Rudy Project Cutline

Test pluri-stagionale per gli occhiali sportivi Rudy Project Cutline, utilizzati anche da numerosi ciclisti professionisti. Molto versatili, duttili, leggeri e ben ventilati, proteggono fornendo un ampio e nitido campo visivo. Eccellenti non solo per il ciclismo, ma per tutti gli sport outdoor in generale.
La casa trevigiana Rudy Project non ha certo bisogno di molte presentazioni, dato che produce occhiali per lo sport e il tempo libero fin dal 1985, utilizzando tecnologie d’avanguardia unite a design e stile Made in Italy, qualità che l’hanno portata al vertice internazionale del proprio settore.
Da Rudy Project ci sono giunti in prova gli occhiali Cutline con lente in policarbonato RP Optics e filtro Multilaser Ice di categoria 3 (lasciano transitare dall’8% al 17% di luce visibile), uno degli 11 modelli di lente in catalogo (4 delle quali fotocromatiche infrangibili, garantite a vita) per questi occhiali disponibili con 11 diverse colorazioni di montatura.
La lente è facilmente intercambiabile mediante il pratico sistema “Push Release System”, si sgancia premendo i pulsanti presenti sullo snodo delle astine. Montatura e astine sono in Grilamid, polimero molto leggero e resistente. Le astine, la lente e i profili esterni rimovibili, chiamati “bumpers”, presentano il sistema di ventilazione “Power Flow”, le cui feritoie aumentano il flusso d’aria interno all’occhiale per minimizzare l’appannamento della lente.
Il nasello in morbida gomma Megol è modellabile in quattro direzioni, al pari delle astine, caratteristica che rende questi occhiali magnificamente adattabili a qualunque conformazione del naso, del viso e delle tempie. Le astine misurano 120 mm, l’occhiale è lungo 170 mm e largo 150 mm. La lente priva di “bumpers” misura 135 mm in larghezza e 55 in altezza massima (i “bumpers” aggiungono 6 mm in entrambe le direzioni). Sulla nostra bilancia, gli occhiali Rudy Project Cutline hanno fatto segnare un peso complessivo di 34 grammi, ma togliendo tutti i “bumpers” il peso scende a 30 grammi netti.
Estremamente ampia la gamma di lenti e montature previste per questi occhiali. Oltre alle lenti statiche in policarbonato RP Optics (disponibili con filtro trasparente, Smoke Black, Multilaser Ice, Multilaser Red, Multilaser Orange, Multilaser Gold, Multilaser Deep Blue) sono disponibili 4 lenti fotocromatiche con filtro di grado 2 in poliuretano, infrangibili e garantite a vita (Red, Black, Laser Purple, Laser Brown). Undici sono invece i colori delle montature e dei profili esterni disponibili. Tutte le lenti, le montature e i profili esterni sono acquistabili come ricambi, rendendo molto variegata la possibilità di personalizzazione. Da non dimenticare che questi occhiali sono compatibili con l’inserto ottico “RX Optical” per coloro che volessero utilizzare lenti correttive.
I prezzi di listino degli occhiali Rudy Project Cutline vanno dai 159.90 € ai 229.90 € a seconda della tipologia di lente. Il modello oggetto della nostra prova costa 199.90 €. Nel catalogo Rudy Project figura anche il leggerissimo modello Cutline Graphene, con astine e montatura di questo esoterico materiale, lente fotocromatica Black di grado 2, al prezzo di 249.90 €.
Il nostro test si è sviluppato nel corso delle quattro stagioni, incontrando pertanto qualunque condizione meteo, dal freddo umido al caldo afoso, dal vento gelido a quello secco, situazioni che determinano sovente l’appannamento delle lenti poiché l’aria esterna non riesce ad assorbire il calore del nostro viso e soprattutto l’emissione di CO2 del nostro respiro. I Rudy Project Cutline si sono comportati benissimo in circostanze avverse, il sistema di ventilazione “Power Flow” è efficace anche quando si procede a bassa velocità. L’eventuale modesto appannamento che talvolta può manifestarsi svanisce molto rapidamente, lasciando sempre un efficiente campo visivo. I “bumpers” esterni non ostacolano affatto il flusso d’aria in ingresso, dando anzi maggior protezione al viso. La loro rimozione lascia eccessivamente scoperto il profilo della lente e ciò potrebbe infastidire la calzata sul viso nelle azioni più rapide e concitate. Noi preferiamo indossare questi occhiali con i loro “bumpers” esterni, scelta a quanto pare condivisa anche da altri corridori professionisti che utilizzano i Rudy Project Cutline.
Il filtro delle lenti Multilaser Ice, come abbiamo detto di grado 3, è ideale per le attività outdoor in condizioni di alta luminosità. Tuttavia abbiamo notato una buona efficacia anche durante le giornate con nuvolosità chiara e luce diffusa, in assenza di sole. La finitura Multilaser Ice è piuttosto neutra per quanto concerne i contrasti, lasciando inalterato lo spettro elettromagnetico luminoso. La percezione degli oggetti tra loro diversamente illuminati, come possono essere le zone boschive in cui il sole filtra solo parzialmente, è vicinissima a quanto catturato naturalmente dal nostro occhio, senza ulteriori affinamenti. Questa lente RP Optics Multilaser Ice si è dimostrata resistente alle abrasioni superficiali, allo sporco e alle gocce d’acqua, che scivolano via velocemente verso le estremità.
Le ampie possibilità di regolazione di astine e nasello rendono il Cutline estremamente duttile. E’ veramente impossibile non trovare il set-up più adatto, anche a coloro che dispongono di un profilo irregolare del viso. Facilissimo poi infilare gli occhiali nelle prese d’aria dei caschi ventilati. Quanto alla rimozione delle lenti, è difficile trovare metodi più semplici, essendo fissate solo alle astine tramite i pulsanti laterali di sgancio.
Profilo della montatura e delle lenti offrono un campo visivo privo di distorsioni in ogni punto, il controllo è sempre ottimale in tutti gli angoli, permettendo anche di valutare facilmente ciò che avviene lateralmente e alle nostre spalle (traffico, compagni di uscita, avversari di gara, ecc.) e contribuendo ad aumentare il livello di sicurezza. La protezione dei Rudy Project Cutline al vento è ottima, anche durante la fredda stagione invernale i nostri occhi rimangono al riparo da fastidiose infiltrazioni d’aria che possono talvolta determinare la naturale lacrimazione.
– Sito web Rudy Project
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Tech-Cycling (Roberto Chiappa) – © Bettini photo

















