Notizie in breve (BDC) – 22 febbraio

Sommario: il Tour of Oman, torrido nelle temperature e anche nelle polemiche della quinta tappa, porta la firma di Rafael Valls (Lampre-Merida) – Vuelta a Andalucia, rivincita di Chris Froome su Alberto Contador – Volta ao Algarve all’inglese Geraint Thomas – Tour du Haut Var, è il turno di Ben Gastauer.
Una domenica, questa del 22 febbraio, nella quale si sono concluse numerose gare a tappe, che hanno fornito un quadro degli atleti che sono già a buon punto nella preparazione stagionale rispetto ad altri.

La gara a tappe temporalmente più lunga della settimana era il Tour of Oman, con le sue sei frazioni dal 17 al 22 febbraio, disputate tra monti e deserto, raffiche di vento e tempeste di sabbia, o comunque con temperature torride che hanno toccato anche i 47 gradi, facendo occasionalmente esplodere i tubolari di qualche concorrente.

Dal pacchetto di velocisti, finisseur e scalatori, è uscito il nome di Rafael Valls (Team Lampre-Merida), in grado di sorprendere tutti nella tappa regina, la quarta, con la scalata della “Green Mountain”, e di capitalizzare poi il vantaggio nella sesta frazione, dato che la quinta è stata annullata per una tempesta di sabbia. E proprio la quinta tappa di questo Tour ha acceso il fuoco delle polemiche sulla sicurezza dei corridori in presenza di avverse condizioni meteo. Le asfissianti temperature dei giorni precedenti, con punte di 47° C, portavano facilmente allo scioglimento dei tubolari nel corso delle frenate in discesa, quando i sollecitati cerchi in carbonio raggiungevano comodamente i 75° C. Il vento ha poi creato più di un problema, alzando la sabbia – che laggiù è fine come borotalco – e impedendo agli atleti la normale respirazione.

Eddy Merckx, facente parte del Comitato Organizzatore, ha raccolto le rivendicazioni dei concorrenti – rappresentati per l’occasione da Fabian Cancellara, Tom Boonen e Vincenzo Nibali – per cercare di ovviare a tali situazioni, magari collocando il Tour of Oman in un altro periodo stagionale, con meteo più favorevole. Ma non è sicuramente l’unica gara a essere inficiata da avverse condizioni esterne. Ciò che occorre è una precisa regolamentazione da parte dell’UCI, altrimenti si rimane in balia degli eventi e delle approssimate decisioni di ciascun organizzatore.

Tornando all’aspetto agonistico, Rafael Valls non ha rubato nulla, ha solo messo nel sacco alcuni dei favoriti, primo fra tutti l’americano Tejay Van Gerderen (BMC Racing Team), che evidentemente ha sottovalutato le potenzialità dello spagnolo durante la quarta tappa.

Sul terzo gradino del podio il solito, regolare, consistente Alejandro Valverde (Movistar Team), che avevamo visto pimpante fin dalle sue prime uscite stagionali. Peccato che, anche questa volta e come spesso gli accade, sia riuscito a convincere senza però vincere.
Quarto un ottimo Rafal Majka (Tinkoff-Saxo), alla gara di esordio in questo 2015. Il polacco ha dei bei numeri, se saprà giocarseli bene potrebbero diventare vincenti in qualche Grand Tour degli anni a venire.

Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) è arrivato in Oman per costruire la propria preparazione stagionale. Diremmo che ci sta riuscendo, calma e dedizione lo condurranno lontano, magari a bissare il successo della Grande Boucle.

Già in palla al Dubai Tour, il nostro Andrea Guardini (Astana Pro Team) ha conquistato qui in Oman la maglia verde della Classifica a Punti, anche grazie al suo successo in volata nella prima tappa.

Tour of Oman – Classifica Generale
2) Tejay van Garderen (USA) BMC Racing Team
3) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
4) Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo
5) J. Janse Van Rensburg (RSA) MTN-Qhubeka
6) Louis Meintjes (RSA) MTN-Qhubeka
7) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
8) Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
9) Julian Arredondo (Col) Trek Factory Racing
10) Patrick Konrad (Aut) Bora-Argon 18
11) Rui Alberto Costa (Por) Lampre-Merida
12) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
13) Dries Devenyns (Bel) IAM Cycling
14) Daniel Moreno (Spa) Team Katusha
15) Wouter Poels (Bel) Team Sky
16) Bartosz Huzarski (Pol) Bora-Argon 18
17) Lieuwe Westra (Ned) Astana Pro Team
18) Andriy Grivko (Ukr) Astana Pro Team
19) Mathias Frank (Swi) IAM Cycling
20) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
00.00.09
00.00.19
00.00.32
00.01.04
00.01.08
00.01.10
00.01.15
00.01.25
00.01.36
00.01.45
00.01.56
00.02.03
00.02.06
00.02.23
00.02.27
00.02.35
00.02.37
00.02.57
00.03.23
– Sito web ufficiale Tour of Oman

La Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista Del Sol (18-22 febbraio) era una delle competizioni più attese per via dello scontro tra il “pistolero” Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) e il “keniano bianco” Chris Froome (Team Sky). Lasciati sfogare i velocisti nella prima semi-tappa pianeggiante di 121.3 km, Contador ha preso il comando delle operazioni dalla seconda frazione, una crono individuale di 8.2 km vinta da Javier Moreno (Movistar Team), giungendo quarto ma riuscendo comunque a indossare la maglia rossa di leader.

Il vantaggio in classifica del madrileno su Chris Froome aumentava fino a 27” in virtù della sua perentoria affermazione nella terza tappa, sulla salita dell’Alto de Hazallanas. Ma il keniano bianco si rifaceva con gli interessi nella tappa N.4, dove sull’Alto de Allanadas riusciva a precedere Contador di 29”, strappandogli in tal modo la leadership per due soli risicati secondi. L’ultima giornata di gara, vinta da Juan Jose Lobato (Movistar Team), non cambiava la sostanza della graduatoria finale.

Perdere per due soli secondi una gara che può essere considerata quasi di casa, brucia un po’. E infatti l’espressione di Alberto Contador sul podio finale non è di quelle più gioiose. Ma il madrileno ha sciorinato una condizione già buona, dominando la terza tappa ma pagandone lo sforzo il giorno seguente, quando Chris Froome ha dato fondo a tutto il proprio potenziale per tentare di vincere, con esito positivo, questa Vuelta. I due fuoriclasse si incontreranno ancora nel corso di questa stagione, prima del titanico scontro al Tour de France. Ne vedremo delle belle.

Vuelta a Andalucia – Classifica Generale
2) Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo
3) Benat Intxausti (Spa) Movistar
4) Mikel Nieve (Spa) Sky
5) Romain Bardet (Fra) Ag2r-La Mondiale
00.00.02
00.02.38
00.03.05
00.03.13

Chi non è andato in Oman o in Spagna, ha corso in Portogallo la Volta ao Algarve (18-22 febbraio), nell’omonima spettacolare regione lusitana, tra Mediterraneo e Atlantico. Cinque tappe con cinque vincitori diversi, successo finale a un ottimo Geraint Thomas (Team Sky), dominatore della seconda tappa grazie a un assolo sulla salita finale di Monchique.
Volta ao Algarve – Classifica Generale
2) Michal Kwiatkowski (Pol) Etixx-Quick Step
3) Tiago Machado (Por) Team Katusha
4) Richie Porte (Aus) Team Sky
5) Luis Leon Sanchez (Spa) Astana Pro Team
6) Rein Taaramae (Est) Astana Pro Team
7) Sergei Chernetski (Rus) Team Katusha
8) Alberto Losada (Spa) Katusha
9) Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
10) Ion Izagirre (Spa) Movistar Team
00.00.27
00.01.11
00.01.14
00.01.18
00.01.19
00.01.23
00.01.55
00.02.04
00.02.21
Il Tour du Haut Var, in Provenza, è una gara in due sole tappe, molto ondulate e mosse, con ascese tali da scoraggiare i velocisti, che infatti hanno disertato questa manifestazione dal pronostico apertissimo. Prima giornata di gara, sotto la pioggia di sabato 21 febbraio, appannaggio del lussemburghese Ben Gastauer (AG2R La Mondiale), che ha messo in scena una fuga solitaria sul muro finale di Montauroux, conclusa con 7” di vantaggio sugli inseguitori. La seconda e ultima giornata ha invece visto il successo dello sloveno Luka Mezgec (Team Giant-Alpecin), che sul traguardo di Draguignan ha regolato Philippe Gilbert (BMC Racing) e Baptiste Planckaert (Roubaix-Lille Métropole). La vittoria finale di questa due giorni va a Ben Gastauer, bravo ad attaccare nel corso della prima frazione e a difendersi sapientemente nella seconda.
Tour du Haut Var – Classifica Generale
2) Philippe Gilbert (Bel) BMC Racing Team
3) Jonathan Hivert (Fra) Bretagne-Séché Environ.
4) Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
5) Baptiste Planckaert (Bel) Roubaix-Lille Métropole
6) Aleksei Tsatevich (Rus) Team Katusha
7) Julien El Farès (Fra) Team Marseille
8) Davide Rebellin (Ita) CCC Sprandi Polkowice
9) Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
10) Yoann Bagot (Fra) Cofidis
0.00.07
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Articolo a cura di Roberto Chiappa





