Scarpe

Northwave Extreme Pro 3

Abbiamo pedalato per circa sei mesi con queste calzature, le più pregiate nel listino della casa trevigiana. Studiate in collaborazione con Filippo Ganna, si sono dimostrate eccezionali sotto ogni aspetto, dalle prestazioni alla comodità. Grazie al comfort sono la scelta ideale per i professionisti e per gli amatori evoluti.


Le Northwave Extreme Pro 3 sono nate dalle richieste e dalle esigenze di Filippo Ganna, atleta di punta della factory trevigiana. Tutti sanno che il buon Pippo è capace di imprimere sui pedali una potenza impressionante, che richiede assoluta stabilità del piede con la minore dispersione di energia possibile, ma forse non tutti sanno che Pippo indossa scarpe numero 47. Un piede così lungo amplifica le forze in gioco e quando le forze in gioco sono le più forti al mondo per i progettisti è una vera e propria sfida.

In più Ganna, e gli altri corridori supportati da Northwave, ricercavano una grande sensibilità sui pedali ma soprattutto chiedevano scarpe comode, estremamente comode, e questo ultimo dettaglio ha reso la progettazione ancora più complessa. Con questi presupposti non vedevamo l’ora di provare le Pro 3 e nello scorso autunno, quando sono arrivate in redazione, abbiamo deciso di effettuare un test completo in tutte le stagioni dell’anno.

Caratteristiche tecniche
La tomaia integra la struttura ARS (Anatomic Reticolar Support) il cui disegno riporta a una travatura reticolare, un esoscheletro in PU (poliuretano plastico), materiale leggero, capace di deformarsi sotto sforzo, ritenuto ideale dai tecnici Northwave per fasciare il piede con una pressione distribuita in maniera omogenea sulla zona mediana, o mesopiede. In questo modo si garantisce la stabilità e la perfetta connessione piede-scarpa lasciando all’avampiede lo spazio necessario per espandersi in fase di spinta.

Nella parte interna la tomaia è aperta e sostituita da uno speciale tessuto traspirante, che lascia a vista la struttura ARS. L’appoggio sul collo del piede è garantito dalla classica linguetta.

Per la chiusura della scarpa Northwave si affida al sistema proprietario X-Dial SLW3 (Speed Lace Winch 3) basato su due rotori con regolazione micrometrica, uno per la punta e uno per il collo del piede. Ruotando il rotore verso la punta del piede si avvolge il cavetto andando così a chiudere la tomaia. La rotazione è accompagnata da un sonoro click. Premendo la levetta di sgancio verso il basso si ottiene il rilascio micrometrico di un singolo click. In questo modo la regolazione è rapida, intuitiva e facile da azionare anche pedalando. L’apertura completa e immediata del sistema di ritenzione della scarpa si ottiene tirando la levetta verso l’alto.

Il cavetto ipertecnologico è in polietilene ad altissimo peso molecolare, un polimero specialistico lavorato con tecniche simili ai metalli. Filato in naftalina produce una fibra 2 volte più resistenti del kevlar e 15 volte più dell’acciaio. Questa super fibra è usata per principalmente per i giubbotti anti proiettile ma anche, grazie alla sua scorrevolezza, per le solette di sci e snowboard e per le vele e i cordami. Northwave l’ha scelta perché rispetto al kevlar è più resistente alle abrasioni e non assorbe l’umidità.

Il tallone presenta un guscio che, rispetto al passato, si protende maggiormente verso la caviglia. E’ la forma stessa del guscio che, lavorando insieme al sistema di bloccaggio della scarpa, stabilizza il piede e impedisce lo scalzamento. Il rivestimento interno è in materiale sintetico.

La suola delle Northwave Pro 3 è in carbonio unidirezionale con indice di rigidità 15, il massimo raggiungibile sull’attuale scala del carbonio. E’ dotata del sistema di supporto plantare Powershape che oltre a trasferire sul pedale il 100% della forza applicata dal piede favorisce il corretto allineamento ginocchio e caviglia. La ventilazione è affidata a due prese d’aria, una in punta e una a metà scarpa, con una bocca d’uscita sotto al tallone.

L’area di fissaggio delle tacchette è ampia e, per semplificare il posizionamento, è dotata di griglia millimetrica con superfice ad alta aderenza. La foratura è compatibile con tutti i tipi di aggancio al pedale compreso il sistema Speedplay/Wahoo (da effettuarsi con apposito adattatore Northwave).

Due inserti in materiale plastico proteggono la punta ed il tallone durante l’appoggio a terra. L’inserto sotto al tallone non è sostituibile per una precisa scelta progettuale di Northwave: le Pro 3 non sono fatte per camminare. Northwave, in fase di progetto, ha comunque considerato che gli amatori vogliono una scarpa ad alte prestazioni ma quattro passi per bere un caffè o per entrare nelle griglie di partenza delle granfondo li devono fare e ha quindi previsto un materiale molto durevole.

Sulla punta è presente un inserto in materiale gommato che protegge la tomaia da eventuali sfregamenti contro la ruota anteriore della bici. Il materiale di cui è costituita la tomaia ha la capacità di prendere la forma del piede e quindi di rendere più comoda e personalizzata la scarpa. Quando incontra l’acqua, sia per un lavaggio sia per la pioggia, ritorna alla sua forma originale, come se fosse nuova, con l’uso tornerà poi a fasciare sempre meglio il piede. Il processo si ripete ad ogni lavaggio.

Le Northwave Extreme Pro 3 sono disponibili in due colorazioni, nero e bianco. Le taglie vanno da 36 a 48, con mezzi numeri dal 39 al 45. Nella confezione sono previste una sacca portascarpe e due solette con spessore 3 e 5 mm per la massima personalizzazione dell’appoggio interno. Il peso che abbiamo rilevato, per una singola scarpa taglia 42, è di 286 grammi. Il prezzo di listino è di 329,99 euro.

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Adattabilità morfologica
• Comfort globale
• Comfort in appoggio e camminata
• Finiture
• Rigidità suola
• Sensibilità plantare sul pedale
• Sistema X-Dial SLW3 di serraggio/rilascio
• Ventilazione suola
• Ventilazione tomaia








La nostra prova
Abbiamo provato le Northwave Extreme Pro 3 per circa 6 mesi, partendo dal termine della scorsa estate con temperature ancora vicine ai +30°C, passando per l’autunno e l’inverno con temperature di 5-6°C, fino alla primavera 2023 con temperature intorno ai 15-16°C e aria ancora un po’ fredda.

Quando si indossano le Nortwave Pro 3 si ha la sensazione che il piede entri in un guscio. Il tallone più alto, la tomaia e la linguetta hanno una discreta consistenza e anche con il cavetto allentato al massimo bisogna aiutarsi con le mani per calzarle.

Lo spazio riservato all’avampiede è sempre comodo, una caratteristica che ormai è diventata un marchio di fabbrica dovuta a una precisa scelta di Northwave. I tecnici veneti infatti ritengono fondamentale dare alla zona metatarsale del piede la possibilità di trovare lo uno spazio adeguato per espandersi nella fase di spinta sui pedali.

Il sistema di chiusura genera una pressione uniforme ottimamente distribuita. Tomaia, linguetta e struttura ARS si modellano seguendo la conformazione del piede e creano un tutt’uno con la scarpa mentre l’area metatarsale rimane comoda e confortevole.

Il tallone ha un alloggiamento comodo, avvolgente ed estremamente stabile, il guscio diventa una estensione della suola. Il piede è ben saldo nella sua posizione. Non ci sono punti di attrito o di maggior pressione, il contatto con la pelle non necessita adattamento, è comodo fin da subito.

Le Northwave Extreme Pro 3 sono scarpe da gara e si sente, dopo aver agganciato i pedali esprimono tutte le loro prestazioni. Il piede, avvolto dalla scarpa, diventa un tutt’uno con il pedale. La suola è rigida, funzionale a creare una piattaforma di spinta perfettamente connessa con la trasmissione, riducendo al minimo la dispersione di energia.

La rigidità della suola offre una eccellente sensibilità sul pedale con una ottima lettura delle condizioni del fondo stradale e del comportamento della bici. Questo permette di stabilire un feeling di guida molto raffinato e di gestire e modulare al meglio le azioni di forza e rapidità del gesto atletico nelle diverse situazioni richieste, caratteristica importantissima anche per percepire il limite di aderenza degli pneumatici.

Sotto sforzo in salita si ha la sensazione netta che ogni singolo watt stia andando dai muscoli alla ruota posteriore mentre in pianura la spinta sui pedali diventa facile, fluida, estremamente efficace e redditizia.

Per quanto concerne il comfort le Northwave Extreme Pro 3 sono delle vere fuoriclasse. La pressione sul piede dei componenti il sistema di chiusura (tomaia, struttura ARS, linguetta e cavetto) non si avverte minimamente. La sensazione è di una scarpa disegnata su misura ma il più delle volte sembra di non indossare niente con la sicurezza di essere in contatto solido con la bici.

Nei nostri test abbiamo percepito una migliorata sensibilità sui pedali e tantissimo comfort anche dopo parecchie ore in sella senza accusare indolenzimenti, formicolii o perdite di sensibilità.

Le due prese d’aria nella suola lasciano passare un buon flusso di aria fresca, con quella posizionata sotto l’arco plantare che svolge il lavoro maggiore. In caso di pioggia l’acqua entra ed esce dalle stesse aperture e non si avverte la sensazione di piede in ammollo. L’espulsione dell’aria calda e dell’umidità avviene soprattutto attraverso l’apertura interna della tomaia, la ventilazione del piede è buona anche con temperature elevate.

La fascia di protezione sulla punta è una innovazione molto utile per preservare la tomaia da eventuali contatti con la ruota anteriore ed è più facile da pulire della pelle, specie se bianca come nel caso del nostro test. Gli inserti in gomma sotto la suola consentono di camminare agevolmente senza graffiare il carbonio, sono abbastanza morbidi per un appoggio confortevole e Northwave ci ha dato ampie assicurazioni su una durata pari se non superiore alle scarpe stesse.


– Sito web Northwave


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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