99° Giro d’Italia, la tappa 18 prima dello start (fotogallery)

Dopo avervi presentato cosa accade dopo l’arrivo di una tappa, ci siamo addentrati nei paddock prima del via della tappa 18, la più lunga del Giro. Dopo colazione, gli atleti si preparano, alcuni vengono intervistati e fotografati con i tifosi ai quali concedono volentieri autografi. Poi, bici sulle ammiraglie e atleti in sella, si parte!

Una delle auto del Team Lotto NL-Jumbo
La 18esima tappa del Giro d’Italia era la più lunga di tutte, con i suoi 240 km tra Muggiò (MB) e Pinerolo (TO). Pertanto lo start doveva avvenire con un certo anticipo rispetto alle tappe più brevi. Adunata e foglio firma dalle 9.40 alle 10.55, start ufficiale ore 11. Diversamente da tutti gli altri sport, i paddock del ciclismo sono aperti al pubblico, sempre entusiasta nell’entrare in contatto con i propri beniamini, ai quali chiedere un autografo, un “selfie” o un ricordo come può essere una borraccia.

Le Specialized Tarmac del Team Tinkoff
Gli atleti si vestono sul pullman delle squadre, mentre all’esterno è allestito il parco bici, in esposizione per i più curiosi e per chi vuole fotografare le specialissime dei campioni. Le auto ammiraglie sono pronte con le bici, le ruote, le scorte alimentari per la gara, le borracce e tutta l’attrezzatura meccanica per ovviare a eventuali guasti. Il clima è molto tranquillo, non c’è frenesia durante i preparativi per il via.

Le Scott Foil del Team Orica-GreenEdge
Quasi tutte le specialissime dei professionisti hanno telai strettamente di serie. Tuttavia per gli atleti più quotati le geometrie vengono create su misura, assecondando le preferenze dei campioni. Le difformità maggiori tra le varie bici risiedono nella sella, perché ognuno la preferisce della misura e della forma che meglio lo soddisfa, e nell’attacco manubrio, con lunghezze e inclinazioni diverse in base allo stile di guida. Tendenzialmente, tutti i professionisti pedalano telai molto corti e compatti, più reattivi e maneggevoli, compensando le quote con attacchi manubrio molto lunghi. Da notare che non tutti utilizzano il misuratore di potenza.

Dura-Ace elettronico Di2 per gli atleti Orica-GreenEdge

Quattro bici Orica-GreenEdge e quattro selle diverse

Gli stem servono anche come supporto per le note del percorso. Il misuratore di potenza è SRM

Ammiratissima la Bianchi Oltre XR2 di Steven Kruijswijk, che però non ha ancora utilizzato con questa livrea

Il misuratore di potenza è Pioneer, anch’esso in tinta con telaio e accessori

La Cannondale Super Six EVO del portoghese Andre Fernando Cardoso

Il team Astana utilizza trasmissioni Campagnolo, con molti corridori che preferiscono la versione elettronica EPS

Pedali Look Keo Blade carbon per le Specialized Tarmac del Team Astana

Bob Jungels (Etixx-Quick Step) in Maglia Bianca di miglior giovane

Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step) mentre firma autografi. Sarà protagonista di giornata

Sergey Firsanov (Team Gazprom-Rusvelo)

Carlos Alberto Betancur (Movistar Team)

José Joaquin Rojas (Movistar Team). Notare le scarpe non ancora chiuse mediante il “BOA”

Omar Fraile (Team Dimension Data)

L’eritreo Merawi Kudus (Team Dimension Data)

Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale)

Hubert Dupont (AG2R La Mondiale)

Matthias Brändle e Stefan Denifl (IAM Cycling)

Quasi fuori quadro Marco Coledan (Trek-Segafredo), accanto a lui Leigh Howard (IAM Cycling)

Eugenio Alafaci (Trek-Segafredo)
Quando gli atleti si sono ormai avviati verso il raduno per lo start ufficiale, si muovono anche le ammiraglie e i pullman, per raggiungere in tempo utile la destinazione di arrivo della tappa. E la inesauribile girandola di emozioni ricomincia nuovamente.
Articolo e foto a cura di Roberto Chiappa
































