Strade Bianche Eroica Pro, tutta la forza di Zdenek Stybar

Il campione ceco della Etixx-Quick Step, tre volte iridato nel ciclocross, fa valere la propria potenza negli ultimi 200 metri, annichilendo il belga Greg Van Avermaet (BMC Racing Team). Terzo il costante Alejandro Valverde (Movistar Team), spesso sul podio, raramente sul gradino più alto. Comunicato Stampa.
IL CECO ZDENEK STYBAR VINCE LA STRADE BIANCHE EROICA PRO
2015
Van Avermaet, secondo, e Valverde, terzo, battuti sull’ultima salita
Zdenek Stybar, corridore della Repubblica Ceca, ha vinto la Strade Bianche Eroica Pro 2015. Il belga Greg Van Avermaet è giunto secondo, con lo spagnolo Alejandro Valverde al terzo posto. Questo trio di corridori era al comando della corsa a 10km dalla linea d’arrivo, con un vantaggio di 15” sugli inseguitori. Sull’ultima salita Van Avermaet ha attaccato, ma Stybar ha risposto con decisione per vincenre la nona edizione della Classica del Nord più a sud d’Europa.

ZDENEK STYBAR
La fuga decisiva: “È stato molto difficile perché non potevo sottostimare Greg, è un corridore molto esplosivo. Ma Valverde è un rivale molto importante ed era chiaro che sarebbe stato l’uomo da battere sull’ultimo strappo. Negli ultimi 10km non capivo come stesse Valverde e quando ho chiuso su Greg non ha mi ha voluto aiutare perché diceva di avere i crampi. Insomma, sapevo che era molto importante non fidarmi di nessuno dei due.”
È una Classica la Strade Bianche Eroica Pro? “Credo che sia una classica a tutti gli effetti. Per me è un peccato che non sia una corsa WorldTour. Se si può correre sul pavé, si può correre sugli sterri. In ogni caso, è una corsa molto speciale. È stata la mia prima Strade Bianche e già l’adoro.”

Ultimo chilometro: “Io sono stato a ruota di Alejandro [Valverde] perché mi aspettavo un suo attacco sulla parte più ripida della salita. Poi Greg mi ha sorpreso perché ha attaccato ai piedi della salita e ha sostenuto un ritmo infernale fino in cima. Non sapevo se seguire la sua ruota o attendere. Alla fine ho deciso di partire perché ho visto Alejandro che perdeva terreno e in cima sapevo di dover dare il colpo finale perché quasi sempre chi è al comando a 200m dalla linea d’arrivo, vince. L’ho fatto e non dimenticherò mai il mio arrivo in solitario nella Piazza del Campo di Siena.”
Ritorno dopo infortunio: “È stato difficile riprendere dopo la caduta all’ENECO Tour nella quale ho perso tre denti. Per la prima volta nella mia carriera ho passato 4 mesi senza correre. Forse mi ha aiutato. A meta gennaio mi hanno messo una protesi dentale. A Mallorca, giovedì scorso, mi hanno tolto gli ultimi punti di sutura in bocca ma dopo l’allenamento di ieri ho detto, ‘Devo vedere un dentista o mi cade un dente’. Dunque l’ho visto ieri, mi ha risolto il problema, e oggi… ho vinto la Strade Bianche.”
Ordine d’arrivo
2) Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
3) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
4) Sep Vanmarcke (Bel) Team LottoNL-Jumbo
5) Diego Rosa (Ita) Astana Pro Team
6) Oscar Gatto (Ita) Androni Giocattoli
7) Rigoberto Uran (Col) Etixx-Quick-Step
8) Fabio Felline (Ita) Trek Factory Racing
9) Przemyslaw Niemiec (Pol) Lampre-Merida
10) Giampaolo Caruso (Ita) Team Katusha
11) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
12) Angel Vicioso (Spa) Team Katusha
13) Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
14) Julien Vermote (Bel) Etixx-Quick-Step
15) Samuel Sanchez (Spa) BMC Racing Team
16) Damiano Cunego (Ita) Nippo-Vini Fantini
17) Luke Durbridge (Aus) Orica GreenEdge
18) Daniel Oss (Ita) BMC Racing Team
19) Fabian Cancellara (Swi) Trek Factory Racing
20) Pieter Serry (Bel) Etixx-Quick-Step
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Impaginazione e grafica: Roberto Chiappa
Testo: © Ufficio Stampa Ciclismo RCS Sport
Foto: © ANSA (DAL ZENNARO – PERI)







