B’TWIN casco Aerofit 900

Test pluri-stagionale per il casco top di gamma B’TWIN. Confortevole e ben ventilato, collaudato nella galleria del vento, ha sistema di ritenzione posteriore molto efficace per la calzata, mentre le fibbie dei cinturini non sono regolabili. La spugnetta tergisudore frontale ha denunciato qualche limite di assorbimento, meriterebbe migliorie.
Distribuito da Decathlon, il marchio B’TWIN è sulla scena del comparto ciclistico da oltre un ventennio. La filosofia di base del gruppo francese consiste nell’avvicinare il maggior numero di utenti alle varie discipline sportive. Logico dunque attendersi una produzione rivolta al “mass market”. Ultimamente però B’TWIN si è lanciata nella realizzazione di prodotti di livello molto più alto, indirizzati a utenti esigenti ed evoluti. A questa categoria merceologica appartiene il casco Aerofit 900, da noi ricevuto in prova a fine gennaio e che abbiamo utilizzato per gli ultimi mesi invernali, per la primavera e l’estate.
Il casco Aerofit 900 è realizzato mediante tecnologia costruttiva “In-Mold”, utilizzata per tutti i caschi di alto livello. La calotta esterna in policarbonato viene applicata direttamente a caldo, durante il processo di iniezione, nella componente interna di polistirene espanso, creando così una struttura leggera, più rigida e più resistente agli urti, in grado di dissipare l’energia sprigionata da un eventuale impatto.
Progettato nella galleria del vento, il casco Aerofit 900 vuole essere aerodinamico pur garantendo la corretta ventilazione, che qui è demandata complessivamente a 16 feritoie di varie dimensioni, 13 delle quali strategicamente disposte lungo la superficie frontale, superiore e laterale della calotta, mentre 3 ampie aperture posteriori garantiscono l’effetto Venturi, estraendo ed espellendo l’aria calda e garantendo la corretta termoregolazione.
Nella calotta sono inseriti i supporti di ritenzione dei cinturini in nylon, che però hanno fibbie di tipo statico, non regolabili. Non si può dunque modificare lunghezza e angolazione dei cinturini, che rimangono fissi. La cosa positiva è che mantengono sempre il loro set-up. Per contro, se il casco non si addice alla morfologia della persona, risulta assolutamente scomodo. La chiusura sottogola è affidata al classico gancio a scatto, senza che vi sia un “pad” in morbido tessuto, dettaglio che si trova su molti caschi di alta gamma.
Il sistema di ritenzione posteriore è il valido “Full Turn-Ring”, basato su un anello interno che copre tutto il perimetro della calotta. La culla basculante verticalmente su 3 posizioni è gestita dalla rotellina che stringe o allenta con precisione l’appoggio di 1 mm per ognuno dei 40 click a disposizione. Un sistema bidimensionale semplice e furbo, che garantisce sempre una calzata ideale e soprattutto sicura. L’apertura posteriore della culla permette di indossare il casco anche all’utenza femminile che abbia una capigliatura raccolta a coda di cavallo. Utile per la visibilità passiva l’adesivo rifrangente posteriore.
L’imbottitura interna è costituita da un inserto in schiuma di poliuretano, lavabile a mano o in lavatrice a 30°C, anallergico e antibatterico, ricoperto da morbido vellutino tergi-sudore. L’inserto è fissato alla calotta interna tramite pratici velcro.
La zona frontale è invece assistita da una lunga striscia in tessuto sintetico che avvolge l’anello interno del sistema “Full Turn-Ring”, chiudendosi su sé stesso mediante velcro. Priva di imbottitura, questa striscia ha denunciato qualche limite di assorbimento del sudore, fenomeno ordinario quando la temperatura esterna è alta e si percorrono salite a bassa velocità.
Omologato EN 1078 per la normativa europea, il casco B’TWIN Aerofit 900 è prodotto in Cina, come la maggior parte dei caschi presenti sul mercato. Tre le taglie a disposizione, M (55-57 cm), L (57-59 cm) e XL (59-62 cm), con sei varianti cromatiche diverse (nero, bianco/nero, rosa/nero, bianco/nero/celeste, celeste/blu scuro, nero/giallo fluo). Il peso per la taglia “M”, da noi rilevato, è di 249 grammi (dichiarati 260 gr). Il prezzo di listino è di 49.99 euro.
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Facilità di manutenzione (pulizia, ecc)
• Finiture
• Imbottitura interna I (morbidezza)
• Imbottitura interna II (smaltimento sudore)
• Regolazioni I (facilità di esecuzione)
• Regolazioni II (capacità di mantenimento)
• Ventilazione
La nostra prova
Abbiamo utilizzato il casco Aerofit 900 dalla seconda metà di gennaio fino a oggi, indossandolo prevalentemente per le nostre pedalate in bici da corsa, e solo occasionalmente per qualche uscita off-road in mountain bike. Le temperature cui l’abbiamo sottoposto andavano da -2°C a +35°C, con differenti livelli di umidità a seconda delle stagioni.

Le tre posizioni della culla posteriore dotata di sistema “Full Turn-Ring”
L’etichetta interna con la scritta “Made in China” non deve trarre in inganno, questo casco è frutto di studi ingegneristici di prim’ordine, condotti in Francia seguendo rigorosi protocolli e utilizzando materiali di ottima qualità. Le finiture sono di buon livello, con qualche piccola sbavatura nella saldatura a caldo tra cinghietti e fibbie. Per il resto, il B’TWIN Aerofit 900 non ha nulla da invidiare a caschi ben più costosi.
Il comfort appare subito di alto livello. La morbida imbottitura interna ripartisce correttamente il pur contenuto peso del casco su tutta la superficie cranica, la calotta risulta avvolgente senza fastidiosi punti di pressione. La regolazione del girotesta è facilissima e non perde mai il set-up impostato, anche perché i cinghietti hanno lunghezza fissa. Il registro posteriore del sistema “Full Turn-Ring” è azionabile anche mentre si pedala e può essere facilmente gestito anche con i guanti lunghi.
La ventilazione interna del B’TWIN Aerofit 900 è buona anche alle basse velocità. Il flusso d’aria viene convogliato su tutta la superficie cranica, ma la feritoia anteriore viene ostruita dall’anello interno ricoperto in tessuto, che avrebbe la funzione di assorbire il sudore prodotto durante le fasi di maggiore sforzo, tipicamente in salita, con alte temperature. Non essendo imbottito, il tessuto trattiene soltanto una modesta quantità di sudore, lasciando cadere tutto il rimanente sul viso e sugli occhi.
Una soluzione migliorativa potrebbe essere quella di imbottire questa striscia, in modo che possa trattenere una maggiore quantità di sudore. Oppure eliminare la striscia e dotare l’anello frontale interno di piccoli inserti in spugna e velluto fissati con il velcro, in modo che i punti di contatto con la fronte siano 3 o 4. In tal modo l’aria proveniente dalle feritoie anteriori contribuirebbe all’evaporazione del sudore.
Naturalmente quando le temperature si abbassano e la sudorazione è limitata, l’Aerofit 900 si comporta benissimo. L’aerodinamica sembra buona, non tanto perché si riesca a misurare un eventuale vantaggio del Cx, ma perché non si percepiscono turbolenze tali da provocare disturbi uditivi. Il rumore alle alte velocità è infatti moto modesto, segno che il flusso di aria scorre bene lungo tutta la superficie del casco.
L’aerodinamica di un casco, si sa, è più vantaggiosa quando le velocità si approssimano ai 50 km/h e anche oltre. Indirizzato verso un’utenza stradale, l’Aerofit 900 può essere utilizzato anche in mountain bike, benché la mancanza di un frontino e il limite dell’assorbimento frontale del sudore rappresentino due fattori dei quali tenere conto.
B’TWIN è un marchio distribuito da Decathlon
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Tech-Cycling (Roberto Chiappa e Sergio Doria)
























