Pneumatici

Vittoria Terreno Pro T30 e T50 (700x40c)

Evoluzione delle Terreno, abbiamo provato le nuove Vittoria Terreno Pro in configurazione mista. Studiate per le competizioni e per il gravel veloce, nel nostro test si sono dimostrate adatte a tutte le interpretazioni del gravel, offrendo rendimento, scorrevolezza e comfort di altissimo livello.

Le nuove coperture Terreno Pro vanno a completare la gamma gravel di Vittoria posizionandosi come pneumatici da competizione pura, studiati per dare un reale vantaggio nelle gare professionistiche ai corridori delle squadre supportate dalla casa bergamasca. I medesimi copertoni sono disponibili per chi pratica il gravel a tutte le velocità e vuole fruire dei benefici della carcassa in cotone e farsi notare per il colore ambra del battistrada.

La novità più significativa è infatti il colore della mescola. Vittoria la definisce “naturally fast” perché unisce sostenibilità e prestazione e, per sottolineare questo cambiamento, ha mantenuto il colore naturale degli ingredienti che la compongono.

Le altre novità, non meno importanti, sono la carcassa in cotone – il materiale “magico” che dona sensazioni guida impareggiabili, ereditato dalle Corsa Pro e opportunamente rinforzata per l’impiego off road – e il processo di produzione a basso impatto ambientale.

Analisi tecnica
Si tratta dei primi pneumatici Gravel ecosostenibili ad alte prestazioni. Sono realizzati con il 92% di materiali rinnovabili e riciclati e prodotti nell’unico stabilimento al mondo, nel settore pneumatici certificato CarbonNeutral® e di proprietà Vittoria. Rispetto alla linea Gravel Endurance, la versione Pro consente una riduzione media dell’impronta di carbonio del 35%.

Rispetto alla già performante gamma Terreno Endurance, questi Terreno Pro offrono un miglioramento del +5% in termini di scorrevolezza, +19% sul grip e +18% sulla resistenza alle forature.

I Terreno Pro sono caratterizzati dal battistrada color marrone, la mescola infatti è priva di Nerofumo, un additivo che viene aggiunto alla gomma per migliorare l’aderenza, la durata e la stabilità della mescola ma anche per colorarla rendendo meno visibile lo sporco. Il Nerofumo, una polvere nera simile alla fuliggine, è un residuo della combustione incompleta di idrocarburi, petrolio o gas, processo produttivo che richiede enormi quantità di energia oltre ad emettere CO2, COV (Composti Organici Volatili) e particolato, tutti elementi che contribuiscono a degradare la qualità dell’aria. Considerato che la quantità di Nerofumo presente in una gomma può arrivare al 30% del suo peso, è facile intuire come una mescola che ne sia priva riduca sensibilmente l’inquinamento ambientale.

La mescola Eco Race, sviluppata specificamente per le gare su ghiaia, è una miscela di mescole di nuova generazione con ottime doti di velocità e aderenza su terreni estremamente diversi. Gli ingredienti sono tutti rinnovabili e riciclati e includono gomma naturale certificata Fair-Rubber, olio di soia e silice ricavata da lolla di riso.

La carcassa multistrato è in cotone biologico rinforzato con lattice naturale. Offre una sensazione di guida più morbida che riduce l’affaticamento del ciclista, la sua origine biologica contribuisce alla riduzione dell’inquinamento agricolo. Sui bordi a contatto con il cerchio è stato posizionato un ulteriore strato come protezione extra. Il cerchietto è in kevlar pieghevole.

La protezione antiforatura è posizionata sotto la zona centrale del battistrada ed è realizzata in Nylon riciclato Seawastex®, ottenuto dal riciclo di reti da pesca non più utilizzabili. La protezione laterale, anch’essa in nylon Seawastex®, garantisce maggiore robustezza ai fianchi dello pneumatico e aumenta la stabilità laterale. Sul battistrada la conformazione dei tasselli, le loro dimensioni, il posizionamento e gli intagli sono stati studiati per determinare il comportamento specifico della copertura.

La Terreno Pro T50 Mixed è progettata per essere versatile. Il battistrada presenta una parte centrale a lamelle direzionali che garantiscono velocità, stabilità e, quando montato sulla ruota posteriore, trazione ottimale su un’ampia varietà di terreni. Nelle curve entrano in azione i tasselli, prima quelli interni che danno una transizione omogena in ingresso curva, poi quelli esterni che assicurano il grip nelle fasi di percorrenza e uscita.

La Terreno Pro T30 Fine Loose è pensata invece per la velocità su percorsi asciutti, presenta una esclusiva fascia centrale a squame di pesce per ridurre al minimo la resistenza al rotolamento. I tasselli laterali lamellati offrono un ottimo controllo in frenata, in curva e danno sicurezza nei settori in contropendenza, il design a rampa graduale garantisce una transizione fluida e prevedibile in curva.

La gamma Terreno Pro è disponibile nella sola colorazione naturale dei materiali che la compongono: ambra/marrone per la gomma del battistrada e color para per il cotone della carcassa visibile sui fianchi.

Le misure disponibili sono tre: 35, 40 e 45 mm con quattro battistrada diversi, T10 per terreni lisci, T30 Fine Loose, T50 Mixed e T60 per percorsi sconnessi. Il battistrada è direzionale, indicato da una freccia. La gamma Terreno Pro è Tubeless Ready (TLR) e compatibile con cerchi TSS Hookless.

Il peso rilevato sulla bilancia della redazione è di 595 grammi per la T50 e 584 grammi per la T30 contro i 600 grammi dichiarati per entrambe da Vittoria. Il prezzo di listino è di 88,95 euro ciascuna.

Sintesi dei test
• Distanza complessiva percorsa: 1.436 km
• Periodo di utilizzo: da ottobre 2025 a gennaio 2026
• Temperature di esercizio: da -1°C a +23°C
• Percorsi effettuati: tipici per il gravel, sterrati e strade bianche con salite di medio sviluppo, singletrack tecnici con rocce e radici, asfalto. Temperature variabili da tardo estive a invernali, fondo asciutto con clima mite, fondo bagnato, fangoso, viscido, brinato da fine autunno all’inverno.

Set-up tester e bici
• peso corporeo: 71 kg (senza abbigliamento)
• bicicletta: OPEN U.P.P.E.R. 2.0 Gravel, peso 8.3 kg
• Trasmissione: Campagnolo Super Record 13v All-road
• Rapporti: guarnitura 45-29, pignoni 11-36
• Ruote: Campagnolo Bora X, canale interno 27 mm

Pressione pneumatici Anteriore Posteriore
Fondo duro, scorrevole, asciutto 2.04 bar 2.01 bar
Fondo allentato, bagnato 1.91 bar 1.89 bar
Fondo fangoso 1.87 bar 1.85 bar

Valori di pressione indicati dal Vittoria Tire Pressure Calculator. All’anteriore abbiamo montato una Vittoria Terreno Pro T50 tubeless, al posteriore una Vittoria Terreno Pro T30 tubeless con inserto Air Liner Gravel, che consente di scendere a valori di pressione inferiori rispetto all’anteriore privo di tale inserto.

Il nostro test
Abbiamo messo alla prova le Terreno Pro su diversi tipi di percorso, dalle strade sterrate larghe e pedalabili, dove si possono tenere le medie quasi stradali del Gravel veloce, fino ai sentieri più tecnici adatti alle MTB, oltre a qualche giro del bellissimo percorso dei Campionati italiani di Ciclocross 2026 che si sono svolti a Brugherio, a pochi chilometri dalla redazione (tanta stima e ammirazione per atlete e atleti che lì hanno corso).

Il test è iniziato a ottobre 2025, su fondo prevalentemente asciutto. In autunno con le prime piogge siamo passati a terreni più allentati per arrivare in inverno a situazioni con uno strato di fango liquido su terreno duro e congelato. Le temperature rilevate dalla nostra App meteo sono passate dai +28°C di settembre ai –2°C di gennaio.

Le coperture Terreno Pro mostrano subito la classica cura e qualità costruttiva dei prodotti Vittoria. Il battistrada naturale, che appare essere più consistente rispetto a quello tradizionale nero, offre una resistenza leggermente maggiore allo schiacciamento. La confezione è minimale, in cartone riciclabile. La stampa mostra, oltre al tipo di terreno per cui è stato studiato ogni battistrada, il range di utilizzo degli pneumatici.

Per il nostro test abbiamo seguito il suggerimento dei tecnici Vittoria di mixare le coperture per armonizzare le prestazioni con lo stile di guida e con le caratteristiche del percorso di gara. Abbiamo scelto uno pneumatico anteriore T50, scorrevole e abbastanza aggressivo, per garantire aderenza, controllo e divertimento in curva. Al posteriore la copertura, gravata dal peso del ciclista, offre sempre un buon grip anche in presenza di un battistrada maggiormente scorrevole. La scelta è quindi caduta sulla T30, veloce sul dritto con tasselli laterali che in curva si avvicinano alle performance della T50.

Montaggio
Le Terreno Pro sono state montate in configurazione Tubeless su ruote Campagnolo Bora X con canale interno da 27 mm. La loro larghezza effettiva su questi cerchi è risultata essere di 41 mm. Il montaggio si esegue a mani nude, senza bisogno di leve, per facilitare lo scivolamento dello pneumatico sui bordi del cerchio lo abbiamo cosparso con acqua saponata. Sulla ruota posteriore abbiamo installato anche l’inserto Vittoria AirLiner Gravel. Per trovare il corretto tallonamento sul cerchio è però indispensabile gonfiarle con il compressore.

In movimento
Se a prima vista, colore a parte, le Terreno Pro possono sembrare simili alle classiche Terreno, in sella ci si rende conto immediatamente che si tratta di coperture completamente diverse, migliori e non di poco. Fin dai primi giri di pedale le Terreno Pro sorprendono per la qualità delle prestazioni, grazie all’effetto della carcassa in cotone rinforzata con nylon per le esigenze del gravel. Scorrevoli sul dritto e capaci di trovare il giusto livello di aderenza quando serve, in frenata, in curva e anche nel fango dove sembra quasi impossibile governare le traiettorie. La maggiore flessibilità del cotone permette alle Terreno Pro di conformarsi meglio al terreno e alle asperità con le quali entra in contatto, garantendo ottimo assorbimento e sicura aderenza. Il comfort è molto elevato, il che si riflette positivamente sulla guida e riduce l’affaticamento sulle lunghe distanze.

Pianura
Il disegno del battistrada fa sentire subito il suo effetto sulle prestazioni velocistiche, la disposizione dei tasselli centrali e la nuova mescola riducono l’attrito e consentono ottime velocità. Sulle strade bianche e nei singletrack pedalabili si possono tenere facilmente medie stradali. Nel tecnico le Terreno Pro permettono ottimo controllo e pronte accelerazioni. Bisogna abituarsi alla maggiore velocità con cui si arriva in curva, motivo per cui abbiamo preferito differenziare le coperture montando un battistrada più aggressivo all’anteriore.

Nei trasferimenti su asfalto le Terreno Pro garantiscono velocità di tutto rispetto, paragonabili alla bici da corsa. Nei tratti piani non è difficile tenere la ruota dei gruppetti di stradisti lanciati in velocità e, abbinando le Terreno Pro a ruote leggere e performanti come le Bora X del nostro test, si riesce anche a mettersi davanti per tirare il gruppo.

Per un utilizzo gravel più “turistico”, le Terreno Pro offrono prestazioni sublimi. Velocità, tenuta, sicurezza sono al top insieme al look del tutto particolare del battistrada color ambra.

Salita
Sulla ruota posteriore la Terreno Pro T30 garantisce scorrevolezza sul veloce e buone prestazioni nel misto tecnico. Grazie alla capacità della carcassa in cotone di deformarsi e conformarsi al terreno il battistrada riesce a generare trazione su qualsiasi superficie, anche nel misto di fango e rocce bagnate. La trazione si mantiene costante, grazie alla mescola morbida e al disegno del battistrada, fino a pendenze estreme, nel test siamo arrivati a un ragguardevole 31%.

Sulla ruota anteriore, la Terreno Pro T50 eccelle in direzionalità e assorbimento degli urti, la scorrevolezza è buona e non penalizza la performance in salita.

Discesa
Sulla ruota anteriore la Terreno Pro T50 offre un grip consistente, l’abbinamento con il canale da 27 mm delle ruote genera un grande appoggio, molto vicino alle coperture da MTB, che regala ottima direzionalità e controllo. Il disegno del battistrada, in ingresso curva, garantisce una transizione omogenea dall’appoggio sulla fascia centrale ai tasselli laterali, in percorrenza curva offre un grip costante e prevedibile. Eccelle nelle discese veloci ma mantiene ottime performance anche nei settori più tecnici e sconnessi. Per chi si spinge al limite di aderenza la copertura T50 regala confidenza di guida ed è capace di perdonare qualche eccesso di irruenza, mentre chi preferisce andature più rilassate può contare su un grande margine di sicurezza. La tenuta laterale e il grip in frenata sono rimarchevoli su tutti i terreni asciutti e sul bagnato.

Sulla ruota posteriore la Terreno Pro T30 segue bene l’anteriore, in frenata bloccaggi involontari e scarti laterali sono rari, l’aderenza è sempre prevedibile, sia sull’asciutto che sul bagnato. In curva la transizione è omogenea e, quando entrano in azione i tasselli laterali riesce tenere testa alla T50 anteriore. In curva l’equilibrio tra le due coperture è molto buono.

Fango
Per chi vuole divertirsi, senza guardare troppo il cronometro, abbiamo verificato che l’accoppiata T50/T30 riesce a garantire una buona aderenza. I tasselli centrali sono così bassi che il battistrada rimane sempre abbastanza pulito e la mescola morbida si aggrappa bene anche ai sassi bagnati, Bisogna mettere in conto qualche pedalata a vuoto ma nel complesso si riesce a pedalare quasi ovunque.

Assorbimento asperità
Su tutti i tipi di percorso e di sconnessioni assorbimento e comfort di guida sono assolutamente superiori. La carcassa in cotone delle coperture Vittoria Pro, per la versione gravel rinforzata da Nylon, ha un comportamento vellutato, morbido e controllato. Lo pneumatico riesce a digerire con disinvoltura la maggior parte delle asperità che si possono trovare sui singletrack anche tecnici. Un comportamento di cui, una volta abituati, è difficile fare a meno.

Consumo battistrada
Dopo quasi 1.500 Km l’usura è abbastanza contenuta. Il nostro test si è svolto prevalentemente su terreni veloci, scorrevoli e mediamente abrasivi. Percorsi rocciosi con un grip più consistente possono portare a un consumo maggiore. Siamo comunque confidenti di poter oltrepassare i 3.000-3.500 Km con la copertura posteriore, per l’anteriore stimiamo una percorrenza doppia.

Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno, durante il test non abbiamo registrato forature o perdite di pressione.


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– Sito web Vittoria


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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