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102° Giro d’Italia, a L’Aquila agguato vincente di Pello Bilbao

Il basco Pello Bilbao (Astana) sguscia a 1.5 km dal traguardo e mette nel sacco gli ultimi compagni della fuga di giornata, in questa 7^ tappa condotta a ritmi forsennati e chiusa a 45 km/h di media. Valerio Conti (UAE Emirates) deve sudare parecchio per conservare la Maglia Rosa. E i big stanno ancora a guardare.


Tappa avvincente, nervosa, entusiasmante, come se ne vedono poche. Vasto – L’Aquila, per non dimenticare il devastante terremoto di 10 anni fa, 185 km con 2.400 mdsl, sciroppati in poco più di 4 ore. Il che, fa 45 km/h di media, con i primi 49 km percorsi in un’ora esatta. Pazzesco. Da segnalare che Fernando Gaviria (UAE Emirates) si ritirava al km 55 causa forte dolore al ginocchio, e poco dopo abbandonava anche Laurens De Plus (Team Jumbo-Visma).

Scatti e controscatti non generavano la fuga buona e dopo 80 km il gruppo era ancora sostanzialmente compatto. Ma di lì a poco Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), tra i più brillanti quest’oggi, innescava la scintilla giusta e la gara si incendiava. Allungavano con lui il team-mate Jay McCarthy, Pello Bilbao e Andrey Zeits (Astana), Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli-Sidermec), José Joaquín Rojas (Movistar), Tony Gallopin (AG2R La Mondiale), Antonio Pedrero (Movistar), Ruben Plaza (Israel Cycling Academy), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott) e Sebastian Henao (Team Ineos). I 12 arrivavano a 2’15” di vantaggio e quel punto José Rojas era virtualmente in Rosa.

A ristabilire le giuste distanze ci pensava logicamente la UAE Emirates, squadra di Valerio Conti, costretta a ricucire con un lavoro straordinario per mantenere la Maglia Rosa nel guardaroba serale del proprio atleta. Prezioso in questo frangente l’aiuto da parte della Trek-Segafredo. Il gruppetto dei fuggitivi si sfilacciava e progressivamente venivano risucchiati quasi tutti.

Resistevano a ritmo indiavolato Formolo, Bilbao, Gallopin, Hamilton e Cattaneo, che riuscivano a mantenere il gruppo a più di 1’, mentre Rojas e Henao rimanevano nella terra di mezzo. I cinque non si risparmiavano, scattando a turno mentre gli altri riuscivano sempre a chiudere, atteggiamento dispendioso ma garante di una vittoria da parte di uno del quintetto.

Ai -1.500 metri allungava Pello Bilbao, gli altri non ne avevano abbastanza per replicare prontamente e il basco prendeva quei 6” che gli consentivano di esultare in solitaria sul traguardo. Dietro di lui Gallopin aveva la meglio su Formolo, apparso in ottima condizione in vista della cronometro di domenica che si arrampicherà in direzione della Rocca di San Marino.

Ordine d’arrivo
1) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
2) Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
3) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
4) Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
5) Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli
6) José Rojas (Spa) Movistar Team
7) Sebastian Henao (Col) Team Ineos
8) Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
9) Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
10) Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli
11) Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
12) Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
13) Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli
14) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
15) Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
16) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
17) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
18) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
19) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
20) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
Time
04:06:27
00:00:05
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00:00:09
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00:00:30
00:00:48
00:01:01
00:01:07
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Gli uomini di classifica giungevano tutti a 1’07”, e la Generale rimaneva sostanzialmente invariata. Davide Formolo si trova ora appaiato a Primož Roglič (Team Jumbo-Visma). Giro stupendo grazie ai cosiddetti “gregari” che hanno animato queste tappe. E domani sarà ancora spettacolo.

Classifica Generale
1) Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
2) José Rojas (Spa) Movistar Team
3) Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
4) Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
5) Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
6) Amaro Antunes (Por) CCC Team
7) Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli
8) Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
9) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
10) Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
11) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
12) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
13) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
14) Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
15) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
16) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
17) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
18) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
19) Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli
20) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
Time
29:29:34
00:01:32
00:01:41
00:02:09
00:02:17
00:02:45
00:03:14
00:03:25
00:03:27
00:04:57
00:05:23
00:05:24
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00:05:34
00:05:59
00:06:03
00:06:08
00:06:13
00:06:16
00:06:19

– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• La vittoria di Pello Bilbao a L’Aquila è la 111esima dei corridori spagnoli al Giro e la 777esima dei corridori spagnoli nei grandi giri (126 al Tour e 540 alla Vuelta).
• Per il quinto anno consecutivo, almeno un corridore spagnolo vince una tappa al Giro. L’ultimo era stato Mikel Nieve (penultima frazione dell’anno scorso).
• È il quarto podio di tappa per Davide Formolo, primo a La Spezia nel 2015, secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo ad Osimo l’anno scorso.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Valerio Conti (UAE Team Emirates)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Giovanni Carboni (Bardiani-CSF)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Pello Bilbao ha dichiarato: “È stata una giornata incredibile. Stamattina non puntavo alla vittoria di tappa, poi è successo tutto all’improvviso. Dario Cataldo sarebbe dovuto entrare nella fuga poi quando ho visto che c’erano tutti quegli attacchi ho pensato che avrei dovuto provarci anche io. Volevamo assolutamente avere almeno uno di noi davanti. Alla fine mi sono ritrovato nella fuga insieme ad Andrey Zeits ed è stata una battaglia psicologica per la vittoria di tappa. Quando ho deciso di attaccare nel finale non mi sono mai voltato indietro. È un successo meraviglioso, è speciale visto quello che è successo qui a L’Aquila. Il Giro è una corsa unica, che mi ha fatto raggiungere la mia forma migliore un anno fa. Ma la cosa più importante deve ancora succedere: vogliamo vincere il Giro con Miguel Angel Lopez”.

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: ”Ero ancora emozionato al risveglio stamani, guardare la Maglia e il suo colore che è così bello per un corridore italiano. Devo dire un enorme grazie alla mia squadra. Sono stati tutti super e hanno lavorato duramente per difendere la Maglia Rosa. Ho apprezzato il rispetto degli altri corridori in gruppo e gli incoraggiamenti dei tifosi a bordo strada ma siamo andati a tutta sempre e non mi sono potuto godere questa Maglia”.

— Tappa N.8 —
Tortoreto Lido – Pesaro: 239 km – dislivello 1.500 metri

E’ la tappa più lunga del Giro, con un duplice profilo, pianeggiante nei primi 140 km e più insidioso nel finale. Può accadere di tutto. I velocisti proveranno a resistere, ma gli attaccanti finisseur sono favoriti. I big si risparmieranno per la crono individuale di domenica, che riscriverà buona parte della classifica.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)

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