Continental Grand Prix 4-Season 700x25c

Test stagionale per questo copertoncino molto resistente e durevole, con carcassa a 330 TPI, duplice strato interno antiforatura in Vectran e protezione laterale DuraSkin. La speciale mescola non soffre le rigide temperature invernali, la pioggia e i fondi rovinati, garantendo sempre buona aderenza e scorrevolezza.
Il marchio tedesco Continental non ha certo bisogno di tante presentazioni, potendo vantare quasi 150 anni di esperienza nella realizzazione di pneumatici di ogni tipo e per qualsiasi veicolo si muova su gomma. Fondato nel 1871, Continental è anche l’unico brand tedesco di pneumatici che progetta e produce tutto in Germania. Relativamente alle biciclette da corsa, celebre è la linea di coperture Grand Prix, dedicate alle competizioni e alle performance di alto livello. A questa famiglia appartiene anche il copertoncino 4-Season che abbiamo provato durante i recenti mesi tra autunno e inverno.
Caratteristiche
Continental cataloga il Grand Prix 4-Season tra i copertoncini endurance, da giro o grande giro, con buona attitudine anche per le competizioni. La carcassa in kevlar da 330 TPI (fili per pollice) è coadiuvata da un duplice strato interno in Vectran, polimero cristallino liquido ad alta resistenza e basso peso, ideale per la protezione da forature e tagli senza penalizzare la scorrevolezza e il peso complessivo dello pneumatico. Oltre al Vectran, il Grand Prix 4-Season è dotato da una rete interna in poliammide DuraSkin, che ha il compito di rendere più durevole la spalla del copertone, riducendo al tempo stesso l’usura del battistrada sui fondi più rovinati.

Lo strato in Vectran e il fianco in DuraSkin
Il battistrada presenta intagliature simmetriche che aumentano il grip meccanico anche in presenza di basse temperature e fondi sdrucciolevoli, favorendo l’espulsione dell’acqua. Lo spessore centrale del battistrada è di 2.5 mm ed esternamente non appare eccessivamente morbido al tatto. Nonostante la rete in DuraSkin renda il Grand Prix 4-Season un pochino più coriaceo, le fasi di montaggio e smontaggio dello pneumatico sul cerchio sono classificabili come facili, un levagomme è più che sufficiente.
Scheda Tecnica
• Peso rilevato: 224 grammi (dichiarati 240 gr)
• Carcassa: 300 TPI in nylon, doppia protezione antiforatura in Vectran, fianchi in DuraSkin
• Cerchietto: kevlar pieghevole
• Tubeless: no (utilizzo con camera d’aria)
• Larghezza rilevata: 25 mm (montaggio su cerchio in alluminio largo 20 mm, profilo 22.6 mm, pressione 6 bar, senza carico verticale sulla ruota)
• Altezza rilevata: 24.5 mm (larghezza cerchio 20 mm, senza carico verticale, pressione 6 bar)
• Spessore centrale del battistrada da noi rilevato: 2.5 mm
• Senso di rotazione: direzionale, indicato da una freccia
• Pressione consigliata: da 6.5 a 8.5 bar (95-120 psi)
• Misure disponibili: 700x23c, 700x25c, 700x28c, 700x32c
• Prezzo di listino: 60.90 euro
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Facilità di montaggio/smontaggio
• Prestazioni complessive sull’asciutto
• Prestazioni complessive sul bagnato
• Prestazioni complessive sul viscido
• Scorrevolezza
Sintesi del Test
• Distanza complessiva percorsa: 1.091 km
• Periodo di utilizzo: Novembre e Dicembre 2018
• Temperature di esercizio: da -2°C a +10°C
• Percorsi effettuati: misti, con salite di medio e breve sviluppo, asfalto rovinato dalla rigide temperature invernali, sovente bagnato, viscido o brinato, così come in condizioni di freddo secco
• Set-up del tester: peso corporeo 70 kg (senza abbigliamento), peso bicicletta 7.5 kg (pedali inclusi), pressione di esercizio pneumatici da 5.0 a 6.5 bar
La prova on the road
Abbiamo provato questi copertoncini utilizzando normali camere d’aria in butile, variando la pressione come nostra abitudine per comprenderne il rendimento e il limite prestazionale. Lo strato interno in DuraSkin conferisce allo pneumatico una certa rigidità strutturale, tale da consentirne l’utilizzo con pressioni sensibilmente inferiori a quelle raccomandate dalla Casa tedesca senza per questo incorrere in spiacevoli effetti di sottosterzo, pizzicature della camera d’aria o in perdite di aderenza. Anzi, a dire il vero, migliora notevolmente l’assorbimento delle asperità sui fondi rovinati, il comfort e il grip complessivo, diminuendo in misura peraltro modesta la scorrevolezza.
Qualunque sia la pressione di esercizio, i Grand Prix 4-Season hanno mostrato una notevolissima aderenza e tenuta in curva su qualunque fondo, anche su asfalto freddissimo e bagnato. La loro mescola tiene sempre molto bene anche alle basse temperature, regalando un sincero feeling di guida e una rimarchevole confidenza. Il loro peso abbastanza contenuto permette buone accelerazioni, benché non a livello di coperture dichiaratamente racing e dunque più leggere ma anche più fragili. Buonissima la trazione posteriore anche durante le azioni di spinta fuorisella, in piedi sui pedali, così come ottima è la loro aderenza in frenata e nei repentini cambi di direzione.
La forma tondeggiante dei Grand Prix 4-Season consente notevoli limiti di piega in curva, anche sul bagnato, dove raramente si perde aderenza e, nel caso, sempre in misura dolce e progressiva, mai brusca, tale da permettere correzioni intuitive in piena sicurezza. Pur non essendo molto poroso, il battistrada tende a trattenere le piccole impurità presenti sul selciato, come può essere il brecciolino e altri corpuscoli, segno di un indovinato grip chimico della mescola. In compenso è molto difficile scalfirlo, indice di buona resistenza esteriore ai tagli, e asciuga molto rapidamente passando dal bagnato ai settori asciutti.
– Sito web Continental tires
Articolo e foto a cura di Roberto Chiappa















