E-bike

Cannondale Moterra Neo

Breve test per questa e-Mtb da Trail biking, con telaio in allumino SmartForm C1, sospensioni da 130-140 mm, ruote da 27.5×2.6”, aggiornata per il 2019 con nuove geometrie e batteria da 500Wh interna al trave obliquo. Molto compatta, si è rivelata reattiva e maneggevole, ottimamente spinta dal motore Bosch Perfomance CX da 75Nm.


La Cannondale Moterra Neo rappresenta la naturale evoluzione di ciò che è la Moterra, peraltro ancora in catalogo. Il telaio è stato completamente ridisegnato in funzione della batteria alloggiata all’interno del trave obliquo. I progettisti Cannondale hanno altresì voluto creare una e-Mtb estremamente maneggevole e reattiva, facilissima da guidare. Il carro posteriore di soli 457 mm, cortissimo per lo standard delle bici elettriche, favorisce i rilanci e la guida nel misto stretto, anche grazie alla forma asimmetrica dei foderi e al basso centro di gravità.

Il telaio della Moterra NEO è in lega di alluminio SmartForm C1, con tubo sterzo a diametro differenziato 1.5”-1.1/8”. Il carro posteriore ha perno passante da 12×157 mm e grazie alla sospensione single-pivot, con bielletta di ancoraggio monoammortizzatore in carbonio, offre 130 mm di escursione. La culla inferiore del telaio è dotata di piastra protettiva in alluminio per proteggere il motore.

Il passaggio dei cavi è interno, con ferma-cavi intercambiabili, facilmente personalizzabili in base alle necessità. Immancabile su bici di questo tipo il reggisella telescopico, diametro 31.6 mm, anch’esso con passaggio interno del cavo.

L’angolo di sterzo aperto, 67.3° per il telaio misura S, 67.8° per le misure di telaio dalla M alla XL, il carro posteriore cortissimo e l’orizzontale mediamente lungo garantiscono maneggevolezza e stabilità sui tratti sconnessi affrontati anche ad alta velocità. Le ruote da 27.5” montano pneumatici da 2.6” per aggredire ogni terreno, massimizzando la trazione senza sacrificare il comfort e la reattività. Di serie sono previsti i Maxxis Minion DHF, ma sulla bici che abbiamo provato erano montati i nuovi Vittoria Martello Graphene 2.0, sempre nella misura 27.5×2.6”.

L’unità motrice è una Bosch Performance CX da 250W con una coppia di 75Nm, display al manubrio Bosch Kiox per governare l’erogazione su 4 diversi livelli (Eco, Tour, Emtb, Turbo). Utile per le uscite notturne il faretto anteriore, previsto di serie. La batteria Bosch PowerTube da 500Wh è integrata nel trave obliquo, protetta da un copribatteria sigillato che consente di accenderla e spegnerla senza necessità di rimozione della copertura. Sopra l’unità motrice è collocato l’attacco per il portaborraccia, accessorio molto utile ma piuttosto raro sulle trail bike elettriche a causa dell’ingombro di motore e batteria.

Della Moterra Neo si trovano in catalogo 3 allestimenti (siglati 1, 2, 3), tutti con medesimo telaio e kit batteria/motore ma differenti tra loro per la componentistica riguardante il reparto sospensioni, le ruote e la trasmissione.

Scheda Tecnica — Cannondale Moterra Neo 1

Prezzo di listino: 5.799 euro

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Autonomia di percorrenza
• Direzionalità
• Equilibrio ciclistico
• Erogazione motore
• Finiture (telaio, componenti)
• Forcella (prestazioni globali)
• Maneggevolezza
• Sospensione posteriore (prestazioni)
• Stabilità ciclistica








La prova offroad
Abbiamo provato la Cannondale Moterra Neo 1 con telaio in misura “L” durante il weekend dell’e-enduro experience di Rocchetta Belbo (CN), su un percorso adatto al Trail biking e all’enduro leggero. Dopo avere tarato le sospensioni sul nostro peso e sulle nostre personali preferenze di guida, abbiamo calcato più volte i polverosi sentieri delle Langhe cuneesi spremendo per quanto possibile questa e-mtb.

La posizione in sella è neutra, ben bilanciata tra le necessità posturali della discesa e quelle della salita. La batteria da 500Wh Bosch PowerTube integrata, oltre a donarle una estetica pulita, rende la ciclistica molto equilibrata. Il motore Bosch Performance CX da 250W di potenza distribuisce razionalmente la coppia di 75Nm sui 4 livelli disponibili. In modalità Eco il motore si innesta morbidamente, al pari del suo disinnesto, ed è ideale per le ripartenze sui terreni sdrucciolevoli. La spinta è però modesta, fornisce un aiuto attorno al 25% della potenza. Ottima invece la sua silenziosità.

La modalità Tour è quella più indicata per il Trail biking vero e proprio. La spinta è più corposa, arriva a poco più del 50% della potenza, e il consumo della batteria è modesto, riuscendo a pedalare per molte ore in salita senza necessità di ricarica, superando indicativamente un dislivello di 2.000 metri. Il ronzio del motore è in questo caso più percettibile, ma comunque contenuto. Chi necessita invece di maggior brio può utilizzare la modalità Emtb, decisamente più potente, oppure la Turbo, a tratti esuberante e in grado di fornire la massima assistenza alla pedalata. Attenzione però che questi due livelli hanno uno spunto molto secco in partenza, per cui occorre valutare le condizioni di aderenza dello pneumatico posteriore. La modalità di disinnesto è invece più progressiva. Il rumore dell’unità motrice è più marcato, ma stiamo pur sempre parlando di un motore elettrico di piccole dimensioni, quindi nulla di fastidioso.

In sella si trova immediatamente la posizione migliore, il feeling con la Moterra Neo è istantaneo. Le pedivelle da 160 mm hanno una lunghezza che riteniamo ideale per le Mtb elettriche. Sussistendo la spinta del propulsore, non occorre un braccio di leva più lungo per erogare la forza neuromuscolare necessaria, e soprattutto le pedivelle corte evitano i contatti con le rocce più sporgenti mentre si pedala.

Il carro posteriore corto favorisce i rilanci sui pedali e premia l’agilità di manovra nel misto stretto, seguendo perfettamente le traiettorie impostate durante i repentini cambi di direzione. L‘avantreno infonde sicurezza, l’angolo di sterzo aperto consente il superamento in velocità di ostacoli quasi enduristici senza incertezze o sbacchettamenti, segno di una ciclistica azzeccatissima, che riesce a coniugare leggerezza e stabilità. L’escursione delle sospensioni di questa Moterra Neo è perfetta per il Trail biking, forcella e ammortizzatore lavorano molto bene assieme, a patto di una loro buona taratura. La forcella è precisa e ha una buona rigidità torsionale, l’ammortizzatore non soffre neppure sugli urti affrontati in rapida successione. La sospensione posteriore non è totalmente attiva in frenata, il carro si irrigidisce poiché lo snodo dei forcellini non riesce a lavorare perfettamente a causa della morsa frenante, ma va detto che il freno, nella maggior parte dei casi, serve qui solo per effettuare qualche “drift” o per arrestare la marcia al termine di entusiasmanti discese.


– Sito web Cannondale


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Tech-Cycling (Sergio Doria)

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio