Prologo Nago R4 PAS NACK

Test di 4.000 km per questa sella di alta gamma, dedicata ai ciclisti che esigono elevato comfort e ottime prestazioni a tutto campo.
La sella Nago R4 è uno dei modelli più iconici del catalogo Prologo. Molto apprezzata da amatori e agonisti, vanta un palmares di tutto rispetto: 2 titoli mondiali, 1 Tour de France, 1 Giro d’Italia e numerose classiche. I nomi dei campioni che ha accompagnato sul podio fanno venire i brividi: Bradley Wiggins, Alberto Contador, Peter Sagan, Fabian Cancellara, Sonny Colbrelli nel suo anno stellare, la UAE di Tadej Pogacar fino al 2024 e, dal 2025, la Visma di Jonas Vingegaard e Wout Van Aerts.
Presente sul mercato dal 2007, la sella Nago è sempre stata all’avanguardia tecnologica e con le sue varie versioni ha seguito l’evoluzione dei telai e del posizionamento biometrico cambiando forma e dimensioni. Oggi siamo alla quarta generazione di Nago, la R4 (Redesign 4) studiata per soddisfare sia i Pro che i ciclisti più esigenti in termini di prestazioni e comfort.
La versione del nostro test è la Nago R4 PAS NACK, top di gamma delle selle tradizionali, concentrato di tecnologia che unisce il peso ridotto al design T-Shape per la massima libertà di movimento.
Materiali e caratteristiche
La Prologo Nago R4 PAS, versione aperta della Nago R4, presenta 2 sezioni completamente indipendenti, separate dal canale centrale PAS (Perineal Area System), studiato per eliminare i picchi di pressione nella zona di appoggio del bacino.
Le forme della Nago R4 PAS sono state sviluppate in collaborazione con i team supportati da Prologo e perfezionate analizzando i risultati dei test “Pressure Map My Own”, il sistema proprietario che determina con precisione le pressioni esercitate dal ciclista in ogni punto della sella durante la pedalata. La Nago R4 è indicata per ciclisti dotati di una flessibilità media nella rotazione del bacino.
Il profilo presenta una zona di appoggio centrale piana, lunga circa 80 mm, che rispetto alla linea di riferimento del centro anatomico si estende per 25 mm verso la coda e per 55 mm verso la punta. La coda tende poi a salire leggermente per dare supporto in salita mentre la punta scende per diminuire la pressione nelle posizioni più avanzate. Le ali T-shape iniziano ad aprirsi quasi al termine della zona piana per garantire una grande libertà di movimento. La forma ergonomica semi-tonda agevola la rotazione in avanti del bacino.
Lo scafo è in carbonio a fibra lunga continua, con elevata rigidità, resistenza agli urti e, soprattutto, alla fatica. E’ studiato per dare il giusto supporto al ciclista con minime, quasi impercettibili, deformazioni elastiche, che al termine della sollecitazione tornano alla forma originale. L’elevata resistenza alla fatica consente allo scafo di mantenere questa caratteristica immutata per lunghissimo tempo.
L’imbottitura è realizzata con schiume di ultima generazione a densità variabile, per garantire un ottimo supporto e il giusto comfort durante tutte le fasi della pedalata. L’apertura centrale PAS migliora il flusso sanguigno ed elimina gli intorpidimenti.
Il carrello è in NACK (Nano Carbon Fiber), materiale tecnologicamente avanzato composto da fibra di carbonio, kevlar e filamenti di alluminio. Le Nanofibre di carbonio sono estremamente sottili, con proprietà particolari: elevata resistenza meccanica, flessibilità, leggerezza e una caratteristica unica, quando vengono unite a un composito ne aumentano la capacità di smorzamento delle vibrazioni. Tutto ciò rende questo materiale ideale per il carrello di selle ad alte prestazioni. Il carrello NACK è studiato per combinare la massima rigidità e leggerezza con un comfort eccezionale.
Il carrello ha una sezione di 7×9.3 mm, compatibile con la maggior parte dei morsetti reggisella. La zona utile per lo spostamento della sella è di 60 mm, la porzione ritenuta ideale da Prologo è quella centrale di 36 mm, indicata da una serigrafia con suddivisioni di 1 mm dove tutti gli zero sono sostituiti dal logo di Prologo. Il posizionamento sul reggisella è facilitato dal riferimento del centro anatomico stampato sopra il rivestimento della sella per essere sempre ben visibile.
La gamma Prologo Nago R4 prevede 3 modelli:
• R4 PAS – scafo aperto, foro centrale PAS, larghezza 137 mm
• R4 PAS 147 – scafo aperto, foro centrale PAS, larghezza 147mm
• R4 – scafo aperto e coperto da una sezione centrale di spessore ridotto dell’imbottitura che si unisce alle due laterali, per unire i vantaggi di una sella aperta alla versione chiusa.
Tutti i modelli, disponibili solo in colore nero, offrono due opzioni per il carrello che determinano il prezzo:
• NACK – Nano Carbon fiber – 229 euro
• Tirox – lega leggera di acciaio – 139 euro
La Prologo Nago R4 PAS NACK del nostro test è la versione con carrello in carbonio e larghezza di 137 mm. Sulla bilancia della redazione abbiamo rilevato un peso di 147 grammi (dichiarato 141 grammi). Il prezzo di listino è di 229 euro.
Rilevazioni effettuate
• Peso rilevato: 147 grammi
• Lunghezza scafo: 245 mm
• Larghezza massima scafo: 137 mm
• Altezza scafo: 36,5 mm (dal bordo inferiore alla sommità della porzione centrale)
• Sezione carrello: 7×9.3 mm
• Segmento utile carrello: 60 mm, ideale 36 mm
• Distanza massima carrello-scafo: 10.5 mm
• Prezzo di listino: 229 euro
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
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Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Ergonomia
• Finiture
• Facilità di posizionamento
• Grip del rivestimento
• Qualità complessiva rivestimento
• Resistenza rivestimento allo sfregamento
• Versatilità di utilizzo
La nostra prova
Abbiamo sottoposto la Prologo Nago R4 PAS NACK ad un test di otto mesi e 4.000 km utilizzando la sella in tutte le condizioni che un amatore può trovare. Dalle uscite, brevi ma intense, con il freddo in inverno e con la pioggia in primavera, alle lunghe pedalate sotto il sole, con caldo e afa, in estate. Siamo passati dalle salite delle Alpi Apuane ai nostri abituali tracciati che ricalcano i percorsi de Il Lombardia e della Coppa Agostoni. Il manto stradale era spesso costellato di buche e rattoppi, come ormai di regola per molte delle nostre strade finché il passaggio del Giro d’Italia 2025 in Brianza ha portato un asfalto nuovo ed estremamente scorrevole.
Il primo step del test ha riguardato il corretto posizionamento della Nago R4 PAS NACK sulla bici, operazione che si svolge senza particolari problemi. Partendo dalle misure del tester abbiamo posizionato la zona piana perfettamente in bolla e il centro anatomico alla stessa distanza dal movimento centrale della sella precedente. Dopo un paio di uscite con il multitool per le regolazioni fini abbiamo trovato una prima posizione che ci sembrava ideale.
Il periodo di assuefazione a questa sella è stato un po’ più lungo del solito, probabilmente chi è già abituato al feeling Prologo riesce a passare alla Nago R4 PAS NACK in un tempo più breve. Solo con l’arrivo della primavera e delle uscite oltre i 100 Km siamo riusciti a sfruttare al meglio la Nago R4 PAS NACK. Il cambiamento in meglio è avvenuto quando, seguendo la propensione per la pedalata più aggressiva, abbiamo avanzato la posizione di 5 mm: comodità ed efficacia della pedalata sono migliorati ed è iniziato il divertimento.
Nella zona dell’appoggio ischiatico offre un supporto molto particolare e raffinato, che segue ogni movimento del ciclista in modo molto preciso. Ciò sembra essere dovuto ai due pad fisicamente separati che sono liberi di deformarsi in base alla pressione esercitata su ogni lato della sella. È una conferma che il sistema Project Map My Own con cui sono stati progettati funziona a meraviglia.
Il comfort, grazie a questa particolare conformazione dei pad, è di alto livello. La seduta è comoda e, sui punti di appoggio, non si percepiscono pressioni. Le sollecitazioni vengono attenuate quasi completamente dal lavoro del carrello e dello scafo. Ciò che ci ha colpito è la capacità di mantenere questo alto livello di comfort costante nelle uscite più lunghe, nei test siamo arrivati più volte a sei ore con la stessa comodità del primo chilometro, un effetto decisamente piacevole.
Le ali seguono il disegno T-shape della sella e si aprono verso l’esterno con una curva decisa, questa forma permette negli spostamenti di percepire facilmente la variazione del punto di appoggio e in salita fornisce un supporto netto stabile che consente di pedalare sempre nella migliore posizione.
La Prologo Nago R4 PAS NACK permette una buona lettura delle condizioni della superficie su cui si pedala. In curva si percepisce bene il grip della gomma posteriore e, spingendo, la tensione sulla catena e sulla trasmissione, tutto ciò che occorre per proiettarsi verso il limite o per divertirsi nelle curve con grande sicurezza.
Dopo il necessario periodo di assuefazione ci si rende conto di poter contare sempre su una pedalata fluida capace di esprimere tutta la potenza disponibile sui pedali. Sulle lunghe distanze si trova sempre la posizione ideale per spingere al massimo.
In pianura si pedala su una superficie consistente che permette di spingere con la massima efficienza. La seduta è stabile con una pedalata fluida, il carrello filtra buona parte delle sollecitazioni che provengono dal manto stradale mentre il pad nel punto di appoggio segue il movimento del bacino e determina una migliore efficienza nel movimento sui pedali. Questo, insieme all’ottimo comfort, consente di limitare il dispendio energetico e a mantenere una performance costante per periodi molto lunghi. Quando subentra la stanchezza e si sente il bisogno di arretrare sulla sella basta un minimo spostamento per cambiare posizione, grazie alla forma T-shape che fa allargare le ali con angolo molto evidente.
In salita la pedalata è sempre fluida ed efficace, la forma della Nago R4 PAS NACK consente una spinta sui pedali omogenea ed efficiente. Grazie all’ampia zona piana è possibile avanzare con facilità sulla sella per aumentare la spinta sui pedali con un appoggio costante, migliorando comfort e prestazione. La parte posteriore è lievemente rialzata e offre un appoggio lieve ma utile a tenere meglio la posizione e stabilizzare il bacino.
Il carrello ha un’ottima capacità di smorzare le sollecitazioni proveniente dal fondo stradale, le micro-vibrazioni dovute alla rugosità dell’asfalto risultano attenuate senza interferire con la lettura del grip che rimane di ottimo livello. È un effetto piacevole di cui ci si rende conto con il passare dei chilometri e, una volta abituati, non si vorrebbe più farne a meno.
Le finiture della Nago R4 PAS NACK sono molto curate. Il rivestimento esterno offre un buon grip sui pantaloncini, non abbiamo rilevato un consumo anomalo della lycra dei pantaloncini né della calzamaglia. Il carrello è fuso con lo scafo e non presenta interstizi in cui si può fermare lo sporco alzato dalla ruota posteriore quando piove. Per la pulizia basta una passata con acqua corrente e un colpo di spugna.
Dopo otto mesi di utilizzo intenso questa sella si presentava ancora in condizioni eccellenti, molto simile al nuovo, sia dal punto di vista estetico che delle prestazioni dell’imbottitura.
Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.
– Sito web Prologo
Articolo e foto a cura di Sergio Doria























