102° Giro d’Italia, il primo centro di Nans Peters

Il francese Nans Peters (AG2R La Mondiale) coglie la vittoria solitaria sul traguardo di Anterselva, dopo una iniziale fuga di gruppo e un allungo solitario ai -16 km. Tra i big, Mikel Landa (Movistar) sciorina una condizione smagliante, mentre il suo team-mate Richard Carapaz guadagna 7” su Nibali e Roglič.

Tutto come previsto in questa 17^ tappa del Giro che partiva da Commezzadura e terminava ad Anterselva, nello stadio del biathlon, dopo 181 km e 3.000 metri di dislivello. Di prevedibile c’era la fuga da parte di 11 corridori, che il gruppo lasciava andare al km 40, composta da atleti poco pericolosi per la classifica. Tra loro c’erano ancora una volta Andrea Vendrame e Fausto Masnada Androni Giocattoli-Sidermec), Nicola Conci (Trek-Segafredo), Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), Nans Peters (AG2R La Mondiale), Tanel Kangert (EF Education First), Thomas De Gendt (Lotto Soudal). Il drappello veniva raggiunto dopo 16 km da altri 7 corridori: Bob Jungels (Deceuninck-Quick Step), Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Chris Hamilton e Jan Bakelants (Sunweb), Mirco Maestri (Bardiani-CSF) e Valerio Conti (UAE Emirates).

L’interlocutore più pericoloso tra loro era Davide Formolo, a quel momento 12° in classifica a 11’51”, e infatti quando il vantaggio dei 18 fuggitivi aveva superato poco più di 7’ si muoveva prontamente la Movistar, trainando tutti gli altri. Al km 100 allungava solitario Jan Bakelants, che rimaneva al vento per una 30ina di km con quasi 30” di vantaggio prima che il gruppetto lo riassorbisse, ai -45 km.

I 18 evasi rimanevano abbastanza compatti fino ai -16 km, quando Nans Peters (AG2R La Mondiale) usciva allo scoperto nel tratto pianeggiante che precedeva Anterselva. Ciò che sembrava un fuoco di paglia era invece una solida azione fiammeggiante che sfoltiva i ranghi inseguitori. Peters tagliava il traguardo con ampio margine su tutti gli altri, che giungevano alla spicciolata. Prima vittoria per lui tra i professionisti, dopo avere indossato la Maglia Bianca di miglior giovane nella prima parte del Giro.

Dietro intanto si assisteva alle tattiche offensive o difensive dei big per guadagnare o non perdere secondi preziosi. Jan Hirt (Astana Pro Team) era il primo ad aumentare il ritmo sulla salita di Anterselva, portandosi a ruota il suo compagno di squadra Miguel Angel Lopez, che però durava poco e ritornava sulle ruote degli altri. Era allora il turno di Mikel Landa (Movistar Team), che ricevuto il benestare di Richard Carapaz si produceva in un assolo in presa bassa che annichiliva tutti, tranne un sorprendente Hugh John Carthy (EF Education First), apparso in palla fin da ieri sulle rampe del Mortirolo e oggi ancora piuttosto tonico. Ma al secondo allungo del basco, l’inglese doveva alzare bandiera bianca e proseguire con il proprio passo.
All’ultimo km scattavano Miguel Angel Lopez e Richard Carapaz. Vincenzo Nibali (Team Bahrain-Merida) e Primož Roglič (Team Jumbo-Visma) non trovavano le energie per replicare e i due “latinos” andavano a chiudere 7” prima del messinese e dello sloveno.
1) Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
2) Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
3) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
4) Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli
5) Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
6) Tanel Kangert (Est) EF Education First
7) Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
8) Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
9) Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
10) Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli
11) Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
12) Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
13) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
14) Amaro Antunes (Por) CCC Team
15) Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
16) Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
17) Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
18) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
19) Mikel Landa (Spa) Movistar Team
20) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
21) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
22) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
23) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
24) Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
25) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
26) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
27) Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
28) Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
29) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
30) Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
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Classifica Generale che non cambia nelle posizioni di vertice, ma la tenaglia Movistar si stringe sempre più attorno a Nibali e Roglič. Mikel Landa si avvicina di altri 19” ai due che lo precedono, e senza la sua strana letargia delle due prove a cronometro sarebbe lì a giocarsi il primato con il compagno Richard Carapaz. L’ecuadoriano, dal canto suo, si tiene ben stretta la Maglia Rosa e festeggia i suoi 26 anni mettendo altri 7” in cascina, mostrando ancora una volta una tenuta ferrea e una calma olimpica nel gestire gli attacchi avversari. Solo una clamorosa crisi, cosa accaduta l’anno scorso a Simon Yates, potrebbe privarlo del Trofeo Senza Fine.
1) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
2) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
3) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
4) Mikel Landa (Spa) Movistar Team
5) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
6) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
7) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
8) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
9) Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
10) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
11) Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
12) Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
13) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
14) Joe Dombrowski (USA) EF Education First
15) Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
16) Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli
17) Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
18) Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
19) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
20) Tanel Kangert (Est) EF Education First
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Prima vittoria da pro per Nans Peters. È anche la sua prima vittoria internazionale dal Tour de Valromey nella categoria juniores. È la 66esima tappa francese al Giro d’Italia. Il primo fu anche la prima vittoria di un ciclista straniero, Jean-Baptiste Dortignacq, nella seconda tappa della seconda edizione del Giro 1910.
• È la terza vittoria per l’AG2R La Mondiale al Giro d’Italia dopo la Tappa 9 a Termoli con Tomas Vaitkus nel 2006 e la Tappa 11 a Castelfidardo con John Gadret nel 2011. La squadra francese non ha vinto nel WorldTour dalla 12a tappa della Vuelta a España con Alexandre Geniez a Faro de Estaca de Bares il 6 settembre 2018.
• Richard Carapaz è il sesto corridore ad indossare la Maglia Rosa il giorno del suo compleanno dopo Giordano Cottur (due volte) il 23 maggio 1948 e 1949, Roberto Visentini il 2 giugno 1986, giorno in cui ha vinto il Giro d’Italia, Evgeni Berzin il 3 giugno 1994, Paolo Savoldelli il 7 maggio 2006 e Svein Tuft il 9 maggio 2014.
Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Richard Carapaz (Movistar Team)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Arnaud Démare (Groupama-FDJ)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Nans Peters ha dichiarato: “Non ho mai vinto una gara professionistica prima d’ora, nemmeno una gara da dilettante, quindi vincere nel WorldTour e al Giro è una cosa enorme. È un sollievo dopo così tante fughe da più di un anno a questa parte… Non sono abbastanza veloce nelle volate e non sono uno dei migliori scalatori, quindi entrare nelle fughe e attaccare è l’unico modo che ho per vincere. Ho colto l’occasione a 16 km dalla fine. Ci ho provato ed ha funzionato, è fantastico.”

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: ”Ho visto Miguel Angel Lopez attaccare e ho preso la sua ruota per approfittare della sua azione. Abbiamo preso un piccolo vantaggio. Questi sette secondi mi aiutano per la cronometro di chiusura a Verona. Il mio vantaggio ora è significativo ma se potessi aumentarlo in vista di domenica sarebbe ancora più comodo. Sarebbe fantastico essere in due corridori Movistar, Mikel Landa ed io, sul podio finale.”
— Tappa N.18 —
Valdaora – Santa Maria di Sala: 220 km – dislivello 1.100 metri
Avvio in leggera salita lungo la Val Pusteria, poi lunga discesa attraverso il Cadore, con un GPM di 4^ categoria a Pieve d’Alpago, per concludere in discesa nella provincia veneziana. E’ l’ultima occasione per i pochi velocisti superstiti. I big vivranno una giornata di tregua.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)









