Vittoria Rubino 700x28c (5^ generazione)

Analisi tecnica delle versioni TLR e Tube Type del nuovo Rubino e test della versione Tube Type. Un classico della gamma Vittoria completamente rinnovato per offrire più velocità, più grip e maggiore durata. Nel nostro test si ha dimostrato ottime qualità, molto vicine ai modelli Corsa.
Vittoria ha presentato recentemente la nuova versione del Rubino, arrivato ormai alla quinta generazione, il copertoncino all-round famoso per le sue caratteristiche di affidabilità e durata, migliorando le caratteristiche ed estendendo il campo di utilizzo fino alle competizioni. In questo modo chi monta il Rubino può avere uno pneumatico ideale per gli allenamenti e le uscite infrasettimanali che si adatta bene anche alle lunghe uscite nei weekend, alle Gran Fondo e alle gare su strada.
Vanessa ten Hoff, Chief Marketing & Innovation Officer, ha così descritto questo nuovo copertoncino: ”Rubino è diventato uno degli pneumatici da strada più fidati per i ciclisti di tutto il mondo, dagli agonisti ai pedalatori del fine settimana. Con questa nuova generazione abbiamo ascoltato le loro esigenze, portando le prestazioni a un livello superiore: più veloce, più resistente e con ancora più grip. Quando un prodotto è già un best-seller, non lo si reinventa, lo si perfeziona ascoltando i feedback di chi lo conosce molto bene”.
Le nuove coperture Rubino sono arrivate in redazione un paio di mesi prima del lancio ufficiale, in modo da consentirci di pedalarle per circa un migliaio di chilometri, distanza che con la sofisticazione degli pneumatici moderni riteniamo adatta per comprendere e valutare al meglio una copertura. Il meteo però non era d’accordo e tra giornate di pioggia e vento abbiamo totalizzato circa 800 km. La variabilità sia come fondo stradale sia come temperature ci ha permesso comunque di provarle in modo esaustivo.
Caratteristiche e Montaggio
I copertoncini Rubino sono prodotti nello stabilimento Vittoria in Tailandia in due versioni: TLR (tubeless ready) e Tube Type (camera d’aria). Entrambe sono studiate per aumentare le prestazioni riducendo al contempo l’impatto ambientale. Vittoria indica una Product Carbon Footprint di 4,3 kg di emissioni di CO2 per la versione TLR (5% in meno rispetto alla 4a generazione) e 3 kg di emissioni di CO2 per la versione per camera d’aria, ben il 26% in meno rispetto alla versione precedente. La Carbon Footprint stabilisce quanto un prodotto contribuisce al riscaldamento globale misurando la quantità di gas serra, principalmente CO2, emessa durante l’intero ciclo di vita.
La carcassa del Rubino, sempre in Nylon con 100 TPI per garantire affidabilità, comfort e durata, adotta una cintura antiforatura e una protezione per il tallone studiate per aumentare la sicurezza in ogni condizione di impiego.
Il battistrada è stato completamente riprogettato per ottimizzare le prestazioni: la sezione centrale liscia offre grande scorrevolezza mentre sui lati sono rimaste le “lamelle” che assicurano grip e controllo nelle curve e identificano da sempre il Rubino. Lo spessore del battistrada è stato rivisto, migliorando sensibilmente la qualità di guida e la protezione alle forature. La mescola in Grafene e Silice è studiata per garantire lunga durata e scorrevolezza.
Le nuove Rubino, rispetto al modello precedente, migliorano la resistenza al rotolamento (TRL -11%, Tube Type –5%), aumentano il grip (+5% per entrambe) e riducono il peso (TLR -10%, Tube Type –12%).
Le due versioni adottano un “cord” (cavetto posto all’interno del tallone) di materiale diverso, Zylon per la TLR e Kevlar per la Tube Type, per garantire la necessaria tenuta all’aria e facilitare il montaggio in base alle caratteristiche del modello.
I copertoncini Rubino sono disponibili con fianchi nero o “tan” (para) nelle due versioni TLR e Tube Type, e una nuova grafica Vittoria. Le misure sono cinque: 26-28-30-32-34 mm. La compatibilità con i cerchi hookless è garantita a partire dalla misura di 28 mm. La versione da 26 mm viene prodotta nella sola colorazione con fianchi neri. I pesi dichiarati per ciascun modello si trovano nella tabella sopra riportata. Sulla bilancia della redazione le Rubino Tube Type da 28 mm della nostra prova hanno fatto segnare un peso di 248 grammi. Montate su un cerchio con canale interno da 21 mm, senza carico verticale, abbiamo misurato in sei punti una larghezza di 28,6 mm.
Scheda Tecnica
• Peso rilevato: 248 grammi (dichiarato 240 grammi)
• Carcassa: Nylon 100 TPI
• Mescola: 2C Grafene 2.0
• Larghezza massima rilevata: 28,6 mm (4,7 bar, canale int. 21 mm, senza carico)
• Senso di rotazione: si, indicato da una freccia
• Pressione massima consigliata: Hooked rim 6,5 bar (95 psi), Hookless rim 5 bar (72 psi)
• Misure disponibili: 700x26c, 700x28c, 700x30c, 700x32c, 700x34c
• Prezzo di listino: 46,95 euro (versione TLR 61,95 euro)
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Durata del battistrada
• Facilità di montaggio/smontaggio
• Prestazioni complessive sull’asciutto
• Prestazioni complessive sul bagnato
• Prestazioni complessive sul viscido
• Scorrevolezza
Sintesi dei Test
• Distanza complessiva percorsa: 791 km
• Periodo di utilizzo: marzo-maggio 2025
• Temperature di esercizio: da +12°C a +27°C
• Percorsi effettuati: misti, vallonati, montani
• Condizioni del fondo: manto stradale in condizioni variabili da liscio a molto rovinato, asfalto prevalentemente umido
• Dati del tester: peso 70.5 kg (senza abbigliamento), peso bicicletta 8.5 kg (pedali inclusi), pressione di esercizio copertoncini. 4,6 bar anteriore e 4,8 bar posteriore
La prova on the road
I test si sono svolti da marzo a maggio 2025 sui percorsi della Brianza collinare, nelle valli bergamasche e nel triangolo lariano. Strade vallonate oppure lunghi trasferimenti in pianura con salite lunghe, a tratti impegnative. Asfalto liscio con presenza di buche, rattoppi e piccole asperità di varia natura. Fondo stradale da asciutto a completamente bagnato, fino a pioggia battente con rivoli d’acqua che attraversavano la strada. Temperature comprese tra +12°C a +27°C.
Per il test abbiamo montato le nuove Rubino su ruote ad alto profilo con canale interno da 21 mm, abbinate a camere d’aria Vittoria in TPU con valvola da 60 mm ed extender Vittoria da 20 mm in alluminio.
Il montaggio si esegue a mano senza difficoltà e quasi senza sforzo, grazie a un tallone particolarmente flessibile, bisogna solo fare attenzione alla freccia che indica il senso di rotazione, le Rubino infatti sono direzionali. Lo smontaggio si potrebbe fare a mano ma per praticità e velocità è più semplice aiutarsi con i levagomme.
Per stabilire la pressione di esercizio ideale abbiamo provato i vari set-up proposti dal Tire Pressure Calculator di Vittoria. Durante questo test abbiamo notato che le Rubino sono molto sensibili alle variazioni di pressione e basta poco per nascondere o esaltare le performance di questi copertoncini. Vi suggeriamo di sperimentare con le pressioni per trovare le i valori più adatti al vostro stile di guida.
Per il nostro test le Rubino sono state gonfiate a 4,6 bar anteriore e 4,8 bar al posteriore, valori indicati dal calcolatore per un comportamento reattivo.
Nella gamma Vittoria le nuove Rubino appartengono alla categoria “Advanced Training”, alla cui base rimane il DNA all-round. Coperture affidabili, versatili, da montare e dimenticarsi di averlo fatto grazie alla costanza di prestazioni nel tempo. Questa nuova versione allarga il campo di utilizzo fino alle competizioni con un feeling di guida che discende dalle Corsa Pro e si avvicina alle Corsa N.EXT mantenendo le ottime performance a livello di durata che sono da sempre la caratteristica dei Rubino. Sono le coperture ideali per chi macina chilometri e si allena più volte in settimana, esigendo copertocini con un buon equilibrio tra durata, prestazioni e prezzo.
Il comportamento globale è ottimo, le Rubino vanno bene con qualsiasi condizione di asfalto. Tra asciutto, bagnato e umido cambiano le velocità ma il feeling di guida rimane costante, questo rende la copertura molto affidabile e intuitiva. L’appoggio è consistente ma un po’ più morbido rispetto alle sorelle più racing, fattore che si fa apprezzare nelle uscite lunghe o negli allenamenti in settima quando non è necessaria una gomma estrema. La mescola offre un buon grip e grazie alle lamelle sulla spalla rimane “calda” nelle curve offrendo un’ottima aderenza e aumentando la sicurezza di guida. Se montate su cerchi ad alto profilo regalano un suono più corposo.
In pianura
La scorrevolezza delle Rubino si fa apprezzare nei tratti in piano, soprattutto procedendo a velocità costante. La pedalata regolare sembra più facile e richiede uno sforzo contenuto. Il supporto offerto dalla carcassa crea una base solida su cui costruire velocità. Alla giusta pressione, questo copertoncino riesce a deformarsi quanto basta per seguire le micro-asperità dell’asfalto e assorbire le sollecitazioni, offrendo un comfort di alto livello.
In salita
Le Rubino consentono di mantenere buone velocità ascensionali, con una grande reattività nei cambi di ritmo. Il peso contenuto della versione per camera d’aria si fa sentire con piacere a tutte le andature ma soprattutto nei rilanci. Il comportamento su asfalto bagnato è abbastanza simile all’asciutto. Il comfort si mantiene su buoni livelli anche su superfici molto sconnesse.
In discesa
La lettura del fondo stradale è molto precisa, nitida, si riesce a percepire bene il grip dell’asfalto e questo infonde sicurezza e migliora la confidenza con la copertura anteriore. In frenata il supporto è costante, senza variazioni nemmeno nelle staccate al limite. Ciò permette un buon controllo, in curva seguono con facilità la linea che è stata impostata.
In ingresso di curva le Rubino prediligono manovre progressive con movimenti morbidi dello sterzo, traiettorie rotonde in fase di percorrenza e poco angolo di sterzo in uscita, in questo modo si riescono a sfruttare appieno le prestazioni delle gomme con tanto divertimento e un impegno di guida contenuto. Il buon grip offerto in tutte le situazioni consente di correggere eventuali errori di guida con un margine di sicurezza elevato.
Le Rubino se la cavano bene anche con una guida più racing e spigolosa ma in tal modo aumentano parecchio l’impegno e la tecnica necessari per raggiungere il proprio limite.
Sul bagnato
Il comportamento globale rimane abbastanza simile a quello che abbiamo visto sull’asciutto. Ciò che non cambia è la sensazione di appoggio dello pneumatico sull’asfalto, sempre ben saldo con una buona lettura della quantità di grip a disposizione. In percorrenza di curva trasmettono una sensazione di aderenza constante. In frenata, anche attraversando i rivoli d’acqua talvolta presenti sulla strada, permettono di modulare la frenata in funzione delle variazioni del livello di grip evitando bloccaggi e perdite di aderenza.
Resistenza all’usura
La Rubino sono fatte per durare, nel nostro test siamo arrivati a quasi 800 Km e lo pneumatico anteriore presentava ancora le bave di lavorazione nella zona centrale mentre il posteriore aveva mantenuto intatto il suo profilo tondeggiante. Sulla base della nostra esperienza stimiamo di percorrere almeno 5mila km con la copertura posteriore.
– Sito web Vittoria
Articolo e foto a cura di Sergio Doria




















