Scarpe

Sidi Ergo 6

Analisi tecnica e test prolungato per queste calzature, le prime della casa veneta a beneficiare della nuova architettura di calzata “Millenium Fit”. Offrono più spazio nella zona anteriore per aumentare il comfort, qualità sempre più ricercata dagli amatori, senza penalizzare le performance.

Le Sidi Ergo 6 rappresentano una sorta di “ritorno al futuro” per la casa veneta. Ritorno perchè, dopo la pausa dovuta al passaggio di proprietà, Sidi è rientrata nel novero delle calzature preferite dai grandi campioni. Nel Giro d’Italia 2025 il giovane prodigio Isaac Del Toro pedalava con scarpe Sidi, in alcune tappe con un modello che non abbiamo riconosciuto nel catalogo, probabilmente il prototipo di un modello di prossima presentazione. Assieme a lui Adam Yates e molti altri.

Futuro è il nuovo sistema “Millenium Fit”, la calzata evoluta di Sidi che porta comodità e spazio nella zona metatarsale che, storicamente storica, era sempre stata piuttosto longilinea, ai limiti della comodità. Oggi il Millenium Fit offre, e mantiene anche sulle lunghe distanze, un livello di comfort elevato in tutte le situazioni.

L’estetica si è evoluta di pari passo con la tecnica e il risultato sono scarpe estremamente comode che mantengono prestazioni di alto livello, accompagnato dall’anima racing di Sidi. Efficaci nella spinta sui pedali e piacevoli da portare, sia in gara sia in allenamento.

Caratteristiche tecniche
Le Ergo 6 adottano una tomaia ventilata in microfibra di alta qualità, disegnata per avvolgere il piede con un unico pannello in modo da eliminare le cuciture. Il tessuto interno produce una maggiore aderenza per migliorare la connessione piede-scarpa. La linguetta anatomica, in materiale sintetico con imbottitura interna, garantisce una conformazione ottimale attorno al piede ed è cucita nel lato interno della tomaia per rimanere sempre nella posizione ottimale. La tomaia presenta sulla punta un inserto protettivo in materiale gommoso.

La suola è in carbonio R2FC con rigidità 11 sulla scala Sidi, dove il massimo è 12. Questo livello di rigidità offre un buon equilibrio tra prestazioni racing e comodità. La superficie inferiore è studiata per ridurre la resistenza aerodinamica. La ventilazione è affidata a 2 prese d’aria, una sotto la punta e una di ampiezza maggiore sotto la pianta del piede, entrambe protette da una retina.

L’area di fissaggio delle tacchette presenta tre asole da 15 mm, oltre a linee di riferimento orizzontali e longitudinali lungo l’asse per il posizionamento. La foratura è compatibile con tutti i tipi di aggancio al pedale. Sotto punta e tacco sono montati inserti in gomma, con quest’ultimo sostituibile.

La talloniera è integrata nella tomaia, il guscio interno è leggero e rinforzato per ridurre al minimo le deformazioni dovute a sforzi e pressione prolungate, la forma anatomica si adatta perfettamente al piede per offrire un supporto stabile ed eliminare i movimenti verticali e laterali.

La chiusura sulla fascia collo-piede è affidata a due rotori, i classici super collaudati di Sidi, che mettono in tensione due cavetti in Dyneema. Il più alto, sul collo del piede, con passaggio diretto mentre quello inferiore sull’area metatarsale con doppio rinvio. I cavetti hanno anche la funzione di collegamento con gli inserti Firmor, quattro fasce in TPU, poste a formare due triangoli, che distribuiscono la tensione della tomaia su un’area più ampia in modo da conformarsi a qualsiasi tipo di piede.

Le Ergo 6 sono disponibili in quattro colorazioni: Dark Grey, Dark Blue, Burgundy e White della versione in prova. Le taglie vanno dal 37 a 48, con mezzi numeri dalla taglia 38 alla 47. Il peso che abbiamo rilevato, per una singola scarpa in taglia 43.5, è di 286 grammi. Il prezzo di listino è di 299 euro.


Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

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Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Adattabilità morfologica
• Comfort globale
• Comfort in appoggio e camminata
• Finiture
• Rigidità suola
• Rotori e sistema di serraggio/rilascio
• Sensibilità plantare sul pedale
• Ventilazione suola
• Ventilazione tomaia








La nostra prova
Abbiamo provato le Sidi Ergo 6 per circa sei mesi, partendo da febbraio 2025 e continueremo a utilizzarle dopo la pubblicazione di questo articolo, nell’agosto 2025. Al momento abbiamo percorso 3.619 chilometri. Il test è iniziato a fine inverno con temperature appena superiori a +10°C ed è proseguito in primavera e inizio estate quando il termometro ha toccato, in Lombardia, temperature vicine a +40°C.

Valutando le tabelle Sidi, per il piede da 27 cm del nostro tester avremmo dovuto scegliere il numero 42.5, ma ricevute le scarpe si sono rivelate decisamente troppo corte. Il 43 molestava in punta, così abbiamo optato per un 43.5. Attenzione dunque alla scelta definitiva, le tabelle Sidi sono soltanto indicative.

Le tacchette si posizionano facilmente grazie alle lunghe aperture, in cui far scorrere le viti di fissaggio, ai riferimenti orizzontali e alla linea longitudinale che indica l’asse della scarpa sotto la suola.

Indossare le Ergo 6 è un po’ diverso dal solito. La tomaia avvolge e si conforma al piede prendendone la forma e bloccandolo con una pressione ben distribuita e omogenea su tutti i punti. L’apertura è alta e tonda, occorre infilare il piede come in una calza. L’alloggiamento posteriore è quello tipico Sidi, mentre anteriormente il comodo e spazioso Millenium Fit crea una calzata molto più comoda e naturale.

Sui pedali si avverte una buona connessione con la bici, il piede e la scarpa formano un insieme molto stabile. La sensazione di comfort è preponderante, le Ergo 6 si conformano al piede avvolgendolo in maniera consistente ma morbida, sono subito comode e non richiedono il classico periodo di adattamento. La suola offre il consueto supporto Sidi, rigido per le massime performance con il corretto contenimento del piede, unito però al comfort di prim’ordine del Millenium Fit.

La tomaia, anche stringendo al massimo i rotori, rimane morbida e si percepiscono a fatica i punti su cui premono i cavetti quando sono tesi al massimo. Il piede ha il giusto spazio per espandersi nella fase di spinta. Gli inserti Firmor sul lato interno della scarpa distribuiscono la tensione intorno alla zona metatarsale e contribuiscono a stabilizzare il piede. La fascia collo-piede ripartisce la pressione su un’aerea ampia e non produce formicolii al piede.

Sotto sforzo, in salita e nei cambi di ritmo, le Ergo 6 garantiscono una corretta trasmissione della potenza dai muscoli alla ruota posteriore, senza dispersioni o tensioni a carico di ginocchio e caviglia. L’appoggio sul pedale risulta meno secco, merito della suola che produce una sensazione racing ma anche relativamente confortevole sulle lunghe distanze.

La sensibilità del piede sul pedale è ottima, l’asfalto si sente nitidamente e consente di percepire bene la rugosità dell’asfalto e il livello di grip delle gomme, aiutando nel controllo della bici. Il confort è sempre evidente, la calzata Millenium Fit ha portato quella comodità oggi tanto ricercata per migliorare le performance del ciclista.

Per quanto concerne la ventilazione, non abbiamo mai sofferto il surriscaldamento della tomaia o rilevato calze inumidite di sudore. Con temperature più basse, a inizio primavera, non si avverte entrare aria fredda dai fori sulla tomaia, il calore rimane abbastanza vicino ai piedi da permettere di pedalare fino a +12°C senza sovrascarpe. Quando la temperatura si abbassa è consigliabile chiudere le prese d’aria sotto la suola con del nastro adesivo per mantenere un microclima interno confortevole. Le Ergo 6 si adattano bene alle calze invernali di spessore maggiore ma con il clima rigido i sovrascarpe sono la soluzione migliore.

Le Ergo 6 si sono ben comportate alla prova del tempo, dopo 6 mesi di utilizzo il consumo degli inserti in gomma sotto la suola è risultato minimo. Il colore si è dimostrato poco sporchevole, al massimo qualche segno sulla protezione anteriore che si pulisce facilmente con acqua e sapone neutro.



– Sito web Sidi


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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2 Commenti

  1. Buon giorno ,
    ho letto l’articolo delle scarpe da ciclismo della sidi e devo dire che da quando e’ stata venduta la ditta sono un vero disastro.
    La collezione si vede bene solo nel disegno ma la qualita’ delle scarpe nelle ultime 2/3 collezioni lascia molto a desiderare.
    I meccanismi di chiusura si rompono molto velocemente e le tacchette nelle suole sono difficilmente sostituibili.
    Insomma, hanno migliorato il disegno ma peggiorato la qualita’.

    1. Buongiorno, Dario.
      Grazie per il commento.
      Possiamo concordare solo parzialmente con le sue affermazioni, come abbiamo rilevato nei nostri test il passaggio di proprietà ha sancito un netto cambiamento, in meglio, dei prodotti e della qualità Sidi.
      Prima del cambio di proprietà Sidi ha vissuto un periodo difficile, lo abbiamo visto da appassionati con la scomparsa delle scarpe venete dai piedi dei professionisti, primo segnale della crisi interna che ha portato alla vendita e che può aver influito sulla qualità dei prodotti venduti in quel periodo.
      La nuova proprietà, come ci hanno spiegato gli uomini del Marketing Sidi, ha introdotto un profondo rinnovamento mantenendo il feeling della calzata, uno dei punti di forza Sidi.
      Le prime novità sono state presentate al Bike Festival 2024 di Riva del Garda (TN), con la suola/tomaia Millenium Fit adottata sulle Ergo 6 che ha reso comoda la classica calzata super-aderente Sidi.
      Il rotore, cuore del meccanismo di chiusura, ha richiesto qualche mese in più per i collaudi e ha debuttato sulle nuove top di gamma Shot 3 al Bike Festival 2025, scarpe che i corridori sponsorizzati, tra cui Del Toro e A. Yates, usavano già dal Giro d’Italia 2025.
      Le scarpe di nuova progettazione si identificano facilmente grazie al nuovo logo, alcuni modelli come le Ergo 6 del nostro test sono quindi degli ibridi, suola e tomaia di nuova concezione e rotori old style.
      Un altro segnale della nuova gestione è la presenza dello stand Sidi alle fiere bici e a parecchie gare amatoriali, dove si possono toccare con mano le novità e, chiedendo agli addetti, ricevere le informazioni sopra esposte.
      I nostri test non si concludono con l’articolo, abbiamo continuato a pedalare con le Ergo 6, valutandone prestazioni e qualità, sia su strada che nel gravel veloce.
      Ad oggi le scarpe sono in perfette condizioni, solo un rotore, serrato al massimo e nei momenti di sforzo intenso, a volte fa alzare la levetta di regolazione senza perdere tensione sui cavetti. Al momento sembra un problema relativo al singolo rotore, gli altri funzionano regolarmente.

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