Urban Circus, giubbotto Le Naturiste

Analisi tecnica e test pluri-stagionale per il giubbotto riflettente Le Naturiste, ennesima creazione del brand francese Urban Circus. Antivento, impermeabile, traspirante, reversibile, pratico e confortevole, visibile da oltre 250 metri, molto tecnico e alla moda, ideale per chi vuole distinguersi in bici, in motorino o a piedi.
L’idea di ridefinire i canoni del classico giubbino riflettente per la sicurezza stradale, funzionale ma esteticamente poco accattivante, è balenata a due talentuosi francesi, Quentin Xavier-Vincenti (ingegnere) e Henri De Kergorlay (fashion designer), che nel 2016 hanno unito le rispettive conoscenze dando vita alla casa di moda Urban Circus con l’obiettivo di creare ex-novo questo accessorio utile alla visibilità passiva di ciclisti e motociclisti.
Dopo avere provato l’anno scorso il giubbino femminile “La Cascadeuse” e quello unisex Le Jongleur”, abbiamo avuto il privilegio di testare un altro sorprendente capo di abbigliamento firmato Urban Circus, il giubbotto Le Naturiste (“il naturista”, in francese), il cui taglio sartoriale lo rende adatto tanto all’utenza maschile quanto a quella femminile.
Come tutte le creazioni facenti parte della collezione francese, anche il giubbotto Le Naturiste è omologato EN 1150 o ISO 20471 ed è acquistabile sul sito Urban Circus. L’alta luminescenza del suo tessuto deriva da milioni di microscopiche sfere di vetro, del diametro di soli 65 micron, rivestite di alluminio vaporizzato. Il risultato è una visibilità passiva nell’oscurità che supera i 250 metri, contro i 30 metri dell’abbigliamento ordinario, cosa che permette di rendersi visibili sulla strada con un anticipo di 2”. Non poco, considerato che il 70% degli incidenti stradali è legato alla mancata visibilità.
Le Naturiste è un giubbotto in poliestere double-face, antivento, impermeabile ma traspirante, dotato di cappuccio. Un lato è più sobrio, il colore verde pino è quasi elegante, e può essere indossato in qualsiasi occasione, anche sopra giacca e cravatta. L’altro lato è invece artefice della fluorescenza di questo giubbotto, perché trattato con le particelle di vetro e alluminio vaporizzato di cui sopra. I motivi grafici riprendono la giungla, con le foglie rifrangenti che permettono di essere visti nell’oscurità, mentre quelle colore verde lime aumentano la visibilità passiva diurna. E’ questo il lato più giovane e scanzonato, ma anche utilissimo e pratico.
Due tasche oblique a fondo busto, chiuse da zip, consentono di riporre gli oggetti. Il lato verde del giubbotto dispone anche di una ulteriore tasca verticale sul petto. I polsini sono elasticizzati e proteggono dalle infiltrazioni senza comprimere. Tutte le cerniere sono trattate per impedire l’ingresso di vento e acqua. Il cappuccio è dotato di laccio elastico per serrare il sottogola, elastico presente anche a fondo busto. Quattro fori sotto le ascelle migliorano la traspirazione corporea. Eccellente il livello di finiture, impeccabili e robuste le cuciture.
Il giubbotto Le Naturiste è disponibile in cinque taglie unisex (dalla XS alla XL) nell’unica colorazione raffigurata in foto. La sua vestibilità è di tipo “regular”. E’ acquistabile sul sito internet Urban Circus al prezzo di 190 euro.
La nostra prova
Elegante e quasi signorile dal lato monocolore, giovanile e fuori dal coro da quello verde lime fluorescente. Abbiamo indossato il giubbotto Le Naturiste in numerose occasioni e in tutte le stagioni dell’anno. Perfetto per le temperature primaverili, autunnali e invernali, meno per quelle estive poiché il tessuto protettivo scalda parecchio, anche se può essere un valido capo di abbigliamento protettivo in caso di precipitazioni temporalesche.
Ottima la sua vestibilità e l’adattabilità morfologica, il tessuto idrorepellente in poliestere non preclude alcun movimento, tanto da potere essere utilizzato durante qualsiasi attività fisica non eccessivamente impegnativa, come può essere ad esempio una corsa al parco, fermo restando il suo impiego in bicicletta (trekking, city bike, e-bike), con lo scooter e in tante altre situazioni. La fluorescenza del giubbotto è quasi da record, la visibilità passiva è garantita anche a grandi distanze, e la superficie del cappuccio aumenta ulteriormente questa caratteristica.
La traspirabilità del tessuto è buona nonostante sia totalmente antivento, ma certo non è un giubbotto da utilizzarsi nel corso di sforzi intensi e prolungati, poiché non riesce a veicolare all’esterno il sudore che si accumulerebbe in quelle circostanze. Ma con attività aerobiche di bassa e media intensità, anche di lunga durata, non sussistono problemi. Ottima la tenuta all’acqua in tutte le zone del tessuto, con qualche piccola infiltrazione dai polsini riscontrabile a coloro che hanno polsi sottili. Le tasche hanno una buona capienza e sono risultate totalmente impermeabili, proteggendo perfettamente ciò che contenevano. Il cappuccio protegge bene e non intralcia il campo visivo. Quando ripiegato sul dorso, non crea lo spiacevole “effetto paracadute” mentre si pedala in bicicletta o si guida lo scooter.
– Sito web Urban Circus
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Tech-Cycling (Sergio Doria)
Video: © Urban Circus




















