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99° Giro d’Italia, André Greipel fa 2, la Lotto Soudal 3, la Germania 4

Il “Gorilla” tedesco della Lotto Soudal domina anche sul traguardo di Foligno, cogliendo la seconda vittoria in questo Giro che gli permette di indossare la Maglia Rossa e regalare alla sua squadra la terza vittoria di tappa consecutiva. Otto sprinter italiani nei primi 12, ma non basta ancora per scalfire l’egemonia teutonica nelle volate.


Niente da fare per i velocisti, l’armata tedesca si è dimostrata fin qui imbattibile in volata. Per la prima volta nella storia del Giro d’Italia, la Germania ha colto 4 successi nella stessa edizione. E per trovare 4 vittorie della stessa nazione in 7 tappe occorre tornare al 1978, quando il Belgio fece anch’esso 4 su 7.

André “Grape” Greipel (Lotto Soudal) vince di potenza la sua seconda tappa in questo Giro, la quinta in carriera, pareggiando i conti con il connazionale Marcel Kittel (Etixx-Quick Step), oggi fermato da una foratura ai -7 km, che però di tappe al Giro ne ha vinte quattro. Diversamente da due giorni fa, questa volta Greipel non ha stravinto con 15 metri di vantaggio, ma è sgusciato con rapidità esplosiva negli ultimi metri dalla ruota di Sacha Modolo (Lampre-Merida), come se gli avversari fossero cariatidi.

Greipel si installa così al comando della Classifica a Punti, andando a indossare la Maglia Rossa, ghermita ai danni di Kittel, e mettendo a segno la terza vittoria di tappa consecutiva per la Lotto Soudal. La squadra belga può festeggiare anche la Maglia Azzurra degli scalatori sulle spalle di Tim Wellens, che ha scavalcato per un punto Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini).

Tappa che si animava fin dai primi km, con Patrick Grestch (AG2R-La Mondiale), Stefan Küng (BMC) e Jay McCarthy (Tinkoff) i più lesti sulla salita verso Le Svolte di Popoli, GPM di 2a categoria che ingolosiva Tim Wellens, che sprintava per battere Damiano Cunego. Küng allungava in discesa, ma all’altezza de L’Aquila veniva raggiunto da Axel Domont (AG2R La Mondiale), Giulio Ciccone (Bardiani-CSF), Stefan Denifl (IAM Cycling), Ilya Koshevoy (Lampre-Merida) e Daniel Martinez (Wilier Triestina-Southeast), per un sestetto che viaggiava compatto fino al Valico della Somma, ai -40 km.

A quel punto il gruppetto si frantumava, Küng allungava ai -24 km tentando l’impresa solitaria ma veniva inesorabilmente riassorbito dal gruppo ai -7 km. Suo, comunque, il premio per la combattività.

Partivano dunque le operazioni per il decollo degli “uomini jet”, ma Kittel si ritrovava con il tubolare posteriore sgonfio ed era costretto a separarsi dalla pattuglia dei caccia. Sarebbe stato interessante vedere il confronto con Greipel.

Non avendo compagni in grado di allestirgli il treno, il “Gorilla” tedesco decideva per l’azione solitaria, rimbalzando tra le ruote di Kristian Sbaragli (Dimension Data), Arnaud Demare (FDJ) e il duo Katusha. Decimo ai -300 metri, trovava uno spiraglio sul lato sinistro, accanto a Sacha Modolo, sufficiente per accendere i motori e spegnere i sogni di vittoria degli avversari.

Giro_Italia_2016_tappa7_finish

Ordine d’arrivo

1) André Greipel (Ger) Lotto Soudal
2) Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo
3) Sacha Modolo (Ita) Lampre-Merida
4) Caleb Ewan (Aus) Orica-GreenEdge
5) Enrico Battaglin (Ita) Team Lotto NL-Jumbo
6) Matteo Trentin (Ita) Etixx-Quick Step
7) Alexander Porsev (Rus) Team Katusha
8) Aleksei Tsatevich (Rus) Team Katusha
9) Nicola Ruffoni (Ita) Bardiani-CSF
10) Elia Viviani (Ita) Team Sky
11) Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
12) Manuel Belletti (Ita) Wilier Triestina-Southeast
13) Arnaud Demare (Fra) FDJ
14) Nikias Arndt (Ger) Team Giant-Alpecin
15) Ivan Savitskiy (Rus) Gazprom-Rusvelo
16) Leigh Howard (Aus) IAM Cycling
17) Eduard Michael Grosu (Rom) Nippo-Vini Fantini
18) Rick Zabel (Ger) BMC Racing Team
19) Marco Coledan (Ita) Trek-Segafredo
20) Simon Clarke (Aus) Cannondale Pro Cycling
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In Classifica Generale non si muove sostanzialmente nulla. Alejandro Valverde (Movistar Team) non potrà però più contare sull’aiuto del team-mate Javi Moreno, caduto a metà frazione e tradotto in ospedale con sospetta frattura della clavicola. Come detto, cambiano i padroni della Maglia Rossa e di quella Azzurra.

Giro d'Italia 2016

Classifica Generale

1) Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Alpecin
2) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
3) Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha
4) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
5) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
6) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
7) Diego Ulissi (Ita) Lampre-Merida
8) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
9) Kanstantsin Siutsou (Blr) Dimension Data
10) Rigoberto Uran (Col) Cannondale Pro Cycling
11) Esteban Chaves (Col) Orica-GreenEdge
12) Rafal Majka (Pol) Tinkoff Team
13) Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
14) Rein Taaramae (Est) Team Katusha
15) Mikel Landa Meana (Spa) Team Sky
16) Nicolas Roche (Irl) Team Sky
17) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
18) Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team
19) Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-Rusvelo
20) Stefano Pirazzi (Ita) Bardiani-CSF
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– Link alle Classifiche

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin)
• Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida: André Greipel (Lotto Soudal)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Tim Wellens (Lotto Soudal)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Bob Jungels (Etixx-Quick Step)

Dichiarazioni

André Greipel ha dichiarato in conferenza stampa: “Tre vittorie di tappa sono più di quanto ci saremmo aspettati. Sono tre su sette, un numero impressionante. Ci stiamo godendo il momento ed io cerco di andare al massimo. I miei compagni lavorano molto bene per portarmi in posizione nelle volate, il lavoro duro è la chiave del nostro successo. Sono felice di essere rimasto competitivo da quando ho cominciato a vincere nei Gran Tour nel 2008”.

La Maglia Rosa Tom Dumoulin, in conferenza stampa: “Non penso che le condizioni atmosferiche faranno la differenza nella tappa di domani. Se piovesse sembreremo semplicemente più infangati. La parte di sterrato è in salita e non mi preoccupa. Andrò in altitudine ad allenarmi per le Olimpiadi dopo il Giro. Forse correrò per la Classifica Generale qui, ma ora non so dirlo, vivo giorno per giorno. Ma passare più tempo a casa è la ragione per cui non ho preparato il Giro in altura. Non voglio essere il tipo di ciclista che è via di casa tutto il tempo. Ad ogni modo, non sono spaventato per la terza settimana, in particolare per la qualità dei miei compagni di squadra. Non sarei stato in Maglia Rosa per così tanti giorni se avessi avuto una squadra non all’altezza. Sono sicuro che Georg Preidler e Tobias Ludvigsson saranno davanti al gruppo con me ad aiutarmi”.

La nuova Maglia Azzurra, Tim Wellens: “Tre corridori erano andati in fuga prima della prima salita, pensavo che non ci fosse possibilità di fare classifica per la Maglia Azzurra oggi. Invece la squadra di Damiano Cunego è andata a caccia. L’ho seguito e facendo solo un po’ di lavoro sono riuscito a prendere qualche punto e la Maglia Azzurra che, a dire il vero, non è un mio obiettivo. Punto più ad un’altra vittoria di tappa. La Maglia Azzurra la vedo come un bonus. Intendo di andare di nuovo in fuga per ripetere la bellissima vittoria di ieri. Spero di avere delle gambe migliori domani. Non erano fantastiche oggi…”.

La Maglia Bianca, Bob Jungels: “Sono molto felice di avere ancora la Maglia Bianca. Si è corso sul serio oggi! Le tappe per velocisti al Giro non sono realmente tappe per velocisti: sono molto dure per i velocisti. Marcel Kittel ha perso contatto in salita, i ragazzi lo hanno riportato nel gruppo ma più avanti ha forato (a 7 km dall’arrivo). È stato veramente sfortunato. Fra poco correremo una tappa a cronometro. La corsa contro il tempo è sempre stata una delle mie preferite. Ho fatto il sopralluogo del percorso a Marzo dopo le Strade Bianche. Mi concentrerò su questa tappa solo dopo quella di domani, che potrebbe essere insidiosa, anche se lo sterrato è lungo ma non tanto duro”.

— Tappa N.8 —

L’ottava tappa del Giro, con i suoi 186 km da Foligno ad Arezzo, ha la particolarità della salita finale all’Alpe di Poti, con 6.4 km di sterrati e pendenze a due cifre nella parte centrale. Se parte la fuga buona, arriva al traguardo. Difficilissimo stabilire però chi ci riuscirà.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © TDW Sport – © ANSA (Peri/Di Meo/Zennaro)

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