Caschi

Oakley ARO3

Test stagionale e analisi tecnica per una delle novità Oakley, il casco ARO3, il più ventilato della gamma presentata pochi mesi fa. Dedicato alla strada e a qualunque stagione, unisce alla ventilazione una buona aerodinamica e il sistema MIPS per la protezione del capo. Migliorabili un paio di piccoli dettagli.


Oakley è da sempre sinonimo di innovazione e di design, nel 2018 il marchio americano, di proprietà Luxottica, è sbarcato nel mondo dei caschi road con tre proposte che coprono tutte le esigenze di un corridore: ARO7 per le prove contro il tempo, ARO5 per le tappe più veloci e per gli sprinter, ARO3 per gli scalatori e le giornate più calde. Quest’ultimo è il protagonista del nostro test che si è svolto principalmente sulle strade della Lombardia, in particolare sulle salite dei vari percorsi del Giro di Lombardia e della Coppa Agostoni, con una velenosa puntata sul Mortirolo.

Per la protezione della testa Oakley ha scelto di dotare tutti i suoi caschi della tecnologia MIPS. La calotta esterna dell’ARO3 è formata da una gabbia in policarbonato unita mediante il classico sistema in-moulding allo strato protettivo in polistirene espanso (EPS), al suo interno è posta una seconda calotta capace di un minimo movimento controllato da elastomeri. Al momento dell’impatto iniziale, solitamente l’urto con le più alte forze in gioco, la calotta esterna ha il compito di dissipare l’energia diretta verso il cranio deformandosi o, nei casi estremi, rompendosi (in questo caso la gabbia interna alla calotta trattiene insieme i vari pezzi per garantire protezione in caso di urti ripetuti). Contemporaneamente la calotta interna del sistema MIPS scorre su quella esterna, pochi millimetri ma quanto basta per ridurre al minimo le forze rotazionali che posso provocare danni al cervello del ciclista. Il casco così realizzato garantisce robustezza e protezione ottimale da qualsiasi urto.

La ventilazione del casco Oakley ARO3 è assicurata dalle 5 prese d’aria frontali, poche in numero ma abbondanti nelle dimensioni, capaci di generare altrettanti flussi, la cui ampiezza è tale da potere essere considerati un movimento d’aria unico sulla sommità del capo. Le uscite posteriori creano la depressione necessaria ad accelerare il flusso aumentando le capacità di estrazione dell’aria calda.

Il sistema di ritenzione adotta la classica culla sulla nuca, posizionabile a tre altezze diverse, da cui parte un cavetto che cinge interamente la testa e che viene messo in tensione da un rotore BOA FS1-1 360 degree Fit System. La regolazione è micrometrica e produce un’ottima stabilità e un effetto particolare sul capo di cui parleremo nel nostro test. La culla posteriore presenta due alette molto spigolose attraverso le quali passa il cavetto (nella foto si possono vedere ai lati del rotore BOA), alette che tendono sovente a impigliarsi nei capelli quando ci si toglie il casco. Smussarle potrebbe non essere una cattiva idea, il comfort globale migliorerebbe.

Le cinghiette sono divise in due sezioni: la parte superiore è collegata alla calotta davanti e dietro l’orecchio e supporta una culla in plastica a cui si attacca la parte inferiore con il sistema di aggancio sottogola. Questa soluzione permette di avere il tessuto delle cinghiette perfettamente aderente al viso (in questo modo si risparmia qualche watt) ma non è dotato di regolazione in altezza.

Le spugnette interne sono in Coolmax con la fascia frontale anch’essa in tessuto Coolmax con l’aggiunta di tessuto X-Static, una fibra formata da uno strato di argento puro al 99%, unito in modo permanente alla superficie di una fibra tessile. L’argento ha proprietà antimicrobiche, è in grado di distruggere tutti i batteri, funghi e virus dannosi, antiodore, antistatiche e antistress. Le sue proprietà “magiche” erano ben conosciute già dai romani ed è stato l’unico trattamento per le infezioni fino all’invenzione degli antibiotici nel 1938.

Il casco Oakley ARO3 è disponibile nelle misure S (52-56 cm), M (54-58 cm, da noi provata), L (56-60 cm) e sette colorazioni diverse (bianco, nero, blackout, retina burn, Dimension Data green, atomic blue, Cavendish green). Nella taglia M in nostro possesso ha fatto segnare un peso di 297 grammi, in linea con i 295 dichiarati. Omologato EN 1078:2012 e A1:2012, ha un prezzo al pubblico pari a 180 caffè.

Tech-Cycling_product_rating

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Comfort
• Facilità di manutenzione (pulizia, ecc)
• Finiture
• Imbottitura interna I (morbidezza)
• Imbottitura interna II (smaltimento sudore)
• Regolazioni I (facilità di esecuzione)
• Regolazioni II (capacità di mantenimento)
• Ventilazione







Il nostro test
La forma interna dell’ARO3 avvolge il capo con una pressione omogenea e costante, la vestibilità delle taglie appare decisamente stretta anche se il diametro corrisponde a quello della testa dei nostri tester. Il sistema di ritenzione amplifica questo effetto, la sua efficacia è di alto livello e il casco non si muove di un millimetro, ma si ha la netta sensazione di una costante pressione attorno al capo. Il cavetto inoltre crea una certa tensione sulla pelle che a lungo andare (qualche ora) può diventare fastidioso e indurre prurito. La situazione migliora per i ciclisti che portano i capelli mentre le pettinature aerodinamiche soffriranno un po’ di più questo strano fenomeno. Delle alette che tendono spesso a impigliarsi nei capelli abbiamo già detto precedentemente.

La compatibilità con occhiali di qualsiasi marca è garantita, e come su tutti i caschi Oakley anche qui c’è anche la possibilità di infilare gli occhiali nel casco quando non utilizzati (Integrated Eyewear Dock).

Una volta in movimento l’ARO3 produce un efficace e costante flusso d’aria sulla sommità del capo che si può facilmente avvertire con le temperature più fresche del mattino. La spugnetta svolge un ottimo e apprezzabile lavoro nell’assorbire tutto il sudore senza gocciolamenti sugli occhiali. Il calore non è mai fastidioso grazie al costante flusso d’aria anche alle basse velocità della salita sotto il solleone. Si avverte però sempre una differenza di temperatura tra la parte superiore del capo, che si avvale di aria fresca, e la parte inferiore, viso, orecchie, nuca a una temperatura più alta. Una sensazione particolare alla quale bisogna fare l’abitudine.

In queste condizioni l’ARO3 ha fornito risultati decisamente buoni. Le prese d’aria creano un flusso d’aria costante, anche alle basse velocità della salita, riuscendo a smaltire senza problemi il calore, soprattutto sulla sommità del capo, mentre la parte inferiore (fronte e tempie) beneficia di una ventilazione meno corposa.

In discesa, grazie alla velocità, non ci sono problemi di aereazione e si può apprezzare il maggiore comfort offerto dalle spugnette interne. Ottima stabilità grazie al sistema di ritenzione davvero efficace. L’ARO3 genera un evidente senso di protezione dovuto alle sue forme e al sistema MIPS. L’aerodinamica del casco non risente dei flussi interni e, in velocità, non si avvertono resistenze o affaticamento dei muscoli del collo.

L’ARO3 è un casco capace di offrire un alto livello di protezione e una buona ventilazione, abbinate a innovazione, design e ad alcune caratteristiche particolari con le quali il ciclista si troverà a dover convivere. Le forme e i contenuti tecnologici dell’ARO3 non passano certo inosservati, è un casco dedicato a chi ama distinguersi.


– Sito web Oakley


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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5 Commenti

  1. Ciao a tutti,
    Se non siamo alla perfezione, poco ci manca.
    Lo studio e il lavoro che c’è stato dietro per creare questo casco innovativo, certamente ha fatto raggiungere elevate situazioni intrinseche funzionali, che hanno portato l’elaborazione del prodotto, per cercare di arrivare al top in tutte le sue caratteristiche.
    Complimenti!

    Mauro DI Fabrizio

  2. Salve, come è il flow d’aria sulla parte frontale? Continuo e focalizzato su un punto o diffuso su tutta la testa?Quanto si sente? Sono interessata al casco ma mi viene la questione che passi troppa aria e troppo incentrata sul davanti. Purtroppo nessuna recensione da attenzione alla qualità del flow dell’aria. Quanta, come e con quale sensazione. Grazie.

    1. Ciao Daniela,
      nei nostri test cerchiamo di referenziare tutti i dettagli tecnici e funzionali dei prodotti in prova. Nel caso di questo casco, nel paragrafo Il nostro test si legge che Una volta in movimento l’ARO3 produce un efficace e costante flusso d’aria sulla sommità del capo che si può facilmente avvertire con le temperature più fresche del mattino. La spugnetta svolge un ottimo e apprezzabile lavoro nell’assorbire tutto il sudore senza gocciolamenti sugli occhiali. Il calore non è mai fastidioso grazie al costante flusso d’aria anche alle basse velocità della salita sotto il solleone. Si avverte però sempre una differenza di temperatura tra la parte superiore del capo, che si avvale di aria fresca, e la parte inferiore, viso, orecchie, nuca a una temperatura più alta. Una sensazione particolare alla quale bisogna fare l’abitudine.
      E’ ciò che abbiamo percepito e che speriamo possa guidarti nella scelta dell’acquisto, di questo o di altri caschi.
      Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore approfondimento in merito.
      Un cordiale saluto e un augurio di buone pedalate.

  3. Salve,
    con una circonferenza di 54 cm ho acquistato il casco Oakley ARO3 Lite nella taglia S.
    Una volta indossato oscilla leggermente (battendo sulle asticelle degli occhiali) anche se scuotendo la testa rimane in posizione.
    Sembrerebbe dovuto dal sistema boa si collega direttamente alla fascia frontale fissata solo al centro mentre i lati sono liberi di muoversi.
    Vorrei spere se questo “gioco” è normale e sicuro in caso di caduta oppure se il casco non è adatto alla mia conformazione.
    Grazie

    1. Ciao Matteo,
      scusa se rispondiamo solo ora ma il tuo messaggio era terminato per oscure ragioni nella cartella SPAM del nostro server.
      Il casco ARO3 è indubbiamente sicuro anche in caso di caduta, non hai nulla da temere. Indubbiamente il suo sistema di ritenzione è alquanto originale e potrebbe sembrare poco protettivo, ma i test condotti dall’azienda ne certificano la bontà.
      Non preoccuparti dunque, pensa solo a pedalare in libertà !!

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