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Freccia Vallone, Alaphilippe colpisce ancora

Il francese della Deceuninck-Quick Step mostra ancora i muscoli sul Muro di Huy e vince per la seconda volta consecutiva la Freccia Vallone, duellando nuovamente con il danese Jakob Fuglsang (Astana), come accaduto più volte in questa prima parte di stagione delle Classiche. Sul podio con i due anche il nostro Diego Ulissi (UAE Emirates).


Partire con i favori del pronostico e confermarsi Numero 1 alla Freccia Vallone non è mai facile per nessuno. In passato ci riuscirono il tedesco Marcel Kint (1943, 1944, 1945), lo svizzero Ferdi Kübler (1951, 1952), Moreno Argentin (1990, 1991) e Alejandro Valverde, autore addirittura di un poker (2014, 2015, 2016, 2017) dopo la sua prima vittoria nel 2006. A questi si è aggiunto oggi il francese Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step), sicuramente uno degli interpreti più completi delle Classiche di quest’anno.

Non lo ha fermato nemmeno un guasto meccanico che lo ha costretto a sostituire la bicicletta ai -43 km dal traguardo. Spalleggiato dai suoi compagni, si è presentato nel pacchetto di testa sul temutissimo Muro di Huy, e con la sua pedalata dinoccolata ma ficcante è andato a riprendere il “nemico” danese Jakob Fuglsang (Astana Pro Team), antagonista alle Strade Bianche e alla recente Amstel Gold Race, superandolo poco prima dello scollinamento e resistendo quel tanto che basta per bissare il suo successo del 2018.

Jakob Fuglsang ha poco da recriminare, anche questo arrivo non gli si addiceva. Ha fatto tutto il possibile, cercando di anticipare lo scatto di Alaphilippe, ma gli è andata nuovamente male. Battuto per una spanna o poco più. Ancora una volta con l’onore delle armi e con la consapevolezza di avere dato il massimo.

La gioia di Alaphilippe, l’amarezza di Fuglsang, la giusta via di mezzo del nostro Diego Ulissi (UAE Team Emirates), terzo a 6” dai due, bravo a cercare l’agguato in fondo alla discesa di Ereffe, ai -20 km, ma sfortunato a non trovare l’appoggio degli altri che l’avevano seguito. Comunque era dal 2009 che un italiano non finiva sul podio della Freccia, quando ci riuscì Damiano Cunego. Per noi italiani, il bicchiere di oggi è più pieno che vuoto.

Sempre ben piazzato in tutte le Classiche 2019 fin qui disputate, Bauke Mollema (Trek-Segafredo) ha colto qui un sesto posto che non è da buttare via. L’allampanato olandese corre sempre con generosità, ma anche questa volta gli è mancato quel “quid” in più per giocarsi la vittoria e un posto sul podio.

Chi ha un po’ deluso è stato Alejandro Valverde (Movistar Team), che ha ceduto nettamente negli ultimi 300 metri del muro, dopo essere rimasto accanto ad Alaphilippe per metà ascesa. Non è il Valverde 2018, lo abbiamo visto sottotono anche all’Amstel. Il murciano ha però nel mirino la Liegi di domenica, dove potrebbe presentarsi più tonico. Noi però non scommetteremmo sulla sua vittoria alla “Doyenne”.

Altro grande campione in chiaroscuro è Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), apparso lontano dello splendore dello scorso triennio. La Freccia non è una gara adatta alle sue caratteristiche, ma vederlo arrancare negli ultimi 20 km è sintomo di una condizione atletica segnata da qualche guaio fisico di troppo, si dice possa essere un virus. Peccato, perché lo spettacolo che ha sempre offerto il fuoriclasse slovacco, capace come pochi altri di vivacizzare le corse ciclistiche, è merce rara.

Ordine d’arrivo
1) Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step
2) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
3) Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
4) Bjorg Lambrecht (Bel) Lotto Soudal
5) Maximilian Schachmann (Ger) Bora-Hansgrohe
6) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
7) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
8) Michael Matthews (Aus) Team Sunweb
9) Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal
10) Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
11) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
12) Benoit Cosnefroy (Fra) AG2R La Mondiale
13) Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
14) Dylan Teuns (Bel) Bahrain-Merida
15) Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma
16) Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky
17) Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal
18) Guillaume Martin (Fra) Wanty-Gobert
19) Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ
20) Sergio Henao (Col) UAE Team Emirates
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Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini Photo

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