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99° Giro d’Italia, Rein Taaramae principe di tappa, Vincenzo Nibali re del Giro

L’ultima tappa utile a ridisegnare la classifica è appannaggio dell’estone Rein Taaramae (Team Katusha), ma la battaglia per la Maglia Rosa è vinta con grande furore agonistico da un ritrovato Vincenzo Nibali (Astana), capace in sole due tappe di ribaltare a proprio favore un Giro che, anche a noi, era sembrato compromesso.


Vincenzo_Nibali

Ventesima tappa, 134 km da Guillestre a S.Anna di Vinadio, 4.100 metri di dislivello prima della pianeggiante passerella dell’indomani verso Torino. Penultima frazione di un Giro emozionante, ricchissimo di colpi di scena e avvicendamenti nel ranking, con la Maglia Rosa che ha avuto sette padroni prima di terminare nella bacheca di Vincenzo Nibali, l’ottavo re e detentore finale.

Fuga iniziale sul Col de Vars, ad alimentarla erano in dieci: Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step), Alexander Foliforov e Aleksey Rybalkin (Gazprom-Rusvelo), Mikel Nieve (Team Sky), Stefan Denifl (IAM Cycling), Tanel Kangert (Astana Pro Team) Darwin Atapuma (BMC), Giovanni Visconti (Movistar Team), Joe Dombrowski (Cannondale) e Rein Taaramae (Team Katusha). Al GPM scollinava primo Denifl, ma all’inizio della seconda salita, quella del Col de la Bonette, attaccava Mikel Nieve, che andava a conquistare 35 punti sul GPM, bottino tale da consentirgli di aggiudicarsi la Maglia Azzurra degli scalatori ai danni di Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini), che l’aveva tenuta in dote fin dalla quarta tappa, la prima sul territorio italiano.

Il gruppo Maglia Rosa lasciava spazio ai fuggitivi, che si sgranavano con il passare dei chilometri e l’aumentare della fatica. Davanti restavano in cinque, con Atapuma e Dombrowski che scattavano a ripetizione sul Colle della Lombarda senza peraltro riuscire a distanziare Visconti, Kangert e Taaramae. Il vantaggio di circa 11’ li metteva al riparo da brutte sorprese, la tappa se la sarebbero giocata tra di loro.

Mentre Michele Scarponi (Astana Pro Team) dettava il ritmo del gruppo dei big, l’ammiraglia Astana impartiva lo stop a Kangert, chiamato poi a dare manforte al compagno Vincenzo Nibali. La cadenza imposta da Scarponi, al quale andrebbe il premio per il “Gregario d’Oro”, se solo fosse previsto, selezionava il gruppo Maglia Rosa, che sulla Lombarda contava otto componenti: Esteban Chaves (Orica-GreenEdge), Steven Kruijswijk (Team Lotto-NL Jumbo), Alejandro Valverde (Movistar Team), Bob Jungels (Etixx-Quick Step), Rafa Majka (Tinkoff) e Rigoberto Uran (Cannondale), oltre a Nibali e Scarponi.

Rein Taaramae allungava decisamente sulla Lombarda, dove prendeva un margine di quasi 1’ sui quattro compagni di avventura. Vincerà poi in solitaria a S.Anna di Vinadio con 52” su Atapuma e 1’17” su Dombrowski. Prima vittoria di un estone al Giro d’Italia.

Gara nella gara quella dei big. Vincenzo Nibali partiva deciso ai -12 km, lo seguivano Valverde e Chaves ma il ritmo dello Squalo era insostenibile per gli altri. Il vantaggio del messinese si dilatava con il passare dei chilometri, e la discesa dal Colle della Lombarda serviva per mettere altro fieno in cascina.

Rigoberto Uran si univa a Valverde e Chaves, nel tentativo di dare supporto al connazionale. Ma era tutto inutile, Nibali non concedeva tregua e tagliava il traguardo con 13” sul duo Valverde-Uran e 1’36” su Chaves. Classifica Generale riscritta nuovamente, dopo il ribaltone del giorno prima. E uno dei momenti più belli al traguardo è stato l’abbraccio a Nibali da parte dei genitori di Esteban Chaves, giunti per la prima volta in Europa per assistere alla prestazione di Esteban.

Ordine d’arrivo

1) Rein Taaramae (Est) Team Katusha
2) Darwin Atapuma (Col) BMC Racing Team
3) Joe Dombrowski (USA) Cannondale Pro Cycling
4) Mikel Nieve (Spa) Team Sky
5) Alexander Foliforov (Rus) Gazprom-Rusvelo
6) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
7) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
8) Rigoberto Uran (Col) Cannondale Pro Cycling
9) Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team
10) Rafal Majka (Pol) Tinkoff Team
11) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
12) Gianluca Brambilla (Ita) Etixx-Quick Step
13) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
14) Esteban Chaves (Col) Orica-GreenEdge
15) Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team
16) Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
17) Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-Rusvelo
18) Andre Cardoso (Por) Cannondale Pro Cycling
19) Kanstantsin Siutsou (Blr) Dimension Data
20) Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
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La Classifica Generale ricalca ora quella teorica stilata prima che il Giro avesse inizio. Ma quanti rimescolamenti, quante emozioni e colpi di scena. E’ stato uno dei Giri più belli e avvincenti che si ricordi. E che verrà ricordato a lungo.

Classifica Generale

1) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
2) Esteban Chaves (Col) Orica-GreenEdge
3) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
4) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
5) Rafal Majka (Pol) Tinkoff Team
6) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
7) Rigoberto Uran (Col) Cannondale Pro Cycling
8) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
9) Darwin Atapuma (Col) BMC Racing Team
10) Kanstantsin Siutsou (Blr) Dimension Data
11) Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
12) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
13) Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team
14) Andre Cardoso (Por) Cannondale Pro Cycling
15) Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
16) Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team
17) Sebastian Henao (Col) Team Sky
18) Stefano Pirazzi (Ita) Bardiani CSF
19) Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
20) Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
82:44:31
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– Link alle Classifiche

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Vincenzo Nibali (Astana Pro Team)
• Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida: Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Mikel Nieve (Team Sky)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Bob Jungels (Etixx-Quick Step)

Dichiarazioni
Il vincitore di oggi, Rein Taaramae: “La caduta di ieri di Ilnur Zakarin mi aveva davvero spaventato, ero li vicino a lui. Ho pensato al peggio ma quando l’ho visto seduto ho tirato un sospiro di sollievo. Oggi è stato difficile ricominciare a correre dopo lo spavento ma volevo anche vincere la tappa per dedicarla a Zakarin. Non stavo bene ad inizio tappa, sono stato l’ultimo corridore ad entrare nella fuga. Mentre scalavo il Col de La Bonette ho cominciato a stare bene sopra i 2000 metri, quindi ho attaccato sulla Lombarda nel punto più alto. Ho fatto sei settimane di allenamento in altura e questi sono i risultati”.

La nuova Maglia Rosa, Vincenzo Nibali: “E’ pazzesco. Non credevo avrei potuto vincere il Giro. Oggi è stata davvero una giornata spettacolare. Ho beneficiato del lavoro eccezionale della mia squadra. Ho corso senza la paura di perdere ma dopo la tappa di ieri ho capito che avrei potuto vincere il Giro. Ho attaccato quando ho visto gli altri soffrire. E’ meraviglioso”.

— Tappa N.21 —

Il Giro chiude il proprio sipario a Torino, con circuito cittadino di 7.5 km da ripetersi otto volte. Ci si augura possa arrivare la prima vittoria, tanto cercata, per Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), tenace e bravissimo nel conservare la meritata Maglia Rossa della Classifica a Punti.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © TDW Sport – © ANSA (Peri/Di Meo/Zennaro)

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