102° Giro d’Italia, Pascal Ackermann è un “Messerschmitt”

Il campione nazionale tedesco accende i reattori ai 250 metri e decolla centrando il bersaglio di Fucecchio davanti a Elia Viviani, Caleb Ewan e tutta la pattuglia degli uomini-jet. Per il 25enne della Bora-Hansgrohe, al suo esordio al Giro, una vittoria di forza che gli vale la Maglia Ciclamino. Domani altra frazione per velocisti.
Centro al primo colpo. Prima tappa per velocisti, prima partecipazione al Giro e prima vittoria per il tedesco Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), che perpetra così la striscia di vittorie teutoniche nella Corsa Rosa iniziata 6 anni fa nella tappa di Matera firmata da John Degenkolb. Volata imperiale, di pura potenza, per il campione nazionale tedesco, bravo a scegliere l’attimo giusto per decollare come un caccia “Messerschmitt” sul traguardo di Fucecchio, città natale di Indro Montanelli. Un’azione cui Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step) ha saputo rispondere con un attimo di ritardo, piccola esitazione fatale che gli ha negato la gioia del successo per non più di mezza ruota. Ma il veronese, anch’egli campione nazionale ma italiano, ha dimostrato di essere in buona condizione e potrà rifarsi già domani sul traguardo di Orbetello. Curioso notare come Viviani sia stato battuto ancora al Giro da un atleta Bora-Hansgrohe, l’anno scorso fu lotta serrata con l’irlandese Sam Bennett.

Fuga di giornata al km 2, interpreti Francois Bidard (AG2R La Mondiale), Marco Frapporti (Androni Giocattoli), Mirco Maestri (Bardiani-CSF), Łukasz Owsian (CCC Team), Sean Bennett (EF Education First), Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini) Will Clarke e Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), noncuranti della pioggia e del vento. Gli otto mettevano 4’30” tra loro e il resto del gruppo, Ciccone faceva incetta di punti sui GPM di Montalbano e del San Baronto, rafforzando così la propria leadership nella Classifica degli Scalatori.

I fuggitivi venivano progressivamente ripresi, smetteva di piovere e ai -10 km avevano inizio le manovre per comporre i treni per i velocisti. Alle operazioni non partecipavano purtroppo Giacomo Nizzolo (Team Dimension Data), rallentato da una foratura ai -7 km, e Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec), foratura anche per lui ai -5 km.

La Lotto Soudal lavorava benissimo per Caleb Ewan, la Bora-Hansgrohe per Pascal Ackermann e la Deceuninck-Quick Step per Elia Viviani, mentre Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) poteva affidarsi solo a Simone Consonni. Caleb Ewan sembrava il più determinato ma rimaneva allo scoperto ai -300 metri, sulla corsia di destra, Elia Viviani battezzava la ruota di Fernando Gaviria che però non riusciva a sgusciare dalla scia di “Pocket Rocket” Caleb Ewan, al centro si apriva un varco per la fase di rullaggio di Pascal Ackermann, che decollava a tutta potenza verso la sua prima meritata vittoria. Elia Viviani partiva con un attimo di ritardo e non riusciva a rimontare, precedendo Caleb Ewan di due spanne, con Fernando Gaviria nettamente più staccato.

1) Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
2) Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
3) Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
4) Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
5) Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
6) Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
7) Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
8) Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
9) Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
10) Rudiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
11) Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
12) Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizané
13) Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli
14) Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
15) Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
16) Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
17) Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
18) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
19) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
20) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
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Classifica Generale che non cambia ovviamente di una virgola rispetto a ieri. E domani la terza tappa partirà da Vinci, rendendo omaggio all’ineguagliabile genio leonardesco. Sarà ancora una frazione adatta ai velocisti, per cui nulla dovrebbe mutare in graduatoria.
1) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
2) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
3) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
4) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
5) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
6) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
7) Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
8) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
9) Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
10) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
11) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
12) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
13) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
14) Tanel Kangert (Est) EF Education First
15) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
16) Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
17) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
18) Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
19) Chad Haga (USA) Team Sunweb
20) James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Prima vittoria al Giro per Pascal Ackermann. Si tratta del 36esimo successo di tappa tedesco nella Corsa Rosa.
• Per il settimo anno consecutivo, la Germania vince almeno una tappa al Giro. La serie è iniziata nel 2013 con John Degenkolb a Matera.
• L’ultimo campione nazionale tedesco vincitore di una tappa al Giro fu André Greipel a Tortolì nel 2017.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Primož Roglič (Team Jumbo-Visma)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)
Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Pascal Ackermann ha dichiarato: “Per me è sempre stato un grande obiettivo essere al via di corse come questa. Sono senza parole, ho vinto la mia prima tappa in un grande giro. L’anno scorso ho fatto un grande passo in avanti nella mia carriera, ho raccolto molti successi e tutto il team Bora-Hansgrohe è di buon umore e vuole continuare a vincere anche quest’anno. Sono un uomo felice perché vivo il mio sogno, vincere gare da pro. Ho sempre voluto farlo”.

La Maglia Rosa Primož Roglič ha dichiarato: “Vedremo per quanto tempo potrò conservare la Maglia Rosa, spero sopratutto di indossarla a Verona. A tutto il team piace avere la Maglia. Ho molti sostenitori in Slovenia, amici e vicini, anche familiari che dicono che quello che sto facendo è pazzesco. Spero di continuare così il più a lungo possibile”.
— Tappa N.3 —
Vinci – Orbetello: 220 km – dislivello 1.550 metri
Un’altra frazione ondulata che vedrà la consueta fuga iniziale, il ricongiungimento del gruppo, l’organizzazione delle squadre con i treni per i velocisti e la volatona finale. Elia Viviani cercherà sicuramente la rivincita.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)







