Gent-Wevelgem, arriva il momento di Peter Sagan

Il 26enne slovacco Peter Sagan (Tinkoff) vince autorevolmente lo sprint a quattro di questa corsa belga di 243 km, che apre il trittico delle grandi Classiche del Nord. Dopo una lunga serie di piazzamenti d’onore, giunge quest’anno per Sagan la prima, meritata vittoria in maglia iridata, sempre cercata ma spesso mancata per un soffio.

L’aveva già vinta nel 2013, quando militava nel Team Cannondale. Ma il prosieguo della carriera professionistica di Peter Sagan gli riservava gioie parziali, con numerosi piazzamenti d’onore che gli soffocavano in gola l’urlo della vittoria. Tuttavia “Peto” Sagan non si è mai scoraggiato, e infatti ai Worlds 2015 di Richmond si è inventato un numero da fuoriclasse, quale è, conquistando la maglia iridata. Maglia che si dice portare un maleficio a chi la indossa, impedendogli di affermarsi nelle gare dell’anno seguente. Vero o falso che sia, quest’oggi lo slovacco, in gran giornata, ha trovato lo spunto vincente sul traguardo di Wevelgem, regolando allo sprint il belga Sep Vanmarcke (Team LottoNL-Jumbo), il russo Viacheslav Kuznetsov (Team Katusha) e l’elvetico Fabian Cancellara (Trek-Segafredo).

Questa 78esima edizione della corsa si è disputata in condizioni meteo tipicamente belghe, ossia vento freddo e temperature invernali, ma assenza di pioggia. Percorso prevalentemente pianeggiante nella prima metà, per poi offrire spunti selettivi sui 10 muri fiamminghi (Catsberg, Kokereelberg, Vert Mont, Côte du Ravel Put, Côte de la Bianchisserie, Baneberg, Kemmelberg, Monteberg, di nuovo il Baneberg e il Kemmelberg dal lato opposto).

Dopo alcune schermaglie iniziali, come prevedibile la corsa si animava sul Kemmelberg, quando Matteo Trentin (Etixx-Quick Step) si muoveva portandosi appresso Tiesj Benoot (Lotto-Soudal), Daniel Oss (BMC), Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) e Pavel Brutt (Tinkoff). La fuga dei cinque durava 13 km, allorquando la Dimension Data e la LottoNL-Jumbo lavoravano per ricucire lo strappo.

Della situazione ne beneficiava il russo Viacheslav Kuznetsov (Team Katusha), che si produceva in una fuga solitaria ai -40 km dal traguardo, guadagnando 35” sugli inseguitori. Dietro di lui, però, non stavano a guardare, e sulle sue tracce si mettevano Sep Vanmarcke (Team LottoNL-Jumbo), Peter Sagan (Tinkoff) e Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), riprendendolo ai -33 km.

Il quartetto così formatosi collaborava di buon grado, e supportato dal vento a favore riusciva a conservare circa 30” di margine sul plotone. L’ultimo km li vedeva rallentare per studiarsi reciprocamente. Ai -200 metri scattava Kuznetsov, gli replicava Cancellara che però doveva desistere, Vanmarcke lo affiancava, Sagan si metteva a ruota del russo e lo bruciava negli ultimi 40 metri, dedicando la vittoria a suo suocero, in non perfette condizioni di salute.

Successo meritatissimo per un campione amato come Sagan, spesso beffato dalla sorte a pochi colpi di pedale dai tanti traguardi tagliati al posto d’onore. E domenica prossima lo attende il Giro delle Fiandre.

La volata per il quinto posto
Ordine d’arrivo
2) Sep Vanmarcke (Bel) Team LottoNL-Jumbo
3) Viacheslav Kuznetsov (Rus) Team Katusha
4) Fabian Cancellara (Swi) Trek-Segafredo
5) Arnaud Demare (Fra) FDJ
6) Fernando Gaviria (Col) Etixx-Quick Step
7) Jurgen Roelandts (Bel) Lotto Soudal
8) Jacopo Guarnieri (Ita) Team Katusha
9) Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
10) Michael Morkov (Den) Team Katusha
11) Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo
12) Luka Mezgec (Slo) Orica-GreenEdge
13) Pieter Vanspeybrouck (Bel) Topsport Vlaanderen
14) Aleksejs Saramotins (Lat) IAM Cycling
15) Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal
16) Koen De Kort (Ned) Team Giant-Alpecin
17) Pavel Brutt (Rus) Tinkoff Team
18) Edvald Boasson Hagen (Nor) Dimension Data
19) Andriy Grivko (Ukr) Astana Pro Team
20) Tom Boonen (Bel) Etixx-Quick Step
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Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © TDW Sport




