Occhiali

Rudy Project Kelion

Test e analisi tecnica degli occhiali Kelion di Rudy Project, studiati per unire la massima protezione del campo visivo con ottime prestazioni aerodinamiche e un comfort di alto livello. Caratteristiche ideali per gli atleti del Team Bahrain-Victorious ma anche per gli amatori che cercano stile e performance.


Rudy Project è da sempre all’avanguardia nella produzione di occhiali sportivi. L’azienda è stata fondata a Treviso nel 1985 e nel 2025 festeggerà quarant’anni di attività. Nel tempo è diventata un punto di riferimento per chi cerca prodotti con alto contenuto tecnologico, design innovativo, comfort, prestazioni e stile italiano.

Azienda fortemente innovativa, Rudy Project tiene molto anche al rispetto e alla protezione dell’ambiente. Da anni infatti misura costantemente la “carbon footprint” (la quantità di inquinanti generati) dei suoi prodotti. Ma non solo, l’azienda si è impegnata a piantare 100 alberi per ogni evento a cui partecipa (e sono tantissimi ogni anno) oltre ad avere reso disponibili ricambi per tutte le piccole parti che compongono gli occhiali, in modo da allungare il più possibile la vita dei prodotti. Inoltre ha in progetto futuro di offrire il ritiro degli occhiali a fine vita per riciclare i materiali e ridurre così l’inquinamento.

Lo sviluppo dei prodotti, oltre all’esperienza dei progettisti, può contare su una moltitudine di atleti di diverse discipline che indossano e collaudano gli occhiali Rudy Project, nonché gli altrettanto celebri caschi. Gli occhiali Kelion del nostro test fanno parte del corredo in uso agli atleti professionisti del Team Bahrain-Victorious.

Materiali e caratteristiche
La montatura dei Kelion, astine comprese, è in Rilsan Clear, un poliammide di origine rinnovabile che fonde alta tecnologia e sostenibilità. In termini più semplici è una bio-plastica che nasce dall’olio di ricino, estratto dai semi coltivati nelle fertili terre del Gujarat in India, olio che, attraverso un sofisticato processo di raffinazione e numerosi passaggi trasformativi, diventa un polimero rivoluzionario e una materia prima molto più rispettosa dell’ambiente che non le tradizionali plastiche ottenute dalla lavorazione degli olii.

Il Rilsan Clear presenta ottime caratteristiche di rigidità, durezza e resistenza alla corrosione. Opportunamente dimensionato per le esigenze di una montatura diventa leggero e flessibile, offrendo performance oltre a comfort di altissimo livello. Inoltre è anche bio-compatibile.

La lente è prodotta da RP Optics. La curvatura è studiata per replicare quella dell’occhio umano eliminando qualsiasi distorsione e garantire una percezione naturale con un’ottima chiarezza in ogni condizione di luce. Per migliorare sicurezza e performance la lente adotta una tecnologia che riduce l’abbagliamento, aumenta il contrasto, la definizione dei dettagli e di conseguenza il comfort visivo.

Il nasello è regolabile in larghezza, le astine sono dotate di terminali in gomma arcuati verso il basso per migliorare il grip e allontanarli dai sistemi di ritenzione dei caschi. I terminali hanno un’anima in metallo che può essere piegata per meglio aderire al capo e aumentare la stabilità. L’aereazione è garantita da una grigliatura posta sulla parte superiore centrale della montatura e da due aperture agli estremi inferiori della lente.

Il modello in test con montatura Crystal Ash (grigio cenere trasparente) monta la lente Multilaser Green, di categoria 3 su base ambra e strato esterno (coat) verde/viola cangiante a specchio. Questa lente permette il passaggio dell’11% della luce ed è adatta a condizioni di pieno sole.

Gli occhiali Kelion sono disponibili in otto versioni, quattro con lente fotocromatica ImpactX e quattro con lente Multilaser colorata. Per le prime quattro versioni la montatura può essere nero o bianco opaco con lente 2Laser purple oppure nero lucido o Crystal blu con lente 2Laser black. Le altre quattro versioni con lente a specchio vedono una montatura in verde oliva/giallo fluo con lente gialla, montatura Crystal red/bianco con lente rossa, montatura rosa fluo/nero con lente Sunset e il modello in prova con montatura Crystal Ash e lente verde/viola.

La lente è sostituibile smontando la montatura, operazione abbastanza semplice seguendo le indicazioni del video disponibile sul sito Rudy Project. Di serie viene fornita una sola lente, quelle sostitutive sono disponibili in aftermarket.

Da segnalare la compatibilità dei Kelion con le soluzioni Rudy Project per chi ha necessità di utilizzare di lenti graduate, dal classico supporto da applicare dietro la lente, alle lenti graduate fotocromatiche fino alle bifocali da sole per leggere sia la strada che il computer di bordo.

Rudy Project dichiara, per i Kelion, un peso di 36 grammi. Sulla bilancia della redazione, il peso è risultato pari a 32 grammi. La confezione comprende, oltre agli occhiali, un box in plastica rigida e una custodia in morbida microfibra. Il prezzo di listino è di 269,90 euro per i modelli con lente fotocromatica e 219,90 per le versioni con lente a specchio, come la Multilaser Green del nostro test.

Il nostro test
Il test è iniziato nella primavera 2024 sulle strade di montagna tra Bergamo e Lecco con clima piovoso e umido, per poi passare al caldo afoso in estate durante le nostre pedalate sulle Apuane con temperature percepite intorno ai +40°C. Pioggia e fango nei primi mesi di autunno per finire con l’aria fredda e gelida tipicamente invernale di fine novembre. Abbiamo utilizzato i Kelion su strada, con luce intensa, nelle giornate più assolate, e nel gravel sia su strade bianche sia su sentieri mtb nei boschi con vegetazione non troppo fitta con il sole ma anche con cielo nuvoloso e luce media.

I Rudy Project Kelion arrivano in una scatola di plastica rigida, un piccolo bauletto che, aperto, li fa apparire quasi come un gioiello, ben curato in ogni dettaglio e di qualità superiore. Il contenitore rigido si è rivelato molto utile per proteggerli quando li mettiamo nel borsone per i viaggi. Nella confezione è presente anche una custodia in microfibra che può servire per pulire le lenti.

Tra le mani danno subito una sensazione di leggerezza che permane una volta indossati. La regolazione del nasello richiede pochi secondi. Le astine si aprono con un movimento fluido che non richiede sforzo cosa che sembra essere una caratteristica dei Kelion perchè, al nostro controllo, le viti erano serrate correttamente. In ogni caso i Kelion, una volta aperti, rimangono stabilmente in posizione.

Il design squadrato dona un aspetto racing alla lente di ampie dimensioni, in linea con le tendenze attuali, mentre la curvatura avvolge il viso con naturalezza. La calzata sul viso è confortevole, si possono indossare per ore senza problemi. Il design risalta, così come le dimensioni della lente, ma si armonizza bene con qualsiasi tipo di viso e di casco e dona al ciclista una connotazione racing. La lente oltre a proteggere dalla luce offre una protezione estesa dal vento e, quando piove, dall’acqua.

La lente Multilaser Green ha una base grigia su cui è applicata una finitura a specchio verde che diventa viola a seconda dell’angolo da cui la si guarda. L’effetto visivo è veramente d’impatto. La tinta ambra di base non altera i colori che sono resi come nella realtà, in condizioni di luce intensa offre una visione molto confortevole grazie anche alla riduzione dell’abbagliamento. La definizione dei dettagli è ottima, nitida e precisa, utile per valutare al meglio le condizioni del fondo stradale nelle discese ad alta velocità, il contrasto è leggermente aumentato per aumentare la nitidezza e rendere i contorni degli oggetti ben visibili.

Nel nostro test li abbiamo apprezzati nelle giornate molto luminose, specie con il sole a picco delle ore centrali quando si rientra e si è più stanchi, per la protezione dalla luce e la precisione di resa dei dettagli, sia su strada che nel gravel su sterrati in aperta campagna. Le prestazioni nel bosco sono comunque buone e rimangono accettabili anche nelle giornate con cielo nuvoloso. Nei passaggi sole-ombra-sole garantiscono una buona lettura delle zone in ombra e una visione mai affaticante.

La stabilità è ottima, anche sullo sconnesso i Kelion rimangono ben fermi. Su naso e orecchie il peso non si percepisce mai, nel test abbiamo portato i Kelion per giornate intere senza alcun affaticamento. Le gocce di sudore o di pioggia scorrono verso il basso senza lasciare aloni e, durante l’uscita, si puliscono facilmente.

La ventilazione impedisce gli appannamenti, nei nostri test durante le soste con l’umidità prodotta dallo sforzo e le temperature rigide non abbiamo rilevato appannamenti in alcun punto della lente. Passando da un ambiente caldo al freddo può capitare di vedere qualche zona appannata agli estremi della lente ma, grazie alle sue ampie dimensioni, ciò non limita campo visivo.

La compatibilità con i caschi di tutte le marche è ottima, le astine arcuate verso il basso e verso l’interno si adattano alla maggior parte dei sistemi di ritenzione. Su alcuni modelli possono entrare in contatto con la calotta ma in nessun caso questa lieve interferenza ha diminuito la stabilità dei Kelion. In inverno, con la cuffia sottocasco termica a coprire le orecchie, si posizionano facilmente sopra il tessuto e non generano pressioni sul capo.

In movimento la protezione degli occhi dal vento è totale, gli occhi sono sempre ben isolati dall’aria che scorre all’esterno. Dietro la lente l’aria è quasi ferma, non abbiamo rilevato la formazione di vortici che possono produrre secchezza oculare e infastidire la visione. Per chi porta lenti a contatto offrono una protezione estesa anche in presenza di vento forte a raffiche. Nei nostri test ci siamo avvicinati, in discesa, a 80 km/h. Le gocce di sudore tendono a cadere sulla parte inferiore della lente lasciando libero il campo visivo.

Sul lato sicurezza i Kelion non interferiscono con la visione periferica posteriore. Il bordo inferiore della montatura, grazie alle dimensioni abbondanti e alla curvatura della lente, è sempre ben lontano dallo sguardo. La protezione laterale estesa consente facilmente di girare la testa per controllare cosa accade alle spalle (veicoli in sorpasso, compagni di uscita, avversari in gara) con una visuale sempre libera.


– Sito web Rudy Project


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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