KOO Hype

Test e analisi tecnica per questi occhiali caratterizzati da un design studiato per seguire al meglio la conformazione del viso e da una lente che, grazie alla tecnologia costruttiva, permette una visione perfetta a tutto campo. Pensati per qualsiasi disciplina ciclistica, sono risultati molto confortevoli e versatili, garantendo prestazioni al top.
Nel catalogo KOO, divisione ottica di Kask, la gamma Hype comprende occhiali destinati al ciclismo in tutte le sue forme. Gli Hype utilizzano una lente progettata seguendo la naturale sfericità dell’occhio, una evoluzione tecnologica che richiede processi produttivi leggermente più costosi ma che offre una purezza di visione omogena su tutto il campo visivo.
In pratica la lente degli Hype, oltre a fornire prestazioni superiori, elimina quella variazione di colore, talvolta associata a una deformazione dell’immagine, che si percepisce con lenti tradizionali muovendo la testa in verticale e che, spesso, capita proprio davanti nostro al campo visivo occhi quando siamo nelle posizioni più aerodinamiche.
Per il nostro test, Koo ci ha proposto la versione Dark Red opaco con lente Red Mirror di categoria 2. Scelta molto interessante in quanto le moderne lenti di categoria 2, grazie all’evoluzione tecnologica, hanno raggiunto un ottimo equilibrio tra protezione dalla luce intensa, luminosità di visione e visibilità nelle zone in ombra, e, come confermano i dati di vendita, sono le preferite dal pubblico europeo.
Per verificare la qualità, le prestazioni e la versatilità degli Hype e di queste lenti li abbiamo messia alla prova nelle varie situazioni di luce, con particolare attenzione alle condizioni più difficili: dal sole a picco in estate alle giornate con cielo cupo e nuvoloso in inverno.
Materiali e caratteristiche
La montatura e le astine sono in materiale polimerico con un 45% di origine biologica, composto sicuro al contatto diretto e prolungato con la pelle, leggero, resistente agli urti e con una buona memoria di forma per adattarsi al viso tornando, dopo l’uso, alla sua dimensione originale.
La calzata è avvolgente, evoluzione importante in termini di stabilità e comfort. Le astine hanno terminali in gomma per aumentare il grip, sia sulla pelle che sul tessuto, quando indossati in inverno sopra una eventuale cuffia termica.
La montatura è predisposta per l’utilizzo di “Optical Clip”, il supporto interno per le lenti correttive. Il nasello non è regolabile ma può essere sostituito con la versione “asian fit”, più piccola, fornita di serie.
La lente in policarbonato viene prodotta da Zeiss e presenta una maggiore curvatura o sfericità studiata per conformarsi meglio con la curvatura naturale dell’occhio e offrire una visione pura e costante dell’interno campo visivo sia in verticale che in orizzontale, in particolare nelle zone periferiche senza aberrazioni cromatiche e distorsioni dell’immagine. La sua curvatura riduce anche il passaggio d’aria sotto la lente e, di conseguenza, i vortici interni.
Benché non visibile esternamente, la lente è realizzata in un pezzo unico. Nella zona centrale si riduce a un piccolo ponticello di collegamento per seguire le forme del “Maximum Ventilation System”, altra novità introdotta da Kask che prevede un’apertura centrale per aumentare la ventilazione interna e due aperture ai lati.
Gli occhiali Koo Hype sono disponibili in dodici versioni, ognuna con un diverso abbinamento di colore della montatura e della lente. Il rivestimento è a specchio multistrato uniforme con trattamento idrofobico antigoccia, è infrangibile, antiriflesso e ha protezione UV al 100%.
Otto versioni adottano lenti di categoria 2, per condizioni di luce da cielo coperto a sole pieno, a seconda del colore permettono il passaggio della luce del 23% (Green Mirror), 25% (Smoke e Petrol Mirror), 28% (Siena Red Mirror) e 30% (Brown e Red Mirror).
Quattro versioni montano lenti di categoria 3 per condizioni di luce intensa, anche queste a seconda del colore permettono il passaggio della luce del 11% (Turquoise Mirror) e 13% (Pink Mirror e Copper Mirror). Il peso degli Hype, sulla bilancia della redazione, è risultato pari a 30 grammi. La confezione include, oltre agli occhiali, un nasello “asian fit” (più piccolo), la custodia morbida e un piccolo manuale istruzioni.
Il prezzo di listino degli Hype è di 200 euro. La versione Red Bull/Bora, bicolore, ha un prezzo di listino di 220 euro. Le lenti di ricambio costano 70 euro, la lente trasparente Clear 50 euro.
Il nostro test
Stiamo utilizzando gli Hype da febbraio 2025 per tutte le nostre uscite, dalla strada al gravel fino alla mtb, dal freddo gelido e umido dell’inverno in Lombardia, al sole basso davanti agli occhi in Liguria, ai boschi della Valtellina e delle valli bergamasche fino al sole a picco sulle salite della Versilia e dell’entroterra lucchese. Abbiamo pedalato su asfalto, strade bianche, sterrati e fango con temperature rilevate dalla App meteo comprese tra +2°C e +38°C.
Gli Hype appaiono subito solidi e leggeri. La curvatura della montatura garantisce una certa distanza tra le astine ripiegate e la lente, rendendo impossibile qualsiasi contatto accidentale. In tal modo si possono riporre gli Hype nel borsone con una certa tranquillità anche se privi di custodia rigida.
Appena indossati il peso sul naso è minimo, la calzata è veramente confortevole e avvolgente. Il loro design posiziona le astine con un’angolazione tale da seguire al meglio la conformazione della testa, la pressione sui lati si riduce mentre aumenta quella esercitata dalla parte terminale, migliorando contemporaneamente comfort e stabilità.
La lente è ampia, in linea con le tendenze attuali. Il design porta la parte centrale a estendersi in basso verso le guance per poi seguire la curva del viso verso l’esterno. Questa forma dà la sensazione, in bici, di una buona penetrazione aerodinamica con assenza di vortici interni. Gli Hype sono ben proporzionati, l’ampiezza della lente si adatta bene sia ai visi maschili che femminili.
Le astine sono corte, terminano poco dietro l’orecchio con una leggera piega verso il basso che le allontana il più possibile dai sistemi di ritenzione e li rende compatibili con la maggior parte dei caschi. Lo spessore dei terminali rimane costante e ciò impedisce alle astine di infilarsi sotto i cavetti di ritenzione di alcuni modelli di casco, fenomeno che avevamo riscontrato provando gli occhiali Koo Alibi. Quando le astine vanno a sormontare il sistema di ritenzione necessitano di qualche uscita per adattarsi alla nuova forma.
La qualità dell’immagine è eccellente e si distingue per la purezza della visione. La nitidezza è ottima, elevata senza infastidire, la resa dei colori è corretta, si nota la totale assenza di distorsioni. La visione è precisa, ricca di dettagli, piacevole e per niente affaticante. La lente Red Mirror della nostra prova introduce una piacevole dominante calda che non altera i colori. I dettagli, anche i più piccoli, sono resi con un’ottima definizione dei bordi, migliorando la capacità di leggere le asperità del terreno, sia su strada che in fuoristrada.
La lente Red Mirror è indicata per molteplici condizioni di luce, da pieno sole a cielo coperto con scarsa luminosità. Nel nostro test ci ha colpito positivamente per la sua versatilità.
Con la luce intensa del pieno sole, magari unita al riverbero delle strade bianche, gli Hype offrono una buona protezione, quanto basta per pedalare senza dover strizzare gli occhi con il sole di mezzogiorno, la scena è molto luminosa ma mai abbacinante e il comfort per gli occhi è garantito. In questa situazione di forte contrasto tra luce e ombra la lettura dei dettagli nelle zone più scure è ottima, un plus per la sicurezza di guida.
Con la luce tenue delle giornate cupe e nuvolose o sui percorsi che si addentrano nei boschi, la lente degli Hype mantiene una buonissima luminosità generale dell’intero campo visivo, la definizione dei dettagli e l’ottima visibilità nelle zone scure consente una buona percezione delle distanze e delle asperità del fondo stradale.
Nelle situazioni intermedie, che poi sono quelle che si incontrano più spesso, si può contare su un’ottima protezione dalla luce con una scena sempre luminosa e dettagli ben definiti e leggibili anche quando sono nascosti nelle zone in ombra, caratteristiche molto utili quando ci sono passaggi da luce ad ombra, soprattutto in discesa, dove la luminosità costante consente una perfetta percezione della strada, delle distanze e delle asperità sui sentieri. Inoltre, grazie a questa versatilità, si possono indossare anche con la pioggia, con il sole basso davanti agli occhi in inverno o quando in montagna il meteo cambia repentinamente da soleggiato a molto nuvoloso.
La stabilità sul viso dei Koo Hype è ottima. La montatura veste leggermente stretto, quel tanto che serve a tenere ben fermi gli occhiali senza premere sui lati della testa. Il peso contenuto fa sì che siano quasi impercettibili nell’appoggio sul naso, permettendo di essere indossati per lunghissimo tempo senza alcun fastidio.
La compatibilità degli Hype con i caschi è ottima. Indossandoli con gli esemplari di marche diverse che abbiamo in redazione, abbiamo verificato che le astine rimangono vicine ai tiranti del sistema di ritenzione senza creare interferenze moleste. A volte possono andare a sormontare i tiranti senza però perdere in stabilità. In inverno, indossati sopra la cuffia sottocasco termica, generano una maggiore pressione concentrata sopra e dietro l’orecchio che va a diminuire lentamente con l’uso grazie alle capacità di adattamento alla forma della montatura. In primavera, senza sottocasco, riprendono rapidamente la dimensione originale.
In movimento la protezione degli occhi dal vento è totale grazie alla curvatura e alle generose dimensioni della lente. All’interno della lente non si creano flussi d’aria fastidiosi, nemmeno alle velocità più alte (nei nostri test abbiamo raggiunto 70 Km/h). Il comfort è notevole, soprattutto per i portatori di lenti a contatto che, con vortici interni, potrebbero soffrire di secchezza oculare.
La ventilazione della lente, grazie al Maximum Ventilation System, è molto valida. Il sistema prevede, al centro della lente, un’apertura che lavora insieme a due aperture ai lati, per evitare appannamenti. Bisogna dire che non abbiamo notato un flusso d’aria particolarmente intenso provenire dall’apertura centrale o da quelle laterali ma il sistema funziona e, nel nostro test, non abbiamo mai registrato appannamenti, nemmeno in inverno nelle soste con temperature bassissime.
Per quanto concerne la sicurezza, va detto che la lente non limita la visione posteriore e anzi, grazie alla tecnologia sferica, offre la medesima qualità dal centro ai bordi, cosa che aiuta la visione periferica quando si gira la testa per controllare cosa accade alle spalle (veicoli in sorpasso, compagni di uscita, avversari in gara). Il design half-frame rende il campo visivo sempre libero mentre la forma avvolgente della lente estende la protezione dalla luce anche i lati del viso.
Le gocce di pioggia, sulla superficie esterna, scivolano rapidamente verso i bordi senza alterare la visione. Discorso diverso per le gocce di sudore sulla superficie interna che impattano più in alto e scendono più lentamente del solito, fortunatamente grazie alla curvatura della lente è un fenomeno che si verifica nella parte interna vicino al naso lasciando libera e pulita la visione frontale. Per la pulizia basta passarli sotto l’acqua di qualche fontanella per far tornare limpida la lente, a casa poi si procederà con una pulizia più accurata con sapone neutro e un panno in morbida microfibra.
– Sito web KOO eyewear
Articolo e foto a cura di Sergio Doria














