Pneumatici

Pirelli P Zero Race 4S 700x26c

Test approfondito per questi copertoncini nati per assecondare la guida nelle quattro stagioni, dal bollente asfalto estivo fino agli insidiosi, bagnati e freddi fondi invernali. Molto versatili, capaci di adattarsi a tutte le necessità del ciclista, dalle gare alle uscite con gli amici, con un ottimo equilibrio tra prestazioni e durata.


Nella gamma Pirelli le P Zero Race 4S sono il collegamento tra le velocissime “P Zero Race” e le più durevoli “P Zero Road”. Alle caratteristiche tecniche e funzionali delle sorelle, queste coperture P Zero Race 4S aggiungono un comportamento costante al variare della temperatura esterna.

Le Pirelli P Zero Race 4S appartengono alla categoria delle coperture da montare e tenere tutto l’anno, senza pensarci più fino a che non sono consumate, potendo contare sempre su buone prestazioni e sulla proverbiale tenuta sul bagnato che per Pirelli è, da sempre, un marchio di fabbrica.

La loro capacità di adattarsi al mutare delle stagioni e la possibilità di utilizzarle con profitto nelle gare, in allenamento ma anche nelle uscite con gli amici sono le caratteristiche cha abbiamo messo alla prova nel nostro test. Questi copertoncini sono arrivati in redazione nella primavera 2022, giusto all’inizio del periodo più rovente e siccitoso della storia. Li abbiamo montati subito per provarle al caldo ma per trovare le condizioni opposte, asfalto freddo e bagnato, abbiamo dovuto aspettare il mese di gennaio 2023.

Caratteristiche e Montaggio
Le P Zero Race 4S sono prodotte in Italia, nello stabilimento di Bollate, appena fuori Milano. La carcassa è in Nylon a 120 TPI con la striscia antiforatura “TechBELT Road” in aramide sotto al battistrada. Il valore di TPI (Track Per Inches, numero di fili per pollice) fornisce una buona indicazione sulla destinazione della copertura: valori bassi, per esempio 60 TPI, garantiscono una lunga durata del battistrada ma assorbimento e reattività diminuiscono, mentre aumenta il peso. Valori di TPI più alti rendono la copertura più leggera, elastica e reattiva a scapito della durata. Nel caso specifico con i loro 120 TPI le P Zero Race 4S hanno un valore abbastanza elevato, che aggiunto alla striscia TechBELT sotto la supercollaudata mescola SmartEVO produce il giusto equilibrio tra prestazioni, dinamica di guida e durata.

La mescola SmartEVO di questi copertoncini nasce dalla collaborazione con le squadre ciclistiche World Tour gommate Pirelli. L’enorme esperienza della casa milanese nelle competizioni Motorsport ha permesso di creare una miscela ternaria di polimeri con comportamento “intelligente”, capaci cioè di migliorare l’aderenza su asciutto e bagnato, riducendo anche la resistenza al rotolamento. In pratica SmartEVO è una mescola di 3 diversi polimeri con caratteristiche opposte che insieme lavorano in perfetto equilibrio fornendo grip e scorrevolezza.

All’ispezione visiva le coperture P Zero Race 4S mostrano subito una costruzione curata, al tatto questi copertoncini danno una sensazione di ottima aderenza. Il battistrada presenta una porzione centrale slick con una serie di scanalature nella parte esterna. Le scanalature sono studiate per aumentare temperatura del battistrada e aderenza nella fase iniziale delle curve.

Il montaggio di questi copertoncini, con un po’ di malizia, può essere eseguito anche a mani nude. Noi ci siamo aiutati con le leve per il tratto finale. La pressione di gonfiaggio ottimale è indicata da una tabella all’interno della confezione.

Le P Zero Race 4S sono disponibili, per il momento, solo nella versione per camera d’aria con una sola colorazione, nera con logo Pirelli in bianco, come sulle coperture usate in Formula 1. La scritta 4S è di colore azzurro. La scelta cromatica è molto accattivante e racing ma, a nostro avviso, un po’ troppo sporchevole. Le misure sono due, 700×26 mm (peso dichiarato 240 grammi) e 700×28 mm (peso dichiarato 260 grammi). Sulla bilancia della redazione le P Zero Race 4S da 26 mm della nostra prova hanno fatto segnare un peso di 236 grammi.
Il prezzo di listino è di 69.90 euro.

Scheda Tecnica
• Peso rilevato: 236 grammi
• Carcassa: 120 TPI in nylon con protezione antiforatura TechBELT Road
• Mescola: SmarEVO
• Cerchietto: kevlar pieghevole
• Tubeless: no (utilizzo con camera d’aria)
• Larghezza rilevata: 26 mm (montaggio su cerchio in alluminio largo 23 mm, profilo anteriore 24 mm, posteriore 26 mm, pressione 6 bar, senza carico verticale sulla ruota)
• Altezza rilevata: 26 mm (larghezza cerchio 23 mm, senza carico verticale, pressione 6 bar)
• Spessore centrale del battistrada da noi rilevato: 2.7 mm
• Senso di rotazione: direzionale, indicato da una freccia
• Pressione consigliata: da 6.0 a 8.0 bar (87-115 psi)
• Misure disponibili: 700x26c, 700x28c
Prezzo di listino: 69.90 euro

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Assorbimento asperità
• Durata del battistrada
• Facilità di montaggio/smontaggio
• Prestazioni complessive sull’asciutto
• Prestazioni complessive sul bagnato
• Prestazioni complessive sul viscido
• Scorrevolezza






Sintesi dei Test
• Distanza complessiva percorsa: 1.609 km
• Periodo di utilizzo: da metà Luglio 2022 a fine Gennaio 2023
• Temperature di esercizio: da +35°C a +1°C
• Percorsi effettuati: misti, vallonati, montani. Fondi stradali estivi prevalentemente asciutti, occasionalmente bagnati causa temporali montani. Autunno e inverno con strade viscide o brinate
• Set-up del tester: peso corporeo 70.5 kg (senza abbigliamento), peso bicicletta 6.8 kg (pedali inclusi), pressione di esercizio pneumatici 6.0 bar

La nostra prova
Abbiamo utilizzato i Pirelli P Zero Race 4S in tutte le stagioni dell’anno, con differenti fondi stradali e un ampio spettro di temperature. In tutte queste condizioni si sono dimostrati molto versatili, offrendo ottime performance sia in estate che in inverno. Sono la scelta ideale per chi cerca pneumatici duttili e in grado di fronteggiare le variabili meteorologiche.

I test si sono svolti, nel periodo estivo, sulle strade della Versilia e, nel periodo invernale, nella Brianza collinare. Temperature e condizioni dell’asfalto hanno messo severamente alla prova le P Zero Race 4S, siamo passati dai +35°C estivi ai +1°C nelle giornate più fredde, dall’asfalto bollente e levigato (consumato dagli anni e dalle intemperie tanto che, in molte discese, appariva lucido anche da asciutto come se fosse vetrificato), a quello freddo, in buone condizioni, abrasivo ma reso viscido dall’umidità autunnale, dalla pioggia a quello brinato delle mattine invernali.

In pianura
Rapide e scorrevoli sul dritto offrono un’ottima aderenza nelle curve veloci. La banda antiforatura è abbastanza flessibile per consentire al battistrada di conformarsi alle asperità dell’asfalto, garantendo un assorbimento morbido e progressivo.

In salita
Gli scalatori troveranno nelle P Zero Race 4S un grande alleato. Scorrevoli quando si procede a passo costante, reattive nei cambi di ritmo dove offrono un buon equilibrio tra il grip richiesto per aumentare la velocità e la scorrevolezza necessaria per poterlo fare in tempi rapidi. Come già capitato con altre coperture Pirelli ci siamo trovati meglio, in termini di assorbimento e scorrevolezza, utilizzando pressioni leggermente inferiori a quelle indicate dal costruttore.

In discesa
In discesa le P Zero Race 4S infondono sicurezza di guida con qualsiasi condizione di asfalto. La lettura del fondo stradale è ottima, in frenata sono precise con spazi di arresto contenuti. Il controllo, in particolare dell’anteriore, è elevato e ispira fiducia. Scendono in piega con un passaggio progressivo dalla zona centrale a quella laterale, in percorrenza di curva il copertoncino segue con precisione la linea impostata. Il limite di aderenza è sempre prevedibile e gestibile.

Estate e Inverno
Il caldo, anzi l’asfalto bollente, esalta le prestazioni delle Pirelli che diventano scorrevoli sul dritto con una aderenza in curva costante e apparentemente infinita. Con il freddo, seguendo le indicazioni di Pirelli riportate nella confezione, abbiamo diminuito la pressione di gonfiaggio di 0.3 bar su entrambe le ruote. In questo modo le prestazioni delle Pirelli P Zero Race 4S rimangono simili a quelle che abbiamo verificato con temperature più calde. Evidentemente la mescola ha una grande capacità di generare calore e questo va a vantaggio della confidenza di guida sia in frenata che in percorrenza di curva. L’ottima aderenza in condizioni di asfalto freddo e scivoloso è un fattore fondamentale per la sicurezza di guida.

In estate, quando questi copertoncini diventano “caldi”, hanno sempre un qualcosa in più, sembrano molto più racing, pronti allo scatto e buttarsi in piega. In inverno impiegano poco per entrare in temperatura e offrono una confidenza di guida elevata, con un comportamento molto simile a stagioni più temperate.

Resistenza alle forature
Premesso che il copertone imperforabile ancora non esiste, diciamo che durante il nostro test non abbiamo registrato forature e il battistrada non ha presentato segni dovuti al passaggio sui normali detriti sovente presenti a bordo strada. In Versilia ci è capitato di percorrere un tratto abbastanza lungo sulla pista ciclabile costellata da innumerevoli sedimenti deleteri per qualsiasi copertoncino (vetri, schegge metalliche, puntine, sassolini). I Pirelli P Zero Race 4S hanno resistito benissimo a queste insidie. Fortuna, certo, ma anche bontà dei materiali impiegati in queste coperture.

Resistenza all’usura
La durata non dovrebbe essere uno dei lati migliori delle P Zero Race 4S e invece, al traguardo dei 1.000 km, il consumo del battistrada su entrambe le coperture appare minimo. Il copertoncino anteriore è praticamente nuovo, quello posteriore ha mantenuto ancora la sua forma sferica. Nel nostro test abbiamo percorso poco più di 1.500 km (ma stiamo continuando a utilizzare le nostre P Zero Race 4S) con una usura appena percettibile. Viste le condizioni riteniamo che, come per le P Zero Race TLR SL che abbiamo provato nel recente passato, le P Zero Race 4S possano raggiungere i 3.000 Km al posteriore e andare ben oltre, almeno al doppio, con l’anteriore.



– Sito web Pirelli Veloworld


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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