102° Giro d’Italia, Damiano in Cima al podio di giornata

Un terzetto in fuga, il gruppo lo inghiotte quasi per intero sul traguardo tranne uno. E’ Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizanè), unico superstite dei tre, che si aggiudica una tappa splendida nella sua follia irrazionale. Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), secondo, si riprende la Maglia Ciclamino. Classifica Generale immutata.
Un Giro sottosopra in questa 18^ tappa, da Valdaora a Santa Maria di Sala, 220 km con soli 1.100 metri di dislivello dopo le fatiche titaniche dei giorni scorsi. Copione scritto per i velocisti. E invece si concretizza la fuga bidone, la fuga impossibile di tre temerari, che rispondono ai nomi di Mirco Maestri (Bardiani-CSF), Nico Denz (AG2R La Mondiale) e Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizanè). E’ proprio il 25enne bresciano Damiano Cima a resistere strenuamente alla voracità del gruppo inseguitore, che fagocita gli altri a pochi metri dal traguardo, lasciandosi però sfuggire il giovane atleta, che va a cogliere la sua prima vittoria al Giro, coronando un sogno, il sogno di tutti.

Complice il percorso in prevalente discesa, che permetteva velocità elevatissime da parte di tutti, la fuga stentava a decollare, e ci volevano 50 km prima che il suddetto terzetto si staccasse dal gruppo. Con il passare dei km, il vantaggio dei tre arrivava a 4’30”, le squadre iniziavano la rimonta ma la discesa favoriva i fuggitivi, che ai -16 km potevano contare ancora su di un gap di 2’.

Oltre alla vittoria di tappa c’era in ballo anche la Maglia Ciclamino. Se Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) avesse preceduto Arnaud Démare (Groupama-FDJ) si sarebbe messo sulle spalle la maglia di leader della Classifica a Punti. Logico dunque assistere alle manovre di queste due formazioni per riacciuffare gli evasi, controllando al tempo stesso l’avversario diretto.
All’ultimo km il destino dei tre sembrava segnato, perché nessuno di loro voleva innescare la volata finale. Damiano Cima partiva lunghissimo cercando di resistere, Nico Denz e Mirco Maestri esitavano un po’ e venivano asfaltati dagli sprinter sugli ultimi 30 metri, Damiano Cima invece riusciva a non farsi beffare da Pascal Ackermann e conquistava il podio di giornata. Prima vittoria per lui al Giro, e gli auguriamo che non sia l’ultima. Pascal Ackermann batteva il pugno sul manubrio in segno di stizza, ma riusciva comunque a togliere la Maglia Ciclamino dalle spalle di Arnoud Démare, impresa che sembrava quasi impossibile. Ma la vita, a volte, riserva sorprese.
1) Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizanè
2) Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
3) Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
4) Florian Senechal (Fra) Deceuninck-Quick Step
5) Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
6) Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli
7) Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
8) Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
9) Sean Bennett (USA) EF Education First
10) Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
11) Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
12) Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
13) Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
14) Juan Jose Lobato (Spa) Nippo-Vini Fantini
15) Josef Cerny (Cze) CCC Team
16) Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
17) Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
18) Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
19) Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
20) Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
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Classifica Generale assolutamente invariata, i big correvano con il pensiero rivolto alle prossime due tappe di montagna, con quella di sabato che promette spettacoli pirotecnici che potrebbero far saltare il banco. Finora però Richard Carapaz (Movistar Team) ha dimostrato di essere ben lontano dall’esaurire le proprie munizioni.
1) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
2) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
3) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
4) Mikel Landa (Spa) Movistar Team
5) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
6) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
7) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
8) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
9) Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
10) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
11) Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
12) Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
13) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
14) Joe Dombrowski (USA) EF Education First
15) Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
16) Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli
17) Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
18) Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
19) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
20) Tanel Kangert (Est) EF Education First
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Prima vittoria al Giro per Damiano Cima. Finora il suo miglior risultato al Giro era stato un 96esimo posto a Ponte di Legno. L’unica vittoria da professionista per Damiano Cima fino ad oggi era stata la sesta frazione del Tour of China I il 19 settembre scorso. Vinse anche in Cina tappa e classifica finale al Tour of Xingtai 2018, corsa di categoria 2.2.
• 5 vittorie italiane in questo Giro, le stesse dell’anno scorso. Nel 2017 non ci furono vittorie tricolori nella corsa Rosa. 5 atleti italiani (Masnada, Benedetti, Cataldo, Ciccone e Cima) vittoriosi al Giro: era accaduto per l’ultima volta nel 2016, quando i vincitori furono Ulissi, Brambilla, Ciccone, Trentin e Nibali.
• Quinta Maglia Rosa per Richard Carapaz, le stesse di Primož Roglič, leader nelle prime cinque frazioni di questo Giro.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Richard Carapaz (Movistar Team)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Damiano Cima ha dichiarato: “Dare visibilità alla mia squadra durante le fughe è stato uno dei ruoli che mi ha assegnato il mio team. Oltre alla visibilità, oggi ho vinto! Non è stato facile andare in fuga per i molti tatticismi legati alla Maglia Ciclamino. Eravamo in tre davanti e ringrazio i miei compagni di fuga per la buona collaborazione. Sono rimasto il più calmo possibile negli ultimi chilometri. Non ho mai guardato indietro. Ho aspettato il più possibile per dare tutto nelle ultime poche centinaia di metri. È un sogno che si avvera.”

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: ”Sono sereno… Sono nella mia miglior forma di sempre! Scherzando ma sapendo che stavo andando forte, ho chiesto una bici rosa ancora prima di prendere la Maglia Rosa ed è arrivata ieri per il mio compleanno. Sono fiducioso in vista delle ultime tre tappe. Sento forti emozioni perché ci sono molte montagne a venire. Spero di affrontarle nel miglior modo possibile. So che il mio paese ora è paralizzato a causa delle persone che guardano il Giro.”
— Tappa N.19 —
Treviso – San Martino di Castrozza: 151 km – dislivello 2.850 metri
Tappa non lunga ma le insidie non mancheranno. Prevedibile la solita fuga di giornata, che potrebbe anche arrivare al traguardo. I big si daranno battaglia sulla salita finale. Con due sole tappe prima della crono veronese, non è più possibile attuare alcun tatticismo. Assisteremo dunque ad attacchi e parate. Spettacolo garantito.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)








