Giro delle Fiandre, Philippe Gilbert in formato superstar

Il campione nazionale belga mette il turbo a 55 km dal traguardo e conquista in solitaria il suo primo Giro delle Fiandre, tornando così grande protagonista sul palcoscenico delle Classiche. Peter Sagan (Team Bora-Hansgrohe) aggancia una transenna e cade ai -17 km. Tom Boonen (Quick-Step Floors) in ritardo causa doppio guasto meccanico.

I 260 km da Anversa (nuova location di partenza dopo 19 anni di start da Bruges) a Oudenaarde della 101esima edizione della Ronde Van Vlaanderen prevedevano 18 muri – tra i quali faceva ritorno dopo 6 anni il mitico Muur van Geraardsbergen, conosciuto anche come Muro di Grammont – e 5 settori di pavé, tra strade di campagna strette e tortuose e settori urbani più ampi e filanti.

Ed è stata una delle edizioni più avvincenti di sempre, caratterizzata dalla apparentemente irrazionale cavalcata solitaria di 55 km del belga Philippe Gilbert (Quick-Step Floors), che allungava sul primo passaggio dell’Oude Kwaremont, mettendo subito tra sé e il gruppo circa un minuto. A tutti, quella del 34enne vallone sembrava un’azione velleitaria, e invece Gilbert non cedeva nulla se non negli ultimi 3 km. Semplicemente monumentale.

Ronde che vedeva il tributo iniziale a Tom Boonen (Quick-Step Floors), all’ultima sua gara in terra natia. Domenica prossima il campione belga parteciperà alla Paris-Roubaix, poi appenderà la bici al fatidico chiodo. Un grandissimo che ha scritto pagine indelebili nella storia del ciclismo degli ultimi 20 anni.

Gara che metteva subito in scena una sortita da parte di 8 atleti, composta da Mark McNally (Wanty-Groupe Gobert), Oliviero Troia (UAE Emirates), Julien Duval (AG2R La Mondiale), Julien Morice (Direct Energie), Edward Planckaert (Sport Vlaanderen-Baloise), André Looij (Roompot), Stef Van Zummeren e Michael Goolaerts (Veranda’s Willems Crelan), che arrivavano ad accumulare 12’ di vantaggio, prima di essere raggiunti poco dopo il Muur van Geraardsbergen, il Grammont, a 95 km dalla finish line.

E proprio sul Grammont, Tom Boonen accendeva la miccia della gara, con un forcing esplosivo che frammentava tutto il gruppo, lasciando in testa 14 atleti, con Boonen che si portava appresso i compagni Philippe Gilbert e Matteo Trentin, Sep Vanmarcke (Cannondale-Drapac), Alexander Kristoff (Katusha-Alpecin), Maciej Bodnar (Bora-Hansgrohe), Arnaud Démare (FDJ), Luke Rowe e Gianni Moscon (Team Sky), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Bryan Coquard e Sylvain Chavanel (Direct Energie), Pieter Vanspeybrouck (Wanty-Groupe Gobert) e Sacha Modolo (UAE Emirates).

Sull’Oude Kwaremont, a 55 km dal traguardo, Gilbert come abbiamo scritto andava in fuga, mentre gli inseguitori non sembravano dare peso all’azione del campione nazionale belga. Sul Taaienberg, ai -36 km, Boonen subiva un doppio guasto meccanico ed era costretto ad abbandonare i sogni di gloria, perdendo moltissimo tempo per i cambi bici. Un vero peccato. Gli auguriamo di rifarsi alla Roubaix di domenica prossima.

Con Gilbert lanciatissimo e con un vantaggio costante attorno al minuto, gli inseguitori provavano a ricucire. A farsi carico dell’azione niente meno che il Campione olimpico Greg Van Avermaet (BMC Racing) e il Campione del mondo Peter Sagan (Bora-Hansgroe), alle cui costole si mettevano anche Dylan van Baarle (Cannondale-Drapac), Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), Yoann Offredo (Wanty-Groupe Gobert), Matteo Trentin (Quick-Step Floors) e Fabio Felline (Trek-Segafredo). Tuttavia il gap non diminuiva che di una manciata di secondi.

Ai -17 km, sul secondo passaggio dell’Oude Kwaremont, altro episodio chiave della corsa. Peter Sagan urtava il piedino di una transenna laterale e trascinava con sé Greg Van Avermaet e Oliver Naesen. Il più lesto dei tre a rialzarsi era il belga Van Avermaet, ma la frittatona era ormai fatta. Sagan attendeva parecchio prima di ricevere la bici di ricambio, ma decideva di concludere comunque la gara, sebbene in forte ritardo. Onore al Campione del mondo.

Il campione nazionale belga perdeva qualche secondo sull’ultimo muro, il Paterberg, ai -9 km, dove dava l’impressione di non avere più la gamba sciolta. Ma dietro la condizione atletica non era certo migliore, e il vallone tagliava il traguardo alzando al cielo la propria bici.

Gilbert rinnova così la tradizione vincente degli atleti valloni al Fiandre dopo il compianto Claude Criquielion, vincitore nel 1987, conquistando il suo primo titolo alla Ronde e portando a tre il proprio bottino nelle Classiche Monumento, dopo i suoi centri al Lombardia (2009 e 2010) e alla Liegi-Bastogne-Liegi (2011). Gli mancano la Milano-Sanremo, ma se ne parlerà nel 2018, e la Paris-Roubaix, e qui potrebbe dire la sua domenica prossima.

La volata per il secondo posto era appannaggio di Greg Van Avermaet davanti a Niki Terpstra e Dylan Van Baarle, mentre per il quinto posto la spuntava il norvegese Alexander Kristoff (Katusha-Alpecin) davanti al nostro Sacha Modolo (UAE Emirates). Italia che riesce a piazzare 7 atleti tra il 6° e il 24° posto. Neanche malaccio, ma i quartieri alti sono ancora lontani, e ai tifosi tricolori tocca vivere del ricordo firmato Alessandro Ballan, ultimo azzurro a vincere esattamente dieci anni fa la “Corsa dei Muri”.

1) Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
2) Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
3) Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors
4) Dylan Van Baarle (Ned) Cannondale-Drapac
5) Alexander Kristoff (Nor) Katusha-Alpecin
6) Sacha Modolo (Ita) Team UAE Emirates
7) John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo
8) Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
9) Sylvain Chavanel (Fra) Direct Energie
10) Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
11) Michael Valgren (Den) Astana Pro Team
12) Luke Durbridge (Aus) Orica-Scott
13) Matteo Trentin (Ita) Quick-Step Floors
14) Yoann Offredo (Fra) Wanty-Groupe Gobert
15) Gianni Moscon (Ita) Team Sky
16) Scott Thwaites (GBr) Dimension Data
17) Tony Gallopin (Fra) Lotto Soudal
18) Nelson Oliveira (Por) Movistar Team
19) Fabio Felline (Ita) Trek-Segafredo
20) André Greipel (Ger) Lotto Soudal
21) Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
22) Edvald Boasson Hagen (Nor) Dimension Data
23) Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
24) Alberto Bettiol (Ita) Cannondale-Drapac
25) Alexander Edmonson (Aus) Orica-Scott
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Ronde van Vlaanderen femminile, Coryn Rivera in volata
Nel Giro delle Fiandre femminile, disputatosi al mattino, si è avuta l’affermazione in volata della statunitense Coryn Rivera (Team Sunweb Women), che ha battuto al fotofinish l’australiana Gracie Elvin (Orica-Scott Women), prima “aussie” a salire sul podio femminile della Ronde, e l’olandese Chantal Blaak (Boels Dolmans Cycling team), terza come l’anno scorso. Migliore delle italiane Elena Cecchini (Canyon Sram Racing), sesta.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © TDW Sport





