102° Giro d’Italia, Primoz Roglic ancora imbattibile

Lo sloveno Primož Roglič si conferma essere di un altro pianeta in questa cronometro dal duplice profilo. Bravissimo Victor Campenaerts, secondo per uno scellerato cambio di bici. Molto bene Vincenzo Nibali, a 1’ da Roglič, male Simon Yates e Miguel Angel Lopez, si difende Valerio Conti che rimane in Maglia Rosa.
Ed eccola qui, la temutissima cronometro da Riccione a San Marino, 38.4 km divisi in due settori, il primo di 22 km pianeggiante, il resto in salita per 750 metri di dislivello. Terreno ideale per lo sloveno Primož Roglič (Team Jumbo-Visma), dato per favorito. E l’ex campione nazionale di salto con gli sci non ha tradito le attese, andando anzi oltre le aspettative. Perfetto per impostazione in sella, efficacissimo nella cadenza di pedalata, aerodinamicamente sempre composto anche nelle curve in salita nonostante la pioggia. Un esempio di stile ed efficienza per tutti coloro che sono alla ricerca delle performance nelle prove contro il tempo.
Dietro all’extraterrestre Roglič, un altro specialista delle prove contro il tempo è andato vicinissimo nel vincere questa cronometro. Si tratta del belga Victor Campenaerts (Lotto Soudal), attuale detentore del Record dell’Ora nonché del titolo europeo di specialità a cronometro. Il piccolo belga, partito senza il flagello della pioggia battente, ha preferito sostituire la bicicletta da cronometro con la tradizionale bici da corsa appena prima dell’inizio della salita, operazione però inficiata da un salto di catena nonché dall’imperizia di un meccanico che non si accorgeva della difficoltà del proprio atleta. Peccato, avrebbe meritato sicuramente miglior fortuna.

Detto dei due fuoriclasse a cronometro, non possiamo non elogiare l’olandese Bauke Mollema (Trek-Segafredo), terzo a 1’ netto da Roglič ma primo degli “umani”. Diversamente dalla cronometro di apertura, quando aveva sostituito bicicletta, questa volta l’olandesone ha preferito rimanere seduto sulla bici da crono. Scelta del tutto personale, giusta o sbagliata non possiamo valutarla col senno di poi. Fatto sta che ha messo in mostra una pedalata efficace tanto in pianura quanto in salita. Lo ritroveremo sicuro protagonista nelle prossime tappe di montagna.

Tra i promossi di giornata, e con pieno merito, c’è anche il nostro Vincenzo Nibali, quarto a una inezia da Mollema. Lo “Squalo dello Stretto” è migliorato molto a cronometro, riuscendo a essere più composto e pedalando in modo redditizio. In salita non ha certo bisogno di prendere lezioni da nessuno. Il suo 1’05” di distacco da Roglič appare una conferma di come questo Giro possa indirizzarsi verso una partita a due con lo sloveno.
Chi ha dovuto giocare sulla difensiva, e non avrebbe potuto essere altrimenti, è Valerio Conti (UAE Emirates). Partito con pioggia copiosa, ha terminato a 3’34” da Roglič, conservando comunque la Maglia Rosa. Il romano è stato però molto bravo a non demordere, dando il massimo delle proprie capacità. Gli auguriamo che possa portare il più a lungo possibile la maglia di leader in questo Giro.

Due gli sconfitti del giorno. Simon Yates (Mitchelton-Scott) ha corso probabilmente la crono peggiore di tutta la sua vita. Stranamente veloce ed efficace in pianura fino al primo intertempo, si è progressivamente scomposto fino a sembrare a disagio. Il risultato è un 31° posto a 3’11” da Roglič e a 2’06” da Nibali, che lo relegano in 24^ piazza della Classifica Generale a quasi 4’ da Roglič. Abbiamo la sensazione che l’inglese, da stasera, dormirà un tantino più preoccupato del solito…

Il secondo deluso di giornata è il colombiano Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team). Dopo la buona crono della prima giornata, oggi è apparso spento sia in pianura sia soprattutto in salita, suo terreno preferito. Terminare 42° a 3’45 da Roglič non può considerarsi un risultato positivo. Recuperare ora 5’ in classifica a gente come Roglič e Nibali è impresa ai limiti dell’immaginazione.
1) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
2) Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
3) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
4) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
5) Tanel Kangert (Est) EF Education First
6) Chad Haga (USA) Team Sunweb
7) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
8) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
9) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
10) Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli
11) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
11) Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
13) Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
14) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
15) Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
16) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
17) Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
18) Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
19) Scott Davies (GBr) Dimension Data
20) Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
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Come previsto, la Classifica Generale viene riscritta pesantemente nelle zone alte. Resiste al comando Valerio Conti, Giovanni Carboni (Bardiani-CSF) perde la Maglia Bianca a favore di Nans Peters, Roglič si porta in seconda posizione e mette 1’44” tra lui e Nibali, indubbiamente l’antagonista più pericoloso di questa Corsa Rosa.
1) Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
2) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
3) Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
4) Jose Joaquin Rojas (Spa) Movistar Team
5) Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli
6) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
7) Amaro Antunes (Por) CCC Team
8) Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
9) Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
10) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
11) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
12) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
13) Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
14) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
15) Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli
16) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
17) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
18) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
19) Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
20) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Terza vittoria di tappa per Primož Roglič al Giro, tutte ottenute a cronometro: nona tappa al Giro 2016, prima e nona (a Bologna e San Marino) nel 2019. Solo due corridori in attività hanno vinto tre crono al Giro: Roglič e Tom Dumoulin. Francesco Moser ha il record assoluto: 12.
• Settima vittoria di tappa per la Slovenia al Giro d’Italia. La prima fu di Luka Mezgec al Giro 2014, ultima tappa con arrivo a Trieste.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Valerio Conti (UAE Team Emirates)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Nans Peters (AG2R la Mondiale)
Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Primož Roglič ha dichiarato: “Non è una sorpresa per me questo successo a cronometro. Ero concentro su me stesso e sono andato il più forte che potessi: è andata bene. Mi dispiace per Victor Campenaerts che ha avuto un problema meccanico, c’è sempre bisogno anche di fortuna per poter vincere. Per quanto riguarda la mia prova, ho provato il percorso al mattino quando era asciutto, poi in gara pioveva e non ho corso alcun rischio. A prescindere dai distacchi di oggi, credo che molte cose possono ancora accadere prima dell’arrivo di Verona”.

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: ”Forse ho sbagliato a togliere la visiera dal casco, pensavo che non piovesse più e invece ha ricominciato poco dopo. Probabilmente ho perso circa un minuto da Primož Roglič perché non ho voluto correre alcun rischio. Il mio solo obiettivo era quello di mantenere la Maglia Rosa. Voglio tenerla il più a lungo possibile. Magari non vincerò il Giro quest’anno ma spero di poterci provare in futuro”.
— Tappa N.10 —
Ravenna – Modena: 145 km – dislivello 150 metri
Dopo 9 giorni di gara consecutivi, domani la carovana del Giro si prende una pausa di meritato riposo. Si ripartirà martedi con questa frazione simile a un tavolo da biliardo, dove torneranno protagonisti gli uomini-jet. Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step) è ancora in cerca della sua prima vittoria regolare a questo Giro (ma a nostro parere il veronese si è aggiudicato sul campo la tappa di Orbetello). Sarà ancora una lotta ad alta velocità.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)










