101° Giro d’Italia, Sam Bennett timbra l’ultima, Chris Froome la prima

L’irlandese Sam Bennett (Bora-Hansgrohe) si aggiudica sul lastricato della capitale l’ultima tappa di questo Giro, precedendo Elia Viviani (Quick-Step Floors), mentre Chris Froome (Team Sky) vince per la prima volta il Trofeo Senza Fine. E la “città eterna” lo incorona meritatamente Imperatore della Corsa Rosa.

L’epilogo del Giro d’Italia avrebbe dovuto essere una passerella per tutti. In realtà è stato molto di più. Su richiesta dei corridori – che giudicavano eccessivamente pericoloso l’asfalto romano, costellato da buche e sanpietrini veloce il circuito e dunque potenzialmente pericoloso – la Giuria decideva di neutralizzare la corsa dopo 3 dei 10 giri previsti. Quindi si correva solo per la vittoria di tappa e per i punti della Maglia Ciclamino.
A metà gara fuggivano in 18, prendendo un margine di una 30” di secondi, ma ai -30 km ne restavano davanti solo due, Chris Juul-Jensen (Mitchelton-Scott) e Vyacheslav Kuznetsov (Katusha-Alpecin). A 13 km dal traguardo venivano riassorbiti anche loro, e ad andare in avanscoperta erano Ryan Mullen (Trek-Segafredo), Tony Martin (Katusha-Alpecin), Danny Van Poppel (Lotto NL-Jumbo), Florian Sénéchal (Quick-Step Floors) e Mattia Cattaneo (Androni-Sidermec). Il gruppo dei velocisti però concedeva ben poco terreno, e ai -3 km era tutto da rifare.
Entravano allora in scena i treni degli sprinter, con il convoglio Quick-Step Floors condotto da Zdenek Stybar a pilotare Elia Viviani. Matej Mohoric (Bahrain-Merida) partiva lunghissimo ai -700 metri per far rientrare il compagno Niccolò Bonifazio, che però quando lo sloveno si faceva da parte rimaneva allo scoperto nella terra di nessuno, perdendo il ritmo e le possibilità di giocarsi il successo.

Elia Viviani era in posizione ideale, ma alla sua ruota gli si francobollava Sam Bennett (Bora-Hansgrohe). Il veronese sceglieva la corsia di decollo sinistra, purtroppo il fondo levigato e sconnesso provocava il vistoso pattinamento della ruota posteriore, vanificando la potenza espressa. Bennett rimaneva invece sulla rampa di lancio centrale e conquistava così il suo terzo successo di tappa. Viviani, dal canto suo, si consolava con la conquista della Maglia Ciclamino, già in cassaforte da qualche giorno.

1) Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
2) Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
3) Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
4) Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
5) Manuel Belletti (Ita) Androni-Sidermec
6) Sacha Modolo (Ita) EF-Drapac
7) Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
8) Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
9) Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
10) Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
11) Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
12) Enrico Battaglin (Ita) Lotto NL-Jumbo
13) Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
14) Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
15) Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
16) Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
17) Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
18) Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
19) Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
20) Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
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Una decina di minuti più tardi, giungeva sul traguardo Chris Froome, in parata Sky. Il keniano bianco ha sbaragliato tutti, sovvertendo i pronostici e conquistando il Giro nella tappa N.19 di venerdi, con il Colle delle Finestre, il Sestriere e lo Jafferau. Difficilmente assisteremo ancora, a breve, a 80 km di fuga solitaria con vittoria di tappa e gap di 3’ sul secondo arrivato. Nel libro dei record, al capitolo firmato Chris Froome, troviamo anche quello della duplice conquista Maglia Rosa e Maglia Azzurra, impresa che non riusciva dal 1998, ad opera di Marco Pantani.
Detto di Elia Viviani vincitore della Maglia Ciclamino della Classifica a Punti, non possiamo non elogiare il colombiano Miguel Angel Lopez (Astana), terzo classificato nella Generale e vincitore della Maglia Bianca di miglior giovane. Sentiremo ancora parlare di lui, è un ragazzo dalle ottime qualità, che in questo Giro è apparso sempre molto costante e redditizio.
1) Chris Froome (GBr) Team Sky
2) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
3) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
4) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
5) Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
6) Pello Bilboa (Spa) Astana Pro Team
7) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
8) George Bennett (NZl) Lotto NL-Jumbo
9) Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
10) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
11) Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
12) Wout Poels (Ned) Team Sky
13) Sergio Henao (Col) Team Sky
14) José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
15) Carlos Betancur (Col) Movistar Team
16) Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
17) Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
18) Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
19) Michael Woods (Can) EF-Drapac
20) Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
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– Link alle Classifiche
Pillole statistiche
• Froome è il primo britannico a vincere il Giro ed il primo a salire sul podio dal 1987, quando Robert Millar fu secondo.
• I 7 vincitori dei tre Grandi Giri: Jacques Anquetil; Alberto Contador; Chris Froome; Felice Gimondi; Bernard Hinault; Eddy Merckx; Vincenzo Nibali.
• I 3 vincitori dei 3 Grandi Giri consecutivi: Eddy Merckx, 4 consecutivi: Giro e Tour 1972, Vuelta e Giro 1973; Bernard Hinault: Giro e Tour 1982, Vuelta 1983; Chris Froome: Tour e Vuelta 2017; Giro 2018.
• Per il terzo anno consecutivo un colombiano si piazza sul podio finale del Giro: nel 2016 Chaves (2°); l’anno scorso Quintana (2°); quest’anno Lopez (3°).
• Per la prima volta dal 1998 (Pantani), il vincitore della classifica generale si aggiudica anche la classifica di miglior scalatore.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Chris Froome (Team Sky)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Elia Viviani (Quick-Step Floors)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Chris Froome (Team Sky)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)
Dichiarazioni
Il vincitore del Giro d’Italia Chris Froome ha dichiarato: “Dopo la partenza molti corridori sono venuti da me per trovare una soluzione per essere sicuri in gara. È stato un evento fantastico ed è comunque arrivata una volata di gruppo con Sam Bennett ed Elia [Viviani] in lotta, quello che volevano vedere tutti questa sera. L’atmosfera era fantastica, si vedeva quanto significasse per i fan avere il Giro che finisse a Roma. Una settimana fa non credevo di essere qui in Maglia Rosa. Recuperare più di tre minuti era già stato fatto prima ma era improbabile. La tappa con il Colle delle Finestre è stato il momento in cui la mia gara è svoltata. Per me quella frazione è l’essenza di quello che credo sia correre in bicicletta. Vorrei dedicare questa vittoria a mia moglie e alla figlia che arriverà ad inizio agosto”.
Il vincitore di tappa Sam Bennett ha dichiarato: “La Quick-Step ha reso la gara molto difficile ed è stata una volata velocissima. Quando mi sono svegliato questa mattina avevo le gambe talmente dure che mai avrei immaginato la vittoria odierna. Tuttavia, grazie a una mentalità vincente, vuoi sempre di più e non potevo deludere i miei compagni di squadra. Mi sono posizionato bene ai due dalla fine, con tutti che cercavano la ruota di Viviani. Sapevo che Viviani avrebbe rilanciato quindi sono partito il più tardi possibile. Tre vittorie di tappa mi rendono molto felice, ma mi piacerebbe anche vincere una classica: la Milano-Sanremo è l’unica che vorrei”.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)










