Paris-Roubaix, monumentale John Degenkolb

Dopo 119 anni, un tedesco torna sul podio alto della Roubaix. John Degenkolb (Team Giant-Alpecin) conquista autorevolmente e meritatamente l’Inferno del Nord, regolando in volata altri 6 corridori. Sul podio con lui il ceco Zdenek Stybar (Etixx-Quick Step) e il belga Greg Van Avermaet (BMC Racing).

Oggi ha vinto veramente il più forte. E siamo contenti di scriverlo. John Degenkolb si è preso la Paris-Roubaix a 10 km dal velodromo, quando si è lanciato all’inseguimento della coppia di testa composta da Greg Van Avermaet e Yves Lampaert (Etixx-Quick Step). In quel momento, Degenkolb ha avuto il merito di sapere giocare bene le proprie carte e le gambe per tentare un’azione di rimessa che avrebbe anche potuto sottrargli preziose energie per il finale. Scelta vincente, forte dell’esperienza scaturita dal suo secondo posto del 2014, quando Niki Terpstra si involò ai -5 km senza che nessuno andasse a riprenderlo.

Bravissimo nell’interpretare tutti i 253.5 km di corsa, Degenkolb è rimasto sempre abbastanza coperto nel gruppo dei principali interpreti, osservando l’evolversi della gara senza prendere inutili rischi ed evitando le cadute che caratterizzano questa corsa. Fiutato il pericolo innescato da Van Avermaet e Lampaert, ai -10 km si è catapultato con il team-mate Bert De Backer all’inseguimento dei due battistrada, raggiungendoli in solitaria 3 km dopo. E quando ai -3 km dall’arrivo giungevano anche Zdenek Stybar, Jens Keukeleire (Orica GreenEdge), Martin Elmiger (IAM Cycling) e Lars Boom (Astana), Degenkolb non si scomponeva di un millimetro, continuando a tirare il gruppetto. A quel punto, l’epilogo della 113esima edizione della Paris-Roubaix era già scritto.

Stybar provava un allungo nel velodromo ai -400 metri, Degenkolb rintuzzava l’attacco in terza posizione e andava a vincere nettamente e con pieno merito la sua seconda “Corsa Monumento” di questo 2015, dopo la Milano-Sanremo. Una storica doppietta, Sanremo-Roubaix, riuscita prima di lui soltanto all’irlandese Sean Kelly nel 1986.

Così il 26enne ex sergente di polizia John Degenkolb porta a casa il trofeo della Roubaix atteso dalla Germania per ben 119 anni, cioè dalla prima edizione di questa corsa, quando sui 280 km vinse Josef Fischer, alla media di 30.16 km/h. Oggi invece la media oraria del vincitore è stata di 43.56 km/h, la seconda migliore di sempre, dopo i 44.19 km/h di Fabian Cancellara del 2013.

E’ stata una Roubaix dura, selettiva, con i primi 50 km tra pietre e polvere divorati dai corridori in un’ora esatta. Fuga iniziale di otto atleti: Gregory Rast (Trek), Adam Blythe (Orica GreenEdge), Alexis Gougeard (AG2R La Mondiale), Sean De Bie (Lotto-Soudal), Aleksejs Saramotins (IAM Cycling), Pierre-Luc Périchon (Bretagne-Seche), Tim Declercq (Topsport Vlaanderen), Frederik Backaert (Wanty-Groupe Gobert).

Poi la carovana perdeva progressivamente le proprie pedine, un passaggio a livello scremava il gruppone e qualcuno rischiava grosso sul treno in arrivo. Borut Bozic (Astana) e Jurgen Roelandts (Lotto Soudal) inscenavano un duetto veloce cha valeva loro 30” sugli inseguitori, Marco Marcato (Wanty-Groupe Gobert) tentava di chiudere senza successo, Sep Vanmarcke (Team LottoNL-Jumbo) forava ed era costretto ad abbandonare i sogni di gloria.

Bradley Wiggins (Team Sky), alla sua ultima gara su strada, lanciava un affondo ai -34 km, la Etixx-Quick Step prendeva i comandi facendo scattare Yves Lampaert, sul quale rinveniva Van Avermaet. Ma ai -10 km partiva l’azione imperiosa di John Degenkolb.

Ordine d’arrivo
2) Zdenek Stybar (Cze) Etixx-Quick Step
3) Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
4) Lars Boom (Ned) Astana Pro Team
5) Martin Elmiger (Swi) IAM Cycling
6) Jens Keukeleire (Bel) Orica GreenEdge
7) Yves Lampaert (Bel) Etixx-Quick Step
8) Luke Rowe (GBr) Team Sky
9) Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal
10) Alexander Kristoff (Nor) Team Katusha
11) Sep Vanmarcke (Bel) Team LottoNL-Jumbo
12) Bert De Backer (Bel) Team Giant-Alpecin
13) Aleksejs Saramotins (Lat) IAM Cycling
14) Borut Bozic (Slo) Astana Pro Team
15) Niki Terpstra (Ned) Etixx-Quick Step
16) Andreas Schillinger (Ger) Bora-Argon 18
17) Florian Senechal (Fra) Cofidis
18) Bradley Wiggins (GBr) Team Sky
19) Björn Leukemans (Bel) Wanty-Groupe Gobert
20) Grégory Rast (Swi) Trek Factory Racing
st
st
st
st
st
0.00.07
0.00.28
0.00.29
0.00.31
st
st
st
st
st
st
st
st
st
st

Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Getty Images – © TDW Sport




