Selle Italia SLR Carbon

Analisi tecnica e test approfondito della nuova SLR Carbon di Selle Italia. Caratterizzata da un innovativo design della coda e dall’imbottitura tronca, è frutto di un progetto tutto nuovo che offre un altissimo livello prestazionale unito a un raffinato comfort.
La SLR Carbon 2025, quarta generazione della famiglia SLR, è il frutto di venticinque anni di esperienza di Selle Italia nella ricerca e sviluppo delle selle di alta gamma e rappresenta l’apice dell’innovazione della casa veneta.
Dal 1999, anno del debutto, la SLR ha avuto come tratto distintivo il design minimalista, con profilo stretto e imbottitura ridotta. Con la quarta generazione del 2025 Selle Italia ha estremizzato il concetto, i tecnici veneti hanno ripensato ogni minimo dettaglio per eliminare gli elementi superflui mantenendo l’essenziale per il ciclista.
Estrema attenzione è stata dedicata al comfort, come tradizione ogni generazione di SLR porta un miglioramento: dal foro centrale Superflow della seconda generazione del 2010, introdotto insieme alle ali per dare maggiore stabilità, alla versione Short Fit della terza generazione del 2018, cui fece seguito nel 2022 la tecnologia 3D. Sulla SLR Carbon 2025, quarta generazione della famiglia SLR, è stato adottato un nuovo materiale per l’imbottitura, nuovi angoli per il carrello e una scocca riprogettata.
Il risultato è una sella estremamente comoda, con un design aerodinamico, peso ridotto, 118 grammi dichiarati, e una lunghezza di 242 millimetri, più corta di 6 millimetri rispetto alla versione precedente, molto vicina al limite regolamentare UCI.
Materiali e caratteristiche
La SLR Carbon 2025 ha ricevuto un’importante evoluzione che ha toccato quasi ogni dettaglio, la nostra analisi tecnica parte da ciò che è rimasto praticamente identico: il profilo e, soprattutto il feeling della seduta, caratteristiche che, negli anni, hanno reso la SLR una sella iconica.
Il profilo è rimasto “Neutral”, la SLR offre un supporto adeguato sia ai ciclisti con rotazione anteriore del bacino (ciclisti dinamici) sia a quelli con rotazione posteriore del bacino (ciclisti statici).
La seduta offre il classico feeling SLR, immutato ma portato a un livello più alto dalle novità tecniche che analizziamo di seguito.
Il rivestimento è sempre in Fibra-Tek, microfibra estremamente leggera e resistente, steso a mano sopra l’imbottitura per evitare tensioni eccessive. Questa operazione, eseguita solo sulla versione Carbon, è fondamentale per ottenere il proverbiale comfort che caratterizza le selle top di gamma di Selle Italia.
Il foro centrale è immutato sia nella dimensione, 3 è la più larga offerta da Selle Italia, sia nella tecnologia Superflow, studiata per ridurre drasticamente tutte le limitazioni fisiche causate dalla pressione prolungata nell’area perineale.
I cambiamenti e le novità più importanti si concentrano nella coda: nella vista dall’alto spicca il terminale rastremato. con l’imbottitura troncata, annegato nella scocca.
La scelta deriva da un’attenta analisi delle zone di pressione, basata sui dati di oltre 100.000 fitting, raccolti dal programma Pressure Map IdMatch di Selle Italia, dove è risultato che la parte finale dell’imbottitura è un’area inutilizzata dalla maggior parte dei ciclisti e quindi può essere ridotta senza effetti sul comfort.
L’eliminazione della porzione di coda dell’imbottitura ha liberato spazio in altezza che è stato utilizzato per aumentare lo spessore della scocca e irrobustire i punti di inserzione dei binari del carrello nella scocca stessa senza aumentare il peso.
Per la scocca, completamente ridisegnata, è stato utilizzato un nuovo materiale, un composito di carbonio e polimero di Nylon di alta qualità, in grado di offrire un migliore sostegno e una maggiore durata nel tempo mantenendo la proverbiale flessibilità. Oltre alla coda il design ha interessato tutta la zona sottosella per offrire ai clienti un prodotto altamente tecnologico ed esteticamente curato in ogni dettaglio, anche nelle zone meno visibili.
Per il carrello è stato adottato una nuovissima configurazione di carbonio che garantisce leggerezza, resistenza e un migliore assorbimento delle vibrazioni. L’arretramento del punto di inserzione nella scocca ha permesso di aprire gli angoli di piega dei binari, in questo modo si sostiene meglio la scocca e si ampia la zona utile per la regolazione della sella sul morsetto reggisella di ben 10 mm. La sezione è 7×9 mm.
Anche il materiale del pad (l’imbottitura) è cambiato, la schiuma ha una nuova composizione, capace di deformarsi sotto il peso del ciclista per poi tornare alla forma originale, ciò ha permesso di realizzare due rilievi longitudinali che percorrono l’intera lunghezza della sella, questi rilievi aiutano a stabilizzare il bacino e creano un bordo degradante verso il foro centrale che aumenta in modo considerevole il comfort.
La SLR Carbon è sempre più “Short Fit”, rispetto alla generazione precedente è stata accorciata di 6 mm, per una lunghezza di 242 mm effettivamente misurati in redazione. La distanza tra scafo e carrello è stata aumentata di 4 mm per agevolare le operazioni di regolazione.
Per la nuova SLR Carbon Selle Italia dichiara un peso di 118 grammi e al contempo ha ristretto le tolleranze di lavorazione a +/-8%. Per la SRL Carbon del nostro test il peso rilevato, sulla bilancia della redazione, è di 122 grammi. Il prezzo di listino è di 319,90 euro.
La gamma SLR è costituita da 5 modelli:
• SLR 3D CARBON con cover in 3D e carrello in carbonio
• SLR 3D ELITE con cover in 3D e carrello in acciaio leggero
• SLR CARBON con imbottitura rivestita a mano e carrello in carbonio
• SLR ELITE con carrello in acciaio tubolare leggero, shock absorber e cover in PU-poliuretano forato
• SLR ADVAN modello versatile con carrello in acciaio tubolare e prezzo competitivo
Selle Italia propone anche SLR Carbon FILL e SLR Advan FILL senza foro centrale, sia nella scocca che nell’imbottitura. Dettagli, pesi e prezzi delle varie versioni sono visibili sul sito www.selleitalia.com.
Rilevazioni effettuate (tra parentesi i valori della SLR Carbon del 2018)
• Peso rilevato: 122 grammi (123 gr)
• Lunghezza scafo: 242 mm (251 mm)
• Larghezza massima scafo: 133 mm (129 mm)
• Altezza scafo dal bordo inferiore alla sommità: 44 mm (40 mm)
• Sezione carrello: 7×9 mm (idem)
• Segmento utile carrello: 60 mm (50 mm)
• Distanza massima carrello-scafo: 19 mm (17 mm)
• Prezzo di listino: 319.90 euro
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
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Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Ergonomia
• Finiture
• Grip del rivestimento
• Impermeabilità rivestimento
• Qualità complessiva rivestimento
• Rapidità di asciugatura rivestimento
• Resistenza rivestimento allo sfregamento
• Versatilità di utilizzo
Il nostro test
La SLR Carbon è arrivata in redazione alla fine di luglio 2025. Il test è iniziato ad agosto 2025 sulle strade della Versilia. In seguito, siamo passati ai percorsi della Coppa Agostoni, del Giro di Lombardia e alle salite della bergamasca. I percorsi prevedevano tratti con asfalto in ottime condizioni, steso per il Giro 2025, e lunghe distanze sull’asfalto tipico delle strade italiane, costellato di buche, rattoppi e di tutte le piccole asperità che si creano quando la manutenzione delle strade è carente. Durante le prove ci siamo confrontati con i tecnici Selle Italia per approfondire le varie novità introdotte con la quarta generazione SLR.
Per valutare meglio tutte le innovazioni introdotte abbiamo preso a riferimento la SLR Boost Kit Carbon, usata per circa 2.500 km nel nostro test del 2019. Ad oggi abbiamo percorso 3.000 km sulla SLR Carbon, sella della quale si apprezza subito la cura costruttiva e il design raffinato che coinvolge anche la parte inferiore della scocca, quella che di solito rimane nascosta. Tra le mani si può avvertire lo spessore della coda, rastremata nelle forme ma forte nella sostanza.
Il montaggio sulla bici, prima fase del nostro test, è abbastanza semplice. Grazie alla posizione BRP che rimane costante tra tutte le versioni, anche datate, il passaggio da una vecchia SLR alla nuova SLR Carbon è questione di poche regolazioni. Con la nuova SLR Carbon è necessario compensare la maggiore altezza (+4 mm) regolando altezza del reggisella e arretramento sella. Le prime due uscite sono servite per affinare la posizione, che in seguito abbiamo trovato ideale avanzando la sella di altri 2 mm rispetto alla misura di partenza.
Andando a sostituire una sella di altra marca con la SLR Carbon abbiamo notato che la SLR Carbon è relativamente confortevole anche se non perfettamente posizionata al millimetro. La ricerca della posizione ideale richiede tuttavia qualche uscita in più, nell’ordine di 4-5.
La prima sensazione che riceviamo dalla SLR Carbon è di una seduta sopraffina, ben definita, precisa, consistente ed estremamente comoda.
In pianura e in salita, spingendo sui pedali, si apprezza la libertà di movimento, un classico della SLR, e si percepisce un netto miglioramento nella stabilità del bacino e, di conseguenza, una maggiore libertà di movimento della gamba. I dati del misuratore di potenza evidenziano un incremento, lieve, sia nell’efficienza di coppia sia nell’uniformità di pedalata.
L’appoggio sulla sella mantiene il consueto feeling SLR ma lo esprime in maniera diversa: la SLR Boost Kit Carbon del 2018, da noi provata nel 2019, accoglieva il peso del corpo deformandosi e comprimendosi mentre la SLR Carbon 2025 va a sostenere bene il bacino nella sua posizione, con la sensazione di restare ben al di sopra della sella.
La consistenza dell’imbottitura rimane costante ora dopo ora, uscita dopo uscita, nei nostri test abbiamo superato più volte le 6 ore di pedalata fruendo di una grande comodità, segno inequivocabile di una sella ben studiata.
L’aderenza dei pantaloncini sul rivestimento è quanto basta per essere presente senza farsi realmente sentire, efficace per ridurre al minimo i microspostamenti.
La seduta offre una sensazione di appoggio costante, come se la sella fosse sempre nuova. Sicuramente durante l’uso si deforma ma torna sempre nella posizione originale, tanto che, dopo i classici mille km sulla sella non si sono formate le due fossette in corrispondenza delle zone di appoggio del bacino. Al traguardo dei 3.000 km l’imbottitura non ha evidenziato deformazioni di alcun tipo.
Il comfort è migliorato parecchio e si è evoluto, il bordo degradante del rilievo sull’imbottitura è una grande evoluzione in termini di comodità e la zona intorno al foro centrale è nettamente più accogliente. Le vibrazioni ad alta frequenza sono ben filtrate dal carrello per eliminare la componente fastidiosa senza impedire la percezione dell’asfalto e il comportamento della bici.
Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.
– Sito web Selle Italia
Articolo e foto a cura di Sergio Doria



















