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Novbyx, in arrivo una curiosa e-bike

Non ha ancora un nome definitivo il prototipo di questa e-bike concepita da Novbyx, che presenta un telaio in alluminio totalmente privo di saldature, realizzato con profili portanti continui collegati meccanicamente mediante giunzioni di precisione. La forma telaistica è assolutamente unica nel panorama ciclistico, condividendo con le bici tradizionali soltanto la forcella e il piantone sterzo. Le tubazioni curve partono da quest’ultimo e abbracciano il mozzo posteriore – che ospita motore e batteria integrata – originando una figura ellittica. Questo telaio è coperto da brevetto europeo EP2944554B1.

Gli ideatori di questo singolare progetto sono Tadeusz Lacny, ingegnere con oltre 25 anni di esperienza nel settore automotive dell’omonima ditta tedesca Lacny GmbH, e suo figlio Filip, business e product manager con un master in ingegneria conseguito a New York. Il loro obiettivo era semplificare la costruzione e l’assemblaggio del telaio, facilitandone la manutenzione e aumentando la resistenza e la durata del medesimo. L’assenza di saldature ha portato anche a un risparmio del 99,3% delle emissioni di CO2 durante il processo costruttivo, risultato tutt’altro che disprezzabile per l’integrità ambientale.

La propulsione di questa e-bike è affidata al sistema integrato nel mozzo posteriore “P160 All-in-One” – prodotto dal brand cinese Keyde, presente in Europa con una propria succursale tedesca – nel quale il motore (250W nominali e 400W di picco, 35 Nm di coppia), la batteria (300Wh, 30V, 10Ah) e l’elettronica di controllo sono tutti racchiusi nel mozzo posteriore. Pertanto l’invisibile batteria non può essere estratta per la fase di carica, mentre può invece essere rimossa la ruota posteriore qualora non si disponesse dello spazio sufficiente per l’intera bicicletta.

A differenza delle e-bike dotate di comando al manubrio, mediante il quale l’utente può decidere i livelli di assistenza, l’erogazione di questo motore varia automaticamente in funzione della forza impressa dal ciclista sui pedali e della cadenza di pedalata (rpm).

Reggisella e scatola del movimento centrale, con annesse le pedivelle, vengono imbullonati ai tubi del telaio tramite specifiche strutture ottenute da lavorazioni metalliche di precisione, contribuendo in tal modo alla sorprendente estetica di questa bici elettrica. Che si tratti ancora di un prototipo suscettibile di ulteriori sviluppi lo si può comprendere dall’assenza di componenti e accessori utili per i normali spostamenti: i parafanghi troveranno giusta collocazione nella definitiva versione di serie, al pari del portaborraccia, verosimilmente fissato tramite una fascetta di serraggio stante l’assenza di fori filettati nel telaio.

Le prove di validazione della bici sono ancora in corso, quindi non si ha un orizzonte temporale della eventuale campagna kickstarter, né tantomeno dell’entrata in produzione di questa e-bike. Il primo lotto produttivo sarà formato da 77 esemplari numerati, con incisione al laser, prenotabili esclusivamente nel corso della campagna iniziale kickstarter. I progettisti Novbyx hanno già ben chiaro come sarà equipaggiata la versione disponibile per l’acquisto: trasmissione Shimano Cues U6000 con cambio posteriore meccanico a 10 velocità, pignoni scalati 11-43, monocorona 42 denti, freni Shimano Deore M6100 con pinze a due pistoni, rotori da 180 mm anteriore e 160 mm posteriore, ruote da 28″ con pneumatici da 700c adatti all’impiego urbano o trekking leggero. Tre le misure di telaio previste: S, M, L (lunghezza tubo superiore rispettivamente 576, 596 e 646 mm). Per tutte le specifiche e ulteriori dettagli si rimanda al sito ufficiale Novbyx.



– Sito web Novbyx


Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Novbyx

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