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98° Giro d’Italia, Sacha Modolo si concede il bis

Dopo la tappa di Jesolo, il trevigiano della Lampre-Merida agguanta la seconda vittoria in volata sul traguardo di Lugano, davanti a Giacomo Nizzolo (Trek), che si prende la Maglia Rossa, e Luka Mezgec (Team Giant-Alpecin), regalando così alla Lampre-Merida il quarto successo in questo Giro. Giornata tranquilla, Classifica Generale invariata.


Dopo il Mortirolo con freddo e pioggia, il Lago di Como e quello di Lugano con il sole. Frazione odierna di riposo, per così dire, con pochissimo dislivello, ma strade non eccessivamente ampie, sulle quali occorreva guidare con attenzione.

Subito un terzetto in fuga, Iljo Keisse (Etixx-Quick Step), Marco Bandiera (Androni Giocattoli) e Giacomo Berlato (Nippo-Vini Fantini), che mettono fra loro e gli inseguitori la bellezza di 3’30”. Ma le squadre dei velocisti non ci stavano, risucchiando i tre al 100esimo km circa. A quel punto evadevano dal gruppo Patrick Gretsch (AG2R La Mondiale) e Adam Hansen (Lotto Soudal), raggiunti ben presto Darwin Atapuma (BMC Racing Team). Hansen allungava solitario sulla Croce di Menaggio, tenendo la testa fino ai -10 km. Ai -5 km uscivano prima Tom-Jelte Slagter (Cannondale-Garmin), poi Philippe Gilbert (BMC Racing Team) e quindi Luca Paolini (Team Katusha), che abita proprio a Lugano, e che allungava con sicurezza in discesa.

A quel punto il traguardo era ancora un po’ lontano, i treni dei velocisti si organizzavano e quello blu-fucsia della Lampre-Merida era il più solido e veloce, consentendo a Sacha Modolo di partire a tutta, sebbene un po’ lungo, e conquistare la sua seconda tappa in questo Giro. Per la Lampre-Merida, invece, un bel poker di vittorie.

Classifica Generale immutata, Maglia Rossa che passa dalle spalle di Elia Viviani (Team Sky) a quelle di Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing).

Ordine d’arrivo

1) Sacha Modolo (Ita) Lampre-Merida
2) Giacomo Nizzolo (Ita) Trek Factory Racing
3) Luka Mezgec (Slo) Team Giant-Alpecin
4) Heinrich Haussler (Aus) IAM Cycling
5) Davide Appollonio (Ita) Androni Giocattoli
6) Stig Broeckx (Bel) Lotto Soudal
7) Juan Jose Lobato (Spa) Movistar Team
8) Alexander Porsev (Rus) Team Katusha
9) Kévin Reza (Fra) FDJ.fr
10) Nick Van Der Lijke (Ned) Team LottoNL-Jumbo
3.07.51
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Alberto_Contador

Classifica Generale

1) Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo
2) Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team
3) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team
4) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
5) Yury Trofimov (Rus) Team Katusha
6) Leopold Konig (Cze) Team Sky
7) Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team
8) Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNL-Jumbo
9) Alexandre Geniez (Fra) FDJ.fr
10) Ryder Hesjedal (Can) Cannondale-Garmin
68.12.50
00.04.02
00.04.52
00.05.48
00.08.27
00.09.21
00.09.52
00.11.40
00.12.48
00.12.49

Sacha_Modolo

Il vincitore Sacha Modolo: ”Mi sono guardato intorno sulla rampa a 4km dall’arrivo e ho visto che i miei rivali forse erano più stanchi di me. Ieri è stato molto difficile ma ho avuto buone gambe, oggi è stato bello e caldo – il mio tipo di giornata ideale. Forse potremmo anche aggiungere al treno un’altro corridore, ma dopo mesi di lavoro Max Richeze e Roberto Ferrari hanno dimostrato di essere uno dei treni migliori in circolazione. Non temo nessuno.”

Alberto Contador, sempre più proiettato verso il successo finale: “In teoria era una tappa di transizione ma è stata più difficile del previsto. La strada era un continuo saliscendi e siamo rimasti in sella con vento contrario per gran parte della giornata. Il gruppo era molto nervoso ed è andato veloce per inseguire la fuga a tre. Fino ad oggi era successo qualcosa di diverso quasi ogni giorno: una caduta, una foratura, un problema meccanico. Sono molto contento perché ho passato la tappa in sicurezza e sono arrivato a Lugano, dove vivo, sulle mie strade di casa. Ieri è stato molto più faticoso di quanto avrei voluto ma manca un giorno in meno a Milano.”

Le Maglie
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (Tinkoff-Saxo)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (Astana Pro Team)

Per la 18esima tappa sono previsti 170 km, da Melide a Verbania. Le insidie sono tutte condensate negli ultimi 50 km, con il GPM di 1° categoria sul Monte Ologno e Piancavallo, e la successiva discesa verso Verbania. Scenario ideale per le imboscate.

Tappa N.18: MELIDE – VERBANIA – 170 km
Percorso
Tappa divisa nettamente in due parti. I primi 125 km sostanzialmente pianeggianti da Melide lungo le rive del Lago di Lugano per rientrare in Italia e attraversare Varese e Sesto Calende portandosi sulle rive del Lago Maggiore che viene costeggiato attraverso Arona e Stresa fino ad attraversare Mergozzo e una prima volta Verbania passando molto vicino al traguardo. Da segnalare negli attraversamenti cittadini numerosi ostacoli urbani come rotatorie, dossi e spartitraffico. Dopo Verbania si affronta la scalata del Monte Ologno con pendenze molto elevate (9% medio fino a 13% max). Prima parte della discesa tortuosa e tecnica, ma di lieve pendenza e quindi (raggiunta l’Alpe Segletta) seconda parte più larga e agevole. Discesa che termina a 5 km dall’arrivo.
Ultimi km
Ultimi 17 km lungo la strada larga e ben asfaltata che porta de Premeno a Verbania (pendenze attorno al 5% essendo una ex ferrovia) in discesa fino a 5 km dall’arrivo nell’abitato di Verbania (Intra). Si superano alcune rotatorie e spartitraffico fino al lungolago che costituisce gli ultimi 3.5 km senza ostacoli particolari. Arrivo su rettilineo di 200 m su asfalto, larghezza 6.5 m.

– Sito web Giro d’Italia 2015


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © ANSA (Dal Zennaro / Peri)

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