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Liegi-Bastogne-Liegi, quarta perla di Alejandro Valverde

Il fuoriclasse murciano della Movistar mantiene la promessa fatta alla partenza, vince alla sua maniera e dedica il successo al grande amico Michele Scarponi, al quale viene indirizzato il toccante, commovente tributo di tutti prima dello start. Gara al cloroformio, risvegliatasi solo sulla Côte de Saint-Nicolas.


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E’ iniziata così questa 103esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi, nella Place de Saint-Lambert, con un minuto di silenzio, immediatamente tramutatosi in applauso, per Michele Scarponi, tragicamente scomparso il giorno prima in un incidente stradale mentre si stava allenando in bicicletta. Difficile per tutti, per alcuni suoi compagni dell’Astana addirittura impossibile, trovare la forza di correre con il dolore nel cuore.

E infatti la gara si sviluppava in una dimensione decisamente ovattata, anestetizzata dagli animi ancora inevitabilmente scossi dalla tragedia del giorno precedente. Fuga iniziale di otto corridori – Tiago Machado (Katusha), Anthony Perez e Stéphane Rossetto (Cofidis), Mekseb Debesay (Dimension Data), Bart De Clercq (Lotto Soudal), Nick Van Der Lijke (Roompot), Fabien Grellier (Direct Energie) e Aaron Gate (Aqua Blue Sport) – che al giro di boa di Bastogne arrivavano 13’ prima degli altri.

Non succedeva praticamente nulla fino all’inizio della Côte de la Maquisard, ai -48 km, quando Nathan Haas e Omar Fraile (Dimension Data), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Alessandro De Marchi (BMC Racing Team) e Pierre La Tour (AG2R La Mondiale) uscivano dai ranghi per ricucire lo svantaggio, sceso nel frattempo a meno di 4’.

Sulla Côte de la Redoute, l’ascesa più celebre della Liegi, Sebastian Henao (Team Sky) e Laurens de Plus (Quick-Step Floors) riportavano l’intero gruppo a ridosso del secondo drappello inseguitore, mentre gli otto fuggitivi iniziali cedevano progressivamente uno dopo l’altro. Dopo la Roche-aux-Faucons, rimaneva in testa il solo Stéphane Rossetto, l’ultimo a cedere ai -9 km.

Con il plotone compatto come in partenza, tutto sarebbe potuto accadere. La prima mossa d’attacco era firmata Davide Formolo (Cannondale-Drapac), che ai -5 km rompeva gli indugi tendando la sortita. Soluzione affascinante, eroica, vincente solo se il traguardo fosse stato posto 500 metri prima dell’attuale. Bravissimo comunque il nostro giovane a provarci, un giorno potrebbe anche riuscire a vincere questa classica monumento.

Formolo veniva acciuffato da Daniel Martin (Quick-Step Floors), in cerca di rivincita dopo i ceffoni rimediati mercoledi alla Freccia Vallone ad opera di Alejandro Valverde (Movistar Team), che comunque qui si metteva immediatamente a ruota dell’irlandese. E come alla Freccia, Valverde saltava Martin con perfetta scelta di tempo e imbarazzante facilità, andando a trionfare per la quarta volta alla Liegi dopo i suoi successi del 2006, 2008 e 2015. Meglio di lui solo Eddy Merckx, con 5 successi.

Il fuoriclasse murciano tagliava il traguardo indicando il Cielo, dove sicuramente lo stava applaudendo Michele Scarponi. Nell’intervista dopo gara, Valverde tratteneva a stento le lacrime, affermando di voler donare i premi di gara alla famiglia del suo grande amico marchigiano.

Sul podio ci finiva anche un ottimo Michal Kwiatkowski (Team Sky), il cui rendimento da inizio anno sembra quello del Mondiale 2014 di Ponferrada. Tra Kwiatkowski e Valverde, un abbacchiato Daniel Martin, che quando incontra in gara il murciano non può che lottare per la seconda piazza. C’è da dire che Valverde non sbaglia una mossa dai Mondiali 2013 di Firenze, quando nell’ultimo km preferì marcare un esausto Vincenzo Nibali e lasciò colpevolmente andare Alberto Rui Costa verso la vittoria. Da quel momento, Valverde ha sempre azzeccato tempi e modalità di azione.

Ordine d’arrivo
1) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
2) Daniel Martin (Irl) Quick-Step Floors
3) Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky
4) Michael Matthews (Aus) Team Sunweb
5) Jon Izaguirre (Spa) Bahrain-Merida
6) Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
7) Michael Albasini (Swi) Orica-Scott
8) Adam Yates (GBr) Orica-Scott
9) Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
10) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
11) Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
12) Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
13) Sergio Henao (Col) Team Sky
14) Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
15) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
16) Fabio Felline (Ita) Trek-Segafredo
17) Rudy Molard (Fra) FDJ
18) Julien Simon (Fra) Cofidis, Solutions Credits
19) Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal
20) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
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Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © TDW Sport

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