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101° Giro d’Italia, abbuono rosa per Rohan Dennis

Sull’unico traguardo volante di giornata, l’australiano Rohan Dennis (BMC) piazza un guizzo vincente e incamera il bonus utile per prendersi la Maglia Rosa. Sul traguardo di Tel Aviv, Elia Viviani (Quick-Step Floors) brucia Jackub Mareczko (Wilier Triestina) e conquista la Maglia Ciclamino. Domani ultima tappa in Terra Santa.


Haifa-Tel Aviv, 167 km senza apparenti difficoltà. Un GPM di 4^ categoria a Zikhron, al km 91, e un traguardo a Caesarea, al km 103. Tappa per velocisti, senza alcun dubbio, con classifica teoricamente cristallizzata. E invece no. La Maglia Rosa passa da Tom Dumoulin (Team Sunweb) a Rohan Dennis (BMC), capace di sfruttare il grande lavoro di squadra e incamerare i 3” di abbuono del traguardo volante che gli valgono il primato. Francamente, non ce lo aspettavamo. E probabilmente non se lo aspettava neppure la Sunweb, che è rimasta nelle retrovie del gruppo mentre l’australiano Rohan Dennis si aggiudicava il traguardo volante e, con esso, la virtuale Maglia Rosa.

La giornata era iniziata con un tentativo di fuga da parte di Davide Ballerini (Androni Giocattoli), Victor Campenaerts (Lotto Fix-all) e Guy Niv (Israel Cycling Academy) ma il gruppo giocava all’elastico e i tre non decollavano. Dopo il passaggio nella cittadina di Acres, una caduta creava le condizioni per un allungo. Ne approfittavano Ballerini, Lars Bak (Lotto Fix all) e Guillaume Boivin (Israel Cycling Academy), con Ballerini che si aggiudicava il primo sprint intermedio.

Il vantaggio dei tre arrivava a 3’10”, ma poco prima della salita di Zikhron il deciso forcing del gruppo, il cui ritmo era dettato dai tamburi BMC, ricuciva lo strappo. Il GPM era appannaggio di Enrico Barbin (Bardiani-CSF), che metteva così nel proprio guardaroba serale la Maglia Azzurra degli scalatori.

Con il gruppo compatto, ci si aspettavano poche emozioni. Invece la BMC, con sapiente manovra, pilotava Rohan Dennis verso quei 3” del traguardo volante che gli consentivano di acciuffare la Maglia Rosa, mentre il Team Sunweb di Tom Dumoulin sonnecchiava fin troppo tranquillamente. Bravo e intelligente l’australiano a sfruttare l’unica opportunità di giornata per prendere in contropiede l’olandese. Rohan Dennis diventa così il 23° atleta a conquistare una maglia di leader in tutti i tre Grandi Giri.

Passata l’emozione del traguardo volante, restava da vedere l’organizzazione delle squadre dei velocisti, chiamate a un sapiente lavoro di amalgama tra le curve ad angolo retto di Tel Aviv. Un allungo solitario di Tony Martin (Katusha-Alpecin) scombinava però i ritmi collettivi, gettando acqua sul fuoco agonistico di quasi tutte le squadre, tanto che la situazione nell’ultimo km appariva estremamente fluida e indecifrabile.

Al comando si alternavano gli uomini Bora-Hansgrohe, Lotto NL-Jumbo, EF-Drapac, Wilier Triestina, Quick-Step Floors e Bahrain Merida, tutti però senza riuscire a prevalere per pilotare il proprio velocista. Elia Viviani (Quick-Step Floors) pareva isolato, ma quando Jakub Marezcko (Wilier Triestina) scattava ai -250 metri il campione olimpico dell’Omnium saltava sulla sua ruota e faceva valere la sua maggior potenza, vincendo di un paio di metri davanti al bresciano e all’irlandese Sam Bennet (Bora-Hansgrohe).

Perfetta la scelta di tempo di Viviani, pur rimasto senza uomini negli ultimi 800 metri, ma capace di agganciare le ruote più veloci per portarsi in zona sprint e piazzare la zampata decisiva, che gli vale il primato nella Classifica a Punti. E domani potrebbe anche replicare sul traguardo di Eliat.

Ordine d’arrivo
1) Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
2) Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
3) Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
4) Niccolò Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
5) Sacha Modolo (Ita) EF-Drapac p/b Cannondale
6) Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
7) Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
8) Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
9) Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
10) Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
11) Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
12) Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
13) Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
14) Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
15) Danny van Poppel (Ned) Lotto NL-Jumbo
16) Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
17) Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
18) Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
19) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
20) Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
Time
03:51:20
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In Classifica Generale si registra l’avvicendamento al vertice tra Tom Dumoulin e Rohan Dennis, mentre dietro non cambia assolutamente nulla.

Classifica Generale
1) Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
2) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
3) Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All
4) José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
5) Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
6) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
7) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
8) Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
9) Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
10) Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
11) Carlos Betancur (Col) Movistar Team
12) Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
13) Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
14) Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
15) Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
16) Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
17) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
18) Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
19) Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
20) Chris Froome (GBr) Team Sky
Time
04:03:21
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Rohan Dennis è il ventitreesimo ciclista a vestire la maglia di leader in tutti e tre i grandi giri, dopo Eddy Merckx (201 tappe o semi tappe al comando), Bernard Hinault (125), Jacques Anquetil (110), Miguel Indurain (93), Francesco Moser (71), Alberto Contador (66), Alex Zülle (64), Vincenzo Nibali (60), Felice Gimondi (46), Freddy Maertens (37), Laurent Jalabert (36), Dietrich Thurau (27), Bradley Wiggins (19), Rik van Looy (17), Cadel Evans (15), Rik van Steenbergen (11), Thierry Marie, Raphaël Geminiani, Fabio Aru (10), Bradley McGee (9), David Millar e Mark Cavendish (7).
• Rohan Dennis è il nono australiano a vestire la Maglia Rosa dopo Cadel Evans, Bradley McGee, Robbie McEwen, Brett Lancaster, Richie Porte, Michael Matthews, Simon Gerrans e Simon Clarke.
• Seconda vittoria al Giro per Elia Viviani dopo Genova 2015, anche allora la seconda tappa.
• Terzo podio (e terzo secondo posto) per Jakub Mareczko al Giro dopo i secondi posti ottenuti l’anno scorso a Messina e Reggio Emilia e quinto podio al Giro per Sam Bennett: quattro terzi posti (Messina, Alberobello, Reggio Emilia 2017; Tel Aviv 2018) ed un secondo posto (Tortona 2017).

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Rohan Dennis (BMC Racing Team)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Elia Viviani (Quick-Step Floors)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Enrico Barbin (Bardiani-CSF)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Viviani ha dichiarato: “Di solito vado forte in Medio Oriente, ma ero nervoso prima di venire al Giro. Domani ci sarà un’altra occasione per vincere una tappa ma sono già sollevato. È fantastico iniziare il Giro con il piede giusto. Correre per Quick Step in questa fase della mia carriera è stata un’opportunità da non perdere. C’è un gruppo di corridori che mi supportano al 100%. Il mio obiettivo qui è vincere tappe e il secondo obiettivo è la Maglia Ciclamino. Nell’incontro tecnico, abbiamo deciso di fare il primo sprint intermedio solo per salvare le gambe per il traguardo. Prima del secondo traguardo volante ho visto BMC tirare e Sunweb non era interessata a difendere la maglia. Ho seguito [Victor] Campenaerts e ho ottenuto alcuni punti facili, ma non volevo interferire nella lotta per la Maglia Rosa. Quando sono salito sul palco per la cerimonia di premiazione, sono rimasto stupito dal numero di persone che erano lì a tifare. Non è mai garantito che una gara di bici abbia successo all’estero, ma la folla qui è stata fantastica finora”.

La Maglia Rosa Dennis ha dichiarato: “Ieri sarebbe stato grandioso vincere una tappa, ma non l’ho fatto. Oggi ho ottenuto tre secondi di bonus durante uno sprint intermedio. Non ero molto convinto, ma la squadra me lo ha suggerito e ha fatto un lavoro perfetto per mettermi nella condizione di vincere la volata. Le mie tre maglie di leader nei grandi giri sono arrivate in un modo diverso: ho indossato la gialla al Tour de France grazie ad una cronometro individuale, la rossa alla Vuelta a España grazie ad una cronometro a squadre e questo mi ha dato una sensazione agrodolce perché l’intera squadra ha vinto ed io ero l’unico in maglia. Ora la Maglia Rosa arriva in una volata su una strada a metà tappa il giorno dopo una cronometro. Ad un certo punto perderò questa maglia. La seconda e la terza settimana sono un po’ troppo difficili per me”.

La Maglia Azzurra Barbin ha dichiarato: “Non ci avevo pensato ma mi hanno detto poco dopo l’arrivo che avevo battuto un corridore di casa. Sfortunatamente il ciclismo è questo. Non puntavo alla maglia degli scalatori ma la fuga era vicina e dalla macchina ci hanno detto che ci si poteva provare. L’ho fatto ed è andata bene”.

— Tappa N.3 —
Be’er Sheva – Eilat: 229 km – dislivello 1.000 metri

La tappa di domani è la seconda più lunga di questo 101° Giro. Prima parte molto ondulata, con due traguardi volanti che potrebbero ingolosire molti. Facile che parta una fuga iniziale. Se venisse alimentata da un gruppo consistente, potrebbe anche andare in porto, e assisteremmo a una volata ristretta. Altrimenti sarà inevitabile rivedere all’opera tutti i velocisti, con Elia Viviani ancora favorito.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © TDW Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)

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