99° Giro d’Italia, impresa d’altri tempi per Gianluca Brambilla

Vittoria di tappa e Maglia Rosa per Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step), in una giornata dal sapore eroico, con fuga iniziale e assolo finale sulle rampe sterrate dell’Alpe di Poti. Podio tutto tricolore, crisi nera per Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin), staccato ora di 1’05”. E domani la crono del Chianti può cambiare nuovamente il volto della classifica.

Una tappa come se ne vedono poche, con distacchi da clessidra nell’era del cronometro digitale. Fuga al km 15 dei 186 previsti tra Foligno e Arezzo, con 12 corridori che seguivano Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step) dopo la discesa di Assisi. Con Brambilla, lecchese di nascita ma vicentino di adozione, collaboravano il compagno Matteo Trentin, Alessandro De Marchi (BMC), Moreno Moser (Cannondale), Matteo Montaguti e Blel Kadri (AG2R La Mondiale), Giacomo Berlato (Nippo-Vini Fantini), Jacobus Venter (Dimension Data), Sean De Bie (Lotto Soudal), Jose Rojas e Jasha Sutterlin (Movistar Team), Nikias Arndt (Team Giant-Alpecin) e Alexey Tcatevitch (Katusha).

I tredici proseguivano a tutta e giungevano ai piedi dell’Alpe di Poti con 3’35” di vantaggio, grazie soprattutto a un Matteo Trentin formato “locomotiva”, che oggi ha cantato e portato la croce più di chiunque altro. Le rampe sterrate mettevano le ali ai piedi di Gianluca Brambilla, che scollinava per primo al GPM e si involava solitario verso il traguardo di Arezzo. Vittoria sontuosa, meritatissima, per lui che in carriera non aveva mai conquistato una gara World Tour. Brambilla è anche il primo corridore italiano a vestire la Magli Rosa in questo Giro. Prima di lui, soltanto Fabio Aru l’anno scorso (per un solo giorno) e Vincenzo Nibali nel 2013.

Lo sterrato ascendente dell’Ape di Poti regalava altre sorprese, perché l’attacco di Alejandro Valverde (Movistar Team), impeccabile nella scelta di tempo e nel coordinare le manovre di squadra, veniva seguito da tutti gli avversari diretti, ma metteva in grande difficoltà Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin), al quale risultavano evidentemente indigeste le pendenze sterrate in doppia cifra. Rimasto isolato, senza compagni di squadra, l’olandese chiudeva 38°, staccato di 2’51” da Brambilla. E ora per lui, con 1’05” di ritardo in classifica, non sarà facile rientrare in possesso della Maglia Rosa.
Il podio di giornata era completato da alcuni superstiti della fuga iniziale: Matteo Montaguti e Moreno Moser contribuivano a tingerlo di tricolore, Alessandro De Marchi arrotondava lo score nazionale piazzandosi quinto.
Ordine d’arrivo
2) Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
3) Moreno Moser (Ita) Cannondale Pro Cycling
4) Jaco Venter (RSA) Dimension Data
5) Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team
6) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
7) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
8) Mikel Landa Meana (Spa) Team Sky
9) Esteban Chaves (Col) Orica-GreenEdge
10) Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha
11) Rafal Majka (Pol) Tinkoff Team
12) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
13) Rigoberto Uran (Col) Cannondale Pro Cycling
14) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
15) Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-Rusvelo
16) Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
17) Jose Joaquin Rojas (Spa) Movistar Team
18) Diego Ulissi (Ita) Lampre-Merida
19) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
20) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
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La Classifica Generale cambia parecchio, con Gianluca Brambilla nuova Maglia Rosa, almeno fino a domani, quando la cronometro individuale darà quasi sicuramente un nuovo scossone al ranking. I grossi calibri sono tutti racchiusi in una manciata di secondi. Esce dalla top 10 Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) a causa di noie meccaniche. Da segnalare il ritiro di Elia Viviani (Team Sky), arrivato oggi fuori tempo massimo.

Classifica Generale
2) Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha
3) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
4) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
5) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
6) Esteban Chaves (Col) Orica-GreenEdge
7) Rigoberto Uran (Col) Cannondale Pro Cycling
8) Rafal Majka (Pol) Tinkoff Team
9) Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
10) Mikel Landa Meana (Spa) Team Sky
11) Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Alpecin
12) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
13) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
14) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
15) Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-Rusvelo
16) Diego Ulissi (Ita) Lampre-Merida
17) Kanstantsin Siutsou (Blr) Dimension Data
18) Rein Taaramae (Est) Team Katusha
19) Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team
20) Stefano Pirazzi (Ita) Bardiani CSF
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– Link alle Classifiche

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step)
• Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida: André Greipel (Lotto Soudal)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Tim Wellens (Lotto Soudal)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Bob Jungels (Etixx-Quick Step)

Dichiarazioni
Il vincitore e nuova Maglia Rosa, Gianluca Brambilla, subito dopo il traguardo: “E’ fantastico! Sin dall’inizio del Giro avevo deciso di puntare su questa tappa e ce l’ho fatta, anche se ancora non ci credo. Devo ringraziare moltissimo Matteo Trentin perché ha fatto un grandissimo lavoro. Ho cominciato io la fuga ma lui è il corridore che ha fatto la maggior parte del lavoro fino a che non sono partito sulla parte più dura della salita. Sono estasiato. Mi sta andando tutto bene quest’anno. La nascita di mia figlia Asia venti giorni fa mi ha cambiato la vita. E’ bellissimo”.
— Tappa N.9 —

La temutissima cronometro individuale di 40.4 km tra le colline del Chianti è una delle frazioni chiave di questo Giro. Qui ci si giocherà una buona parte delle chance di vittoria. I continui cambi di ritmo imposti dal profilo della corsa fiaccheranno i meno preparati. Occorre essere dei bravi cronoman passisti ma anche possedere capacità atletiche in salita, oltre che una certa tecnica discesistica. Praticamente, dei veri professionisti. Favorito Tom Dumoulin, che però potrebbe risentire oltre misura della crisi patita oggi. Tra gli uomini di classifica sarà battaglia vera. Quasi certo il passaggio della Maglia Rosa dalle spalle di Brambilla a quelle di un avversario, il più pericoloso dei quali è indubbiamente Alejandro Valverde.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © TDW Sport – © ANSA (Peri/Di Meo/Zennaro)







