98° Giro d’Italia, Polanc mette la prima, Contador diventa primo

Lo sloveno Jan Polanc (Lampre-Merida) coglie la sua prima vittoria da professionista, dopo una fuga iniziale a cinque e un allungo solitario sull’Abetone. Un grande Fabio Aru (Astana) batte in volata Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) e Richie Porte (Team Sky). Per il “pistolero” madrileno arriva il primato in classifica e la Maglia Rosa.

Quinta tappa del Giro d’Italia da La Spezia all’Abetone, 152 km buoni per fughe iniziali e imboscate finali. E la fuga iniziale c’è stata dopo 16 km, grazie a cinque temerari che hanno il nome di Axel Domont (Ag2r La Mondiale), Serghei Tvetcov (Androni-Sidermec), Silvan Dillier (BMC Racing Team), Sylvain Chavanel (IAM Cycling) e Jan Polanc (Lampre-Merida). Il quintetto viaggiava allegro, mentre dietro si sonnecchiava. Il risultato erano 11’ di vantaggio, che ai piedi dell’Abetone scendevano a 6’. Abbastanza, comunque, per consentire allo sloveno Jan Polanc di tentare l’azione solitaria, mentre gli altri rimbalzavano progressivamente indietro.

A 5 km dalla vetta, lo scatto di Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) accendeva la sfida, subito raccolta dal “tamburino sardo” Fabio Aru (Astana), cui dava manforte il compagno di squadra Mikel Landa Meana, mentre alla contesa prendeva parte anche Richie Porte (Team Sky). Davanti a questo quartetto rimanevano solo Polanc e più staccato Chavanel, che sembravano irraggiungibili.

I quattro se le davano di santa ragione, senza tanti complimenti, quasi spianando l’Abetone. Mentre Polanc andava a vincere in solitaria la sua prima gara da professionista, Fabio Aru, che qui al Giro si è presentato con 15.000 km nelle gambe da inizio anno, sembrava il più pimpante degli inseguitori, e infatti ribatteva colpo su colpo, chiudendo la volata su Contador e riacciuffando quasi Chavanel, giunto secondo.

Per Aru 4” di abbuono, la Maglia Bianca di miglior giovane e la conferma di una buonissima condizione atletica. Per Contador la soddisfazione del primato in classifica, che significa Maglia Rosa. Per Polanc la gioia della prima volta.

“Avevo buone gambe oggi ed ho provato a prendere più vantaggio possibile per poi preoccuparmi di chi fosse il più forte nel finale. Sono un buon scalatore ma la salita non era durissima e Chavanel è un buon corridore. Quando sono rimasto solo mi hanno comunicato che gli inseguitori stavano arrivando velocemente, ma quando ho sentito il vantaggio sapevo che avrei vinto. Il giorno in cui sono arrivato al Giro ho compiuto 23 anni, questa vittoria è un regalo di compleanno fantastico. Mi sembra così strano, stento a crederci. Penso non dormirò stanotte.”

Ordine d’arrivo
2) Sylvain Chavanel (Fra) IAM Cycling
3) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team
4) Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo
5) Richie Porte (Aus) Team Sky
6) Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team
7) Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
8) Yury Trofimov (Rus) Team Katusha
9) Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team
10) Darwin Atapuma (Col) BMC Racing Team
00.01.31
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00.01.44
00.01.53
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Classifica Generale
2) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team
3) Richie Porte (Aus) Team Sky
4) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
5) Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
6) Esteban Chaves (Col) Orica GreenEdge
7) Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team
8) Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team
9) Davide Formolo (Ita) Cannondale-Garmin
10) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
00.00.02
00.00.20
00.00.22
00.00.28
00.00.37
00.00.56
00.01.01
00.01.15
00.01.18

Le Maglie
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (Tinkoff-Saxo)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: Elia Viviani (Team Sky)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Jan Polanc (Lampre-Merida)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (Astana Pro Team)
La Maglia Rosa passa dalle spalle di Simon Clarke (Orica GreenEdge), oggi giunto staccato di 4’, a quelle di Alberto Contador. “Il mio attacco non era pianificato. Mi sentivo bene, mi sono guardato in giro e sono partito. Aru e Richie Porte sono forti, ma sono riuscito a staccare Urán e altri corridori, quindi sono contento della situazione dopo cinque giorni. Non mi aspettavo di indossare la Maglia Rosa ma devo dire che è sempre fantastico. È un vero onore. Amo il Giro d’Italia, la gente e la nazione, indossare la Maglia Rosa domani sarà fantastico anche se quello che conta sarà indossarla a Milano. Se la dovessi perdere domani non sarebbe un problema.”

Ma domani difficilmente Contador perderà la Maglia Rosa, perché i 183 km da Montecatini Terme a Castiglione della Pescaia si concluderanno quasi certamente con una volata degli uomini-jet, tra i quali non dovrebbero mancare Elia Viviani (Team Sky), ancora leader della Classifica a Punti, André Greipel (Lotto Soudal) e Michael Matthews (Orica GreenEdge).

Tappa N.6: MONTECATINI TERME – CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – 183 km
Percorso
Tappa quasi completamente piatta salvo un breve tratto centrale dove è posto il GPM di giornata. Primi 80 km sostanzialmente pianeggianti attraverso il territorio Pisano per giungere, dopo Saline di Volterra, alle Colline Metallifere che vengono superate attraverso Pomarance (GPM), Larderello (zona rifornimento fisso) e Castelnuovo Val di Cecina. Segue il tratto finale piatto fino all’arrivo su strade prevalentemente rettilinee.
Ultimi km
Ultimi 8 km perfettamente piatti con due sole curve a 2.7 e 2.3 km dall’arrivo, seguite da un lungo percorso lievemente in curva fino ai 1.000 m dove diventa il rettilineo finale (asfalto, larghezza 7.5 m). Da segnalare ai 1.500 m un dosso con traiettoria di passaggio rettilinea.
– Sito web Giro d’Italia 2015
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © ANSA (Dal Zennaro / Peri)





