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Selle San Marco Aspide Carbon FX Color Edition

Il nostro test e l’analisi tecnica per questa sella racing orientata alla strada, che tuttavia può essere utilizzata anche off-road. Leggerezza, contenuti tecnici, comodità e prestazioni sono al top. La nuova collezione 2016 è proposta in cinque varianti cromatiche, con scafo dimensionato Narrow oppure Wide.


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La sella Aspide è un cavallo di battaglia dell’azienda vicentina Selle San Marco, che la progettò nell’anno 2000 e in seguito ne aggiornò materiali e dettagli, pur facendola restare fedele al concetto nativo di sella ergonomica e leggerissima. La gamma Aspide si arricchisce nel 2016 con alcune novità, come la Aspide Superleggera (peso dichiarato 109 grammi) e questa Aspide Carbon FX Color Edition, proposta in cinque varianti cromatiche, per abbinarsi al meglio all’estetica della propria specialissima stradale.

Per la scelta della sella, Selle San Marco ha approntato DiMA Selector, applicazione online che in cinque semplici step, basandosi sui parametri di input forniti dall’utente (età, sensibilità alla pressione, struttura corporea, dislivello sella-manubrio e stile di pedalata), determina la tipologia e il modello di sella a lui più adatta.

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Nel nostro caso, i parametri che abbiamo inserito con il DiMA Selector hanno prodotto il risultato di una sella Aspide con scafo “Narrow”, cioè stretto, la cui seduta misura 132 mm utili (per lo scafo “Wide”, cioè ampio, la seduta è di 142 mm).

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Materiali e caratteristiche
Dotata di uno scafo composto da nylon e fibre lunghe di carbonio, per contenere il peso e massimizzare rigidità e durata, la Aspide si presenta con una forma definita “waved”, cioè ondeggiante, per offrire offre una seduta ergonomica e indubbiamente comoda nonostante l’esigua imbottitura in Pebax, materiale leggerissimo con alta memoria di forma. E’ una sella definita “open”, con scafo cioè scavato per coadiuvare la circolazione sanguigna e alleggerire la pressione nella zona prostatica, garantendo comunque il perfetto appoggio e sostegno nelle diverse fasi della pedalata.

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Il carrello è in carbonio monoscocca, dalla sezione ellittica 7×9.8 mm. Nella zona anteriore è incrociato a “X”, tramite un procedimento chiamato DNA (Dynamic Node Action), per alleggerire e irrigidire maggiormente tutta la struttura.

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La porzione utile di carello per effettuare lo spostamento sella è di 82 mm, misura indubbiamente ampia che consente di trovare la migliore regolazione in arretramento o avanzamento in funzione della tipologia di reggisella utilizzato.

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Il rivestimento superiore della Aspide Carbon FX è in tessuto sintetico Microfeel, traspirante e molto resistente allo sfregamento. Costituito al 60% da poliuretano e al 40% da rayon, presenta una finitura antiscivolo. Le ali dello scafo, dove solitamente si manifestano le abrasioni maggiori in caso di caduta, sono rivestite da fibra di carbonio. La base del rivestimento di serie è nera, mentre gli inserti cromatici previsti per questa Aspide Carbon FX Color Edition sono cinque: rosso, giallo, verde, azzurro e arancio. Un tocco di colore in più per abbinare la sella alla livrea del telaio o di altri componenti.

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Rilevazioni effettuate
• Peso rilevato: 123 grammi
• Lunghezza scafo: 277 mm
• Larghezza massima scafo: 132 mm
• Altezza scafo (dal bordo inferiore alla sommità): 17.8 mm
• Sezione carrello: 7×9.8 mm
• Segmento utile carrello: 82 mm
• Distanza massima carrello-scafo: 18.2 mm

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Sintesi dei test
Altezza e peso del tester: 180 cm, 70 kg (senza abbigliamento)
Periodo della prova: dal 7 Novembre all’8 Dicembre 2015
Uscite effettuate: 11 (9 in bici da corsa, 2 in MTB)
Tempo totale di percorrenza: 32h.24min (uscita più lunga: 6h.48min)
Distanza percorsa: 790 km (uscita più lunga: 168 km)
Percorsi effettuati: (MTB) nella Brianza collinare, in stile Cross Country, con salite brevi o di medio sviluppo. Fondo tipico della stagione, talvolta con fango superficiale e terreno viscido. (BDC) misti, tra la Brianza, il Triangolo Lariano e le valli bergamasche. Fondo stradale sovente umido o brinato.

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Tech-Cycling_product_rating

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Comfort
Star7
• Ergonomia
Star7
• Finiture
Star6
• Grip del rivestimento
Star6
• Impermeabilità rivestimento
Star6
• Qualità complessiva rivestimento
Star7
• Rapidità di asciugatura rivestimento
Star6
• Resistenza rivestimento allo sfregamento
Star7
• Versatilità di utilizzo
Star5

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La nostra prova
Benché Selle San Marco indichi la Aspide come una sella orientata alla bici da corsa, l’abbiamo voluta utilizzare comunque per un paio di pedalate off-road, montandola su una MTB front da XC. Diciamo subito che le prestazioni fuoristrada della Aspide sono ottime, ma occorre considerare che la scanalatura centrale dello scafo può far transitare parte gli schizzi di fango liquido che talvolta si incontrano sui sentieri.

Lo spazio tra scafo e carrello consente facili operazioni di montaggio su qualsiasi reggisella. La lunghezza utile del carrello, rilevata in 82 mm, è superiore alla media, e permette una regolazione veramente molto ampia in arretramento o avanzamento. Difficile non trovare la posizione migliore per le proprie esigenze di pedalata.

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Il profilo “wave”, ondeggiante, della Aspide, accoglie e sorregge perfettamente le terga del ciclista, al quale vanno le raccomandazioni nello scegliere le dimensioni ideali dello scafo, pena ovvie sofferenze. La scanalatura centrale scarica la pressione nella zona prostatica, aumentando il comfort. Lo scafo della Aspide non è affatto cedevole, ma la sua forma ergonomica risulta azzeccatissima, regalando una seduta molto comoda anche sulle lunghe percorrenze.

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Le ali laterali non vengono percepite durante la pedalata e gli spostamenti fuorisella, consentendo la migliore efficacia della pedalata e del gesto atletico. Molto buono l’appoggio della Aspide nella zona del puntale, dove occorre talvolta accomodarsi per superare le pendenze più ripide. In questo senso il carrello in carbonio incrociato a “X” risponde perfettamente a tutte le sollecitazioni alle quali è sottoposto.

Il rivestimento sintetico Microfeel si è dimostrato impeccabile per la resistenza allo sfregamento, anche in presenza di fango. Offre un ottimo grip in tutte le situazioni, e ha il pregio di non intralciare gli spostamenti lungo la sella. Inoltre asciuga rapidamente, non impregnando la minimale imbottitura in Pebax.

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Le eccellenti finiture della parte superiore della Aspide, oltre a gratificare l’occhio permettono grande facilità di pulizia. La parte inferiore dello scafo risulta invece meno sofisticata, con un aspetto molto più “racing” e spartano per limitare il peso complessivo della sella. Negli interstizi di questa zona è possibile che si annidi un pochino di sporcizia, ma basta una spugnetta bagnata e uno spazzolino per rimuoverla efficacemente.

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Qualità globali, prestazioni e leggerezza collocano indiscutibilmente la Aspide Carbon FX Color Edition nella fascia elevata di questa tipologia di componenti, in grado di soddisfare quanti desiderino un prodotto di alto rango, per di più 100% Made in Italy. Il prezzo di listino di questa sella è di 209 euro.

Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.

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– Sito web Selle San Marco


Articolo e foto a cura di Roberto Chiappa

13 commenti

  1. Buonasera Roberto,
    complimenti per il test molto interessante.
    dato che hai provato la Carbon FX in “off-road”, cosa ne pensi viceversa della versione Protek per uso “road”?
    saluti.

    • Ciao Natale,
      ti ringrazio per i complimenti, sempre graditi.
      La sella Aspide Carbon FX Protek riprende specularmente tutti i contenuti della FX Color Edition, con il vantaggio di un rivestimento più resistente nei punti nevralgici e inserti in silicone per migliorare il feeling di guida.
      Valutando le sottilissime differenze con la FX Color Edition, ritengo che la FX Protek possa essere tranquillamente utilizzata su una bici da corsa, senza alcuna controindicazione.
      Le dimensioni tra le due selle sono identiche, il peso forse differisce per pochissimi grammi in ragione del silicone, ma si tratta di una roba trascurabile.
      Scelta la dimensione giusta, la Aspide Carbon FX è sicuramente una delle migliori selle che si possano acquistare.

      A disposizione per qualsiasi approfondimento, saluto e ti auguro buone pedalate. 🙂

  2. Ciao Roberto, dopo alcuni consigli sulla Infinito CV (a proposito…mi arriva domani), sono di nuovo qui per farti alcune domande su questa sella:

    – Come si fa a sapere se è meglio la versione larga o stretta della sella? Ci sono delle misure da prendere?

    – Rispetto ad una sella piatta come la Mantra, potresti dirmi quali sono le differenze riscontrabili tra i 2 modelli (Mantra/Aspide)

    – Per una bici Endurance-racing come la Infinito cosa consigli come sella tra le 2 ?

    Grazie
    Alessandro

    • Ciao Alessandro,
      ottima scelta la Bianchi Infinito CV. E altrettanto positiva la sella San Marco, Aspide o Mantra che sia.

      In questo nostro articolo abbiamo citato l’applicazione DiMA Selector, con la quale si può stabilire la tipologia di sella più adatta alle principali caratteristiche morfologiche dei ciclisti.
      Il parametro fondamentale nella scelta resta comunque la distanza delle tuberosità ischiatiche, cioè degli apici inferiori di seduta del nostro bacino.
      Per misurare tale distanza, dovresti sederti su un materiale morbido, come un cuscino in gel che mantenga la forma per un certo tempo. I due punti in cui in cuscino è più schiacciato rappresentano l’ischio. Misura la distanza tra questi due punti e avrai il valore della tua seduta, che ti consentirà di scegliere la larghezza dello scafo della sella.


      Il profilo della Mantra e quello della Aspide a confronto

      Differenze tra Mantra e Aspide: intanto lo scafo, che è piatto per la Mantra e curvo per la Aspide, cosa di non poco conto perché cambia totalmente la percezione e, sovente, anche il livello di comfort.
      Poi le dimensioni. Entrambe hanno la duplice versione “Narrow” e “Wide”, ma la Mantra Narrow ha una larghezza di 136 mm, mentre la Aspide Narrow si ferma a 132. In versione Wide, la Mantra arriva a 146 mm, la Aspide a 142 mm.
      Tocca a te stabilire quale sia la più adatta alle tue caratteristiche morfologiche. Le selle sono accessori strettamente personali, non esiste una sella “universale”.
      Dovresti provarle entrambe, chiaramente dopo avere scelto quella dalle dimensioni più adatte alla tua distanza ischiatica.

      Resto a disposizione per approfondimenti.

      Sportivi saluti, e buonissime pedalate !!! 🙂

  3. Tutto molto bello ma irrealizzabile! Cerco questa sella (San Marco Aspide Carbon Fx Color Edition misura Wide colore verde) da almeno tre mesi e non è stato possibile trovarla. Il mio negoziante di Bagheria ha persino contattato il rappresentante della San Marco, ma non c’è stato niente da fare. Questa sella sembra introvabile.!

    • Roberto Chiappa

      Ciao Sergio,
      ci spiace veramente per le tue tribolazioni nel vano tentativo di trovare la sella desiderata.
      Giriamo la tua richiesta al Product Manager di Selle San Marco, con la speranza di avere una risposta positiva.
      Ti informeremo sicuramente appena avremo novità.
      Sportivi saluti, e nell’attesa… buone pedalate !!

    • Roberto Chiappa

      Ciao Sergio,
      il reparto Marketing di Selle San Marco, da noi interpellato, ha prontamente risposto suggerendo l’acquisto della sella direttamente sul loro sito.
      Al link http://www.sellesanmarco.it/it/linee-prodotto/collezione/aspide/aspide-carbon-fx-open-color vedrai che è possibile scegliere il colore e l’ampiezza dello scafo.
      Poi clicchi su “Acquista” e la sella scelta andrà nel tuo carrello virtuale.
      Puoi pagare con bonifico bancario, carta di credito oppure Paypal. Non ci sono spese di spedizione, perchè l’importo supera 81,97 euro.
      In fondo alla pagina troverai tutte le condizioni di acquisto (paragrafo ACQUISTI).
      A disposizione per qualsiasi altra cosa, ti inviamo i nostri migliori saluti e un augurio di buone pedalate !!

  4. ciao scusate per il montaggio di tale sella ci vuole un reggisella per binari in carbonio ovali o può essere montato senza problemi su uno standard da 7mm? grazie

    • Roberto Chiappa

      Ciao Roberto,
      scusa se ti rispondo solo ora ma sono rientrato a casa dalle vacanze e ho trovato un guasto telefonico alla linea ADSL che mi ha impedito di collegarmi.
      Ora funziona tutto. 🙂
      Con un morsetto reggisella da 7 mm puoi tranquillamente montare la Aspide, i binari del morsetto sono compatibili. La parte superiore del morsetto rimarrà un pochino più alta, perchè il carrello della Aspide è ellittico, ma il serraggio è comunque tenace e non crea problemi.
      Sportivi saluti, e buone pedalate !!

  5. Buon giorno
    per favore saprebbe darmi consigli sulla messa a punto di questa san marco aspide carbon fx narrow ?
    ci sono informazioni discordanti in merito (tra forum e video YouTube)
    La stessa San Marco mi rispose di mettere il livello a 159 mm dalla punta e determinare la migliore posizione della sella ma usando questo metodo la sella è molto alta dietro e bassa davanti
    Grazie

    • Roberto Chiappa

      Ciao Claudio,
      solitamente per determinare la corretta inclinazione della sella si utilizza una livella da muratore.
      Si appoggia la livella sulla sella, con la bici sul terreno con entrambe le ruote, perfettamente piana.
      Quando la bolla centrale della livella rimane esattamente a metà… quello è il punto in cui la sella è “in bolla”.
      E non è il punto di arrivo, ma quello di partenza dal quale effettuare i piccoli aggiustamenti per trovare la posizione migliore.
      Se il dislivello sella-manubrio è tendenzialmente elevato, cioè superiore ai 10 cm, la sella andrà inclinata leggermente verso il basso, di 2 mm per volta (misurati alla punta) per trovare la posizione più confacente alla propria flessibilità dorsale e cervicale.
      Non esiste una misura determinata scientificamente che possa andare bene a chiunque. Ognuno ha le proprie esigenze personali di guida, di postura e di comodità.
      Considera che occorrono anche una paio d’ore di pedalata per stabilire se la posizione della sella sia corretta oppure necessiti di piccoli aggiustamenti.
      Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore approfondimento in merito.
      Sportivi saluti, e un augurio di buone pedalate !!

      • Grazie tante per la risposta ma scrivo di nuovo per maggiori delucidazioni
        non mi riferisco a “come” si mette a bolla il livello ma
        – dal punto in cui si deve mettere il livello : la SSM consiglia il CA = 72mm e quindi a 159mm dalla punta
        – su internet leggo che la maggior parte trova (il settaggio appena descritto) non preciso (e quindi cambiano quasi tutti): molto alto dietro e molto basso avanti … la maggior parte mettono l’inizio del livello in punti diversi tra il famoso CA 72mm e posizioni diverse verso la parte posteriore della stessa sella.
        Capisco che ognuno ha esigenze personali di posizione sulla sella ma un metodo standard ed esatto dovrebbe esistere; io personalmente ritengo il metodo consigliato dalla SSM migliore (dal 159mm ai 62mm piatto/in bolla) di tutte le soluzioni che usano gli altri (quasi tutti ) ciclisti ma devo comunque provare con tanti km.
        Gradirei leggere il suo parere
        Grazie di nuovo

        • Roberto Chiappa

          Ciao Claudio,
          ogni sella è diversa dalle altre. Ogni costruttore consiglia parametri differenti per trovare la giusta inclinazione di ogni sella.
          Tutti i metodi suggeriti vanno teoricamente bene. Ed è proprio qui il nocciolo della questione. Teoricamente, perchè nessun metodo sarà mai in grado di soddisfare le esigenze personali.
          Prova ne è il fatto che il suggerimento di SSM di posizionare la livella a 159 mm dalla punta a te risulta scorretto, con la punta troppo bassa.
          L’inclinazione della sella dipende da numerosi fattori: dimensioni del telaio (fondamentalmente lunghezza orizzontale, angoli sella e sterzo, altezza tubo sterzo, lunghezza e inclinazione stem, spessori serie sterzo), altezza del reggisella, lunghezza del busto e delle braccia del ciclista, flessibilità dorsale del ciclista, punto di appoggio delle tuberosità ischiatiche sulla sella.
          I software di biomeccanica tengono conto di tutti questi parametri, per cui se un ciclista si affida a un centro specializzato, tramite opportune e necessarie misurazioni soggettive si determina il migliore assetto in sella.
          Il metodo suggerito da SSM può andare bene a qualcuno, ma sicuramente non a tutti. Personalmente lo ritengo un semplice consiglio, al pari di tanti altri che circolano nel mondo del ciclismo. Certamente non è Vangelo, perchè la Bibbia del Ciclista viene scritta da ognuno di noi.
          Sportivi saluti, e buone pedalate !!

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