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Nabico, nastro manubrio Silico Grip 3D

Test e analisi tecnica per questo nastro manubrio che, unendo materiali all’avanguardia di alta qualità con la tecnologia 3D, garantisce una presa sicura e un elevato assorbimento delle vibrazioni. Nato per il gravel, si è rivelato adattissimo anche alla bici da strada.


Nabico è il nome scelto dalla nuova proprietà per la storica azienda “Nastri Bici Corsa”, fondata nel 1972 e attiva da più di 50 anni nella produzione di nastri manubrio. L’azienda è stata acquistata di recente da Michela Fontana, per più di vent’anni co-proprietaria di Olympia, uno dei brand ciclistici italiani più longevi, per continuare la tradizione produttiva di nastri 100% Made in Italy realizzati con materiali di alta qualità.

Oltre alla produzione nazionale, la nuova proprietà si è distingue nell’ambito sociale. Infatti tutti i nastri Nabico sono confezionati da un’associazione che supporta l’inclusione lavorativa di persone con disabilità.

La gamma Nabico spazia dalla strada al gravel e, per il nostro test, l’azienda veneta ci ha inviato il nastro Silico Grip 3D, top di gamma della linea gravel, caratterizzato dal connubio di due materiali capaci di assorbire le vibrazioni ma anche di fornire un ottimo grip sulle mani.

Analisi Tecnica
Il nastro Nabico Silico Grip presenta una base in EVA su cui è steso uno strato in silicone stampato 3D. L’EVA (Etilene Vinil Acetato), è un polimero elastomerico utilizzato per realizzare prodotti simili al caucciù. Le sue principali caratteristiche sono leggerezza, durata nel tempo, idrorepellenza, elevata igienicità, alto indice di assorbimento di impatti e vibrazioni, basso indice di assorbimento dell’acqua e la capacità di non essere attaccato da funghi e batteri. In pratica è resistente all’abrasione, all’acqua e all’umidità, e offre una buona ammortizzazione e assorbimento degli urti.

La gomma siliconica è gradevole al tatto e in grado di fornire un’ottima aderenza, ha ragguardevoli proprietà di isolamento delle vibrazioni e, essendo un materiale elastico, possiede la capacità di smorzamento degli urti.

L’abbinamento di questi due materiali produce un nastro manubrio che, come un ammortizzatore, assorbe e dissipa l’energia, deformandosi in maniera non permanente per isolare le mani del ciclista dalle vibrazioni.

La superficie a contatto con le mani è composta da elementi a rilievo, in silicone stampato 3D, che alternano semisfere a stelle a tre punte che terminano a circa 1 mm dal bordo, lasciando una sottile linea libera che, sulla versione bianca del nostro test, assume anche una funzione estetica. Lo spessore nella parte centrale è di 3 mm, la larghezza è 30 mm e la lunghezza è 2.100 mm. Verso i bordi, nella zona destinata alla sovrapposizione, lo spessore diminuisce progressivamente per garantire, a lavoro finito, la formazione di uno strato omogeneo. La striscia adesiva interna è prodotta da 3M.

Il nastro Silico Grip 3D è disponibile in tre colori: nero, rosso e bianco del nostro test. Sulla bilancia della redazione abbiamo rilevato un peso di 27 grammi per ogni singolo rotolo. Il peso del kit composto dai due rotoli e dai tappi (3 grammi ognuno) è di 61 grammi. Il prezzo di listino è di 37,5 Euro.

Il nostro Test
Lo abbiamo provato su strade bianche e sentieri sconnessi, quasi da mtb, ma abbiamo deciso di usarlo anche sulla nostra bici da strada dove il comfort elevato, l’estrema precisione di guida e il peso contenuto fanno sempre comodo.

Durante la fase di avvolgimento del nastro, la sezione centrale più alta del nastro Silico Grip 3D fa da guida per la sovrapposizione dei bordi, creando così una superficie omogenea. Il passaggio intorno al collarino di fissaggio delle leve cambio/freno, sia con il tradizionale “giro a 8” che con il semplice passaggio sotto/sopra, avviene mantenendo lo spessore invariato. L’elasticità del nastro consente di applicare la tensione necessaria a mantenere il nastro ben fermo mentre la morbidezza dello strato in EVA permette di seguire la curva interna della presa alta senza difficoltà. Utilizzando la versione bianca è necessario fare maggiore attenzione alle distanze di sovrapposizione per ottenere un effetto grafico simmetrico sui due lati del manubrio.

La terminazione finale ha uno spessore minimo che, impugnando il manubrio, non interferisce con le mani mentre sull’avvolgimento iniziale è meglio abbondare con il bordo da ripiegare all’interno del manubrio per compensare lo spessore ridotto del nastro e avere abbastanza materiale per tenere ben fermo il tappo in dotazione. Il peso del nastro montato e tagliato a misura è contenuto in 59 grammi. Si potrebbe accorciare di un mezzo giro, risparmiando ancora qualche grammo, ma abbiamo preferito avere più spazio per l’appoggio delle mani.

Una volta in sella la prima sensazione è il grip estremo che la superficie in rilievo e il silicone stampato 3D producono sul palmo della mano. L’aderenza è totale e costante ma allo stesso tempo la presa è piacevole e molto confortevole. L’appoggio è talmente saldo che sembra di avere le mani agganciate al manubrio come i piedi sui pedali. In realtà il nastro offre un collegamento solido con il manubrio ma, quando occorre, permette facilmente di spostare le mani nelle varie posizioni richieste dalla guida.

E’ un nastro che garantisce un controllo preciso, quasi chirurgico, della ruota anteriore e un’ottima lettura delle condizioni del fondo stradale. I vantaggi del grip estremo appaiono evidenti nella fase di frenata e in percorrenza di curva, soprattutto in discesa. In queste situazioni le mani, rimanendo ben salde nella loro posizione senza dover stringere troppo il manubrio, permettono una frenata più precisa, facilitano l’impostazione e il mantenimento della traiettoria con un minore affaticamento.

Il nostro test si è svolto con caldo torrido, afa e temperature percepite oltre i +40°C. In queste condizioni, con il palmo delle mani spesso bagnato di sudore, il grip è rimasto costante. Stringendo il manubrio si avverte la sensazione di bagnato sotto le mani ma la presa è sempre salda, la pelle non scivola e le mani non si spostano nemmeno passando sopra buche e asperità.

L’ottima aderenza sulla pelle torna utile anche in salita, dove basta appoggiare le mani sul manubrio per avere un buon controllo in ogni momento, ed evita quelle perdite di aderenza improvvise causate da buche non viste, quando la mano può perdere la presa innescando una caduta.

Con queste caratteristiche di connessione estrema con la strada ci saremmo aspettati un comfort limitato. Invece lo strato base in EVA insieme alla superficie in silicone, filtra e assorbe gran parte delle sollecitazioni provenienti dal terreno, riuscendo a spianare qualsiasi tipo di fondo.

Il nastro Silico Grip 3D non è sensibile allo sporco, la versione bianca della nostra prova è sempre rimasta pulita. Ovviamente polvere e fango, magari uniti al sudore delle mani, si possono fermare sulla superficie ma basta una passata con acqua, anche alle fontanelle che si incontrano sui percorsi, per farlo tornare pulito. Il nastro non trattiene l’acqua per cui l’asciugatura è rapidissima. Anche in caso di pioggia il grip sulle mani è sempre saldo.


– Sito web Nabico


Articolo e foto a cura di Sergio Doria

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