MET Roam

Test di lunga durata per il casco Roam, realizzato da MET per offrire massima leggerezza e protezione, unite a una buonissima ventilazione e a finiture di prim’ordine. Soluzioni tecniche di alto livello ne fanno un casco d’eccellenza, in termini di performance e comfort, per il Trail biking, l’Enduro e l’All mountain.
MET Helmets SpA non ha certo bisogno di tante presentazioni, l’azienda valtellinese è leader nella produzione di caschi per ciclismo fin dal 1987. Novità 2018, il casco Roam si pone al vertice della gamma MET per quanto riguarda l’All Mountain, l’Enduro e il Trail biking. L’abbiamo provato per una decina di mesi, passando attraverso le ultime lingue invernali di inizio anno, il tepore primaverile, la canicola estiva e le brume autunnali dei boschi dell’annata 2018.
All’estetica, moderna e aggressiva, il MET Roam affianca elevati contenuti tecnici. E’ realizzato mediante tecnologia costruttiva “in moulding”, utilizzata per tutti i caschi di alto livello. La calotta esterna in policarbonato viene applicata direttamente a caldo, durante il processo di iniezione, nella componente interna di polistirene espanso, creando così una struttura leggera, più rigida e più resistente agli urti, in grado di dissipare l’energia sprigionata da un eventuale impatto. La calotta copre completamente la volta cranica, andando a proteggere interamente anche la zona posteriore.
Il MET Roam è prodotto in una duplice configurazione, con oppure senza sistema di protezione interna MIPS (Multi-directional Impact Protection System), che riduce le forze di rotazione del casco derivanti dagli impatti. Va detto che la versione priva di sistema MIPS offre comunque i più elevati standard in fatto di protezione, e il MIPS offre semplicemente una barriera differente su alcuni tipi di urto.
La ventilazione del MET Roam è demandata a 16 feritoie di varie dimensioni, strategicamente disposte lungo la superficie della calotta. L’effetto Venturi è garantito dalle ampie aperture posteriori. La parte superiore della calotta è disegnata per ospitare il supporto delle “action cam”.
Il frontino, in PVC iniettato, è regolabile in altezza su tre diverse posizioni. Quando è alzato può ospitare la mascherina da discesa, il cui elastico è tenuto in sede dalle alette laterali del frontino stesso. Le sue due prese d’aria agevolano il flusso in ingresso ed evitano l’indesiderato “effetto vela” che si può riscontrare in alcuni caschi.
Nella calotta sono inseriti i supporti di ritenzione dei cinturini, che qui sono in robusto nylon. Le fibbie di regolazione anti-scivolamento sono molto tenaci nella loro azione di serraggio. La chiusura sottogola è affidata alla classica fibbia in PVC anti-scalzamento, con serraggio a clip.
Il sistema di ritenzione posteriore è l’ottimo “Safe-T Advanced”, basato su un anello interno che copre tutto il perimetro della calotta. La culla basculante verticalmente su 4 posizioni è gestita dalla rotellina che stringe o allenta l’appoggio di 2 mm per ogni click. Un sistema bidimensionale semplice e furbo, che garantisce sempre una calzata ideale e soprattutto sicura. Inoltre è pienamente compatibile con le capigliature raccolte a coda di cavallo.
Al supporto posteriore può essere applicata la luce USB a 6 led, con illuminazione fissa o intermittente, impermeabile, visibile a una distanza di 500 metri e dotata di sensore di accensione al variare della luminosità dell’ambiente. L’autonomia di funzionamento è di 4 ore in modalità lampeggiante e 2.5 ore in modalità luce fissa. Questa luce è acquistabile come optional al prezzo di 29 euro.
L’imbottitura interna è costituita da due inserti in schiuma di poliuretano (uno frontale e uno molto ampio collocato centralmente, dotato di retina contro l’intrusione di insetti e detriti di vario genere), lavabile, anallergico e antibatterico, ricoperti da morbido vellutino tergi-sudore. Gli inserti sono fissati alla calotta interna tramite pratici velcro. Ottima la loro disposizione che non opprime la calotta cranica, rendendo molto comoda la calzata.
Omologato EN 1078 per la normativa europea CE, nonché AS/NZS 4801 per quella australiana, il casco MET Roam è prodotto in Cina da “Wind Helmet Industries Ltd”, una delle maggiori realtà industriali nel campo dei caschi di ogni genere, terzista per importanti marchi come Bell, Shoei, Suomy, Scott, Specialized e Gist.
Il casco MET Roam è disponibile in tre taglie, S (52-56 cm), M (56-58 cm) e L (58-62 cm), con 10 varianti cromatiche diverse (rosso/nero opaco e lucido, bianco Lipari/nero opaco e lucido, nero Stromboli/nero opaco e lucido, blu legione/sabbia/nero opaco, grigio cielo/nero opaco, bianco sporco/grigio/rosa, grigio/giallo pallido, granato/arancio, verde Sherwood/nero opaco, verde limone/nero opaco).
Il peso da noi rilevato per la taglia “M”, versione priva di sistema MIPS, è di 331 grammi (la versione MIPS ha un peso dichiarato di 360 grammi).
Il prezzo di listino è di 150 euro, mentre per la versione MIPS sale a 170 euro. Optional disponibili la luce posteriore a led, ricaricabile tramite porta USB, e l’imbottitura frontale in gel.
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Facilità di manutenzione (pulizia, ecc)
• Finiture
• Imbottitura interna I (morbidezza)
• Imbottitura interna II (smaltimento sudore)
• Regolazioni I (facilità di esecuzione)
• Regolazioni II (capacità di mantenimento)
• Ventilazione
La nostra prova off-road
Il MET Roam si presenta con finiture molto buone, non si notano imperfezioni di sorta in alcun punto del casco. Indossato, il comfort appare immediatamente ottimale, con la morbida imbottitura interna che ripartisce molto bene il peso del casco senza creare particolari punti di pressione sulla volta cranica.
Le regolazioni dei cinghietti e del girotesta sono facili e intuitive, tengono il set-up impostato anche nelle condizioni più disagevoli, tipiche del percorsi accidentati da Enduro e All mountain. La rotellina di ritenzione posteriore è azionabile anche mentre si pedala e può essere facilmente gestita con i guanti lunghi.
Il MET Roam ha dimostrato di calzare perfettamente in ogni situazione, rimanendo molto stabile sulla testa anche durante i passaggi più impegnativi dei tracciati All mountain. Tra i più leggeri caschi della propria categoria, con un peso molto ben bilanciato che non grava sui muscoli cervicali, si fa apprezzare per la sua comodità anche nel corso delle azioni più concitate. Comfort e prestazioni sono di alto livello, e pongono questo casco tra i migliori prodotti disponibili sul mercato per il segmento Enduro, Trail biking e All mountain
La ventilazione interna è veramente ottima quando si procede in discesa, anche con temperature estive. Si attesta su buon livello nelle salite e alle basse velocità, cosa del resto prevedibile stante la sua destinazione d’uso e la forma avvolgente. Il flusso d’aria viene correttamente indirizzato su tutta la superficie cranica, il sudore viene facilmente assorbito e deviato ai lati dell’imbottitura, evitando di cadere sul viso e sugli occhiali.
Il frontino è stato pensato bene e realizzato ancora meglio, è il “quid” in più di questo casco. Abbassato, segue la linea filante della calotta, contribuendo ai flussi aerodinamici. Non interferisce con il campo visivo ma protegge da rami, detriti e quant’altro, riparando gli occhi dal sole o da occasionali gocce di pioggia. Alzato, in posizione di riposo, consente di posizionare i “goggle” sulla parte frontale della calotta, stratagemma intelligente e utile.
Molto facili ed efficaci le operazioni di pulizia fine del casco, i cui interstizi sono disegnati per evitare di trattenere particelle di impurità come terra, fango e altri residui. L’imbottitura interna è lavabile a mano o in lavatrice a 30°C, senza che perda colore o consistenza.
– Sito web MET Helmets
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Tech-Cycling (Sergio Doria)
























ottimo articolo, esaustivo e tecnico…vorrei sapere che occhiali sono stati usati per le foto
Ciao Nello,
ti ringraziamo per i complimenti, li apprezziamo tanto. 😄
Gli occhiali del nostro tester sono del brand tedesco Rose (https://www.rosebikes.com/clothing/cycling-glasses), ma tale modello non è più in produzione. 👓
I nostri migliori saluti e l’augurio per delle divertenti pedalate !!