Vuelta a España, vola ancora alto il condor Quintana

Seconda giornata di riposo per i protagonisti della Vuelta a España, la cui classifica generale pare saldamente tra gli artigli del “condor” Nairo Quintana, che potrebbe perdere quota solo nella crono individuale di 37 km di venerdi, senza peraltro ritrovarsi a terra. Per lui, il traguardo finale di Madrid è a un battito d’ali.

La 71esima edizione della Vuelta a España si concluderà domenica 11 settembre a Madrid, e dopo 16 delle 21 tappe la classifica generale parla ancora colombiano, con il “condor” Nairo Quintana (Movistar Team) che nella seconda settimana di gara ha incrementato ulteriormente il proprio vantaggio sui diretti inseguitori. Finalmente in ottima condizione atletica e molto sicuro di sé, ha saputo colpire quando occorreva (15esima tappa, Quintana chiude 2° ma guadagna 2’43” su Froome) e rimanere sulla difensiva quando la giornata di caccia non appariva favorevole (11esima tappa, vittoria di Chris Froome con Quintana secondo a ruota), lasciando comunque poche briciole ai rivali. Finora la Movistar lo ha supportato molto bene, nonostante Alejandro Valverde abbia pagato a caro prezzo la giornata negativa della 14esima tappa, chiudendo a 10’56” dal vincitore Robert Gesink (Team Lotto NL-Jumbo) e uscendo dalla top 10.

Quintana ha saputo amministrare bene le proprie energie, controllando sempre la situazione di classifica nei vari frangenti di gara. Merita di indossare la maglia rossa e di celebrarla sul podio di Madrid. L’unica vera insidia potrebbe derivargli dalla crono individuale di 37 km che si disputerà venerdi tra Xàbia e Calp, con un profilo altimetrico adatto agli specialisti del passo più che delle scalate. Ma se il “condor” ci arriverà con un vantaggio simile a quello attuale, poco più di 3 minuti e mezzo, ben difficilmente potrà perdere la leadership.

Lo “smilzo” Chris Froome (Team Sky) ce l’ha messa proprio tutta per ingabbiare il “condor” Quintana, ma come abbiamo più volte ribadito le tossine del Tour de France e delle Olimpiadi hanno appannato la brillantezza dell’azione del keniano bianco. Fino a questo punto dobbiamo dare atto a Froome di essersi impegnato al massimo, lasciando ancora uno spiraglio alla speranza di successo. Anche perché è uno che non ci sta mai a perdere. Se questa Vuelta possiede ancora un minimo di interesse per il risultato finale, lo si deve anche e soprattutto a lui.

Dopo lo scivolone in classifica di Valverde, al terzo posto si è insediato un altro colombiano, il “colibrì” Esteban Chaves (Orica-BikeExchange). Fin qui non ha mai veramente impressionato, cercando di limitare i danni a ogni tappa più che di tentare l’affondo vincente. Però è lì, anche se Froome appare distante e Alberto Contador (Tinkoff) è dietro di soli 5”. Per mantenere il posto sul podio, Chaves dovrà necessariamente evitare di farsi impallinare dal “pistolero” madrileno nelle prossime tappe di montagna. Compito non facile.

Chi in classifica ha compiuto il balzo del canguro è l’inglese Simon Yates (Orica-BikeExchange), che sulle pendenze pirenaiche del Col d’Aubisque ha fatto segnare il miglior tempo di salita, recuperando due posizioni e installandosi al quinto posto, a 1’05” da Contador. L’inglese si è dimostrato uno tra gli interpreti più combattivi di questa Vuelta, e non è da escludersi un suo miglioramento in classifica generale.

L’Italia può sorridere con due vittorie di tappa. Valerio Conti (Lampre-Merida) ha conquistato la 13esima frazione con una fuga da lontano, iniziata al 30esimo km assieme ad altri 10 fuggitivi e completata in solitaria a 19 km dal traguardo, mentre i primi in classifica terminavano tutti assieme a 33’54”, distacco iperbolico che non si registrava da tempo immemore. E con 93 corridori, tutti di alta classifica, terminati fuori tempo massimo, la Giuria non ha trovato nulla di meglio che derogare pesantemente sul Regolamento, riammettendoli come se il tempo fosse un’astrazione, modellabile a piacimento dello spettacolo. La legge è uguale per tutti, ma anche no.

Il secondo successo di tappa lo ha messo a segno Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step), bravissimo a scrollarsi di dosso Quintana e Contador nella 15esima tappa con arrivo in salita a Formigal, e a chiudere con un finale esplosivo davanti al colombiano e al positivo Fabio Felline (Trek-Segafredo), altro italiano sempre ben piazzato in molte tappe di questa Vuelta a España.

Classifica Generale
2) Christopher Froome (GBr) Team Sky
3) Esteban Chaves (Col) Orica-BikeExchange
4) Alberto Contador (Spa) Tinkoff Team
5) Simon Yates (GBr) Orica-BikeExchange
6) Samuel Sanchez (Spa) BMC Racing Team
7) Andrew Talansky (USA) Cannondale-Drapac
8) Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
9) David De La Cruz (Spa) Etixx-Quick Step
10) Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team
11) Daniel Moreno (Spa) Movistar Team
12) George Bennett (NZl) Team Lotto NL-Jumbo
13) Sergio Pardilla (Spa) Caja Rural-Seguros RGA
14) Jean-Christophe Peraud (Fra) AG2R La Mondiale
15) Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
16) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
17) Egor Silin (Rus) Team Katusha
18) Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
19) Kenny Elissonde (Fra) FDJ
20) Jan Bakelants (Bel) AG2R La Mondiale
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– Sito web ufficiale Vuelta a España
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Getty Images Sport – © TDW Sport





