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99° Giro d’Italia, saettante bis di Marcel Kittel

Fin troppo facile per il fulmine tedesco incenerire gli avversari per la seconda volta. Volata senza storia ad Arnhem che consente all’adone della Etixx-Quick Step di festeggiare indossando la Maglia Rosa. Domani giornata di trasferimento aereo verso Catanzaro, dove martedi avrà luogo la quarta tappa.


Giro d'Italia 2016

Dopo la tappa di ieri, da Arnhem a Nijmegen, oggi si tornava ad Arnhem sul medesimo tracciato, ma in senso opposto. Olanda ancora in festa per salutare la carovana del Giro, approdata qui per un tris di tappe baciato da condizioni meteo primaverili almeno quanto in Italia.

E come ieri, fuga iniziale di Giacomo Berlato (Nippo-Vini Fantini) e Maarten Tjallingi (Team Lotto NL-Jumbo), cui si associavano lo spagnolo Julen Amezqueta (Wilier-Southeast) e il sudafricano Johann Van Zyl (Dimension Data), che arrivavano ad accumulare 8’ di vantaggio.

Dietro ci si preoccupava più del vento laterale, con continue correzioni di ranghi e traiettorie, che dei fuggitivi. A farne le spese il francese Jean-Christophe Péraud (AG2R La Mondiale), costretto al ritiro al km 85 con uno zigomo sanguinante e la spalla destra molto dolorante. Il team francese perde così uno dei suoi più validi elementi per le salite e per la cronometro del Chianti.

La fuga degli avanti veniva neutralizzata solo a 14 km dall’arrivo, nel corso del secondo giro del circuito cittadino di Arnhem, quando però Van Zyl si produceva in un allungo in solitudine che quasi andava a buon fine. I sogni di vittoria del sudafricano svanivano a 1.7 km dal traguardo, quando i treni allestiti dalle squadre dei velocisti lo asfaltavano senza tanti complimenti.

Giro d'Italia 2016

Matteo Trentin e Fabio Sabatini (Etixx-Quick Step) si dimostravano ancora una volta esemplari nel preparare il terreno per il decollo del compagno Kittel, che a 200 metri dalla linea bianca spiccava il volo con una potenza impressionante, vincendo nuovamente di larga misura. Nulla da fare per Elia Viviani (Team Sky) e Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), rispettivamente secondo e terzo, battuti con l’onore delle armi. Mastica invece un po’ amaro André Greipel (Lotto Soudal), quarto e finora mai in grado di inserirsi nella volata per il podio. Ha però dalla sua la scusante del recente infortunio alle costole rimediato alla Volta a Algarve.

Ordine d’arrivo

1) Marcel Kittel (Ger) Etixx-Quick Step
2) Elia Viviani (Ita) Team Sky
3) Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo
4) André Greipel (Ger) Lotto Soudal
5) Alexander Porsev (Rus) Team Katusha
6) Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
7) Moreno Hofland (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
8) Arnaud Demare (Fra) FDJ
9) Rick Zabel (Ger) BMC Racing Team
10) Matej Mohoric (Slo) Lampre-Merida
11) Manuel Belletti (Ita) Wilier-Southeast
12) Caleb Ewan (Aus) Orica-GreenEdge
13) Matteo Pelucchi (Ita) IAM Cycling
14) Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
15) Ivan Savitskiy (Rus) Gazprom-Rusvelo
16) Aleksei Tsatevich (Rus) Team Katusha
17) Tobias Ludvigsson (Swe) Team Giant-Alpecin
18) Nicola Ruffoni (Ita) Bardiani CSF
19) Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha
20) Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
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Marcel Kittel vince così la sua quarta tappa al Giro d’Italia, vittorie curiosamente conquistate tutte all’estero (oltre a queste due olandesi, le due in Irlanda nel 2014), e affianca il connazionale Rudi Altig tra i tedeschi più vincenti al Giro. Per Kittel è anche la prima volta che riesce a indossare la Maglia Rosa. Ed erano 10 anni che la Maglia Rosa non veniva indossata da un tedesco, l’ultimo infatti fu Olaf Pollack che la conquistò nel 2006 sul traguardo di Forlì.

In classifica generale, Kittel sale al vertice con 9” sull’ex compagno di squadra Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin), che qui in terra natia ha vissuto indubbiamente un gioioso frangente della propria carriera agonistica. In chiave successo finale, Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) occupa un lusinghiero 11° posto a 28”, Alejandro Valverde (Movistar Team) è 16° a 33”, Rigoberto Uran (Cannondale) 30° a 42”, Mikel Landa (Team Sky) 43° a 49”.

Giro d'Italia 2016

Classifica Generale

1) Marcel Kittel (Ger) Etixx-Quick Step
2) Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Alpecin
3) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
4) Tobias Ludvigsson (Swe) Team Giant-Alpecin
5) Moreno Moser (Ita) Cannondale Pro Cycling
6) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
7) Matthias Brandle (Aut) IAM Cycling
8) Roger Kluge (Ger) IAM Cycling
9) Chad Haga (USA) Team Giant-Alpecin
10) Georg Preidler (Aut) Team Giant-Alpecin
11) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
12) Lukasz Wisniowski (Pol) Etixx-Quick Step
13) Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
14) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
15) Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo
16) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
17) Moreno Hofland (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
18) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
19) Diego Ulissi (Ita) Lampre-Merida
20) Elia Viviani (Ita) Team Sky
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Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Marcel Kittel (Etixx-Quick Step)
• Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida: Marcel Kittel (Etixx-Quick Step)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Maarten Tjallingii (Team Lotto NL-Jumbo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Tobias Ludvigsson (Team Giant-Alpecin)

Dichiarazioni
Marcel Kittel: “Il mio piano per il Giro è di affrontarlo obiettivo dopo obiettivo. Il primo era di far bene a cronometro, il secondo era di vincere due tappe allo sprint. Ora volerò verso l’Italia con la Maglia Rosa, è un grande onore. Sono fiero di quel che sono riuscito a fare in questi primi tre giorni. C’e l’ho fatta grazie al sostegno della mia squadra e alla mia condizione fisica che ormai è eccellente. Il grande numero di spettatori che hanno assistito alle mie vittorie e la maniera in cui mi sono imposto questi due giorni hanno reso la mia trasferta nei Paesi Bassi indimenticabile”.

La Maglia Azzurra Maarten Tjallingii: “Parlando stamattina della mia fuga di ieri, ho detto che quel che mi è accaduto è una cosa che si può fare solo una volta nella vita. Invece andando ancora in fuga oggi, ho centrato il bis. E l’atmosfera sulla strada era eccezionale. Questo è il mio pubblico di casa. Abito ad Arnhem e siamo passati a 200 metri da casa mia. Avere il Giro d’Italia nel Gelderland è un regalo per me. Sapevo che c’era la possibilità di prendere la Maglia Azzurra se fossi riuscito ad andare in fuga. Le gambe facevano fatica per l’attacco di ieri ma il morale era altissimo. Sono molto felice di tornare in Italia con questa maglia”.

— Tappa N.4 —

Domani trasferimento aereo verso l’Italia, dove martedi verrà disputata la quarta tappa di questo Giro, 200 km tondi tondi da Catanzaro a Praia a Mare. Il profilo piuttosto mosso della seconda parte potrebbe favorire qualche imboscata, con un probabile finale a ranghi ristretti.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © TDW Sport – © ANSA (Peri/Di Meo/Zennaro)

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