Tirreno-Adriatico 2015, crono a Cancellara, trono a Quintana

Fabian Cancellara (Trek Factory Racing) s’impone autorevolmente nell’ultima tappa, la crono individuale di 10 km a San Benedetto del Tronto. Il colombiano Nairo Quintana (Movistar Team) lascia sul terreno una manciata di secondi ma vince meritatamente questa 50esima edizione della “Corsa dei Due Mari”.
Il vincitore della 50esima edizione della Tirreno-Adriatico è stato incoronato oggi a San Benedetto del Tronto, al termine della cronometro individuale di 10 km. Ma il suo nome era già stato deciso in cima al Terminillo. E il nome è quello del colombiano Nairo Quintana (Movistar Team), capace di annientare le velleità degli avversari negli ultimi 5 km di quella salita. Bravissimo anche nella scelta di tempo dell’attacco.
Giunto secondo l’anno scorso, dietro ad Alberto Contador, Nairo Quintana è anche il primo colombiano ad aggiudicarsi la Tirreno-Adriatico, un onore e un merito in più per questo 25enne atleta, che oltre alla Maglia Azzurra della classifica generale si porta a casa anche quella Bianca di miglior giovane.
Colombia sugli scudi anche nella classifica degli scalatori, dove Carlos Quintero (Team Colombia) ha tenuto ben stretta la Maglia Verde, resistendo anche nelle tappe a lui meno favorevoli.
Quanto alla cronometro odierna, Fabian Cancellara (Trek Factory Racing) ha reso pan per focaccia ad Adriano Malori (Movistar Team), che l’aveva battuto per l’inezia di un solo secondo. Oggi “Spartacus” ha dato tutto il meglio di sé stesso – forse per farsi anche un regalo per il suo compleanno di domani – chiudendo con 4” di vantaggio sul parmense. Sconfitta sì, ma con l’onore delle armi. Terzo un positivo Vasil Kiryienka (Team Sky), staccato di 9”.
Nairo Quintana ha terminato sua prova con 55” di ritardo da Cancellara, concedendo 17” a Rigoberto Uran (Etixx-Quick Step) e 21” a Bauke Mollema (Trek Factory Racing). Una crono in tutta tranquillità, la sua.
Chi invece la crono l’ha corsa fin troppo turisticamente è stato Peter Sagan (Tinkoff-Saxo), giunto ultimo a 2’59”, un solo secondo prima del tempo massimo imposto, che ne avrebbe decretato l’esclusione e dunque anche la perdita della Maglia Rossa della classifica a punti. Siamo pronti a scommettere che i suoi Direttori Sportivi e il patron della squadra Oleg Tinkov non avranno applaudito lo slovacco al termine della crono.
Ordine d’arrivo (qui la versione completa in formato PDF)
2) Adriano Malori (Ita) Movistar Team
3) Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
4) Jonathan Castroviejo Nicolas (Spa) Movistar Team
5) Maciej Bodnar (Pol) Tinkoff-Saxo
6) Michael Hepburn (Aus) Orica GreenEdge
7) Ramunas Navardauskas (Ltu) Cannondale-Garmin
8) Stephen Cummings (GBr) MTN-Qhubeka
9) Andrey Amador Bakkazakova (CRc) Movistar Team
10) Edvald Boasson Hagen (Nor) MTN-Qhubeka
0.00.04
0.00.09
0.00.12
0.00.16
st
0.00.17
0.00.23
0.00.25
0.00.26
Classifica Generale
2) Bauke Mollema (Ned) Trek Factory Racing
3) Rigoberto Uran (Col) Etixx-Quick-Step
4) Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr
5) Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo
6) Stephen Cummings (GBr) MTN-Qhubeka
7) Wouter Poels (Ned) Team Sky
8) Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
9) Adam Yates (GBr) Orica GreenEdge
10) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
00.00.18
00.00.31
00.00.35
00.00.39
00.00.40
00.00.56
00.00.59
00.01.09
00.01.11
DICHIARAZIONI DALLA CONFERENZA STAMPA POST GARA
Nairo Quintana (Movistar Team)
Vincere: “Avevo bisogno di questa vittoria per la mia testa, ma anche per mostrare ai miei fan che io sono ancora qui. L’anno scorso ho vinto la Vuelta a Burgos, ma poi alla Vuelta a España purtroppo non ho potuto dare ai miei fan la soddisfazione della vittoria a causa di quella rovinosa caduta. Finire sul podio in Argentina è stato rassicurante, anche se è un tipo molto diverso di gara e mancano i grandi rivali che vanno alle corse WorldTour. È stato fantastico venire qui, trovare la mia squadra in grande forma e pronta a lavorare sodo, come sempre, per vincere. Sono molto emozionato.”
Terminillo: “Quando penso a quel giorno mi vengono i brividi. È stata una vittoria spettacolare, un’atmosfera magica. Non so se potrei stilare una classifica delle mie vittorie preferite in tappe di montagna, ma battere quei rivali in un giorno come quello, al freddo, con il gruppo nervoso e poi finire sul Terminillo con la neve, in condizioni che hanno permesso splendide fotografie, è stato speciale, anche se devo dire che abbiamo sofferto molto.”
Rivali: “Io non so che cosa [Contador] stia pensando dopo la mia vittoria. Ma credo che tutti i grandi rivali scalatori sono ad un livello molto simile al mio. Froome non era qui, quindi non abbiamo visto in che forma sia. Ma lui e Contador hanno mostrato quanto sono forti in Andalusia. È stato uno spettacolo magnifico, vincevano giorno dopo giorno, una volta uno una volta l’altro. Ora io ho vinto qui. Vuol dire che stiamo tutti bene. Contador sarà forte al Tour de France, così come Froome e Nibali. È per tutti l’obiettivo principale.”
Fabian Cancellara (Trek Factory Racing)
Battere Malori: “Sono felice. Gli anni passano e i giovani emergono. Adriano ha trovato la sua strada. Sarà presto un vincente non solo nei prologhi ma anche nelle grandi cronometro, non c’è dubbio. Nelle cronometro i dettagli sono tutto. Io non ho la stessa motivazione di una volta, ma oggi sono molto felice. Preferirei non tornare sulla prima cronometro, perché penso di avere commesso troppi errori e se inizio a elencarli potrei non smettere. Oggi sono riuscito a non fare di nuovo gli stessi errori e la prestazione odierna mi rappresenta meglio. Ho fatto un solo errore nel chilometro finale. Ho perso di pochi centesimi allora. Non sto dicendo che se avessi pedalato in questo modo il primo giorno avrei vinto di 5 secondi, ma oggi mi è andata bene così.”
Motivazioni: “Alla fine della tappa di ieri ho pensato di fare la volata ma volevo anche vincere oggi. Oggi è il mio ultimo giorno da 33enne e domani giro pagina. È una piccola cosa ma mi ha dato un po’ di motivazione in più per andare oltre. È tutto frutto della mia esperienza”.
Prova generale di Milano-Sanremo? “Strade Bianche e Tirreno sono le gare che portano alla Milano-Sanremo e alle classiche, anche se vorrei ricordarvi che oggi erano 10 km, non 300 km. La Sanremo è la corsa più lunga del mondo. È necessario concentrarsi su ogni metro e prendere in considerazione come si utilizzano le proprie energia. È vero che il percorso è cambiato, ma cambia ogni anno così come cambiano i vincitori. In questo la Milano Sanremo è diversa dal Fiandre e la Roubaix. Il fattore più importante saranno le condizioni atmosferiche che potrebbero cambiare la natura della corsa. Sappiamo tutti chi sono i favoriti, ce ne sono molti. Sappiamo che la cancellazione delle Manie e il ritorno del traguardo di via Roma cambia tutto, anche se esattamente che cosa cambierà non lo sappiamo.”
LE MAGLIE E I LORO VINCITORI
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM, vincitore della classifica generale: Nairo Quintana (MOVISTAR TEAM)
MAGLIA ROSSA – ACQUA FIUGGI, vincitore della classifica a punti: Peter Sagan (TINKOFF SAXO)
MAGLIA BIANCA – SELLE ITALIA, vincitore della classifica dei giovani: Nairo Quintana (MOVISTAR TEAM).
MAGLIA VERDE – SPRANDI, vincitore della classifica del Gran Premio della Montagna: Carlos Quintero (COLOMBIA)
ASCOLTI TV
Ottimi ascolti per la Corsa dei Due Mari, che hanno fatto registrare quotidianamente un share medio superiore al 5% con oltre 500mila spettatori. La tappa del Terminillo ha stabilito il record: share medio del 5.55% e 1.063.079 spettatori. Il picco di ascolto nelle fasi finali della tappa è stato di 1.693.470, con share al 9,1%.
– Sito web ufficiale della manifestazione: www.tirrenoadriatico.it
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © ANSA (DAL ZENNARO – PERI)


























