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UCI-ISSUL, Guida Operativa per le squadre World Tour

Obbligatoria dal 2017, introdotta in via sperimentale dal 2015 con 8 team (oltre all’Astana), la Guida Operativa UCI mira a controllare i settori sportivi, etici, finanziari e amministrativi delle squadre, per certificarne la trasparenza e consentire loro di militare nella massima serie professionistica. Verifiche a cura dell’ISSUL.

Vigilia di Natale lavorativa per l’UCI, che ha diramato le direttive della nuova Guida Operativa per le squadre aventi licenza World Tour, nell’ottica della riforma auspicata per il 2017 dal presidente Brian Cookson.

Brian Cookson, presidente UCI
Brian Cookson, presidente UCI

L’obiettivo è avere team in linea con i principi etici (lotta al doping) e in possesso dei requisiti sportivi e organizzativi (pianificazione training, carichi di lavoro, trattamenti medici) amministrativi e finanziari tali da garantire la licenza World Tour. Sembra roba da poco, già messa in pratica da team manager e direttori sportivi, ma tutto ciò dovrà essere certificato dall’ISSUL (Institut des Sciences du Sport de l’Université de Lausanne), organismo indipendente che valuterà i profili delle squadre e gli eventuali casi di doping, per stabilire se e in quale misura possa essere coinvolto il management. Il tutto per cercare di contrastare quei fattori che possano condurre al doping.

Le 8 squadre che si sono offerte volontariamente a sottoporsi dalla prossima stagione a questo programma sperimentale della Guida Operativa sono AG2R La Mondiale, FDJ.fr, Team Cannondale-Garmin, IAM Cycling, Etixx-Quick Step, Orica GreenEdge, Team Giant-Alpecin e Trek Factory Racing. L’Astana vi è stata invece obbligata dall’UCI, dietro rilascio della licenza World Tour 2015.

La Guida Operativa si base su 10 regole relative alle seguenti aree gestionali e applicative:
• Numero di atleti in carico al team
• Preparazione degli atleti (pianificazione degli allenamenti, delle gare e delle fasi di recupero)
• Certificazione dello staff (nell’ottica di una professionalità)
• Supporto agli atleti (numero di persone dello staff dedicate agli atleti)
• Trattamenti medici agli atleti (nello staff della squadra dovrà esserci permanentemente un dottore)
• Carichi di lavoro imposti agli atleti
• Monitoraggio degli atleti (mediante piattaforma online)

Tutte queste regole verranno testate dalle squadre nelle stagioni 2015 e 2016, per poi entrare in vigore obbligatoriamente dal 2017. L’UCI si auspica così di migliorare i contenuti del circus professionistico, attirando potenziali partner che volessero investire nel mondo del ciclismo. L’idea è buona e, secondo noi, funzionerà nella misura in cui il ciclismo riuscirà a contrastare i casi di doping, autentici siluri capaci di far naufragare uno degli sport più belli al mondo.

– Sito web UCI


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © www.uci.ch

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