a seconda della zona e delle prestazioni che i progettisti volevano ottenere. Il busto, sia sul davanti che sul retro, ad eccezione della parte “3D Bionic Sphere® System with Thermosyphon® Technology”, è in tessuto composto da 85% di poliestere e 15% di elastane. Le maniche sono composte da 92% poliestere e 8% elastane sulla parte esterna mentre il tessuto interno “seamless” è al 95% poliammide, 4% elastane e 1% polipropilene.I fianchi sono al 94% poliestere e 6% elastane, le tasche sono 100% poliestere.

Questo mix di tessuti consente di mantenere la temperatura corporea costantemente a +37°C, il valore ideale per esprimersi al meglio, a prescindere dalla temperatura esterna, garantendo anche un’ottima ventilazione e la massima libertà di movimento.

La vestibilità è di tipo “racing fit”, cioè studiata per essere aderente e favorire la prestazione aerodinamica ma che, grazie al tessuto morbidamente elastico, garantisce sempre grande comodità. La stabilità sul busto è garantita dall’elastico a fondo maglia situato nella zona posteriore, sotto le tasche, e dotato di micro-rilievi in silicone. Le maniche sono unite al busto con taglio classico a camicia, il fondo manica è tagliato al vivo.

Il colletto è basso e rastremato verso la gola, così basso da rendere inutile la protezione interna che, infatti, è presente solo a fondo maglia. La zip è lunga, a tutto busto, con tiretto self-lock. Le tre tasche posteriori sono ampie e ben posizionate.

Per questa maglia, X-Bionic indica un range di temperature di utilizzo molto ampio addirittura da 0°C fino a circa +30°C. La maglia Corefusion è disponibile in 4 colori: Opal black, Mineral Blue, Erlokoenig e Heat Map) e 5 taglie dalla S alla XXL. Il nostro test si è svolto su una taglia L in colorazione Heat Map. Il prezzo di listino è di 189 euro.

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Accessibilità e dimensioni tasche
• Adattabilità morfologica
• Comfort
• Elasticità e morbidezza tessuto
• Finiture
• Funzionalità cerniera lampo
• Resistenza ai cicli di lavaggio
• Resistenza ai raggi solari UV
• Traspirabilità
• Ventilazione
• Vestibilità










E’ una maglia racing non esasperata, pensata per accompagnare il ciclista con una certa eleganza nei momenti di massima intensità e studiata per essere comoda e performante nelle uscite di tutti i giorni, nelle gare e nelle calde pedalate estive.

Il taglio è di tipo “Racing Fit”, aderente, avvolgente ma comodo. La corrispondenza della taglia è perfetta, per una corretta vestibilità, con dimensioni che lasciano un po’ di margine a fondo maglia per non stringere eccessivamente.

Con le misure del nostro tester a metà tra due taglie, per la nostra prova abbiamo preferito la più grande per verificare l’effetto aero del tessuto su una taglia comoda. L’adattabilità della taglia al corpo è risultata ottimale, il tessuto fascia il busto senza generare pieghe. La cerniera, nella posizione in sella, rimane ben distesa.

Le maniche arrivano quasi al gomito, rimangono in posizione con qualsiasi movimento. Si possono rimboccare facilmente sopra il bicipite e in tal caso il fondo manica, tagliato al vivo, non stringe.

Le tasche posteriori sono posizionate correttamente e sono facili da raggiungere. Le dimensioni sono adatte a contenere smartphone con schermo ampio. La capacità di carico è buona. Il colletto è di dimensioni minime e sul collo non si percepisce alcun fastidio. Le caratteristiche aerodinamiche della maglia sono apparse buone, in velocità l’aria scorre facilmente sulla superficie esterna senza attriti.

Con il caldo, indossando la maglia Corefusion senza intimo, la capacità del tessuto di dissipare il sudore prodotto è ottima. L’umidità derivante dallo sforzo viene trasportata all’esterno, dove evapora rapidamente, lasciando il lato interno abbastanza asciutto. Spingendo sotto il solleone si avverte, sul dorso, una piacevole sensazione di asciutto. In realtà la pelle rimase sempre leggermente umida, ma comunque la sensazione è differente e migliore rispetto a quella prodotta dalle classiche maglie in lycra.

Con temperature più fresche il tessuto 3D mantiene effettivamente il calore vicino alla pelle. E’ una sensazione sottile ma presente, soprattutto perché non si percepisce freddo sul dorso malgrado la temperatura esterna. Ciò consente di estendere il periodo d’uso della maglia, soprattutto in abbinamento ai pantaloncini, fino all’inizio dell’autunno. Per la fine dell’inverno e l’inizio della primavera consigliamo di valutare attentamente le temperature che si possono trovare in cima alle salite poiché potrebbe capitare, come accaduto a noi, di stare al caldo in pianura ma di soffrire poi il freddo in discesa.


Corefusion bibshorts
I pantaloncini Corefusion sono realizzati con i migliori tessuti in funzione della zona di applicazione. La parte principale che comprende i cosciali è in poliammide (65%) ed elastane (35%), il dorso è in tessuto “3D Bionic Sphere® System with Thermosyphon® Technology” composto da poliammide (95%), elastane (4%) e polipropilene (1%). Le bretelle, in tessuto elastico composto per l’83% da poliammide e 17% elastane, hanno nella parte anteriore una base unica. Dietro le spalle si congiungono al tessuto “3D Bionic Sphere® System with Thermosyphon® Technology” che copre il dorso e assicura la dissipazione della quantità di calore corretta in funzione dello sforzo e della temperatura esterna.

Le cuciture sono state ridotte al minimo, sia nella quantità che nello spessore interno per garantire un elevato livello di comfort. Quando questi pantaloncini vengono usati in abbinamento con la maglia Corefusion le due zone di tessuto 3D si allineano a coprire completamente la zona dorsale dove il ciclista dissipa la maggiore quantità di calore e sudore.

Il fondello è studiato per le lunghe distanze e presenta una struttura 3D con densità differenziata per le 4 zone di appoggio. E’ rivestito con un tessuto a maglia 3D brevettato X-Bionic per migliorare la ventilazione. Il fondello presenta anche un canale centrale che segue l’anatomia maschile per favorire la circolazione sanguigna e ridurre le zone di pressione. Il trattamento antibatterico è garantito per 150 lavaggi.

La sicurezza passiva di questi bibshorts è garantita da due strisce catarifrangenti poste nella parte posteriore di entrambe le gambe, ben visibile per chi sopraggiunge da dietro.

Il range di temperature di utilizzo indicato da X-Bionic è decisamente ampio, il tessuto è attivo da temperature molto basse, come per la maglia vicine a 0°C fino al clima estivo intorno ai +30°C. I pantaloncini Corefusion sono disponibili nel solo colore nero e in cinque taglie, dalla S alla XXL (taglia L in test). Il prezzo di listino è di 249 euro.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Adattabilità morfologica
• Comfort
• Elasticità e morbidezza tessuto
• Finiture
• Qualità del fondello
• Resistenza ai cicli di lavaggio
• Resistenza allo sfregamento
• Traspirabilità
• Ventilazione
• Vestibilità









Il tessuto dei Corefusion si appoggia sulla pelle con una piacevole sensazione di comodità che in pochi secondi fa quasi dimenticare di averli indossati. La vestibilità è racing ma non esasperata, il grip sulla pelle è più che sufficiente per offrire una perfetta stabilità del capo una volta in sella. Il rispetto della taglia è corretto. Il fondello è pensato per le lunghe distanze, e si conforma rapidamente al corpo, sinonimo di qualità in linea con il livello del capo.

La lunghezza della gamba serve per massimizzare l’effetto aero con il tessuto sempre ben steso. Sul nostro tester la taglia M in prova arriva sopra al ginocchio, per chi è attento all’abbronzatura è comunque possibile alzare il fondo gamba fino a metà coscia senza problemi, tensioni o sfregamenti.

Una volta in sella i pantaloncini Corefusion seguono alla perfezione il movimento della pedalata. Il tessuto non presenta pieghe che possono produrre sfregamenti. Il comfort si mantiene costantemente elevato anche dopo lunghe ore in sella, durante il test siamo arrivati più volte oltre le 5 ore con prestazioni immutate e sempre di alto livello.

La dissipazione dell’umidità prodotta dallo sforzo è globalmente ottima, i cosciali trasportano il sudore lontano dalla pelle e ne permettono una rapida evaporazione. In discesa, comprese quelle in ombra, non si avverte la sensazione di fresco sulla pelle, segno di una rimarchevole termoregolazione.

La tenuta alle temperature più fresche è tangibile e ciò consente di utilizzare questi bibshorts anche in autunno e inizio primavera, con temperature dai +15°C in su. La tenuta termica del tessuto 3D sul dorso aiuta a mantenere la temperatura costante in questa parte proteggendo la zona lombare da colpi di freddo.

Le due strisce catarifrangenti poste dietro le cosce risultano visibili solo quando vengono illuminate dai fari delle auto che sopraggiungono. Possono bastare a chi esce solo di giorno e in piena luce mentre per chi rientra con luce scarsa è meglio affidare la sicurezza passiva a una luce posteriore per bicicletta.



– Sito web X-Bionic


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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