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Freccia Vallone, Alejandro Valverde centra il bersaglio

Terzo successo alla Flèche Wallonne, dopo quelli del 2014 e 2006, per Alejandro Valverde (Movistar Team), che sui 500 metri finali del Muro di Huy dettava legge, e con forza e classe regolava nettamente in volata Julian Alaphilippe (Etixx-Quick Step) e Michael Albasini (Orica GreenEdge). Molte, forse troppe, le cadute in gara.


Per la sua 79esima edizione di 205.5 km, da Waremme a Huy, la Flèche Wallonne si presentava con una interessante, inedita variante di percorso, la Côte de Cherave, posta a 5 km dal traguardo. Non l’ultimo baluardo da superare, quello rimaneva il mitico Mur de Huy, ma un ostacolo sul quale si potevano valutare le chance di vittoria di eventuali battistrada.

Gara con 199 atleti e molti big al via: Alejandro Valverde e Nairo Quintana (Movistar Team), Vincenzo Nibali (Astana), Chris Froome (Team Sky), Joaquim Rodriguez (Team Katusha) e il campione del mondo Michal Kwiatkowski (Etixx-Quick Step), solo per citare i più celebri.

Dopo pochi km dal via, la prima fuga, con Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Mike Teunissen (Team LottoNL-Jumbo), Brice Feillu (Bretagne-Séché Environnement), Jérôme Baugnies (Wanty-Groupe Gobert), Reinier Honig (Team Roompot), Daniele Ratto (UnitedHealthcare Pro Cycling) e Pieter Vanspeybrouck (Topsport Vlaanderen-Baloise) che riuscivano a mettere 5’ tra loro e il resto della pattuglia. Il “settebello” viaggiava in scioltezza fino ai -60 km dal traguardo, allorquando la Etixx-Quick Step spronava il gruppo per chiudere sui fuggitivi. Una caduta coinvolgeva Dan Martin (Cannondale-Garmin) e Tiago Machado (Katusha), che ripartivano in fondo al plotone.

Ai -48 km un’altra brutta caduta vedeva a terra Chris Jones (UnitedHealthcare), Bob Jungels e Julian Arredondo (Trek) e soprattutto Philippe Gilbert (BMC), che ripartiva ma era ben presto costretto a dare forfait. Una decina di km dopo, cadevano in un fossato a bordo strada Wouter Poels (Team Sky), Ben King (Garmin-Cannondale), Amael Moinard (BMC), Anthony Roux (FDJ) e Lars Petter Nordhaug (Sky). E poco dopo, in vista del secondo passaggio sul Muro di Huy, la stessa sorte toccava a Jelle Vanendert (Lotto Soudal).

Dopo lo scollinamento, in testa rimanevano Thomas De Gendt, Jérôme Baugnies e Daniele Ratto, ai quali si affiancavano Luis León Sánchez (Astana Pro Team) e Giovanni Visconti (Movistar Team), con un risicato vantaggio di soli 21” sul gruppo. Ai -17 km, i più freschi Luis León Sánchez e Giovanni Visconti allungavano, prendendo 25” di vantaggio sugli altri tre, che nel frattempo venivano raggiunti dal plotone inseguitore.

Ai -12 km avveniva la quinta caduta di gruppo, che vedeva coinvolto anche Chris Froome (Team Sky), purtroppo assiduo abbonato nell’assaggiare il duro asfalto. Giunti alla Côte de Cherave, penultimo muro di giornata, il gruppo si ricompattava interamente. A quel punto si vedeva un pimpante Vincenzo Nibali (Astana), che allungava spalleggiato da Roman Kreuziger (Tinkoff-Saxo), mentre Tim Wellens (Lotto Soudal) prendeva con decisione il comando, tenendolo fino ai piedi del Muro di Huy, dove giungeva con 14” di vantaggio.

Le pendenze del 17% respingevano però l’azione di Wellens, asfaltato dal plotone inseguitore a 600 metri dal traguardo. Con perfetta scelta di tempo, il 34enne murciano Alejandro Valverde (Movistar Team) scattava con forza esplosiva ai -200 metri, polverizzando le velleità degli avversari. Successo meritatissimo che replica quelli del 2014 e del 2006, e che aumenta la grandezza atletica di Valverde, sempre consistente e regolarissimo ovunque ma troppo spesso piazzato di lusso causa sbavature tattiche. Questa volta ha saputo amministrare l’azione con classe, tempismo e potenza, ingredienti che sapientemente miscelati conducono quasi sempre alla vittoria.

Ordine d’arrivo

1) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
2) Julian Alaphilippe (Fra) Etixx-Quick-Step
3) Michael Albasini (Swi) Orica GreenEdge
4) Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha
5) Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha
6) Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
7) Sergio Luis Henao (Col) Team Sky
8) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
9) Tom Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Garmin
10) Wilco Kelderman (Ned) Team LottoNL-Jumbo
11) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
12) Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale
13) Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
14) Pierre Rolland (Fra) Team Europcar
15) Enrico Gasparotto (Ita) Wanty-Groupe Gobert
16) Jonathan Hivert (Fra) Bretagne-Séché Environnement
17) Mathias Frank (Swi) IAM Cycling
18) Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team
19) Bauke Mollema (Ned) Trek Factory Racing
20) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
5.08.22
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Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini Photo – © Getty Images – © TDW Sport

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